Vivace e spassoso, The Lost City regala quasi due ore di relax con il sorriso stampato in faccia.

Loretta Sage (Sandra Bullock) è un’archeologa, studiosa di antiche civiltà. Anni addietro aveva scritto un saggio a riguardo, cui teneva molto, ma non ha trovato un editore che lo pubblicasse.
Così si è buttata a malincuore sul genere romantico-erotico-avventuroso, riscuotendo un successo da primo posto in classifica.
L’eroe – protagonista dei suoi racconti, “Dash”, ha il volto del modello che campeggia appassionatamente su tutte le sovracopertine dei romanzi, Alan (Channing Tatum).


Alan ha preso molto sul serio il ruolo da eroe romantico.
Loretta deve arrendersi ai lettori, lettrici soprattutto, che fanno la fila ai firmacopie per Dash/Alan e non per lei.

Mentre è in tour per promuovere il suo nuovo libro con Alan, Loretta viene rapita da un viziato miliardario (Daniel Radcliffe) convinto che lei possa condurlo al tesoro dell’antica città perduta, descritta così bene nel suo romanzo.

Alan si mette in viaggio per salvarla su un’isola sperduta nell’Oceano comportandosi come l’avventuriero nei romanzi di Loretta. Si garantisce l’aiuto di un uomo specializzati in questi tipi di operazioni: Jack Trainer (Brad Pitt).

I tre si trovano coinvolti in una avventura folle e rischiosa, piena di colpi di scena e risvolti inaspettati.
Molto All’inseguimento della pietra verde, un po’ I predatori dell’arca perduta, The Lost City dei due fratelli Nee è un bizzarro film d’avventura che inaspettatamente scalda le risate e appassiona con le sue trovate folli.
C’è bisogno di sano intrattenimento in questo periodo, anche per la sala cinematografica stessa. The Lost City è quello che ci voleva.

Esilaranti Bullock e Tatum che sanno abilmente mettersi in gioco, e vincono conquistando i cuori e le risate del pubblico. Brad Pitt vale il prezzo del biglietto.