“The Odyssey (Odissea)” di Christopher Nolan
Christopher Nolan, giocoliere con il tempo, inventore di storie, costruttore di mondi, si fa da parte e lascia che sia Omero a raccontare la sua Opera, a narrare l’incredibile viaggio di Odysseus (in versione originale) da Itaca alla guerra per Agamennone a Troia, dal cavallo a Calipso fino al ritorno alla sua pietrosa terra da Penelope e Telemaco.
Questo non significa che caratterialmente non sia un film di marchio Nolan; lo è, è un’impresa narrativa soprattutto tecnologicamente parlando, nel senso che l’iconica saga di Omero arriva sugli schermi di tutto il mondo come il primo lungometraggio in assoluto girato interamente con cineprese IMAX®.
Abbiamo avuto il privilegio di poter guardare il film nella sala Energia dell’Arcadia di Melzo, in pellicola 70 mm e l’emozione trasmessa è palpabile.
La sceneggiatura, sempre di Nolan, si articola in una narrazione non lineare del poema, e si rivolge forse a chi non ha passato i pomeriggi sui testi di Omero, ore e ore sui banchi del Liceo e poi all’Università a studiare e tradurre l’Iliade e l’Odissea.
Nolan ha adattato una storia ambientata quasi 3.000 anni fa per spettatori moderni.
Possiamo anche capire la scelta dettata dal suo grande desiderio di realizzarla: “L’Odissea è un’opera incredibile – ha raccontato -estremamente importante per la storia del mondo e lo sviluppo della cultura, ma non è mai stata adattata in un moderno blockbuster. Riflettendo su questo, mi ha stimolato la sfida di creare il mondo mitico dell’antica Grecia ed ero entusiasta di raccontare la sua storia, con tutta la ricchezza dei suoi temi, in un modo che non avevo mai visto”.
Ma questo nostro sforzo amorevole nel capire Nolan, non arriva a comprendere se non addirittura provare ad accettare la scelta di alcuni dialoghi fin troppo moderni o forse troppo da blockbuster…
Per personalizzare e contestualizzare l’eroe Odysseus, marito, padre e re di Itaca, poi uomo devastato dalla guerra, Nolan inserisce “velocemente” alcuni “brani” dell’Iliade.
Velocemente per chi la storia la sa (da Elena in avanti); ma questo velocemente diventa approssimativamente o superficialmente per chi non ha nemmeno vistoTroy con il gonnellino svolazzante di Brad Pitt.
Odissea inizia in medias res.
Dopo aver posto fine all’assedio di Troia con uno astuto stratagemma dalle conseguenze devastanti, Ulisse e i suoi fedeli soldati salpano alla volta di casa: Itaca, un regno insulare dove lo attendono la moglie Penelope e il figlio Telemaco. Il suo tormentato viaggio di ritorno sarà ostacolato da forze tempestose, creature inospitali, dalla sua stessa hybris e dai fantasmi della sua coscienza, conducendolo a ricongiungimenti carichi di tensione e a duri bilanci morali.
Sono due i temi centrali del poema di 12.109 versi attribuito a Omero, che rendono questo film profondamente umanistico, sui cui Nolan ha insistito scrivendo il film: la legge di Zeus o xenia (“ospitalità”), la pratica di estendere una generosa accoglienza agli stranieri, un codice di condotta era considerato un dovere civico e divino, e la sua violazione da parte dell’ospite o dell’ospitato era considerata vergognosa ed empia; e il nostos (“ritorno a casa”), inteso sia come un viaggio letterale di ritorno sia come un processo spirituale di rinascita, in cui la ricerca della casa e di qualsiasi ricompensa ad essa legata — ricongiungersi con i propri cari, rivendicare titoli e ricchezze perduti, forgiare un’identità più matura e vitale — richiede prove che mettono alla prova o rimodellano il carattere.
“Che si tratti della linea narrativa conduttrice di Ulisse o dei singoli episodi che costituiscono l’interezza dell’epopea, l’Odissea sostiene quasi tutto il cinema”, afferma il regista. “È certamente presente in ogni film che ho fatto, in una misura che non avevo mai realizzato prima. È stata una cosa divertente da scoprire mentre mi dedicavo al lavoro di adattamento”.
Cercando di capire le scelte di Christopher Nolan, di addentrarci nel suo immaginario epico, non si riesce però ad accettare la mancanza di suggestioni evocative come è stato per Memento o Interstellar o Inception. Forse è colpa di chi qui scrive, colpa dell’attesa e delle aspettative di guardare Omero letto da Nolan. È un’opera precisa e dedita alla storia, ma didattica, con licenze moderne, troppo, come già detto. Ma le sequenze sono spettacolari, e le tre ore di durata non si sentono: in questo senso è un vero e proprio sontuoso spettacolo cinematografico.
Ma i costumi della Premio Oscar Ellen Mirojnick sono di repertorio, o non si notano o fanno strabuzzare gli occhi come i pantaloni da naufrago di Matt Damon o le pashmine di Calipso. Le musiche di Ludwig Goransson accompagnano le gesta degli eroi, ma non sono memorabili.
Matt Damon incarna l’epica dell’eroe riconoscibile come uomo per la devastazione della guerra, Anne Hathaway è una Penelope con troppe smorfie, Tom Holland è un degno Telemaco, Robert Pattinson dà ad Antinoo sguardi affilati. Il resto del cast gravita intorno ad Ulisse per tutti i 172 minuti senza una personalità forte, senza imprimersi nella memoria di chi guarda.
Con il direttore della fotografia Hoyte van Hoytema e la montatrice Jennifer Lame, il regista ha impiegato gran parte del budget (stiamo parlando di 250 milioni di dollari) in spostamenti. La maggiorparte delle riprese si è svolta in Italia (L’isola di Lipari, nelle Eolie), Islanda, Grecia, Marocco e Scozia, e sono state poi completate negli studi di Universal City, in California.
- Odissea ha utilizzato 640.000 metri di pellicola, una lunghezza superiore alla distanza tra Toronto e New York. La produzione ha impiegato sia le tradizionali cineprese IMAX a pellicola sia la nuova cinepresa IMAX Keighley a pellicola.
- Più di 79.000 metri di pellicola sono stati girati con la Keighley e quasi 300.000 metri di pellicola sono stati girati all’interno del “Blimp”.
- I componenti in fibra di carbonio delle nuove cineprese IMAX Keighley a pellicola sono gli stessi utilizzati per le auto da corsa di Formula 1 e per le supercar ad alte prestazioni.
- Data di uscita: 16 luglio 2026
- Genere: Epico
- Durata: 172′
- Anno: 2026
- Paese: USA, Gran Bretagna
- Produzione: Syncopy, Universal Pictures
- Distribuzione: Universal Pictures
