“The Report” di Scott Z. Burns

Daniel J Jones (Adam Driver) fa parte dello staff della Senatrice Democratica Dianne Feinstein (Annette Bening), incaricato di condurre una indagine sul programma segreto della CIA di detenzione e torture, un vero e proprio metodo creato dopo l’11 settembre e utilizzato tra il 2002 e il 2006. Con la metodicità di uno studioso e la determinazione di un giornalista investigativo, Jones scopre una rete di verità nascoste e un meccanismo di intrighi con cui la CIA cercò di distruggere prove, sovvertire le leggi e nascondere una brutale verità al popolo americano.

Tutto questo è descritto molto bene in The Report, un avvincente political thriller basato sui fatti reali che hanno portato alla luce una tra le pagine più vergognose della storia contemporanea degli Stati Uniti. Da una stanza senza finestre in un sotterraneo, aiutato da un manipolo di collaboratori – alcuni dei quali abbandonarono lungo la via – l’idealista Daniel J. Jones raccoglie informazioni, rivela coperture e connivenze, portando a termine nel 2014 quello che è conosciuto come The Torture Report, risultato di una esaustiva e approfondita indagine investigativa.

525 pagine (l’originale disponibile qui) estratte  dalle oltre 6.700 prodotte da Jones (tuttora top secret) sul controverso programma di “tecniche di interrogatorio potenziato”. Prodotto da Steven Soderbergh, The report ha una solida sceneggiatura e uno stile di regia asciutto e rigoroso, che richiama subito i ritmi narrativi e la tensione di Tutti gli Uomini del Presidente (Alan J.Pakula, 1982) e dei più recenti Spotlight e The Post.

La genesi di The Report inizia nel 2007, con un articolo della giornalista Katherine Eban su Vanity Fair dall’esplicativo titolo Rohrshack and Awe in cui si descrivono i metodi di tortura  messi a punto da due psicologi – James Mitchell e Bruce Jessen – e utilizzati dalla Cia dopo l’11 settembre.

Il regista Scott Z. Burns è uno sceneggiatore e collaboratore di Steven Soderbergh: dalla sua penna sono usciti, tra gli altri, The Informant!, Contagion, Effetti Collaterali e The Laundromat, film in cui seppure da diverse angolazioni, si affronta il tema della verità oscurata, nascosta, manipolata, diversificata.

Ma leggendo l’articolo, Burns capi che qui la realtà superava la fantasia. Due psicologi mettono a punto un programma senza alcun presupposto scientifico, che viene preso dalla Cia e applicato alla cieca agli interrogatori di presunti terroristi arrestati o catturati dopo l’11 settembre. Sono le tecniche di “interrogatorio potenziato”: un bel giro di parole per evitare il termine “tortura”. Una collaborazione remunerata con 80 milioni di dollari, ma senza ottenere alcun risultato significativo. Molte delle informazioni estorte con la deprivazione del sonno, il waterboarding (tecnica che provoca il soffocamento della vittima attraverso acqua versata nel naso e nella bocca) l’ipotermia e altre forme di tortura fisica e psicologica, erano già in possesso del Governo americano, molte si sono rivelate false o fuorvianti, confessioni fatte dai prigionieri per far smettere le torture.

Pur con qualche differenza – dovuta soprattutto a parte del materiale secretato o a protagonisti che non possono essere nominati – The Report cerca di essere il più possibile fedele ai fatti reali cercando anche uno stile narrativo asciutto ed essenziale, per consentire allo spettatore di immergersi nella ricerca, così come accade al protagonista.

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The Report è, soprattutto, il film di Adam Driver, consacrato da questa interpretazione  tra i grandi della Hollywood contemporanea, capace di costruire un personaggio con tutte le possibili sfumature di chi scopre una serie di atti illegali e moralmente deprecabili: rabbia, sgomento, delusione, ma anche determinazione e costanza. Il suo Daniel J. Jones (Driver ha incontrato Jones varie volte durante la lavorazione) scopre scelte brutali e inefficaci nascoste dal governo al popolo e decide di farle conoscere al mondo: racconta una storia, ma mentre la storia viene raccontata Jones cambia e Driver sa interpretarne l’evoluzione .

Daniel J. Jones è un eroe contemporaneo, ma senza gli stereotipi dell’eroe. Un uomo al servizio del popolo americano, e non del Governo quando questo compie atti riprovevoli.

Film come The Report aiutano anche a non dimenticare. E forse a dare ancora spazio alla speranza.

The Report
Nazione: U.S.A.
Anno: 2019
Durata: 118′
Regia: Scott Z. Burns
Cast: Adam Driver, Annette Bening, Jon Hamm, Corey Stoll, Linda Powell, John Rothman, Victor Slezak
Produzione: Topic Studios, Margin of Error, Unbranded Pictures, Vice Media
Data di uscita: dal 18 al 20 novembre (cinema) dal 27 novembre Amazon Prime Video