Titus, ultima produzione dello Stabile di Verona online su www.stanzeitaliane.it

Dal 30 ottobre su www.stanzeitaliane.it, “casa ideale” dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, è online il video integrale di Titus, spettacolo andato in scena in luglio al Museo Lapidario Maffeiano nell’ambito del 73° Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese, nell’adattamento e con la regia di Piermario Vescovo. Nel promuovere la cultura italiana nel mondo, l’Istituto Italiano di Cultura di New York si avvale di molti strumenti e canali. Tra questi la “casa ideale” www.stanzeitaliane.it dove – in saloni, in orti e giardini, in spazi teatrali e museali – trovano spazio le arti, le scienze e i numerosi linguaggi della civiltà italiana. Ovviamente anche il teatro. Soprattutto se si tratta di messinscene particolari, non comuni e di forte valenza culturale. 

Titus, andato in scena lo scorso luglio per quattro giorni in prima nazionale al Museo Lapidario Maffeiano nell’ambito del 73° Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese, i requisiti per entrare nelle prestigiose stanze virtuali dell’istituto newyorkese li aveva tutti. Già per il testo: poco rappresentato e molto grandguignolesco con atmosfere “pulp” alla Tarantino. E poi l’allestimento: una felice commistione di teatro di figura (con i burattini ideati e costruiti da Antonella Zaggia) e di attori in carne e ossa. Nove per la precisione: il narratore Bob Marchese e, altra peculiarità, otto donne. Con la regia di Piermario Vescovo in un luogo a dir poco speciale: il Museo Lapidario Maffeiano, allestito nel 1714 dall’erudito veronese Scipione Maffei, una delle più antiche istituzioni pubbliche museali europee che incantò Wolfgang Goethe nel corso del suo viaggio in Italia. Viste le premesse, l’Istituto Italiano di Cultura di New York, decise di dare rilevanza all’evento e di finanziare così una ripresa video integrale di questo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Verona e dall’Estate Teatrale Veronese. A realizzare le riprese video sono stati Valeria Lo Meo (che ha curato anche il montaggio), Francesco Gambale e Ronald Gomez. Di Giampaolo Righetti / Tobacco Road Studio la cura dell’audio. Lo spettacolo è preceduto da interventi (coordinati da Floriana Tessitore) di Fabio Finotti (direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York), di Piermario Vescovo e Antonella Zaggia, e di Francesca Briani, assessore alla Cultura del Comune di Verona.

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