mercoledì, Giugno 10, 2026
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Torna Pompeii Theatrum Mundi al Teatro Grande del sito di Pompei

Al via l’ottava edizione della rassegna promossa dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale diretto da Roberto Andò e dal Parco Archeologico di Pompei diretto da Gabriel Zuchtriegel. Il programma della nuova edizione della rassegna, Pompeii Theatrum Mundi ormai tra le maggiori e più attese dell’estate italiana dei festival, propone un cartellone di quattro spettacoli. Si inizia con Golem diretto da Amos Gitaï che aprirà la rassegna venerdì 20 giugno alle ore 21.00 con replica sabato 21 giugno sempre alle 21.00; seguirà Notte Morricone con regia e coreografia di Marcos Morau venerdì 4 e sabato 5 luglio alle ore 21.00.I successivi due spettacoli, ovvero Elettra di Sofocle con la regia di Roberto Andò, in scena venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 luglio e Lisistrata di Aristofane con la regia di Serena Sinigaglia di venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 luglio, avranno inizio alle ore 20.00 (non alle 21.00): un inizio con la luce naturale del giorno, che ripropone la stessa modalità in cui queste opere venivano rappresentate nell’antica Grecia. Con i suoi quattro titoli in programma, la rassegna estiva del Teatro Nazionale di Napoli conferma la sua natura di vetrina di inedite riletture o rivisitazioni di testi e opere della classicità, ma non solo. «Pompeii Theatrum Mundi – annota infatti Roberto Andò – è il festival dove si confrontano la grande eredità classica e la visione artistica contemporanea». Il primo appuntamento, Golem, testo di Amos Gitaï e Marie-José Sanselme con la regia di Amos Gitaï vede in scena scena gli attori Bahira Ablassi, Amos Gitaï, Irène Jacob, Micha Lescot, Laurent Naouri, Menashe Noy, Minas Qarawany, Anne-Laure Ségla, i musicisti Alexey Kochetkov, Kioomars Musayyebi, Florian Pichlbauer, i cantanti Dima Bawab, Zoé Fouray, Sophie Leleu e Marie Picaut.
Lo spettacolo è ispirato a un racconto per bambini di Isaac Bashevis Singer, a testi di Joseph Roth, Léon Poliakov e Lamed Shapiro, e alle biografie di attori. Gitaï – il grande maestro del dialogo – crea una parabola sul destino delle minoranze.
Lo spettacolo – che dura 2 ore e 15 minuti – è una produzione La Colline – théâtre national, recitato in tedesco, inglese, arabo, spagnolo, francese, ebraico, russo, yiddish con sovratitoli in italiano.
info: www. teatrodinapoli.it | www.pompeiisites.org