“Troppa Grazia” di Gianni Zanasi

Lucia è una giovane geometra, pignola e piena di iniziativa, che si arrabatta, giorno dopo giorno, mentre cresce la figlia adolescente Rosa e vive una relazione tra alti e molti bassi con Arturo. La sua situazione lavorativa sembrerebbe migliora quando il sindaco del paese le affida il compito di effettuare un rilevamento su un terreno. Lucia nota subito che c’è qualcosa che non va, le mappe catastali realizzate sono diverse tra di loro e non veritiere; ma un imprenditore ha messo gli occhi su quella zona per costruire un colosso immobiliare “l’onda”, e il sindaco le mette fretta. Ma fossero solo quelli i dubbi e problemi di Lucia.

Mentre sta effettuando gli ultimi rilevamenti, accanto a sé vede una giovane donna, vestita con una tunica e un velo appoggiato sulla testa che parla una lingua lontana. Beh, in poche parole, quella che Lucia definisce subito barbona e poi profuga, altri non è che la Madonna.

Allucinazione, stanchezza, sono i sintomi che Lucia si auto diagnostica. Quando si ritrova la Madre di Dio in cucina, che le parla, e si accorge che solo lei la vede e la sente, prende sua figlia Rosa e va a dormire da un’amica, che amorevolmente la accompagna “da uno bravo”. La Madonna non molla la presa. Pretende da Lucia che “vada dagli uomini e dica loro di costruire una chiesa su quel terreno”. Surreale e per niente bello. Lucia pensa di essere diventata matta. In più le voci corrono in un piccolo paese e la situazione diventa piuttosto difficile per Lucia che si trova davanti una Donna che accetta solo la Verità.

Gianni Zanasi  scrive con Giacomo Ciarrapico Michele Pellegrini e Federica Pontremoli il suo film più femminile. Dopo Non Pensarci La felicità è un sistema complessotorna a parlare di argomenti a lui cari: lavoro, di famiglia, di rapporti interpersonali, ma lo fa sotto una luce nuova, religiosa ed ecologista (del resto il rispetto per l’ambiente appartiene a una dimensione universale e sacra) e con protagoniste tre donne: Alba Rohrwacher (in uno splendente e finora unico stato di grazia),  Hadas Yaron e, per la prima volta sul grande schermo, Rosa Vannucci.

Troppa Grazia ha coraggio da vendere con il suo carico di riflessioni tenute insieme da umorismo e irriverenza.

“Questo non è, evidentemente, un film di tema religioso. Perché non è un film sulla capacità di credere in Dio oppure no. Ma è sulla capacità di Credere Ancora, nonostante il nostro non essere più bambini. Di sentire, di immaginare. La Madonna del film non è quella del racconto religioso, ma la “Madonna di Lucia”, semplicemente. L’espressione schizofrenica di quella capacità di credere che è propria dell’infanzia, che Lucia ha soffocato per tanto tempo e che torna da lei giustamente molto arrabbiata. Una “Madonna” che si fa portatrice di un implacabile e scomodissimo richiamo etico ed esistenziale, l’ultimo, che Lucia fa a sé stessa e alla sua vita: «Bisogna dire la verità Lucia, la vita è corta”.

Titolo originale: Lucia’s Grace
Nazione: Italia, Spagna, Grecia
Anno: 2018
Genere: Commedia
Durata: 110′
Regia: Gianni Zanasi
Cast: Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston,Hadas Yaron, Carlotta Natoli, Thomas Trabacchi
Produzione:
Pupkin Production, IBC Movie
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: 22 Novembre 2018 (cinema)