Scritta nel 1922, Vestire gli ignudi è un’anomala commedia pirandelliana, a metà strada tra le opere borghesi di Pirandello e il “teatro nel teatro”. Un testo con cui si misura Alessandro Businaro, che firma la sua prima regia da direttore artistico junior del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, scegliendo le attrici della Compagnia Giovani del TSV. Vestire gli ignudi debutta in serale sabato 15 novembre alle 19.30 al Teatro Maddalene, in replica il 22 e il 29 novembre. Resta in cartellone delle Maddalene per le matinée alle 10.30 dal 12 al 28 novembre.
La commedia ha come protagonista la giovane Ersilia che, governante nella famiglia del console italiano a Smirne, viene licenziata a seguito della morte della piccola figlia affidata alle sue cure. Tornata a Roma, Ersilia si mette in cerca di un ex ufficiale di marina che in un incontro a Smirne l’aveva sedotta e chiesta in sposa. Viene però a sapere che è in procinto di sposarsi con un’altra donna. Ersilia tenta perciò il suicidio e, dopo averlo fallito, viene salvata dal romanziere Ludovico Nota che la accoglie in casa propria. Nei giorni seguenti, gli uomini del suo passato torneranno a chiedere ragione delle sue scelte di vita, in un gioco al massacro al termine del quale la giovane tenterà per la seconda volta di uccidersi.

Lo spettacolo, una produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, si rivolge alle giovani generazioni sia affrontando tematiche contemporanee come la pervasività dei mezzi di comunicazione di massa, il voyeurismo morboso, e la violenza nei rapporti di genere, che collaborando con le scuole superiori padovane. Grazie infatti al progetto di formazione scuola-lavoro degli istituti Fermi, Marchesi e Selvatico, le porte della sala prove sono state aperte a un gruppo di dieci studenti/esse, che hanno seguito le prove dello spettacolo, aiutando le attrici in scena e la squadra di regia nella preparazione dello spettacolo.
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