“Vetar (Wind)” di Tamara Drakulić

Vacanze in Montenegro

vetar

Esiste un luogo meraviglioso con una natura incontaminata e selvaggia, mare cristallino, ampie spiagge sabbiose e pulite, specie animali e vegetali in perfetta armonia, colonie di aironi fiammeggianti, colline e panorami mozzafiato. Un luogo dove atletici giovanotti dall’aria maliziosamente hippy praticano in piena libertà il kite, il surf e… vari altri sport. Questo luogo incredibile non è lontano dai noi: è l’area naturalistica della foce del fiume Bojana, in Montenegro.

Parrebbe uno spot pubblicitario per le prossime vacanze o anche documentario di Geo&Geo: niente di tutto ciò. Si tratta dell’ambientazione di questo terzo lungometraggio della giovane regista serba, ispirato a Kites, racconto di Ana Rodić. Non ho potuto esaminare il racconto, ma il film che lo rappresenta non gli fa un favore. La sedicenne Mina è in vacanza in questo paradiso con il padre, giovane e affascinante vedovo. Si capisce che lei ne sia molto gelosa e, cercando di scoraggiare una sua attuale relazione, pensate un po’, gli da lezioni su come piacere alle donne. L’adolescente dapprima si annoia, poi conosce il surfista e si diverte. Poi spia il cellulare del padre e apprende che lui è in attesa di un figlio da una nuova compagna. Tenta di annegarsi ma viene salvata.

Una storia che potrebbe aver risvolti e sviluppi interessanti, con questo rapporto così esclusivo tra una ragazzina nell’età più difficile e senza madre, con un padre ancora troppo giovane e bello per avere una credibilità indiscussa. Invece non c’è molto di più che una sottile trama. Degno di nota solo il giro su uno scooter giallo tra le colline verdi, lei con i sandali che penzolano da una mano, il surfista con i capelli al vento. Una scena di un fascino ammaliante, se non ricordasse troppo “Caro diario” e prima ancora “Vacanze Romane”. Ma questi erano più belli, anche perché la moto era una Vespa e la città era Roma.

Che cosa resta allora? Resta una notizia importantissima, purtroppo relegata nei titoli di coda: attenzione, il prezioso e fragile equilibrio di quello straordinario habitat è oggi a rischio; per la grave riduzione di acqua dolce si è dimezzato in pochi anni il numero degli aironi. Allora grazie, Tamara Drakulić: ora so dove farò le prossime vacanze e mi augurio che l’appello in difesa dell’ambiente sia più apprezzato ed efficace del film.