La via Emilia si estende per chilometri lungo la piatta Pianura Padana, una linea retta che in epoca romana collegava Rimini a Piacenza; costruita tra il Po (a nord) e la catena degli Appennini Tosco-Emiliani (a sud) attraversa città dal ricco patrimonio culturale: Bologna, Modena, Parma… ma anche nella campagna circostante si nascondono inaspettati tesori. A pochi chilometri da Fontanellato e Fidenza, un muro verde all’orizzonte annuncia l’esistenza di qualcosa di sorprendente. In queste terre il celebre editore Franco Maria Ricci (1937-2020) ha deciso di creare il suo regno, la proprietà dove viene conservata la sua collezione d’arte e i suoi sogni. Benvenuti al Labirinto della Masone.

Il labirinto è un soggetto affascinante, è stato spesso immaginato, descritto nei libri, rappresentato con tesserine di mosaico su muri e pavimenti di antiche case e cattedrali. Questo labirinto non solo è reale, ma è anche tra i più grandi realizzati e quest’anno festeggia dieci anni di apertura.

Inutile sperare di avere qualche suggerimento sul percorso osservando il panorama dal Belvedere iniziale, dall’alto si scorge solo la rigogliosa e vasta foresta di bambù. Un materiale insolito per un labirinto, normalmente questi ingegnosi progetti vengono realizzati con siepi di bosso o tasso, ma è lo stesso Ricci, grazie a stand posizionati lungo il percorso, a spiegarci il perché di questa scelta. Il bambù è una pianta tenace, che non si ammala e si sviluppa in fretta. Dunque, il proprietario della tenuta ha selezionato questa pianta per diversi fattori, tra cui il tempo di crescita, l’apporto ambientale (il bambù assorbe una gran quantità di anidride carbonica), ma anche per la sua particolare ed elegante forma che avvolge il visitatore nello spazio. Il video presente in biblioteca, a fine percorso, spiega come il progetto si è evoluto nel tempo.

L’idea di creare un labirinto nasce negli anni Settanta dalle conversazioni con lo scrittore sudamericano Jorge Luis Borges, inventore di mondi e grande appassionato del tema (infatti a lui  è dedicato il labirinto sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia), autore che per FMR cura la collana “La Biblioteca di Babele”. Il progetto inizia a concretizzarsi vent’anni dopo grazie all’incontro con il giovane architetto Davide Dutto, con il quale Ricci inizia ad immaginare una ricostruzione dell’isola di Citera, così come era descritta nella mitica Hypnerotomachia Poliphili. Il tentativo di realizzare questo ambiente ricco di laghi, ponticelli e tunnel rivela ben presto la sua complessità, per cui l’idea non si concretizza.

È negli anni Duemila, anche a seguito della vendita dell’illustre casa editrice, che Franco Maria Ricci può tornare a dedicarsi al progetto di uno spazio culturale che incorpori anche l’idea del labirinto. Il terreno prescelto è un appezzamento nei pressi di Fontanellato e anche questo progetto vede all’opera il talento e la visionarietà di Ricci uniti all’ingegno di Dutto e dell’architetto parmense Pier Carlo Bontempi. Il risultato è sorprendente: 300 mila piante di bambù, 20 specie differenti che si estendono per ben 7 ettari di terreno.

Intrigante la scelta del perimetro a pianta stellata, un richiamo alle città ideali (celebre Palmanova in Friuli), confondente perché poi il percorso interno non segue la divisione in strade parallele a due linee centrali (i romani cardo e decumano), che in effetti rappresenterebbe un’organizzazione ordinata dello spazio. Qui l’effetto viene stravolto: ci si trova all’interno di una città vegetale senza un chiaro percorso, un’evocazione dei celebri labirinti antichi, tra tutti quello cretese abitato dal Minotauro. Questo labirinto è un luogo dove lo spazio e il tempo si dilatano ma per fortuna il girovagare è piacevole, se si arriva in un punto cieco si può sostare a leggere i cartelli esplicativi o lanciarsi in una caccia al tesoro di QR code per accedere ad ulteriori contenuti nell’apposita APP. Alla fine si arriva al centro del labirinto, dove si trova l’elegante piramide che ogni tanto vediamo con la coda dell’occhio svettare vicino le nostre teste. La piramide introduce in un’ampia piazza rettangolare e porticata, dove si può riposare attorniati da architetture che sono un plauso a celebri progetti architettonici del passato, in particolare le visioni di Boullée o Ledoux.

Il percorso non si conclude qui, si deve infatti proseguire e visitare la collezione d’arte. Al primo piano dell’edificio centrale sono esposti dei capolavori, in una visione eclettica ma di rara bellezza e coerenza che attraversa i secoli Seicento e Settecento, Ottocento e Novecento. Sono presenti una grande varietà di soggetti e manufatti: vicino a un busto cardinalizio di Bernini divertono tre copie dello stesso dipinto rappresentante Amore fabbrica l’arco, i ritratti ad olio su marmo sono posizionati accanto a bassorilievi in cera, se la Wunderkammer con le sue macabre Vanitas inquieta, ci pensano le ballerine in crisoelefantina di Demetre Chiparus a incantare. Notevole l’autoritratto di Ligabue, così come le sculture di Wildt, Thorwaldsen e Canova, i ritratti di Corcos, Savinio, Hayez, Rosalba Carriera e le grafiche di Erté, senza dimenticare il piacere di poter sfogliare le opere pubblicate dall’omonima casa editrice FMR, edizioni curate nei minimi dettagli e consultabili sul posto. C’è spazio anche per le mostre temporanee, fino al 13 luglio alcune stanze sono infatti dedicate all’artista Luigi Serafini, autore del Codex Seraphinianus, opera che FMR pubblicò per la prima volta nel 1981.

Il tempo trascorre piacevole in questo luogo, il visitatore è coinvolto in una dimensione parallela dove ritrova il piacere del gioco, della scoperta ed assapora la bellezza nei suoi dettagli.

Il Labirinto della Masone visto dall’alto

Il Labirinto della Masone

Strada Masone 121, 43012 Fontanellato (Parma)
Aperto tutti i giorni, inclusi i festivi, tranne il martedì
Orari di apertura
Dal 1° novembre al 31 marzo dalle 9.30 alle18.00
dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 10.30 alle 19.00
Tariffe
Biglietto Ordinario: € 20
Biglietto Ridotto: € 16
Info: https://www.labirintodifrancomariaricci.it/