Joséphine e Tomaz si sono appena sposati con incoscienza allegra da giovanissimi innamorati. La stessa notte di nozze, la loro solarità si spegne; e nel giro di poco tempo i genitori della ragazza scoprono una realtà che li sconcerta. Mélanie, studentessa universitaria annuncia al telefono ai suoi genitori che si sposa  e che sta aspettando un bambino. Il padre della giovane non la prende bene perché il futuro “genero” è più vecchio di lui, che a sua volta si sta separando dalla moglie. Anthony, in prossimità della laurea, è stato lasciato dal suo amore, non ha tempo di elaborare la sua disperazione perché deve prendersi cura di sua madre, ricoverata in un centro psichiatrico.
Tre destini familiari, a Nizza, si intrecciano in questo film mosaico. Il titolo originale tradotto è specie minacciate, cioè la coppia in crisi, in pericolo, uomo e donna.
Tratto da una raccolta di novelle di Richard Bausch, racconta il regista: “Ho portato i libri di Bausch a Michel Spinosa senza avere un’idea precisa di ciò che avremmo potuto trarne dal punto di vista cinematografico. È stato Michel Spinosa ad avere l’intuizione di costruire il film sullo schema di un gioco di carte, il “gioco delle famiglie”, in cui le carte vengono continuamente rimescolate”.

Gilles Bourdos si sofferma sulla complessità delle relazioni familiari in un crescendo drammatico-sentimentale, focalizzato sulla coppia formata da Joséphine e Tomaz. Il problema principale è che sono messe in ombra le altre storie. Ne risente la fluidità del racconto e ne patisce l’interesse del pubblico.
È un film irrequieto con qualche scivolone nella demagogia sentimentale; presentato nella sezione Orizzonti a Venezia 74. (2017) esce ora al cinema distribuito da Movies Inspired.