Basata sul podcast “WeCrashed: The Rise and Fall of WeWork”, realizzato per Wondery da Lee Eisenberg e Drew Crevello, la nuova Serie TV targata Apple Tv+ racconta il dietro le quinte di una storia vera: quella del “crash” delle due personalità che hanno lanciato una compagnia da milioni di dollari, WeWork.

Breve storia.
Nata nel 2010 per fornire e progettare spazi di coworking con contratti particolarmente flessibili, WeWork, in otto anni, da startup, arriva a gestire più di quattro milioni di metri quadri, raggiungendo un valore commerciale plurimiliardario, ma dietro al loro formidabile successo si nascondevano numerosi scheletri pronti a uscire dall’armadio. Nel 2019 la compagnia si prepara per il debutto in borsa, ma i molti interrogativi sulla trasparenza della gestione del fondatore Adam Neumann frenano l’iniziale entusiasmo. La quotazione si rivela un disastro e gli investitori si trovano a mani vuote. Adam Neumann (un ex ufficiale della marina israeliano) si dimette dal ruolo di CEO e WeWork (che ancora esiste) inizia a perdere sempre più denaro.

La Serie Tv “WeCrashed” in 8 episodi disponibili dal 18 marzo su AppleTv+ è stata creata da Lee Eisenberg (nominato allo Spirit Award per “Good Boys”) e Drew Crevello (“The Long Dark”), che sono anche co-sceneggiatori, produttori esecutivi e co-showrunner. La serie è diretta da John Requa e Glenn Ficarra (“This is Us”, “Crazy Stupid Love”),Shari Springer Berman e Robert Pulcini e altri. I primi due registi figurano anche tra i produttori esecutivi insieme a Charlie Gogolak, Anne Hathaway e Natalie Sandy.

La promettente startup WeWork nasce con l’obiettivo ambizioso di cambiare per sempre la gestione degli spazi di lavoro condivisi a New York.
L’arco narrativo segue le vicende dell’avvio di WeWork, dell’ eccentrico fondatore Adam Neumann, “imprenditore seriale” come lui stesso si definisce o “una supernova” come lo definisce la sua dolce metà, sua futura compagna professionale e di vita, Rebekah.

Si incontrano a un party su un tetto organizzato da Adam per raccogliere fondi per il suo progetto. Lui è stregato da Rebekah, attrice fallita che ha ripiegato sull’insegnamento di yoga e che è del tutto indifferente all’ammiratore. Adam non si arrende e in modo stravagante, in perfetto suo stile, la conquista. Anche perché sono due anime affini, ambiziose e spregiudicate di sana, robusta e smodata autostima e convinzione narcisista di “salvare il mondo”. Contro molte probabilità economiche, inclusa l’attenzione apparentemente trascurabile di Adam su come funziona un’azienda di successo, il suo progetto si sviluppa e cresce.

“Sai che non sei Dio?” gli fa notare il suo braccio destro Miguel McKelvey (Kyle Marvin). “Devi ammettere che gli assomiglio un po’” risponde Adam.

8 episodi da circa un’ora ciascuno sono tanti o in altro modo è troppo lunga la durata, inevitabilmente si ripete in alcuni punti.
Resta comunque una serie tv interessante che trova il giusto tono per raccontare le vicende del sogno di questo imprenditore in modo intelligente. Il carisma è poi tutto nell’interpretazione di Jared Leto e Anne Hathaway che prima di tutto fanno un lavoro incredibile sui loro accenti, ma poi, soprattutto, divorano i loro personaggi e diventano estremamente convincenti.

La storia di WeWork è essenzialmente l’incredibile storia di come un marchio globale abbia guadagnato 47 miliardi di dollari in meno di un decennio e di come la sua valutazione sia poi scesa di oltre 40 miliardi di dollari in meno di un anno.

ll primo episodio ha alcuni brevi flash forward che raccontano la nascita del rapporto tra Neumann e Rebekah, poi per la maggior parte WeCrashed segue un percorso lineare attraverso “l’ascesa e la caduta” di questo “viaggio” di grandezza come raccontata nel podcast.