“Zero” la Nuova Serie Italiana di Netflix
Debutta su Netflix in ben 190 paesi una nuova serie tv italiana: ZERO.
ZERO è un punto di svolta e una segna un debutto storico: è la prima serie televisiva con attori italiani neri che non interpretano ruoli da migranti, criminali, su barconi, e via dicendo. La storia racconta di un gruppo di giovani della periferia milanese (è stata girata nel quartiere la Barona) con un po’ di sogni e non poche difficoltà.
ZERO racconta la storia di Zero (Giuseppe Dave Seke) un ragazzo piuttosto timido, che ama disegnare fumetti. Non lo sa ancora, quando lo incontriamo per la prima volta, ma ha superpotere: può diventare invisibile. Non un supereroe, ma un eroe moderno che impara a conoscere i suoi poteri quando il Barrio, il quartiere della periferia milanese da dove voleva scappare, si trova in pericolo. Zero dovrà indossare gli scomodi panni di eroe, suo malgrado e, nella sua avventura, scoprirà l’amicizia di Sharif, Inno, Momo e Sara, e forse anche l’amore. Elementare, ma arriva a dire quello che vuole dire con un linguaggio che arriva a tutti.
Cresciuto tra Ravenna, Cerignola, Prato, Antonio Dikele Distefano (classe 1992) ha pubblicato cinque romanzi, fondato un’agenzia di comunicazione, 500.000 followers sui social e ha scritto questa serie (ispirandosi al suo romanzo”Non ho mai avuto la mia età” ed. Mondadori), creata da Menotti, insieme a Stefano Voltaggio (anche Creative Executive Producer) Massimo Vavassori, Lisandro Monaco e Carolina Cavalli dando forma ad una originale e unica esplorazione di Milano e raccontando un mondo ricco e variegato di culture sottorappresentate, a cui si aggiungeranno significativi contributi presi dalla scena rap.
Gli 8 Episodi, da poco meno di 30 minuti ciascuno, sono diretti da:
Paola Randi, Mohamed Hossameldin, Margherita Ferri, Ivan Silvestrini
“La regia si è messa a servizio del racconto e ha fatto squadra per esplorare un linguaggio contemporaneo e accessibile alle nuove generazioni e rendere giustizia a una storia che è soprattutto storia di personaggi” ci hanno raccontato.
Antonio Dikele Distefan: “Ho capito che quello che conta di più è esistere. Non esistono attori neri italiani, o registi, direttori della fotografia neri italiani. Invece da oggi ci sono gli attori e in futuro anche i registi e via dicendo. Esistono, esisteranno e verranno coinvolti. E questo è molto importante perché è una prima finestra verso una rappresentazione migliore. Quello che ci accomuna non è il colore della pelle, ma le emozioni”.
Il protagonista Omar/Zero è un ragazzo nero nato a Milano, che fa il rider, ma sogna di andare via dal Barrio, diventare disegnatore.
Giuseppe Dave Seke: “Il mio personaggio vive con il padre e la sorella minore Awa in un piccolo appartamento al Barrio, pedala per le consegne a domicilio Ha conosciuto Anna consegnandole la pizza, se ne è invaghito subito. La vita di Zero viene però stravolta dall’incontro con Sharif, grazie al quale scopre l’amicizia, con il branco sarà disposto a tutto per salvare il quartiere. È un ragazzo che si sente invisibile, ma scopre che quello che è il suo superpotere. Quando Omar capisce che il suo potere può essere utilizzato per fare grandi cose, vede il mondo dal suo punto di vista. Vivi nell’idea che non riesci a fare una cosa e taac…
Questo è il tuo debutto.
“Questa è la mia prima esperienza attoriale. Non pensavo di non essere all’altezza figurarsi lavorare “in una situazione Netflix”, che a solo dirlo balbettavo. Poi mi hanno fatto rendere conto che si può fare. Mi hanno preso. Basta credere un po’ più in sé stessi.”
Antonio Dikele Distefan: “Ma tu pensa ad avere un supereroe nero italiano! È quello che ho pensato.
Io leggo tanti manga.
Tempo fa guardavo un manga dove un personaggio – sintetizzo all’estremo – aveva una caratteristica simile; lui tratteneva le emozioni altrimenti distrugge mondo.Ma mi sono ispirato anche a Ferro 3 e così ho iniziato a lavorarci. Ma qui c’è anche un po’ della mia storia. Da piccolo le mie scelte dovevano dipendere dagli altri, da quello che la mia famiglia progettava per me. Così ho messo insieme un po’ tutto. È la storia di un ragazzo che impara ad accettare la sua diversità”.
“La serie è migliorata grazie al lockdown. Siamo diventati una famiglia, lo dico davvero. Abbiamo avuto tempo per conoscerci, per diventare amici in tre mesi chiusi in hotel. Abbiamo avuto tempo per migliorare la storia, per sistemare e correggere”.
Un sassolino nella scarpa?
“Non bisogna fare l’errore di pensare che Zero parli di tutti i ragazzi di seconda generazione. Parla di valori e sentimenti universali.
Quando il colore della pelle non sarà più al centro del dibattito, quando sarà normale vedere serie italiane con persone di altre origini, allora finalmente quella sarà la normalità. Avremo vinto quando parleremo della storia e non del nostro colore”.
GLI ALTRI MEMBRI DEL CAST
ANNA (Beatrice Grannò) è una ragazza milanese di estrazione borghese. Mentre suo padre ha sempre cercato di darle tutto quello che hanno le sue amiche, per Anna non potersi permettere certi agi non è mai stato un problema, ma anzi un modo per mantenere un contatto con il pianeta terra. Anna inizia a scoprire le crepe celate da un’esistenza apparentemente perfetta, e comincia a domandarsi come sia possibile crescere senza lasciarsi influenzare dalle pressioni degli altri. Almeno fino a quando non incontra Zero, un ragazzo capace di accettarla per quel che è veramente.
SHARIF (Haroun Fall) è di origini nigeriane e l’unica cosa che vuole è avere il mondo ai suoi piedi, o almeno il quartiere in cui vive: “il Barrio” che, da qualche tempo, subisce le scorribande di un gruppo di teppisti sconosciuti. Sharif desidera ardentemente il rispetto di tutti, una credibilità di strada, ma non vuole finire dentro come quel mezzo criminale di Honey (Livio Kone), suo fratello maggiore, che tutti considerano un mito, e del quale è in fondo succube.
INNO (Madior Fall), diminutivo di Innocent, ha 21 anni ed una reputazione difficile da portare: “lui è uno dei pochi che potrebbero farcela”. Con la palla ai piedi Inno è infatti un vero fenomeno. Il suo sogno da quando è bambino è quello di giocare nel Milan, la squadra per cui tifa. Ogni argomento, dalla guerra alla politica, diventa per lui l’occasione di parlare del suo microcosmo, dell’etica del campo, del rapporto difficile con l’allenatore, ma soprattutto… di sé stesso.
SARA (Daniela Scattolin) è cresciuta in una casa famiglia dopo la morte dei genitori. Fa parte del gruppo di amici storici di Sharif e vorrebbe aprirsi uno studio di registrazione per fare la fonica/producer. Per questo gran parte del suo tempo lo passa a gestire una sala prove domestica, per lei divenuta una sorta di seconda casa.
MOMO (Richard Dylan Magon) è un vero gigante, uno che dice spesso la cosa sbagliata nel momento meno opportuno. E’ il cuore del gruppo. Quello che riesce a superare ogni difficoltà con un sorriso, pronto a dimenticarsi gli sgarbi subiti attraverso una visione fin troppo ottimista del mondo.
AWA (Virginia Diop), è la sorella di Zero, è spigliata e popolare. È bella, solare e ama la pallavolo. Ascolta cantanti pop italiani, guarda programmi nazional-popolari e adora il made in Italy ─ per lei un vero must. Di sua madre Marieme (Ashai Lombardo Arop), Awa non ha praticamente ricordi. Ma dietro una naturale euforia si cela il dolore per la sua prematura scomparsa.
THIERNO (Alex Van Damme), padre di Zero ed Awa, sorride poco e parla ancora meno. Questa è l’immagine che hanno di lui i suoi figli che, ad uno sguardo esterno, potrebbero sembrare orfani pure di padre.
RICO (Miguel Gobbo Diaz): il cubano Rico ha una bambina, Adelita (5), per cui farebbe qualsiasi cosa. Rico è attratto dai soldi ma nemmeno quelli possono impedirgli di commettere disastri quando la rabbia prende il sopravvento. La sua banda è composta da gente come lui: il sogno di Rico è quello di mettersi nel giro grosso, quello che conta e che gestisce il mercato della droga. Per questo ha cominciato a fiutare l’aria dei piani alti, trovando un accordo con l’amministratore di “Sirenetta”, una società immobiliare che gli affida il lavoro sporco. Il compito di Rico e della sua banda è infatti quello di rendere la vita quotidiana del Barrio, un tempo tranquilla, molto meno piacevole..
DISPONIBILE DAL 21 APRILE 2021 SU NETFLIX