“LA PASSEGGIATA” DI Federico Moccia
Federico Moccia abbandona le vicende sentimentali dei precedenti romanzi per un breve racconto sull’importanza del ricordo.
Dopo aver raccontato la storia di Step e Babi nell’ormai notissimo Tre metri sopra il cielo, dopo aver emozionato con Scusa ma ti chiamo amore e Cercasi Niki disperatamente, Federico Moccia si concentra su se stesso e immagina una passeggiata con il padre in riva al mare.
La spiaggia di Anzio, una mattina prima che i bagnini inizino ad aprire gli ombrelloni. Lo scrittore passeggia e ricorda il padre con il quale, quando era poco più che un bambino, andava lì ogni estate. Rivedendo quei luoghi, Moccia immagina di avere accanto a sé il padre e di passeggiare raccontando e ricordando. Incontrano persone che conoscevano ed ogni situazione produce un ricordo, che sia l’odore della pizza al taglio o la gita alle grotte di Nerone.
Il racconto lungo La passeggiata tradisce le aspettative che la quarta di copertina lascia intravedere: un atto d’amore nei confronti del padre, una dimensione narrativa incentrata sul proprio sé e l’intima confessione di sentire la mancanza di parte della propria vita. Una prospettiva tra malinconia e sorriso che dovrebbe caratterizzare questa ipotetica conversazione con un affetto perduto da tempo.
Tuttavia, fin dalle prime pagine, si avverte una certa scomodità nel vestire i panni di un narratore intimista, quell’imbarazzo che si prova a raccontare un aspetto molto privato della propria vita. Ed è forse per questo motivo che l’autore non si abbandona completamente alle proprie emozioni, rimanendo in bilico tra uno stile che vorrebbe essere diverso da quello dei romanzi che lo hanno reso famoso, e una consuetudine narrativa che stenta a scomparire. Così si ricorre ad un repertorio di immagini un po’ convenzionale, ad una descrizione generica dei sentimenti e si perde la magia di un sorriso malinconico che, nonostante tutto, ogni tanto affiora. Ma bisogna scavare nelle profondità del testo per trovarlo.
Federico Moccia, La passeggiata, Milano, BUR, 2007, pp.62, 4 euro.