Stresa Festival 2026, i sax dei Kebyart conquistano l’Isola Madre con i loro “Capricci”
Ieri sera, 23 luglio, nella splendida Loggia del Cachemire sull’Isola Madre a Stresa, il celebre festival musicale ha permesso al pubblico di vivere un’esperienza emozionante con il concerto Capricci del quartetto Kebyart.
Kebyart, il quartetto catalano
Kebyart: dentro questo nome ci sono le professionalità e il talento di quattro sassofonisti di Barcellona, appassionati di musica classica ma votati allo scopo di portarla oltre i confini della tradizione più rigorosa. Loro sono Pere Méndez al sax soprano, Víctor Serra al sax alto, Robert Seara al sax tenore e Daniel Miguel al sax baritono e suonano insieme dal 2014.
Se si tiene presente che il belga Adolphe Sax ha presentato al pubblico il suo nuovo strumento negli anni Quaranta dell’Ottocento, l’idea di adattare composizioni precedenti a uno strumento moderno è una bella sfida.
A caratterizzare l’originale ensemble, oltre a collaborazioni di spicco, è l’approccio creativo – una vera ventata d’aria fresca – nella modalità di comunicazione della musica classica. Ogni esibizione è unica, frutto di una progettazione pensata su tre livelli: letteratura originale, nuove creazioni e arrangiamenti che uniscono un’ampia gamma di stili.
Lo spettacolo di ieri sera: Capricci
I Kebyart, con questo mix di tradizione e innovazione, sono arrivati a suonare in festival e sale da concerto dove nessun quartetto di sassofoni aveva mai suonato prima, eseguendo anche composizioni originali, come la Capricci eseguita ieri, scritta per loro dal compositore Jörg Widmann.
«Nel corso degli anni, il genere del quartetto di sassofoni mi era sembrato abbastanza sconosciuto. Finché non ho sentito Kebyart. L’omogeneità sonora e il virtuosismo di questi quattro giovani sassofonisti catalani mi hanno fatto venire voglia di scrivere per questo ensemble», queste le parole del compositore.
Nella splendida Loggia del Cachemire la natura, con il rigoglio di fiori e piante e gli uccelli che gareggiavano con i musicisti, ha fatto da cornice a una serata piena di Bellezza.
Oltre alla composizione originale di Widmann, il pubblico ha ascoltato con attenzione una sonata di Franz Schubert (Fantasia in fa minore D. 940) e una suite di Jean-Philippe Rameau (Suite in mi minore da Pièces de clavecin avec une méthode) (Qui un video dalla Suite).
I musicisti, generosi ed emozionati, hanno concesso due bis, scelti al di fuori della tradizione della musica classica: un’intensa Summertime di George Gershwin e La passerella d’Addio scritta da Nino Rota per la celeberrima colonna sonora del film 8½ di Federico Fellini.
Altri concerti dello Stresa Festival 2026
I prossimi appuntamenti dello Stresa Festival 2026 sono i due appuntamenti conclusivi della sezione jazz. Venerdì 24 luglio il trio Accordi Disaccordi si esibirà in Acoustic and Electics Vibes, mentre il giorno dopo sarà la volta del trio Garcia-Fons, Venitucci e Caracci con lo spettacolo La vie devant soi. Entrambi i concerti si terranno alle 21, sull’Isola Bella di Stesa, nel Piazzale dell’Artiglieria di Palazzo Borromeo.