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	<title>Senza categoria Archivi - NonSoloCinema</title>
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	<description>Informazione cinematografica e culturale</description>
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	<title>Senza categoria Archivi - NonSoloCinema</title>
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	<item>
		<title>Kevin Spacey premiato a Soverato nel corso del Magna Graecia Film Festival</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/kevin-spacey-premiato-a-soverato-nel-corso-del-magna-graecia-film-festival.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Cuk]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 13:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa a Soverato, in Calabria, la 23esima edizione del Magna Graecia Film Festival con un ospite d’eccezione: l’attore americano Kevin Spacey insignito della Colonna d’oro. Prima di salire sul palco l’attore si è concesso a qualche intervista con la stampa locale parlando della Calabria, del piacevole tempo trascorso nonostante il caldo, dell’ottimo gelato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[Si è conclusa a Soverato, in Calabria, la 23esima edizione del Magna Graecia Film Festival con un ospite d’eccezione: l’attore americano Kevin Spacey insignito della Colonna d’oro. Prima di salire sul palco l’attore si è concesso a qualche intervista con la stampa locale parlando della Calabria, del piacevole tempo trascorso nonostante il caldo, dell’ottimo gelato che ha mangiato e del nuovo film che girerà in ottobre, Melodies from the forest su sfondo italiano, “una storia bella e complicata e il personaggio che interpreterò sarà molto più grande di me” rivela Spacey. <br />L’attore è felice dell’opportunità di celebrare il cinema, un’arte in grado di unire, e proprio partendo da questo l’attore fa scoprire ai giornalisti gli stimoli della sua vita “essere presente, ascoltare, fare quello che posso per creare ambienti dove le persone riescono a creare il meglio che possono, imparare, crescere, ed essere migliore come uomo e come attore” risponde con fermezza il duplice premio Oscar. “Il cinema è uno stato mentale e quando le persone hanno delle storie che vogliono raccontare trovano il modo per avere abbastanza soldi per realizzarle ed è incredibilmente emozionante” afferma Spacey, anche in merito alla grande presenza giovanile nel festival e nel cinema stesso, rappresentandone il futuro. <br />Proprio parlando dei giovani, dopo le interviste, Kevin Spacey si è rivolto alla numerosa platea ripercorrendo la sua vita. “Stai zitto, lui vincerà un Oscar”, queste le parole della madre verso il padre che preferiva per il figlio un “lavoro vero” e che risuonavano in Spacey bambino senza mai smettere di sognare e di credere in quello per cui era nato. Nonostante la difficoltà della vita, e l’ultimo periodo vissuto dall’attore ne è una conferma, afferma nel suo discorso di aver imparato molto di più perdendo, diventando più forte, e per tutto quello che ha perso ha anche guadagnato tanto. Sono i momenti difficili che creano le storie migliori e l’arte nasce proprio dal buio senza il quale non ci sarebbe la luce. <br />Nel suo discorso l’attore fa riferimento a Niki Lauda che nell’accettare un premio disse “ho visto molte persone stasera vincere e perdere quindi vorrei dedicare questo premio ai perdenti”; del resto è anche ciò che è stato Spacey, prendendosi la sua rivincita e condividendo con il pubblico le sue cinque “R”: “risanato, riparato, restaurato rinato e rinnovato”. Ripensando alla sua carriera ricorda il suo mentore Jack Lemmon, imitandolo scherzosamente, e di come il loro incontro e l’inizio della loro collaborazione sia un film hollywoodiano proiettato nella vita reale e di quanto abbia significato per lui lavorare con un professionista come Lemmon. Il due volte premio Oscar ha lasciato spazio anche ad aneddoti su I soliti sospetti e American beauty, che gli sono valsi l’Academy Award, raccontando i giorni delle riprese e la fiducia nei suoi collaboratori. <br />Le parole di Kevin Spacey sul palco sono segni di speranza, dei modi per essere grati alla vita e per rialzarsi dopo ogni caduta, ringraziando i fan italiani per il supporto e lasciando la platea con la visione di Il prezzo di Hollywood, scelto appositamente per la serata e la conclusione del festival.<br />Marta De Roberto<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/kevin-spacey-premiato-a-soverato-nel-corso-del-magna-graecia-film-festival.html">Kevin Spacey premiato a Soverato nel corso del Magna Graecia Film Festival</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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		<title>Stresa Festival 2026, i sax dei Kebyart conquistano l’Isola Madre con i loro “Capricci”</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/stresa-festival-2026-i-sax-dei-kebyart-conquistano-lisola-madre-con-i-loro-capricci.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monia Rota]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[kebyart]]></category>
		<category><![CDATA[Stresa festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri sera, 23 luglio, nella splendida Loggia del Cachemire sull’Isola Madre a Stresa, il celebre festival musicale ha permesso al pubblico di vivere un’esperienza emozionante con il concerto Capricci del quartetto Kebyart. Kebyart, il quartetto catalano Kebyart: dentro questo nome ci sono le professionalità e il talento di quattro sassofonisti di Barcellona, appassionati di musica [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ieri sera, 23 luglio, nella splendida Loggia del Cachemire sull’Isola Madre a Stresa, il celebre festival musicale ha permesso al pubblico di vivere un’esperienza emozionante con il concerto <em>Capricci</em> del quartetto <strong>Kebyart</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Kebyart, il quartetto catalano</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Kebyart: dentro questo nome ci sono le professionalità e il talento di <strong>quattro sassofonisti</strong> di Barcellona, appassionati di musica classica ma votati allo scopo di portarla oltre i confini della tradizione più rigorosa. Loro sono <strong>Pere Méndez </strong>al sax soprano, <strong>Víctor Serra</strong> al sax alto, <strong>Robert Seara</strong> al sax tenore e <strong>Daniel Miguel</strong> al sax baritono e suonano insieme dal 2014.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si tiene presente che il belga Adolphe Sax ha presentato al pubblico il suo nuovo strumento negli anni Quaranta dell’Ottocento, l’idea di adattare composizioni precedenti a uno strumento moderno è una bella sfida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A caratterizzare l’originale ensemble, oltre a collaborazioni di spicco, è l’approccio creativo – una vera ventata d’aria fresca – nella modalità di comunicazione della musica classica. Ogni esibizione è unica, frutto di una progettazione pensata su tre livelli: letteratura originale, nuove creazioni e arrangiamenti che uniscono un’ampia gamma di stili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo spettacolo di ieri sera: <em>Capricci</em></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I Kebyart, con questo mix di tradizione e innovazione, sono arrivati a suonare in festival e sale da concerto dove nessun quartetto di sassofoni aveva mai suonato prima, eseguendo anche composizioni originali, come la <strong><em>Capricci</em></strong> eseguita ieri, scritta per loro dal compositore <strong>Jörg Widmann</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nel corso degli anni, il genere del quartetto di sassofoni mi era sembrato abbastanza sconosciuto. Finché non ho sentito Kebyart. L’omogeneità sonora e il virtuosismo di questi quattro giovani sassofonisti catalani mi hanno fatto venire voglia di scrivere per questo ensemble», queste le parole del compositore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella splendida Loggia del Cachemire la natura, con il rigoglio di fiori e piante e gli uccelli che gareggiavano con i musicisti, ha fatto da cornice a una serata piena di Bellezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla composizione originale di Widmann, il pubblico ha ascoltato con attenzione una sonata di <strong>Franz Schubert</strong> (<em>Fantasia in fa minore D. 940</em>) e una suite di <strong>Jean-Philippe Rameau</strong> (<em>Suite in mi minore</em> da <em>Pièces de clavecin avec une méthode</em>) (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Mmwc6EUvKYg">Qui un video dalla Suite</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">  I musicisti, generosi ed emozionati, hanno concesso due bis, scelti al di fuori della tradizione della musica classica: un’intensa <em>Summertime</em> di <strong>George Gershwin</strong> e <em>La passerella d’Addio</em> scritta da <strong>Nino Rota</strong> per la celeberrima colonna sonora del film <em>8½</em> di Federico Fellini.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Altri concerti dello Stresa Festival 2026</strong> </h2>



<p class="wp-block-paragraph">I prossimi appuntamenti dello <a href="https://www.nonsolocinema.com/presentato-alla-scala-il-programma-dello-stresa-festival-16-07-09-09.html">Stresa Festival 2026</a> sono i due appuntamenti conclusivi della sezione jazz. Venerdì 24 luglio il trio <strong>Accordi Disaccordi</strong> si esibirà in <em>Acoustic and Electics Vibes</em>, mentre il giorno dopo sarà la volta del trio <strong>Garcia-Fons, Venitucci e Caracci</strong> con lo spettacolo <em>La vie devant soi</em>. Entrambi i concerti si terranno alle 21, sull’Isola Bella di Stesa, nel Piazzale dell’Artiglieria di Palazzo Borromeo.</p>
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		<title>Il Teatro Toniolo di Mestre presenta la nuova stagione 2026-2027</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/il-teatro-toniolo-di-mestre-presenta-la-nuova-stagione-2026-2027.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Cuk]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:37:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una grande stagione per il Teatro Toniolo di Mestre che è stato presentata nel foyer del Teatro dal sindaco di Venezia Simone Venturini, accompagnato dall’assessore alla Cultura Paolo Romor, dalla presidente della commissione alle attività culturali Costanza Melchiori, dal dirigente del Settore Michele Casarin  e dalle dirigenze dei partner che collaborano alla realizzazione delle stagioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[Una grande stagione per il Teatro Toniolo di Mestre che è stato presentata nel foyer del Teatro dal sindaco di Venezia Simone Venturini, accompagnato dall’assessore alla Cultura Paolo Romor, dalla presidente della commissione alle attività culturali Costanza Melchiori, dal dirigente del Settore Michele Casarin  e dalle dirigenze dei partner che collaborano alla realizzazione delle stagioni di Prosa, de I Comici e della musica da camera e sinfonica.<br />Un cartellone davvero importante e prestigioso, coordinato dal Settore Cultura del Comune di Venezia, e che si articola in tre grandi settori – Prosa, Comici e Musica – capaci di mettere insieme memoria e innovazione, per un pubblico sempre più intergenerazionale.<br />“Ogni nuova stagione rappresenta un momento importante per la vita culturale della nostra città. Da oltre un secolo questo teatro accompagna la crescita di Mestre e continua a rinnovarsi, confermandosi un punto di riferimento non solo per i cittadini, ma per l’intera area metropolitana &#8211; ha spiegato il sindaco Venturini -.  Presentiamo una programmazione che testimonia la volontà di rendere il teatro un luogo sempre più aperto, vivo e partecipato. Il Toniolo è anche uno dei protagonisti del percorso di valorizzazione culturale che stiamo portando avanti a Mestre. Intorno a questo spazio si sta consolidando un sistema di luoghi dedicati all’arte, alla musica, agli eventi e alla creatività che contribuisce a rafforzare l’identità del centro cittadino e a renderlo sempre più attrattivo e dinamico. Continuiamo a investire nella cultura perché crediamo che rappresenti un diritto, ma anche uno straordinario motore di crescita sociale, civile ed economica. Per questo rivolgiamo un’attenzione particolare ai giovani, favorendo il loro accesso agli spettacoli attraverso iniziative dedicate: avvicinare le nuove generazioni al teatro significa investire nel futuro della nostra comunità. Auguro a tutti una stagione ricca di emozioni, di grandi spettacoli e di occasioni per ritrovarsi insieme. Perché il teatro, oggi più che mai, è un luogo in cui una comunità cresce, si riconosce e costruisce il proprio futuro&#8221;.<br />Parole condivise dall’assessore Romor, che ha ricordato “l&#8217;importanza di avere un teatro in grado di proporre spettacoli di alta qualità e di attrarre tutte le fasce di pubblico, offrendo nel Toniolo una casa in cui coltivare le proprie passioni”.<br />Un concetto ribadito anche dalla presidente Melchiori, che ha definito il teatro “il cuore pulsante della città: un incubatore culturale e sociale in grado di creare relazioni dentro e fuori la platea e, soprattutto, di coinvolgere i giovanissimi, invitandoli a vivere la città attraverso promozioni dedicate”.<br />A ricordare i numeri del Toniolo è stato il dirigente Casarin: oltre 85mila persone hanno varcato le porte del teatro nella scorsa stagione, con 3.400 abbonati e 22mila biglietti venduti.<br />Il cuore delle iniziative è rappresentato dalla stagione di prosa organizzata in collaborazione con Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale. Una stagione davvero ricca e variegata che spazia dal teatro classico a quello contemporaneo con un tocco di balletto e di commedia musicale. Sul palco del teatro mestrino ci saranno nomi importanti come Ferzan Özpetek, Gabriele Lavia, Luca Zingaretti, Alessio Boni, Salvo Ficarra, Anna Valle e Giuseppe Fiorello.<br />L&#8217;inaugurazione è affidata al nuovo lavoro di Ferzan Özpetek, Ruoli secondari (27 ottobre &#8211; 1° novembre). Seguirà l&#8217;omaggio al cinema con A qualcuno piace caldo (7-8 novembre) diretto da Geppy Gleijeses, nel centenario della nascita di Marilyn Monroe. Tra i titoli di rilievo, la farsa pop Rosencrantz e Guildenstern sono morti con Pannofino e Acquaroli (1-3 dicembre), L’importanza di chiamarsi Ernesto con Lucia Poli (20-22 novembre) e l’omaggio a Luca De Filippo con Non ti pago interpretato da Salvo Ficarra (19-24 gennaio).<br />Spazio alla letteratura con un omaggio a Giuseppe Berto con Alessio Vassallo in Il male oscuro (13-14 febbraio) e poi c’è il ritorno di Alessio Boni con Molière (17-21 marzo). Grande attesa per Luca Zingaretti in Autodifesa di Caino, l’ultimo testamento intellettuale di Andrea Camilleri (2-7 marzo) e per Gabriele Lavia in Dopo la prova di Ingmar Bergman (25-28 febbraio).<br />Un altro punto di riferimento significativo è rappresentato dalla rassegna I Comici, realizzata con DalVivo Eventi che propone un viaggio lungo tredici spettacoli che alternano la pura evasione a dissacranti letture della quotidianità.<br />Apertura nel segno del sociale, il 26 e 27 novembre, con Debora Villa and Friends nello spettacolo Zitte mai, evento annuale di satira e musica volto a contrastare la violenza di genere a favore del Centro Antiviolenza Cerchi D’Acqua Onlus.<br />Tante le opere in cartellone anche il ritorno degli Oblivion con il musical Win for life (4-5 dicembre) e Maurizio Lastrico con i suoi celebri endecasillabi danteschi in Sul lastrico (12-13 dicembre). Il 2027 ci saranno, tra gli altri, gli spettacoli dell’inedita coppia Francesco Piccolo e Pif (16 gennaio) e l’irresistibile ironia veneziana di Carlo &amp; Giorgio con il nuovo show Serenissimi (29-30 gennaio).<br />Naturalmente c’è anche la musica da camera e sinfonica con la 41ª Stagione, ideata dal Direttore Artistico Mario Brunello in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica di Mestre. Anche qui con un cartellone di grande valore con importanti omaggi storici. L&#8217;apertura del 4 ottobre è un solenne omaggio a Giuseppe Sinopoli nel 25° anniversario della scomparsa, eseguito dall’Orchestra del Teatro La Fenice.<br />Il Progetto Beethoven continua e la stagione poi si muove ricca di contaminazioni: dall’omaggio a Milva di Giovanni Amodeo (26 gennaio) al racconto pop sui Beatles con la voce di Gianmarco Tognazzi (23 febbraio). Scipione Sangiovanni unirà De André ai Carmina Burana (9 marzo), il Quintetto a Perdifiato sposerà la tradizione russa al Jazz (23 marzo), mentre l’ensemble Armoniosa eseguirà Vivaldi su strumenti originali (1° aprile).<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/il-teatro-toniolo-di-mestre-presenta-la-nuova-stagione-2026-2027.html">Il Teatro Toniolo di Mestre presenta la nuova stagione 2026-2027</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il cinema in primo piano a Gorizia: inizia il 45. Premio Amidei</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/il-cinema-in-primo-piano-a-gorizia-inizia-il-45-premio-amidei.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Cuk]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 20:16:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comincia oggi 16 luglio, la 45esima edizione del Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei”. Fino al 22 luglio, Gorizia torna ad ospitare l’appuntamento culturale nazionale di riferimento per la scrittura cinematografica. Proiezioni e incontri saranno in tutta la città, specialmente al Kinemax e al parco del Palazzo Coronini Cronberg.Da quarantacinque anni il Premio “Amidei” costruisce un dialogo unico tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[Comincia oggi 16 luglio, la 45esima edizione del Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei”. Fino al 22 luglio, Gorizia torna ad ospitare l’appuntamento culturale nazionale di riferimento per la scrittura cinematografica. Proiezioni e incontri saranno in tutta la città, specialmente al Kinemax e al parco del Palazzo Coronini Cronberg.<br />Da quarantacinque anni il Premio “Amidei” costruisce un dialogo unico tra cinema, società e scrittura. Un traguardo importante: quarantacinque edizioni dedicate a quella dimensione del cinema che precede ogni immagine, ogni interpretazione, ogni movimento di macchina e che nasce dalla capacità di osservare il mondo, comprenderlo e trasformarlo in racconto.<br />Sono otto le opere europee finaliste al Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura, sei le produzioni italiane, una francese e una inglese/americana: “La Grazia” di Paolo Sorrentino, “Il caso” di Dominik Moll, “40 secondi” di Vincenzo Alfieri, “Un anno di scuola” di Laura Samani, “Gioia mia” di Margherita Spampinato, “Le città di pianura” di Francesco Sossai, “Hamnet – nel nome del figlio” di Chloé Zhao e “Il dio dell’amore” di Francesco Lagi. In ciascuna di esse, i registi sono anche sceneggiatori. <br />A Marco Tullio Giordana è stato assegnato il Premio all’Opera d’Autore 2026: autore che ha saputo raccontare l’Italia come pochi altri cineasti della sua generazione, trasformando la storia nazionale in esperienza vissuta, responsabilità morale e memoria condivisa. L’autore incontrerà il pubblico domenica 19 luglio alle 18 al Kinemax, mentre alla sera alle 21.15, accompagnato da Luigi Lo Cascio riceverà il Premio al Parco Coronini Cronberg. A seguire la proiezione de “I cento passi” in versione restaurata. Dieci altri film di Giordana saranno proiettati nella retrospettiva a cura di Roy Menarini e Giuseppe Longo.<br />Il Premio alla Cultura Cinematografica 2026 va invece alla trasmissione radiofonica “La rosa purpurea”: ideato e condotto da Franco Dassisti, il programma ha rappresentato negli anni uno spazio raro di approfondimento, dialogo e divulgazione in cui il cinema continua a essere raccontato come esperienza culturale condivisa.<br />Tra gli omaggi di quest’edizione vi sono quelli a Pippo Delbono, che incontrerà il pubblico alle ore 18 di lunedì 20 luglio al Kinemax, e ai vent’anni della Legge Cinema regionale 2006, con una tavola rotonda alle 17 di mercoledì 22 luglio, condotta da Piero Colussi e Steven Stergar, sul percorso della legge e sulle tante produzioni che hanno visto la luce in Friuli Venezia Giulia.<br />A cinquant’anni dal terremoto del 1976, il Premio dedica poi una sezione speciale, curata da Silvio Celli, alla ricostruzione audiovisiva di quell’evento che ha segnato profondamente la storia del Friuli Venezia Giulia. Film di famiglia, materiali d’archivio, documenti amatoriali e restauri digitali: le immagini del terremoto del 6 maggio 1976 dei fondi Averso Pellis, Mammana e Tomadin rivivranno martedì 21 sullo schermo al Kinemax grazie al lavoro appassionato dei ricercatori e restauratori che hanno selezionato e digitalizzato le pellicole in 16mm e 8mm dei tre fondi conservati presso la Mediateca. Inoltre, sarà presentata un’antologia di filmati selezionati dal Fondo Piero Goi, conservati presso la Cineteca del Friuli Venezia Giulia, e curata dai ricercatori e restauratori della medesima istituzione.<br />Tra gli altri appuntamenti, i “Dialoghi sulla sceneggiatura” curati dal regista Matteo Oleotto tornano al Parco Coronini con ospiti le sceneggiatrici Elisa Dondi e Sofia Assirelli. Quest’anno, poi, sono due le masterclass in programma. La prima venerdì 17 alle ore 11, con il critico cinematografico Roy Menarini, docente all’Università di Bologna, dove verrà offerta una vastissima mappa di titoli e autori che hanno rimesso in gioco il cinema negli ultimi 25 anni, da David Lynch a Quentin Tarantino, da Paul Thomas Anderson a Park Chan-wook, da Paolo Sorrentino a Michel Gondry e tanti altri. Il critico presenterà anche i suoi due libri “I film nel XXI secolo” e “Fuoco cammina con noi. A lezione di cinema con David Lynch”. La seconda masterclass, sabato 18 alle ore 10, tenuta da Lorenzo Pallotta, è “Memorie e Archivi nel Cinema di Genere”, che riporta l&#8217;attenzione sulla necessità di riscoprire il materiale di archivio, evidenziando come questi siano fondamentali per comprendere chi siamo oggi.<br /><p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/il-cinema-in-primo-piano-a-gorizia-inizia-il-45-premio-amidei.html">Il cinema in primo piano a Gorizia: inizia il 45. Premio Amidei</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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		<item>
		<title>ISCHIA FILM FESTIVAL, IL CINEMA DEI LUOGHI, CHIUDE LA 24ª EDIZIONE</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/ischia-film-festival-il-cinema-dei-luoghi-chiude-la-24a-edizione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Cuk]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 14:20:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival, diretta da Michelangelo Messina, che per otto giorni ha trasformato il Castello Aragonese in un luogo d’incontro tra autori, pubblico e opere provenienti da ogni parte del mondo.“Questa edizione conferma la natura più profonda dell’Ischia Film Festival: essere un luogo di incontro tra il cinema e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/ischia-film-festival-il-cinema-dei-luoghi-chiude-la-24a-edizione.html">ISCHIA FILM FESTIVAL, IL CINEMA DEI LUOGHI, CHIUDE LA 24ª EDIZIONE</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[Si è conclusa la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival, diretta da Michelangelo Messina, che per otto giorni ha trasformato il Castello Aragonese in un luogo d’incontro tra autori, pubblico e opere provenienti da ogni parte del mondo.<br />“Questa edizione conferma la natura più profonda dell’Ischia Film Festival: essere un luogo di incontro tra il cinema e il mondo, tra gli autori e i territori, tra le storie e le comunità che le accolgono. In questi giorni il Castello Aragonese è diventato ancora una volta uno spazio di visione e confronto, capace di restituire la complessità del presente attraverso opere provenienti da Paesi, culture e sensibilità diverse”, ha dichiarato Michelangelo Messina.<br />Questi sono i vincitori delle sezioni in concorso. Per i lungometraggi, l’Ischia Film Award per il miglior film è andato a Sanding Dreams del regista russo Anton Mamykin. Il Premio Castello Aragonese per la regia è stato assegnato a Morad Mostafa per Aisha Can’t Fly Away; Premio Epomeo per la fotografia a Lo spirito delle stagioni di Alessandro Cattaneo (un premio davvero meritato per un’opera di grande intensità visiva). Il Premio Aenaria per la scenografia è attribuito a Marek Špitálský per Wirbel di Tomáš Hubáček. Una menzione speciale per i lungometraggi in concorso è andata a Kickoff di Roser Corella e Stefano Obino.<br />Per la sezione Location Negata, il premio al miglior lungometraggio è stato attribuito a Mundurukuyü – The Forest of the Fish Women di Aldira Akay, Beka Munduruku e Rilcélia Akay, mentre la menzione speciale è andata a The Mission del Gaza Collective. Per la categoria cortometraggi è stato premiato Sunday di Giulio Tonincelli, con una menzione speciale a The Faster di Luigi Timpano e Federico Brullo.<br />Nella sezione cortometraggi, il premio per il miglior film è stato assegnato a Rise di Jessica J. Rowlands, mentre la menzione speciale è andata a Sueña Ahora di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini. Infine, il Premio del pubblico per la sezione Best of è stato attribuito a Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi.<br />Nella serata conclusiva c’è stata la consegna dell’Ischia Film Award donne nel cinema a Barbora Bobulova. Vincitrice di Nastri d’Argento e del David di Donatello, l’attrice ha costruito tra cinema, teatro e televisione un percorso artistico di grande rigore e libertà, imponendosi come una delle interpreti più intense del panorama italiano ed europeo.<br />“È la mia prima volta a Ischia &#8211; ha detto Barbora Bobulova &#8211; sono davvero felice di essere qui, in un luogo di straordinaria bellezza che rende questa esperienza ancora più speciale. Ricevere questo premio mi emoziona profondamente e sapere che prima di me è stato assegnato a personalità di grandissimo calibro lo rende ancora più significativo. Nel nostro lavoro, fatto anche di insicurezze, riconoscimenti come questo rappresentano un incoraggiamento prezioso. Nel mio percorso tra cinema, teatro e televisione ho sempre sentito quanto il luogo sia fondamentale nel racconto: può diventare un vero e proprio partner di scena, capace di rafforzare una storia e darle un significato più profondo. Ci sono storie che possono esistere solo in determinati luoghi, perché è proprio il contesto a renderle autentiche”.<br />Con la serata finale si è chiusa un’edizione che conferma l’Ischia Film Festival come osservatorio sul cinema contemporaneo e sulla sua capacità di raccontare i luoghi da prospettive lontane dai riflettori. Guerre, migrazioni, paesaggi minacciati, memorie e desideri di futuro hanno attraversato le opere in concorso. Il festival ha riaffermato la sua vocazione: fare dei luoghi protagonisti del racconto e strumenti di riflessione sul presente, dove il cinema diventa chiave di lettura delle varie identità.<br /><p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/ischia-film-festival-il-cinema-dei-luoghi-chiude-la-24a-edizione.html">ISCHIA FILM FESTIVAL, IL CINEMA DEI LUOGHI, CHIUDE LA 24ª EDIZIONE</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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		<title>&#8220;Fare Futuro&#8221;: all&#8217;Ischia Film Festival una serata dedicata alla cultura d&#8217;impresa</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/fare-futuro-allischia-film-festival-una-serata-dedicata-alla-cultura-dimpresa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Cuk]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 14:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presso la Cattedrale dell&#8217;Assunta al Castello Aragonese di Ischia si è svolta la serata evento di &#8220;Fare Futuro&#8221;, la sezione della ventiquattresima edizione dell&#8217;Ischia Film Festival dedicata alla cultura d&#8217;impresa e al saper fare imprenditoriale italiano.&#8220;Fare Futuro&#8221; era stato lanciato nell&#8217;edizione 2025 del festival; quest’anno ha rappresentato la prima espressione concreta, promossa da Bonacina 1889 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[Presso la Cattedrale dell&#8217;Assunta al Castello Aragonese di Ischia si è svolta la serata evento di &#8220;Fare Futuro&#8221;, la sezione della ventiquattresima edizione dell&#8217;Ischia Film Festival dedicata alla cultura d&#8217;impresa e al saper fare imprenditoriale italiano.<br />&#8220;Fare Futuro&#8221; era stato lanciato nell&#8217;edizione 2025 del festival; quest’anno ha rappresentato la prima espressione concreta, promossa da Bonacina 1889 e Upskill 4.0 e costruita insieme al professor Stefano Micelli, autore del libro Futuro artigiano. L&#8217;idea alla base del progetto è che cinema e impresa, spesso percepiti come mondi lontani, da un lato l&#8217;immaginazione, dall&#8217;altro la produzione, condividano in realtà la stessa materia: dietro ogni oggetto del made in Italy c&#8217;è un intreccio di idee, competenze e persone, e raccontare quella storia fa parte del valore dell&#8217;oggetto stesso. Il saper fare artigianale, in quest&#8217;ottica, non è un patrimonio da conservare con nostalgia, ma una risorsa viva su cui si gioca la competitività e l&#8217;identità del Paese. Nelle botteghe e nelle manifatture italiane la tradizione si fa ricerca, la manualità dialoga con la tecnologia e il prodotto si carica di significato culturale. Il cinema, in questo, ha uno strumento unico: mostrare i volti e i gesti dietro il made in Italy, dando forma narrativa a un&#8217;intelligenza del lavoro che raramente trova spazio sullo schermo.<br />Il programma ha portato in rassegna cortometraggi e lungometraggi dedicati alle imprese e alle persone che hanno reso celebre il made in Italy nel mondo, culminando in questa serata, che ha riunito protagonisti del mondo dell&#8217;impresa, della cultura e del cinema. Il progetto prosegue così il percorso avviato da Elia Bonacina, Selena Brocca e Stefano Micelli, mettendo al centro competenze, creatività e responsabilità verso le generazioni future come vero capitale produttivo italiano.<br />Il talk è stato condotto da Selena Brocca, direttrice generale di Upskill 4.0, che ha dialogato in successione con quattro protagonisti del mondo dell&#8217;impresa: Elia Bonacina (AD e presidente, Bonacina 1889), sponsor della sezione &#8220;Fare Futuro&#8221; e promotore del progetto insieme a Upskill 4.0; Andrea Camesasca (Vicepresidente Enti Bilaterali del Turismo Como), che è intervenuto sul tema dell&#8217;hospitality e sul ruolo del sistema dell&#8217;accoglienza nel racconto del territorio; Francesco Vena (AD, Amaro Lucano), che ha presentato il cortometraggio realizzato sull&#8217;azienda, primo passo di un progetto che diventerà un documentario; Alessandra Bianco (Corporate Communication Director, Lavazza), che ha raccontato Nuvola, il progetto legato al documentario &#8220;Nuvola di Lavazza&#8221;.<br />A seguire, la proiezione di Nuvola. Un progetto aperto alla città di Luca Caon, documentario dedicato all&#8217;architettura partecipata e alla costruzione di spazi sociali.<br />Presentando il progetto, Elia Bonacina ha dichiarato: &#8220;Bonacina è un&#8217;azienda che da 137 anni lavora sulla materia trasformandola in linguaggio, esattamente come il cinema: entrambi raccontano storie, identità e comunità. La sezione dedicata ai documentari d&#8217;impresa nasce da questa visione: riconoscere che dietro ogni prodotto ci sono pensiero, territorio e persone, e che queste storie meritano lo stesso rispetto narrativo del cinema&#8221;.<br />Selena Brocca, curatrice e conduttrice della serata, ha commentato: &#8220;Fare Futuro nasce dall&#8217;idea che raccontare bene un&#8217;impresa significhi raccontare le persone che la abitano ogni giorno. Con questi quattro dialoghi vogliamo mostrare che il saper fare italiano non è solo un prodotto, ma un modo di pensare il futuro&#8221;.<br />Il Direttore del Festival, Michelangelo Messina, ha sottolineato il valore della partnership e lo spirito di comunità che anima il progetto, ringraziando i partner che hanno reso possibile la nascita di questo nuovo spazio narrativo.<br /><p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/fare-futuro-allischia-film-festival-una-serata-dedicata-alla-cultura-dimpresa.html">&#8220;Fare Futuro&#8221;: all&#8217;Ischia Film Festival una serata dedicata alla cultura d&#8217;impresa</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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		<title>TORNA IL GRANDE CINEMA AL CASTELLO ARAGONESE: AL VIA LA 24ª EDIZIONE DELL’ISCHIA FILM FESTIVAL CON BARBORA BOBULOVA NELLA SERATA CONCLUSIVA</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/torna-il-grande-cinema-al-castello-aragonese-al-via-la-24a-edizione-dellischia-film-festival-con-barbora-bobulova-nella-serata-conclusiva.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Cuk]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 21:24:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi parte la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival che fino al 4 luglio trasformerà il Castello Aragonese in un luogo di cinema, incontri e storie provenienti dal mondo. Otto giorni di proiezioni e conversazioni, nelle tre sale all’aperto della Cattedrale dell’Assunta, della Piazza d’Armi e della Casa del Sole, per riportare al centro il rapporto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[Oggi parte la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival che fino al 4 luglio trasformerà il Castello Aragonese in un luogo di cinema, incontri e storie provenienti dal mondo. Otto giorni di proiezioni e conversazioni, nelle tre sale all’aperto della Cattedrale dell’Assunta, della Piazza d’Armi e della Casa del Sole, per riportare al centro il rapporto tra immagini, territori e comunità.<br />Tra i momenti più attesi della serata conclusiva, Barbora Bobulova riceverà l’Ischia Film Award. Attrice pluripremiata, vincitrice di numerosi riconoscimenti tra cui i Nastri d’Argento e il David di Donatello, ha costruito nel corso degli anni un percorso artistico di grande rigore e libertà, muovendosi con naturalezza tra cinema, teatro e televisione. Le sue interpretazioni hanno saputo attraversare le dimensioni più intime del racconto, così come la forza espressiva dei grandi personaggi. Il suo legame con il cinema d’autore italiano è partito presto, quando giovanissima ha avuto un ruolo ne Il principe di Homburg di Marco Bellocchio.<br />Ma poi ha lavorato, tra gli altri, con Paolo Franchi, Michele Placido, Ferzan Ozpetek, Sergio Castellitto, Kim Rossi Stuart, Rocco Papaleo e Nanni Moretti. La sua presenza all’Ischia Film Festival coincide con l’uscita di Separazioni di Stefano Chiantini – nelle sale dal 2 luglio, distribuito da Fandango – presentato al 43° Torino Film Festival, dove recita accanto ad Adriano Giannini.<br />“L’Ischia Film Festival continua a cercare nelle storie la possibilità di guardare il mondo da un’altra prospettiva: quella dei luoghi, dei corpi e delle comunità che li abitano, dichiara Michelangelo Messina, direttore artistico del festival. Il cinema che accogliamo al Castello non si limita a rappresentare il presente, ma lo interroga, lo mette in discussione, gli restituisce complessità. È da qui che vogliamo ripartire, mentre ci avviciniamo al venticinquesimo anniversario: da ogni storia che merita una luce propria e da un dialogo comune che sappia tenerle insieme”.<br />Accanto a Barbora Bobulova, il festival accoglierà alcune delle figure più interessanti del cinema italiano: Silvio Soldini, al quale andrà il Premio alla Carriera 2026; Lello Arena, cui sarà assegnato l’Ischia Film Award; Isabella Ragonese, Francesco Lagi, Vincenzo Marra, Maurizio Casagrande, Giovanni Esposito e Lucia Calamaro.<br />Mai come quest’anno, il cinema dell’Ischia Film Festival entra nella materia più viva della contemporaneità: guerre e conflitti, migrazioni e confini, diritti umani, territori contesi, memoria, violenza ambientale e comunità in resistenza. Nelle opere selezionate i luoghi non sono semplici sfondi, ma parte attiva del racconto: spazi che custodiscono ferite, desideri e possibilità di futuro.<br />Tra la Cattedrale dell’Assunta, Piazza d’Armi e Casa del Sole, l’Ischia Film Festival conferma la propria vocazione a fare del cinema un’esperienza di incontro: una settimana in cui autori, interpreti, pubblico e paesaggi entrano in relazione, per ricordarci che le grandi storie non abitano mai lontano da noi.<br />Ischia Film Festival è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania – Film Commission Regione Campania, BONACINA, BPER Banca e si svolge sotto il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio.<br /> <br /><br /><br /><p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/torna-il-grande-cinema-al-castello-aragonese-al-via-la-24a-edizione-dellischia-film-festival-con-barbora-bobulova-nella-serata-conclusiva.html">TORNA IL GRANDE CINEMA AL CASTELLO ARAGONESE: AL VIA LA 24ª EDIZIONE DELL’ISCHIA FILM FESTIVAL CON BARBORA BOBULOVA NELLA SERATA CONCLUSIVA</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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		<item>
		<title>UN VIAGGIO INTORNO AL MONDO: LUNGOMETRAGGI D’AUTORE ALL’ISCHIA FILM FESTIVAL 2026</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/un-viaggio-intorno-al-mondo-lungometraggi-dautore-allischia-film-festival-2026.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Cuk]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:50:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Castello Aragonese saranno in concorso film di una selezione che attraversa geografie, linguaggi e inquietudini del presente: Aisha can’t fly away, Kickoff, Waking Hours e Lo spirito delle stagioni / The Soul of the Seasons; in anteprima nazionale Elämä on juhla / Summer is Crazy, Sanding Dreams e We Are The Fruits of the [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[Al Castello Aragonese saranno in concorso film di una selezione che attraversa geografie, linguaggi e inquietudini del presente: Aisha can’t fly away, Kickoff, Waking Hours e Lo spirito delle stagioni / The Soul of the Seasons; in anteprima nazionale Elämä on juhla / Summer is Crazy, Sanding Dreams e We Are The Fruits of the Forest; in anteprima internazionale Wirbel.<br />“Ogni edizione dell’Ischia Film Festival nasce dal desiderio di ascoltare ciò che i luoghi trattengono: le ferite, le promesse, le contraddizioni del nostro tempo – dichiara Michelangelo Messina, direttore artistico del festival. Anche in questa edizione, grazie a una pluralità di provenienze, il cinema che porteremo al Castello Aragonese ci ricorderà quanto sia necessario riconoscere nel mondo il riflesso delle nostre inquietudini. Il concorso dei lungometraggi propone, in questo senso, un ventaglio di sguardi che non rinuncia alla sperimentazione nei linguaggi e nei generi”.<br />A confermare questa visione, la selezione finale colpisce per la sua ampiezza geografica: otto film provenienti da Egitto, Finlandia, Germania, Russia, Italia, Francia, Cambogia, Cechia e Slovacchia, in un percorso che attraversa i continenti e mette al centro le esperienze umane là dove si fanno più fragili e vere.<br />In un intreccio di linguaggi, dalla finzione al documentario, le opere in gara affrontano temi di stringente attualità. We Are The Fruits of the Forest del regista cambogiano candidato all’Oscar Rithy Panh racconta la lotta dei Bunong, popolo originario cambogiano, contro la perdita della terra e contro un clima che ne sconvolge le coltivazioni.<br />In Aisha can’t fly away dell’egiziano Morad Mostafa, una giovane caregiver sudanese al Cairo resta intrappolata tra le tensioni dei migranti africani e i ricatti della malavita. Nel solco del cinema intimista scandinavo, Elämä on juhla / Summer is Crazy della finlandese Ulla Heikkilä osserva una famiglia disfunzionale dell’arcipelago alle prese con i limiti dei propri sogni, sotto un sole che a mezza estate non tramonta mai.<br />Kickoff di Roser Corella e Stefano Obino porta in un villaggio di montagna del Kirghizistan, dove una donna sfida le tradizioni organizzando un torneo di calcio femminile: emancipazione e riscatto attraverso il gioco. In Sanding Dreams del russo Anton Mamyikin, uno studente di ingegneria spaziale torna al villaggio natale per un’emergenza familiare, mettendo da parte il proprio sogno di stelle per rispondere ai legami e alle necessità degli affetti.<br />Lo spirito delle stagioni / The Soul of the Seasons dell’italiano Alessandro Cattaneo segue le correnti emotive che attraversano i cicli del tempo, in una dimensione sospesa e contemplativa. Waking Hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini è un viaggio notturno nella foresta, accanto a un gruppo di passeur afghani in attesa, al confine serbo-ungherese, là dove la Storia recente si fa carne e attesa.<br />Chiude la selezione Wirbel del ceco Tomáš Hubáček: uno straniero esausto eredita una casa in una terra di confine e, sulle tracce di una donna enigmatica, riscopre i rituali perduti di chi abitava quel paesaggio.<br />A giudicare le opere in concorso sarà una giuria internazionale composta da Cristiana Allievi, giornalista e collaboratrice di Vanity Fair, D – la Repubblica, F magazine e Il Sole 24 Ore; Natascha Drubek-Meyer, docente di letteratura comparata e studi su cinema e media alla Libera Università di Berlino; e Roland Sejko, regista e responsabile della redazione editoriale dell’Archivio Storico Luce. Oltre al premio per il miglior film, la giuria assegnerà i riconoscimenti alla migliore regia, alla migliore fotografia e alla migliore scenografia.<br /><p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/un-viaggio-intorno-al-mondo-lungometraggi-dautore-allischia-film-festival-2026.html">UN VIAGGIO INTORNO AL MONDO: LUNGOMETRAGGI D’AUTORE ALL’ISCHIA FILM FESTIVAL 2026</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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		<title>Declan Donnellan all&#8217;Accademia Duse: il Leone d&#8217;Oro alla Biennale Teatro</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/declan-donnellan-allaccademia-duse-il-leone-doro-alla-biennale-teatro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Di Maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia Duse]]></category>
		<category><![CDATA[alessio nardin]]></category>
		<category><![CDATA[biennale teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Carnevali]]></category>
		<category><![CDATA[Declan Donnellan]]></category>
		<category><![CDATA[Leone d’oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano gli attestati internazionali per la direzione artistica dell’Accademia Duse, e le presenze dei grandi maestri internazionali nel percorso pedagogico e formativo del Percorso Triennale per Registi e Attori dell’Accademia Eleonora Duse &#8211; Centro Sperimentale di Cinema ed Arti Performative” diretta dal regista e pedagogo internazionale Alessio Nardin. Mentre negli scorsi giorni gli allievi-artisti del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Continuano gli attestati internazionali per la direzione artistica <strong>dell’Accademia Duse</strong>, e le presenze dei grandi maestri internazionali nel percorso pedagogico e formativo del <strong>Percorso</strong> <strong>Triennale per Registi e Attori dell’Accademia Eleonora Duse &#8211; Centro Sperimentale di Cinema ed</strong> <strong>Arti Performative</strong>” diretta dal regista e pedagogo internazionale <strong>Alessio Nardin</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre negli scorsi giorni gli allievi-artisti del percorso triennale hanno lavorato con il drammaturgo internazionale <strong>Davide Carnevali</strong>, a partire dal 29 giugno al 1 luglio sarà presente all’Accademia Duse il grande regista <strong>Declan Donnellan</strong> assieme <strong>a Nick Ormerod</strong> con una masterclass di Regia Teatrale. Il primo luglio inoltre ci sarà alle ore 21.00 un incontro pubblico col regista irlandese. Declan Donnellan è co-direttore artistico di Cheek by Jowl, insieme al suo compagno, lo scenografo Nick Ormerod.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore Nardin sottolinea: <em>“l’Accademia Duse giunta al termine del suo primo ciclo triennale, si</em> <em>fonda sulla mia idea che la pedagogia debba essere un processo continuo e necessario per</em> <em>l’artista: un passaggio essenziale, nella pratica quotidiana, da una persona che conosce i principi</em> <em>di un’arte ad un’altra a cui questi principi si possono rivelare: nella pedagogia il processo principale</em> <em>non è l’insegnamento ma la rivelazione attraverso lo stupore. Per questo la presenza di un artista</em> <em>ed amico come Declan è per me un grande evento da onorare e festeggiare: lo ritengo essenziale</em>, <em>indispensabile per i giovani artisti che attraverso l’Accademia incontrano l’arte dell’azione.</em> <em>L’approccio artistico di Donnellan, nel nostro incontro di alcuni anni fa, è per me asintoticamente</em> <em>legato all’ossimoro di idealità concreta di arte”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per info </strong>sulle masterclass e come accedervi consultare<strong> <a href="http://www.accademiaduse.it" id="www.accademiaduse.it">www.accademiaduse.it</a> </strong>o scrivere a <strong><a href="mailto:segreteria@accademiaduse.it">segreteria@accademiaduse.it</a></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="654" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/06/NARDIN_AWARING_1_2022-1024x654.jpg" alt="" class="wp-image-579748" style="aspect-ratio:1.5657821015636937;width:435px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/06/NARDIN_AWARING_1_2022-1024x654.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/06/NARDIN_AWARING_1_2022-300x191.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/06/NARDIN_AWARING_1_2022-658x420.jpg 658w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/06/NARDIN_AWARING_1_2022-696x444.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/06/NARDIN_AWARING_1_2022-1068x682.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/06/NARDIN_AWARING_1_2022.jpg 1117w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Alessio Nardin</figcaption></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>La partecipazione CSC Cineteca Nazionale al Cinema Ritrovato di Bologna</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/la-partecipazione-csc-cineteca-nazionale-al-cinema-ritrovato-di-bologna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Cuk]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 19:12:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nonsolocinema.com/?p=579666</guid>

					<description><![CDATA[<p>In un festival particolare e speciale come quello del Cinema Ritrovato di Bologna che privilegia restauri di opere cinematografiche di qualità e numerose retrospettive non poteva mancare la partecipazione del Centro Sperimentale di Cinematografia e della Cineteca Nazionale.Infatti, in questa 40ª edizione del Cinema Ritrovato, in programma a Bologna dal 20 al 28 giugno, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/la-partecipazione-csc-cineteca-nazionale-al-cinema-ritrovato-di-bologna.html">La partecipazione CSC Cineteca Nazionale al Cinema Ritrovato di Bologna</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[In un festival particolare e speciale come quello del Cinema Ritrovato di Bologna che privilegia restauri di opere cinematografiche di qualità e numerose retrospettive non poteva mancare la partecipazione del Centro Sperimentale di Cinematografia e della Cineteca Nazionale.<br />Infatti, in questa 40ª edizione del Cinema Ritrovato, in programma a Bologna dal 20 al 28 giugno, la presenza del CSC – Cineteca Nazionale sarà molto variegata. Saranno in programma al festival presentazioni di progetti inediti, proiezioni di frammenti ritrovati, digitalizzazioni di film considerati perduti e capolavori restaurati.<br />L’avvio per il CSC sarà il 22 giugno alle 11.10, all’Auditorium – DAMSLab, con l’importante presentazione del progetto inedito “Orson Welles’ Don Quijote: <br />A Project of Reconstruction”. L’evento è parte del ciclo “Incontri sul restauro” e vedrà come relatore Esteve Riambau con la partecipazione della Cinémathèque française, del CSC – Cineteca Nazionale (nella persona del Conservatore Steve Della Casa), della Filmoteca Española e della Filmmuseum München; verrà introdotto da Valeria Camporesi, referente della Filmoteca Española.<br />Nella sezione “Ritrovati e Restaurati”, il 22 giugno si terrà la première italiana del restauro di “Metti una sera a cena” di Giuseppe Patroni Griffi che ha come protagonisti Jean-Louis Trintignant e Florinda Bolkan. La proiezione si svolgerà al Cinema Europa alle 17.15 e vedrà l’introduzione di Steve Della Casa e di Stéphanie Chiche (SND Films). Il film nella sua versione restaurata è stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2026. <br />Da ricordare il 23 giugno, sempre nella sezione “Ritrovati e Restaurati”, si svolgerà, invece, l’anteprima italiana del restauro di “Rita la zanzara” di Lina Wertmüller. Il restauro sarà proiettato al Cinema Europa alle 17.30 e verrà introdotto da Steve Della Casa. Tutte le lavorazioni del restauro di “Rita la zanzara” sono state effettuate presso il laboratorio CSC Digital Lab del CSC &#8211; Cineteca Nazionale in collaborazione con Titanus S.p.A. a partire dai negativi scena e colonna originali.<br />Il 25 giugno sarà la volta della pioniera del cinema italiano Elvira Notari: alle 9.00, in sala Mastroianni, nell’ambito della sezione “Ritrovati e Restaurati” verrà presentato il frammento inedito firmato da Elvira Notari “Carmela, la sartina di Montesanto” (Italia/1916). La proiezione si svolgerà con l’accompagnamento al piano di Neil Brand e seguirà la presentazione del cofanetto intitolato “Elvira Notari. Pioniera del cinema italiano” a cura di Maria Coletti.  <br />Il cofanetto contiene tutti i film superstiti della regista Elvira Notari, preservati da CSC-Cineteca Nazionale: “Carmela, la sartina di Montesanto” (1916), “‘A Santanotte” (1922), “È piccerella” (1922), “La festa della SS. Assunta in Avellino &#8211; La festa della Madonna della Libera in Trevico” (1923?), “Fantasia ‘e surdate” (1927), “L’Italia s’è desta” (1927).<br /><br /><p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/la-partecipazione-csc-cineteca-nazionale-al-cinema-ritrovato-di-bologna.html">La partecipazione CSC Cineteca Nazionale al Cinema Ritrovato di Bologna</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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