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	<title>Disney Archivi - NonSoloCinema</title>
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	<description>Informazione cinematografica e culturale</description>
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	<title>Disney Archivi - NonSoloCinema</title>
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		<title>“Zootropolis 2” di Byron Howard e Jared Bush</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Isabella Fleri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 16:10:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo capitolo del classico Disney, Zootropolis 2 si focalizza sulle avventure di Judy e Nick, rispettivamente una coniglietta e una volpe, decisi ad entrare a far parte del corpo di Polizia della città di Zootropolis, metropoli nella quale coesistono diversi habitat naturali che permettono la vita di quasi tutte le specie animali, ad esclusione dei [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Secondo capitolo del classico Disney, <em>Zootropolis 2 </em>si focalizza sulle avventure di <strong>Judy</strong> e <strong>Nick</strong>, rispettivamente una coniglietta e una volpe, decisi ad entrare a far parte del corpo di Polizia della città di <strong>Zootropolis</strong>, metropoli nella quale coesistono diversi habitat naturali che permettono la vita di quasi tutte le specie animali, ad esclusione dei rettili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I protagonisti vengono sospesi dalle missioni, a causa di un inseguimento finito male, e casualmente si imbattono in un frammento di pelle di serpente: sembra, dunque, che un rettile voglia infiltrarsi tra i mammiferi. Ma le apparenze ingannano, <strong>Gary De’Snake</strong> è davvero cattivo come sembra? Gli eventi portano i protagonisti a diventare i ricercati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film è ben costruito: scorrevole, ironico e denso di possibili diverse letture a più livelli, coinvolge un pubblico molto ampio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi affrontati il senso di responsabilità e l’onestà &#8211; rappresentato soprattutto da Nick e Judy &#8211; ma anche l’amicizia, la timidezza, la famiglia disfunzionale e persino le teorie del complotto (che si rivelano essere per gran parte fondate).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella che però sorprende è la raffinatissima e anticonformista riflessione sulla storia: spesso le vicende sono filtrate dal punto di vista dei vincitori, la verità va ricercata confrontando diverse fonti, cercando di mantenere uno sguardo quanto più lucido possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta di questo tipo, rispetto ad un film d’animazione, appare piuttosto insolita e rischiosa: trattandosi di schemi più volte ripetuti nel corso dei secoli, un pubblico generalista potrebbe associare la metafora limitatamente ad un’unica situazione, mentre l’invito dei registi è proprio quello ad osservare criticamente potenzialmente tutte le pagine di storia tramandateci.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da queste linee narrative deriva, inoltre, una visione empatica sulla vita privata e familiare dei rifugiati: un tema che viene armonicamente inserito in un film per bambini, che lo rende adatto per lezioni e cineforum per scuole (anche primarie).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altra particolarità del film è la citazione di altre pellicole Disney e una sorta di breve remake di un momento del kubrickiano <em>Shining</em> &#8211; una sequenza geniale, dove viene rievocata il celebre labirinto innevato con tanto di uguale movimento di macchina e <em>Dies Irae.</em> <em>Zootropolis 2</em>, pertanto, si pone al centro di una rete intertestuale, in dialogo con la storia del cinema d’animazione e non solo. Una mossa gradita ai cinefili adulti e agli spettatori più piccoli, i quali, se attenti, vengono invogliati a scoprire pellicole quasi certamente nuove per loro. Altro valido spunto per educare all’audiovisivo è rappresentato dall’uso metaforico dei colori, che invitano in maniera molto efficace a provare differenti emozioni così da mantenere sempre alta l’attenzione.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="429" data-id="576305" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1960-1024x429.jpeg" alt="" class="wp-image-576305" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1960-1024x429.jpeg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1960-300x126.jpeg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1960-1536x643.jpeg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1960-1003x420.jpeg 1003w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1960-696x291.jpeg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1960-1068x447.jpeg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1960.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>TRON: Ares. Il nuovo capitolo del franchise di TRON  nelle sale italiane</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/tron-ares-il-nuovo-capitolo-del-franchise-di-tron-nelle-sale-italiane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Giacobelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 11:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima stampa Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Greta Lee]]></category>
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		<category><![CDATA[Joachim Rønning]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TRON: Ares, terzo capitolo dell&#8217;innovativo franchise di TRON, dal 9 ottobre nelle sale italiane. Il film segue un programma altamente sofisticato, Ares, che viene inviato dal mondo digitale a quello reale per una pericolosa missione, segnando il primo incontro dell&#8217;umanità con esseri dotati di intelligenza artificiale. Il film è diretto da Joachim Rønning e interpretato da [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>TRON: Ares</em>, terzo capitolo dell&#8217;innovativo franchise di <em>TRON</em></strong>, dal 9 ottobre nelle sale italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film segue un programma altamente sofisticato, Ares, che viene inviato dal mondo digitale a quello reale per una pericolosa missione, segnando il primo <strong>incontro dell&#8217;umanità con esseri dotati di intelligenza artificiale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il film è diretto da Joachim Rønning e interpretato da Jared Leto, Greta Lee</strong>, Evan Peters, Hasan Minhaj, Jodie Turner-Smith, Arturo Castro, Cameron Monaghan, con Gillian Anderson e Jeff Bridges. Sean Bailey, Jeffrey Silver, Justin Springer, Jared Leto, Emma Ludbrook e Steven Lisberger sono i produttori, mentre Russell Allen è il produttore esecutivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La rock band Nine Inch Nails, vincitrice di un Grammy®, ha composto la colonna sonora di <em>TRON: Ares</em></strong> e ha pubblicato “As Alive As You Need Me To Be”, il primo singolo dell&#8217;album della colonna sonora e il primo brano ufficiale della band dopo cinque anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione del <strong>global press tour di <em>TRON: Ares</em></strong>, il terzo capitolo della rivoluzionaria saga <strong>targata Disney</strong>, il regista Joachim Rønning e i membri del cast Jared Leto (anche produttore) e Jodie Turner-Smith sono arrivati a Milano per partecipare a un imponente <strong>stunt immersivo, ispirato all’universo visivo del film</strong>. Nel quartiere di <strong>Portanuova</strong>, la <strong>UniCredit Tower</strong> si è illuminata di rosso grazie a un emozionante light e mapping show, con giochi di luce e proiezioni di contenuti esclusivi del film che hanno trasformato l’intera area in un’esperienza ipertecnologica.  </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Portanuova è stata scelta come cornice ideale per lo stunt grazie alla sua identità fortemente innovativa e internazionale:</strong> un quartiere simbolo della Milano contemporanea, dove architettura d’avanguardia e tecnologia si fondono perfettamente con l’estetica dell’universo di <em>TRON: Ares</em>. La UniCredit Tower è stata protagonista di uno spettacolare video mapping grazie all’utilizzo di sistemi di proiezione di ultima generazione, mentre fasci luminosi irradiati dal basso e un impianto architetturale di neon e LED hanno avvolto Portanuova in <strong>un’atmosfera futuristica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fulcro scenografico dello show che ha coinvolto i filmmaker e i membri del cast è stata <strong>la leggendaria Lightcycle, </strong>una rivisitazione del design dell&#8217;iconico veicolo a due ruote simile a una delle motociclette del film originale, posizionata al centro del distretto su una pedana LED. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo straordinario evento, The Walt Disney Company Italia ha coniugato innovazione, spettacolo e architettura contemporanea, trasformando uno dei luoghi simbolo di Milano in una vera e propria “arena futuristica” per celebrare l’uscita di <em>TRON: Ares</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>TRON: Ares</em></strong> segue un programma altamente sofisticato, Ares, che viene inviato dal mondo digitale a quello reale per una pericolosa missione, segnando il primo incontro dell&#8217;umanità con esseri dotati di intelligenza artificiale.<br> </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/tron-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-575705" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/tron-683x1024.jpg 683w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/tron-200x300.jpg 200w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/tron-1024x1536.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/tron-1365x2048.jpg 1365w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/tron-280x420.jpg 280w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/tron-696x1044.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/tron-1068x1602.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/tron-1920x2880.jpg 1920w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/tron-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
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		<title>”Lilo &#038; Stitch” di Dean Fleischer Camp</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/lilo-stitch-di-dean-fleischer-camp.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Isabella Fleri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 16:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La trasposizione in live-action del classico Disney Lilo &#38; Stitch, che ha alle spalle ormai più di vent’anni di storia &#8211; arrivò nei cinema nel 2002 &#8211; conferma il racconto tra gli intramontabili della casa di produzione. La trama ricalca quella del film matrice, senza variazioni particolari: Lilo (Maia Kealoha) è una bimba movimentata che, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La trasposizione in <em>live-action</em> del classico <strong>Disney</strong> <em>Lilo &amp; Stitch</em>, che ha alle spalle ormai più di vent’anni di storia &#8211; arrivò nei cinema nel 2002 &#8211; conferma il racconto tra gli intramontabili della casa di produzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trama ricalca quella del film matrice, senza variazioni particolari: Lilo (Maia Kealoha) è una bimba movimentata che, in seguito alla morte dei genitori vive con la sorella maggiore Nani (Sydney Agudong); Stitch (nome assegnatogli da Lilo, in quanto il reale sarebbe “esperimento 626”) è una creatura extraterrestre ideata e messa a punto dallo scienziato alieno Jumba, pestifera e quasi del tutto indistruttibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="429" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1721-1024x429.jpeg" alt="" class="wp-image-572399" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1721-1024x429.jpeg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1721-300x126.jpeg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1721-1536x644.jpeg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1721-2048x859.jpeg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1721-1002x420.jpeg 1002w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1721-696x292.jpeg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1721-1068x448.jpeg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1721-1920x805.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il piccolo alieno sta per essere punito per la sua condotta distruttiva, riesce a fuggire finendo in collisione con la Terra, la Presidentessa della Federazione Galattica incarica Jumba e Pleakley, esperto di fauna e flora terrestre, nonché di umani, di riportarlo indietro. Lilo viene spesso derisa dalle coetanee e soffre molto la mancanza di amici, pertanto quando vede una stella cadente (in realtà la navicella con 626) chiede di poter finalmente avere un vero amico. Lilo e Stitch sono entrambi due combinaguai, ma insieme, grazie al valore dell’amicizia e dell’Ohana, la famiglia nell’accezione hawaiana, impareranno a crescere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un film significativo, che innanzitutto invita a ricercare le ragioni dietro ogni comportamento che si potrebbe superficialmente trovare ostile o strano. Inoltre, è di grande valore la maniera in cui viene affrontato il tema della diversità: per queste ragioni la pellicola risulta particolarmente indicata per cineforum, festival per ragazzi e visioni nelle scuole primarie e secondarie.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Apprezzabile è poi la trasformazione in umani (seppur solo nelle sembianze, grazie alla clonazione) dei due alieni Jumba e Pleakley, rispettivamente interpretati da Zach Galifianakis &#8211; celebre soprattutto nel ruolo di Alan per la serie di film “Una notte da leoni” &#8211; e Billy Magnussen: personaggi carichi di ironia, divertenti sia nelle sembianze aliene che in quelle umane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto il film, nonostante contenga messaggi molto seri e scene emozionanti, è pensato per essere scorrevole e far ridere grandi e piccini, tutti i personaggi secondari ed elementi quali scenografia e uso della colonna sonora (come nell’originale, formata in gran parte da brani di Elvis) concorrono all’obiettivo, raggiungendolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La distribuzione in sala di <em>Lilo &amp; Stitch</em> è un’ottima occasione per riscoprire un classico dell’animazione del XXI secolo in una nuova veste, godendo di un film ben realizzato e ben interpretato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="429" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1723-1024x429.jpeg" alt="" class="wp-image-572400" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1723-1024x429.jpeg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1723-300x126.jpeg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1723-1536x644.jpeg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1723-1003x420.jpeg 1003w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1723-696x292.jpeg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1723-1068x447.jpeg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1723-1920x804.jpeg 1920w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1723.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>”Biancaneve” di Marc Webb</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/biancaneve-di-marc-webb.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Isabella Fleri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2025 19:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Biancaneve”, uno tra i classici Disney più celebri e amati, torna al cinema in una rivisitazione: non più lungometraggio animato ma fiaba in live action. A vestire i panni della principessa Rachel Zegler, mentre la matrigna, regina crudele, è interpretata da Gal Gadot, i sette nani &#8211; presenti nel titolo dello storico film del 1937 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Biancaneve</strong>”, uno tra i <strong>classici Disney</strong> più celebri e amati, torna al cinema in una rivisitazione: non più lungometraggio animato ma fiaba in <em>live action</em>. A vestire i panni della principessa <strong>Rachel Zegler</strong>, mentre la matrigna, regina crudele, è interpretata da <strong>Gal Gadot</strong>, i sette nani &#8211; presenti nel titolo dello storico film del 1937 &#8211; sono stati realizzati con la tecnica del <em>motion capture</em>, processo in cui la recitazione di attori reali viene digitalizzata e rimaneggiata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="429" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1606-1024x429.jpeg" alt="" class="wp-image-571386" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1606-1024x429.jpeg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1606-300x126.jpeg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1606-1536x643.jpeg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1606-2048x858.jpeg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1606-1003x420.jpeg 1003w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1606-696x292.jpeg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1606-1068x447.jpeg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1606-1920x804.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto alla trama del film animato vi sono tre grandi cambiamenti, che riguardano l’antefatto, il rapporto con l’uomo amato (e la sua caratterizzazione) e il finale. Biancaneve, il cui nome deriva dalla nascita in una notte tempestosa e non più dal colore candido della pelle, trascorre felice la sua infanzia con i genitori, re e regina amati dai sudditi: quando la madre viene a mancare, il padre sposa una donna dedita solo al potere, vanitosa fino all’ossessione. Questa, mossa dalla crescente bramosia di ricchezza e fama, allontana il marito e rinchiude la figliastra nel castello, trattandola come una sguattera. La regina si serve quotidianamente di uno specchio che è in grado di rivelare solo chi sia la più bella del reame, e quando la bellezza di Biancaneve diverrà nota al popolo la sovrana deciderà che venga uccisa. La giovane incontrerà un bandito, Johnatan, fuggirà, si ritroverà nel cottage dei nani e incontrerà nuovamente il ragazzo con la sua banda: insieme collaboreranno per la salvezza, fino ad innamorarsi. Interverrà poi la regina, che, sotto mentite spoglie, farà cadere Biancaneve in un sonno profondo tramite la celebre mela avvelenata. Il bacio del vero amore la risveglierà e la coppia, insieme ai Nani, andrà a riconquistare il regno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rivisitazione cerca di assecondare la sensibilità contemporanea: alcune scelte potrebbero essere un po’ forzate ma la maggior parte risulta molto interessante, come ad esempio il risalto dato al personaggio di Cucciolo e una possibile lettura contro il bullismo, o riguardo la timidezza di chi spesso è schernito da un gruppo. Anche il prologo, che spiega la condizione iniziale di Biancaneve e la regina, risulta una buona modalità per riparare una sorta di buco di trama. La scelta di “razionalizzare” il vero amore, per giustificare il finale, toglie un po’ di magia alla fiaba ma è molto chiaro l’intento di regista e sceneggiatrice, e, guardando l’opera con uno sguardo d’insieme, non risulta un elemento disturbante. Molto apprezzabili, soprattutto per chi ricorda il film di Walt Disney del 1937, le dirette citazioni, visive, con veri e propri rifacimenti di fotogrammi, e uditive, grazie a brani iconici della colonna sonora: non solo un fattore nostalgico (prospettiva su cui certamente la casa di produzione punta) ma anche un ottimo modo per mettere in evidenza la storia. “Biancaneve e i sette nani” fu, infatti, il primo lungometraggio realizzato da Walt Disney e il primo film d’animazione tradizionale, cioè interamente composto da disegni animati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente si tratta di un film interessante, con diversi livelli di lettura. Consigliato anche per le scuole, in due differenti possibili direzioni: da una parte per toccare temi importanti come rispetto e uguaglianza, dall’altra per educare all’audiovisivo mettendo a confronto l’opera storica e la reinterpretazione moderna.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="445" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1604-1024x445.jpeg" alt="" class="wp-image-571385" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1604-1024x445.jpeg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1604-300x130.jpeg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1604-1536x667.jpeg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1604-2048x890.jpeg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1604-967x420.jpeg 967w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1604-696x302.jpeg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1604-1068x464.jpeg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1604-1920x834.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Mufasa: Il Re leone di Barry Jenkins</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/mufasa-il-re-leone-di-barry-jenkins.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Di Maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 17:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Il Re Leone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presto distribuito il nuovo live-action della Disney Mufasa: Il Re leone, in arrivo nelle sale italiane dal 19 dicembre, diretto da Barry Jenkins e prodotto da Adele Romanski &#38; Mark Ceryak, mentre Peter Tobyansen è il produttore esecutivo. Il film si sviluppa come un romanzo di formazione, narrando l’ascesa di Mufasa, che da reietto diviene il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Presto distribuito il nuovo live-action della Disney <em>Mufasa: Il Re leone</em>, in arrivo nelle sale italiane dal <strong>19 dicembre</strong>, diretto da <strong>Barry Jenkins</strong> e prodotto da <strong>Adele Romanski &amp; Mark Ceryak</strong>, mentre <strong>Peter Tobyansen</strong> è il produttore esecutivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film si sviluppa come un romanzo di formazione, narrando l’ascesa di <strong>Mufasa</strong>, che da reietto diviene il Re delle Terre del Branco. La storia di questo sequel scaturisce da un racconto di Rafiki per la piccola Kiara, figlia di Simba e Nala, con lo scopo di intrattenerla durante una notte tempestosa, in compagnia dei simpatici Timon e Pumbaa. Seguiamo Mufasa nella sua infanzia, a seguito di un’ondazione si ritroverà lontano dai suoi cari, e verrà salvato da <strong>Taka</strong>, un leoncino erede di una stirpe reale. Tuttavia, sarà accolto con riluttanza da Obasa, re del branco, sentendosi sempre estraneo a quella realtà, e volgendo lo sguardo verso la famiglia perduta. Il precario equilibrio raggiunto viene meno quando il loro territorio viene minacciato da un branco di leoni bianchi e, in particolar modo, dal loro capobranco <strong>Kiros</strong>. Mufasa e Taka intraprenderanno dunque un viaggio straordinario, al quale si uniranno altri sventurati compagni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="554" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/12/main_large-1024x554.jpg" alt="" class="wp-image-569887" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/12/main_large-1024x554.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/12/main_large-300x162.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/12/main_large-1536x830.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/12/main_large-777x420.jpg 777w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/12/main_large-696x376.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/12/main_large-1068x577.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/12/main_large-1920x1038.jpg 1920w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/12/main_large.jpg 1998w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La Disney in questi ultimi anni sta investendo molto in trasposizioni live-action dei grandi classici, esempio ne è il remake shot-for-shot fotorealistico in CGI del <em>Il re leone</em> del 2019. Il film su Mufasa unisce tecniche cinematografiche live-action con immagini fotorealistiche generate al computer, restituendo un prodotto ben realizzato e piacevole nella sua visione. Sono presenti, inoltre, canzoni integrate in maniera organica con il resto, sebbene non siano immediate nella loro orecchiabilità. Inoltre, è doverosa una nota di merito al cast del doppiaggio italiano, nel quale figurano nomi come Luca Marinelli, Elodie e Riccardo Suarez, per citarne alcuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le colonne portanti del film c’è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi già tanto amati, di cui viene approfondito il passato, e tematiche quali l’importanza della famiglia, la fratellanza, il senso del dovere e la pericolosità del potere, oltre che il sogno comune di un mondo migliore, e il ritrovarsi insieme, nonostante le differenze e le difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sicuramente riportare su schermo, tra il sequel e il prequel, una storia così importante come quella del re leone, che ha incantato per ben 30 anni il pubblico, è una scelta rischiosa ma che svolge anche un ruolo decisivo nella ricezione spettatoriale, ciò non mette in discussione il fatto che per tutta la sua durata il film intrattiene, diverte e commuove, soprattutto se lo si vede con gli occhi di quel bambino che vide il cartone tanti anni fa.</p>
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		<title>”Oceania 2” di David Derrick Jr., Jason Hand e Dana Ledoux Miller</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/oceania-2-di-david-derrick-jr-jason-hand-e-dana-ledoux-miller.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Isabella Fleri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 09:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oceania 2 è il sequel dell’omonima pellicola d’animazione prodotta da Disney del 2016, con protagonista la giovane Vaiana e il semidio Maui. Le avventure della ragazza, in parte liberamente ispirate alle leggende del Pacifico, diventano sempre più avvincenti e complesse, in un film che coinvolge spettatori di ogni età e tocca diverse importanti tematiche, da [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oceania 2</strong> è il <strong>sequel</strong> dell’omonima pellicola d’animazione prodotta da <strong>Disney</strong> del 2016, con protagonista la giovane <strong>Vaiana</strong> e il semidio <strong>Maui</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le avventure della ragazza, in parte liberamente ispirate alle leggende del Pacifico, diventano sempre più avvincenti e complesse, in un film che coinvolge spettatori di ogni età e tocca diverse importanti tematiche, da molteplici prospettive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per certi aspetti infatti, tra cui proprio la trama e i messaggi da essa veicolati, il secondo capitolo è ancora più ben riuscito del primo, anche se molti temi sono fortemente ricalcati, e i personaggi &#8211; ormai a tutti gli effetti parte integrante dell’immaginario collettivo Disney post 2010 &#8211; hanno le carte in regola per diventare soggetti di un ulteriore seguito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vaiana infatti è cresciuta, e parallelamente il suo personaggio si sviluppa su due piani, quello familiare da una parte, in quanto è diventata sorella maggiore della piccola Simea, e quello sociale, in quanto scelta, con il benestare di tutta la comunità del proprio villaggio, come navigatrice per riunire i popoli di diverse isole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo dualismo gioca l’intera opera, che dedica ampio spazio alla realizzazione personale, allo sviluppo della propria identità e all’importanza di seguire il proprio percorso, ma sempre con attenzione verso le proprie radici &#8211; qui ben rappresentate non solo dall’isola ma anche e soprattutto dagli antenati, pronti a dare parte di sé per garantire un futuro alla loro stirpe &#8211; e nel rispetto verso gli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una pellicola in cui viene messo in evidenza, grazie al metaforico equipaggio di Vaiana, quanto l’unione, anche tra persone molto diverse tra loro, sia motivo di crescita e cambiamento positivo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La protagonista inoltre &#8211; che con una battuta che irrompe fuori dai confini dello schermo affermando di non essere una principessa, sebbene in molti lo credano &#8211; è foriera di un ulteriore messaggio positivo , per trovare la propria strada talvolta bisogna prima perdersi: un concetto nel quale certamente adolescenti &#8211; e anche adulti &#8211; possono rispecchiarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutte queste ragioni, oltre che per l’eccezionale lavoro grafico messo in atto, Oceania 2 è un’opera da non perdere, ottima scelta anche come eventuale proposta per le scuole primarie.</p>
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		<title>“Inside Out 2” di Kelsey Mann</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/inside-out-2-di-kelsey-mann.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Isabella Fleri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 22:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Disney]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inside Out 2, diretto da Kelsey Mann, è il sequel dell’omonimo film Disney Pixar del 2015. Dentro la mente di Riley, diventata ormai una preadolescente, si aggiungono alle cinque emozioni basilari (Gioia, Tristezza, Paura, Disgusto e Rabbia) alcuni nuovi particolari personaggi: Ansia, Invidia, Imbarazzo e Noia. La convivenza non sarà semplice e per i protagonisti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="td-paragraph-padding-1">
<p><strong>Inside Out 2</strong>, diretto da <strong>Kelsey Mann</strong>, è il <strong>sequel</strong> dell’omonimo film <strong>Disney Pixar</strong> del 2015.</p>
<p>Dentro la mente di <b>Riley</b>, diventata ormai una preadolescente, si aggiungono alle cinque <b>emozioni</b> basilari (Gioia, Tristezza, Paura, Disgusto e Rabbia) alcuni nuovi particolari personaggi: <b>Ansia</b>, <b>Invidia</b>, <b>Imbarazzo</b> e <b>Noia</b>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-564932" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/06/IMG_1011-300x126.jpeg" alt="" width="300" height="126" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/06/IMG_1011-300x126.jpeg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/06/IMG_1011-1024x429.jpeg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/06/IMG_1011-1003x420.jpeg 1003w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/06/IMG_1011-1920x804.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La convivenza non sarà semplice e per i protagonisti sarà difficile gestire la caotica situazione, avviatasi dopo “l’allarme Pubertà”.</p>
<p>Attraverso un linguaggio efficace e diretto ed immagini adatte ad un pubblico ampio, la pellicola analizza i sentimenti e le sfaccettature di un’età di passaggio, complessa per molti ragazzini.</p>
<p>È inoltre un metaforico focus su alcuni meccanismi psicologici e su questa scienza in generale, come dimostrano elementi quali i ricordi rimossi o i segreti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-564933" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/06/IMG_1012-300x126.jpeg" alt="" width="300" height="126" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/06/IMG_1012-300x126.jpeg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/06/IMG_1012-1024x429.jpeg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/06/IMG_1012-1004x420.jpeg 1004w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/06/IMG_1012-1920x803.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Si tratta di un’opera adatta alle scuole, ai cineforum, poiché genera un dialogo tra chi vive la fascia di età messa in scena sullo schermo e chi l’ha già ampiamente superata, stimolando persino un confronto generazionale.</p>
<p>Rispetto al primo film, decisamente innovativo e significativo, questo secondo capitolo sorprende meno, ma risulta comunque apprezzabile e ben realizzato.</p>
<p>Uno degli aspetti certamente più positivi riguarda l’attenzione dedicata a valori quali l’amicizia e la famiglia, che si sviluppano su due diversi piani: quello “reale”, umano, di Riley e i suoi genitori, e quello “mentale” delle emozioni personificate.</p>
</div>
<hr />
<blockquote class="td_quote_box td_box_left"><p><b>Titolo</b>: Inside Out 2<br />
<b>Nazione</b>: USA<br />
<b>Anno</b>: 2024<br />
<b>Genere</b>: animazione<br />
<b>Regia</b>: Kelsey Mann<br />
<b>Data di uscita</b>: Dal 19 giugno nelle sale italiane<br />
<b>Durata</b>: 97 minuti<br />
<b>Distribuzione</b>: The Walt Disney Company Italia</p></blockquote>
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		<title>“I Leoni di Sicilia”: i primi quattro episodi della serie di Paolo Genovese</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/i-leoni-di-sicilia-i-primi-quattro-episodi-della-serie-di-paolo-genovese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Isabella Fleri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2023 22:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disney+]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Florio]]></category>
		<category><![CDATA[I leoni di Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Riondino]]></category>
		<category><![CDATA[Miriam Leone]]></category>
		<category><![CDATA[ottocento]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Auci]]></category>
		<category><![CDATA[vinicio marchioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“I Leoni di Sicilia” è una serie tv di Paolo Genovese, tratta dall’omonimo romanzo di Stefania Auci, ad oggi disponibile sulla piattaforma di streaming Disney+. Argomento le vicende della famiglia Florio, tra le più ricche ed influenti nella Sicilia dell’Ottocento. Nei primi quattro episodi viene narrato l’arco temporale che va dal 1802 al 1837. Paolo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>I Leoni</strong> <strong>di Sicilia</strong>” è una serie tv di <strong>Paolo Genovese</strong>, tratta dall’omonimo romanzo di <strong>Stefania Auci</strong>, ad oggi disponibile sulla piattaforma di streaming <strong>Disney+</strong>.</p>
<p>Argomento le vicende della famiglia <strong>Florio</strong>, tra le più ricche ed influenti nella <strong>Sicilia</strong> dell’<strong>Ottocento</strong>.</p>
<p>Nei primi quattro episodi viene narrato l’arco temporale che va dal 1802 al 1837.</p>
<p>Paolo Florio (Vinicio Marchioni), commerciante di spezie insieme al fratello Ignazio (Paolo Briguglia), lascia, con la moglie Giuseppina (Ester Pantano) ed il piccolo figlio Vincenzo, il terremotato borgo di Bagnara &#8211; sulle coste tirreniche calabresi &#8211; alla volta dell’allora fiorente Palermo.</p>
<p>Subito viene messo in luce il rapporto con la nobiltà siciliana (regnano i Borbone), del tutto restia alle attività lavorative, in particolar modo al commercio, in quanto presupponeva il toccare il denaro, un vero e proprio disonore.</p>
<p>Nonostante gli ostacoli posti dall’aristocrazia, i Florio accrescono la loro ricchezza a dismisura, iniziando anche la produzione e vendita di zolfo, tonno sott’olio e vino Marsala.<span class="Apple-converted-space"><br />
</span></p>
<p>Protagonista è Vincenzo, ormai cresciuto &#8211; ben interpretato da Michele Riondino &#8211; tiene in mano le redini del potere, ampio poiché derivante dalle attività lavorative ma non illimitato: permane infatti nell’immaginario siciliano una profonda differenza tra i nobili ed i lavoratori, seppur arricchiti.</p>
<p>I Florio dunque rimangono agli occhi di una classe sempre più decadente ed anacronistica solo dei parvenu, pertanto esclusi da certi circoli e dall’ambiente più prestigioso. L’unico modo per far parte di quest’élite sarebbe attraverso un matrimonio, ma la politica del <i>nube et impera </i>non fa parte del destino di Vincenzo Florio, e nonostante i numerosi e pedanti tentativi della madre (interpretata nella tarda età da Donatella Finocchiaro), l’uomo rimane celibe.</p>
<p>Sarà però legato ad una giovane milanese, anch’essa figlia di mercanti, Giulia Portalupi (Miriam Leone), che fino a questo momento non convolerà a nozze con Vincenzo nonostante la nascita di due figlie.<br />
Gli aspetti più approfonditi riguardano certamente sfumature storico-culturali piuttosto che politiche, le vicende infatti risentono fortemente dei fatti storici, che però fanno sempre da sfondo senza emergere particolarmente. Un forte accento è invece posto sulla società ancora patriarcale, nonostante le donne &#8211; nelle vesti di “consigliere” &#8211; prendano delle decisioni, e soprattutto sul carattere reazionario della nobiltà.</p>
<p>Ottima la messinscena, arricchita dai costumi d’epoca e dall’uso costante e veritiero del dialetto; meno convincenti alcune scelte della colonna sonora, quasi totalmente ascrivibile alla musica pop e rock contemporanea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/i-leoni-di-sicilia-i-primi-quattro-episodi-della-serie-di-paolo-genovese.html">“I Leoni di Sicilia”: i primi quattro episodi della serie di Paolo Genovese</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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		<title>Il Bestseller &#8220;I Leoni di Sicilia&#8221; è su Disney+ con Miriam Leone e Michele Riondino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 05:53:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Stefania Auci (2019, Editrice Nord; il secondo romanzo L&#8217;inverno dei Leoni è del 2021), presentato ieri alla Festa del Cinema di Roma, arriva sulla piattaforma Disney+ I Leoni di Sicilia, un&#8217;avvincente storia, la saga dei Florio, ambientata a Palermo a partire dal 1799. La serie tv in 8 episodi, da circa un&#8217;ora [&#8230;]</p>
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<p>Tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Stefania Auci (2019, Editrice Nord; il secondo romanzo <em>L&#8217;inverno dei Leoni</em> è del 2021), presentato ieri alla Festa del Cinema di Roma, arriva sulla piattaforma Disney+ I Leoni di Sicilia, un&#8217;avvincente storia, la saga dei Florio, ambientata a Palermo a partire dal 1799.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-560718" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_0771.jpg" alt="" width="6048" height="4024" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_0771.jpg 6048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_0771-300x200.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_0771-1024x681.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_0771-631x420.jpg 631w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_0771-1920x1277.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 6048px) 100vw, 6048px" />La serie tv in 8 episodi, da circa un&#8217;ora ciascuno, diretta da Paolo Genovese e scritta da Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo, è un dramma in costume che narra le vicende dei fratelli Paolo e Ignazio, due piccoli commercianti di spezie fuggiti dalla Calabria, dopo un forte terremoto, e in cerca di riscatto sociale.</p>
<p>In Sicilia s’inventano un futuro, dove a partire da una bottega malmessa danno vita a un’attività florida che il giovane figlio di Paolo, Vincenzo, con le sue idee rivoluzionarie, trasformerà poi in un impero. Tuttavia, a travolgere la vita di Vincenzo, e quella di tutta la famiglia, è l’arrivo dirompente di Giulia, una donna forte e intelligente, in contrasto con le rigide regole della società del tempo.</p>
<div class="book-preview"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-560721" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/Paolo-Genovese_ILeonidiSicilia.jpg" alt="" width="2048" height="1363" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/Paolo-Genovese_ILeonidiSicilia.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/Paolo-Genovese_ILeonidiSicilia-300x200.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/Paolo-Genovese_ILeonidiSicilia-1024x682.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/Paolo-Genovese_ILeonidiSicilia-631x420.jpg 631w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/Paolo-Genovese_ILeonidiSicilia-1920x1278.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" />L&#8217;autrice dei romanzi, Stefania Auci è trapanese di nascita e palermitana d’adozione;  si è documentata girando con avidità per le biblioteche e setacciando le cronache giornalistiche dell’epoca per tratteggiare un affresco che restituisse veridicità ai personaggi realmente esistiti ma avesse al contempo il ritmo vivace di un romanzo.</div>
<div class="row"></div>
<p>Abbiamo visto in anteprima i 3 episodi della serie che mantengono con costanza proprio quel ritmo che la Auci ha dato alle sue parole per far prendere vita a questa storia che intreccia le vicende di una dinastia di commercianti a quelle della Sicilia e d&#8217;Italia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-560715" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431.jpg" alt="" width="5795" height="3856" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431.jpg 5795w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431-300x200.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431-1024x681.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431-631x420.jpg 631w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431-1920x1278.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 5795px) 100vw, 5795px" /><em>I Leoni di Sicilia</em> è un’epopea fatta di amore, famiglia, successi, guerre e rivoluzioni, che si svolge nella Sicilia dell’Ottocento fino all’Unità d’Italia del 1861.</p>
<p>&#8220;Quando ho letto il romanzo &#8211; racconta Paolo Genovese, che oltre regista è anche produttore della serie &#8211; ho subito pensato ci fosse materiale prezioso per raccontare una storia fatta di grandi contrasti sociali e politici, nella Sicilia di quell&#8217;epoca, nobiltà e borghesia, dove l&#8217;una ha bisogno dell&#8217;altra, ma si detestano, e di forti e controversi sentimenti dove una donna porta avanti la sua lotta di indipendenza&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-560717" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_8400.jpg" alt="" width="5890" height="3919" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_8400.jpg 5890w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_8400-300x200.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_8400-1024x681.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_8400-631x420.jpg 631w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_8400-1920x1278.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 5890px) 100vw, 5890px" />La serie è interpretata da Michele Riondino nel ruolo di Vincenzo Florio, Miriam Leone in quello di Giulia Portalupi, Donatella Finocchiaro in quello di Giuseppina, Vinicio Marchioni nei panni di Paolo Florio, Eduardo Scarpetta nel ruolo di Ignazio Florio (figlio di Vincenzo), Paolo Briguglia in quello di Ignazio Florio, Ester Pantano nel ruolo di Giuseppina giovane e Adele Cammarata in quello di Giovanna D’Ondes.<br />
<em><strong>Durare</strong>, </em>i<em>l nuovo singolo di Laura Pausini è la end credit song di tutti gli otto episodi della serie. Il brano sarà inoltre disponibile anche nella sua versione spagnola, intitolata &#8220;Durar&#8221;, selezionando l&#8217;audio degli episodi in spagnolo.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-560715" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431.jpg" alt="" width="5795" height="3856" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431.jpg 5795w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431-300x200.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431-1024x681.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431-631x420.jpg 631w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/10/MMP_1431-1920x1278.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 5795px) 100vw, 5795px" /></p>
<p><em>I Leoni di Sicilia</em> debuttano dal 25 ottobre su Disney+ con i primi 4 episodi; mentre dal 1 novembre saranno disponibili i restanti 4. La serie sarà disponibile su Hulu negli Stati Uniti, su Star+ in America Latina e su Disney+ in tutti gli altri territori.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="td_quote_box td_box_left"><p><b>Episodi</b>: 8</p>
<p><b>Produzione: </b>Francesco e Federico Scardamaglia per Compagnia Leone Cinematografica; Raffaella Leone e Marco Belardi per Lotus Production, una società Leone Film Group<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>Scritta da: </b>Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>Tratto dal romanzo di:</b> Stefania Auci</p>
<p><b>Regia: </b>Paolo Genovese</p>
<p><b>Produttore creativo</b>: Paolo Genovese</p>
<p><b>Executive producer The Walt Disney Company: </b>Alessandro Saba</p>
<p><b>Head of Production</b>: Marco Dionisi per Compagnia Leone Cinematografica; Paolo Sciarretta per Lotus Production, una società Leone Film Group</p>
<p><b>Fotografia: </b>Fabrizio Lucci</p>
<p><b>Montaggio: </b>Consuelo Catucci<b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p><b>Musiche: </b>Maurizio Filardo</p>
<p><b>End Credit Song</b>: “Durare” di Laura Pausini</p>
<p><b>Scenografia: </b>Massiliano Sturiale<b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p><b>Costumi: </b>Alessandro Lai</p>
<p><b>Trucco e Parrucco: </b>Alessandro D’Anna e Augusta De Angelis</p></blockquote>
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		<title>&#8220;La Sirenetta&#8221; di Rob Marshall</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/la-sirenetta-di-rob-marshall.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2023 17:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Premessa/Avvertenza: se avete la possibilità salvate le vostre orecchie, e andate a vedere questo film in versione originale! Il live-action de La Sirenetta targato Robert Marshall è il film di Melissa &#8211; Ursula &#8211; McCarthy. Se in casa Disney avessero avuto coraggio, avrebbero rischiato un&#8217;operazione alla Maleficent, portando al centro della fiaba il cattivo, in questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="td-paragraph-padding-1">
<p>Premessa/Avvertenza: se avete la possibilità salvate le vostre orecchie, e andate a vedere questo film in versione originale!</p>
<p>Il live-action de <em>La Sirenetta</em> targato Robert Marshall è il film di Melissa &#8211; Ursula &#8211; McCarthy.<br />
Se in casa Disney avessero avuto coraggio, avrebbero rischiato un&#8217;operazione alla <em>Maleficent, </em>portando al centro della fiaba il cattivo, in questo caso la cattiva. Perché per tutti &#8211; i troppi 135 minuti &#8211; Melissa McCarthy si impadronisce della scena, e quando non c&#8217;è fa sentire la sua mancanza.<br />
Vero anche che ci voleva poco a emergere in questo rimaneggiamento di uno di film d&#8217;animazione Disney più amati in assoluto, uscito nei Cinema nel 1989 diretto da John Musker e Ron Clement.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-557754" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/New-Little-Mermaid-movie-poster1.jpg" alt="" width="1080" height="656" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/New-Little-Mermaid-movie-poster1.jpg 1080w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/New-Little-Mermaid-movie-poster1-300x182.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/New-Little-Mermaid-movie-poster1-1024x622.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/New-Little-Mermaid-movie-poster1-691x420.jpg 691w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" />Diretto da Rob Marshall a partire da una sceneggiatura scritta da David Magee, con le musiche iconiche e immortali composte da Alan Menken, i testi di Howard Ashman e i nuovi testi &#8211; che non fanno danni &#8211;  scritti da Lin-Manuel Miranda, <em>La Sirenetta</em> edizione 2023 manca di magia, e scivola talvolta inspiegabilmente nel melodrammatico.</p>
<p>Il film è ambientato negli anni Trenta del 1800 su un’isola fittizia dei Caraibi e nelle acque circostanti. Ariel (Halle Bailey) è una sirena di 18 anni con una bellissima voce, sempre in cerca di avventura sopra la superficie del mare. Durante una tempesta, contravvenendo l&#8217;ordine del padre re Tritone (Javier Bardem) trae in salvo Eric (Jonah Hauer-King), l&#8217;erede al trono dell&#8217;isola. Se ne innamora, il padre lo scopre e la reazione è furibonda. Ariel trova &#8220;conforto&#8221; nei tentacoli di zia Ursula (Melissa McCarthy), esiliata lontano dal trono dal fratello Tritone e in attesa della sua vendetta. Innamorata e arrabbiata con il padre Ariel accetta di diventare umana e conquistare Eric, ma non avrà la sua voce.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-557752" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/52fae1e6545c5c1d1421ab873c6b02c98f-little-mermaid.jpg" alt="" width="3000" height="1257" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/52fae1e6545c5c1d1421ab873c6b02c98f-little-mermaid.jpg 3000w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/52fae1e6545c5c1d1421ab873c6b02c98f-little-mermaid-300x126.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/52fae1e6545c5c1d1421ab873c6b02c98f-little-mermaid-1024x429.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/52fae1e6545c5c1d1421ab873c6b02c98f-little-mermaid-1002x420.jpg 1002w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/52fae1e6545c5c1d1421ab873c6b02c98f-little-mermaid-1920x804.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 3000px) 100vw, 3000px" />Tuttavia, se non riceverà il bacio del vero amore entro la fine del terzo giorno, apparterrà a Ursula per l’eternità. Una volta giunta sulla terra, Ariel si ritrova nel castello sull’Isola della Regina, dove incontra ufficialmente il Principe Eric. Col tempo, Eric inizia a innamorarsi di Ariel e i due si rendono conto di essere spiriti affini.</p>
<p>Forse più grande della magia nera, il problema che i due giovani devono affrontare è la diffidenza unita a pregiudizi e odio vario dei rispettivi genitori, padre di lei e madre di lui, sui rispettivi mondi. Genitori che vogliono proteggere i figli da tutto quello che c&#8217;è fuori dal loro piccolo mondo. Comunque.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-557796" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/the-little-mermaid-scuttle-sebastian.jpg" alt="" width="1280" height="640" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/the-little-mermaid-scuttle-sebastian.jpg 1280w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/the-little-mermaid-scuttle-sebastian-300x150.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/the-little-mermaid-scuttle-sebastian-1024x512.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/the-little-mermaid-scuttle-sebastian-840x420.jpg 840w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br />
Quando Ariel scopre di essere stata ingannata da Ursula, i suoi amici – Sebastian, Flounder e l’uccello marino Scuttle – uniscono le forze per tentare di spezzare il maleficio di Ursula. Questo darà vita a un fatidico scontro finale tra Re Tritone e Ursula, che determinerà una volta per tutte chi governerà i mari. A questo punto, spetta ad Ariel ed Eric tentare di gettare un ponte tra i loro due mondi divisi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-557753" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/Screen-Shot-2023-02-15-at-12.17.21-PM-1.png" alt="" width="2856" height="1438" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/Screen-Shot-2023-02-15-at-12.17.21-PM-1.png 2856w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/Screen-Shot-2023-02-15-at-12.17.21-PM-1-300x151.png 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/Screen-Shot-2023-02-15-at-12.17.21-PM-1-1024x516.png 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/Screen-Shot-2023-02-15-at-12.17.21-PM-1-834x420.png 834w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/Screen-Shot-2023-02-15-at-12.17.21-PM-1-1920x967.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 2856px) 100vw, 2856px" /></p>
<p>Non ci capacitiamo di un errore: la scelta tragicamente, totalmente sbagliata degli attori principali.<br />
Jonah Hauer-King sembra dare l&#8217;idea di non sapere come sia finito nei panni di Eric. Magari in un&#8217;altra parte, in futuro, saprà riscattarsi, ma qui è completamente fuori parte. È più espressivo Flanders, il pesce in CG.<br />
Halle Bailey &#8211; che tanto ha suscitato scalpore &#8220;perché guai una Sirenetta di colore&#8221; &#8211;  ha una bella voce, per carità, non per nulla come componente del duo R&amp;B Chloe x Halle è stata candidata a cinque Grammy®.<br />
Ma non buca lo schermo. È inespressiva. Non è capace a recitare. Ha un&#8217;unica espressione per tutto il film con gli occhi a palla. Ora, possibile non ci fosse un&#8217;altra attrice di qualsiasi colore che sapesse recitare meglio? È fuori questione approvare qualsiasi movimento di protesta razzista a riguardo. E possiamo dilungarci fino all&#8217;infinito a discutere su quanto il buonismo intinto di politically correct e la cancel culture stiano rovinando il Cinema e la società. Il problema è che voler a tutti i costi far interpretare la Sirenetta a una ragazza di colore, perché dobbiamo essere tutti migliori, non cancellerà anni di Storia indecente sulla schiavitù, non darà più potere al Black Lives Matter. Soprattutto se si commettono scelte così inutili e superficiali, scegliendo una cantante che non sa fare l&#8217;attrice.</p>
<p>Un conto è quell&#8217;allegra telenovela sbruffona di Bridgerton, un altro è pretendere di riscrivere la storia con elementi anacronistici. Come se non bastasse, Eric è bianco ed è stato adottato dai sovrani neri dell&#8217;isola caraibica. Si rischia di far più danni volendo cancellare la storia che insegnare la Storia per quella che è in modo che nessuno in futuro possa commettere più gli stessi errori.</p>
<p><figure id="attachment_557792" aria-describedby="caption-attachment-557792" style="width: 4096px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-557792" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/TLM_dt2_stills_request_4K_rec709_20230228.0022.jpg" alt="" width="4096" height="1716" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/TLM_dt2_stills_request_4K_rec709_20230228.0022.jpg 4096w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/TLM_dt2_stills_request_4K_rec709_20230228.0022-300x126.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/TLM_dt2_stills_request_4K_rec709_20230228.0022-1024x429.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/TLM_dt2_stills_request_4K_rec709_20230228.0022-1003x420.jpg 1003w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/TLM_dt2_stills_request_4K_rec709_20230228.0022-1920x804.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 4096px) 100vw, 4096px" /><figcaption id="caption-attachment-557792" class="wp-caption-text">Disney. © 2023 Disney Enterprises, Inc. All Rights Reserved.</figcaption></figure></p>
<p>Torniamo al film. Scenograficamente e visivamente è una gioia fotorealistica per gli occhi, sarebbe a dir poco perfetto se si trattasse di un documentario d&#8217;animazione del National Geographic.<br />
Per questo abbiamo detto &#8220;manca la magia&#8221;, perché l&#8217;allegra bellezza del film d&#8217;animazione sono &#8211; per fare un esempio &#8211; i pesci che durante le coreografie diventano essi stessi strumenti o suonano strumenti. Elemento di dolce e brillante infantilismo che qui non c&#8217;è e lascia una sensazione di delusione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-557793" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/1952.jpg" alt="" width="1240" height="744" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/1952.jpg 1240w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/1952-300x180.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/1952-1024x614.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2023/05/1952-700x420.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1240px) 100vw, 1240px" />Insomma, la storia ricopia quella originale (non dimentichiamolo ispirata alla celeberrima favola di Hans Christian <em>Andersen</em>, pubblicata per la prima volta nel 1837) e ne esce appesantita.<br />
Gli affezionati de <em>La Sirenetta</em> 1989 noteranno l&#8217;assenza uno dei momenti più divertenti: quello in cucina con Chef Louis.<br />
Si arricchisce quindi di troppi elementi &#8211; dura 50 minuti in più del classico animato &#8211; per nulla memorabili che fanno acqua da tutte le parti.</p>
<p>No. Di nuovo. Non ne sentivamo il bisogno.</p>
</div>
<blockquote class="td_quote_box td_box_left"><p>&nbsp;</p>
<div class="meta mrl">
<div class="p"><b>Regista:</b> Rob Marshall</div>
<div class="p"><b>Genere:</b> Avventura, Fantasy, Musicale</div>
<div class="p"><b>Anno:</b> 2023</div>
<div class="p"><b>Paese:</b> USA</div>
<div class="p"><b>Durata:</b> 135 min</div>
<div class="p"><b>Data di uscita:</b> 24 maggio 2023</div>
<div class="p"><b>Distribuzione:</b> Walt Disney Italia</div>
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</blockquote>
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<p>***<em>Il set dell’iconica laguna in cui Sebastian, Scuttle e Flounder cercano disperatamente di spingere Eric e Ariel a baciarsi, è stato costruito nello Stage 7, nel teatro di posa est dei Pinewood, e comprendeva una vera spiaggia, vere barche, una cascata e un salice alto 10 metri. La scenografia è stata costruita per coadiuvare la transizione da una scena in esterni girata in un teatro di posa con un blue screen, alle riprese in location in Sardegna.</em><br />
<em>A maggio 2021, la produzione si è spostata in Sardegna, un&#8217;isola al largo delle coste italiane, per diverse settimane di riprese in location.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/la-sirenetta-di-rob-marshall.html">&#8220;La Sirenetta&#8221; di Rob Marshall</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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