sabato, Agosto 15, 2026
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”Lilo & Stitch” di Dean Fleischer Camp

La trasposizione in live-action del classico Disney Lilo & Stitch, che ha alle spalle ormai più di vent’anni di storia – arrivò nei cinema nel 2002 – conferma il racconto tra gli intramontabili della casa di produzione.

La trama ricalca quella del film matrice, senza variazioni particolari: Lilo (Maia Kealoha) è una bimba movimentata che, in seguito alla morte dei genitori vive con la sorella maggiore Nani (Sydney Agudong); Stitch (nome assegnatogli da Lilo, in quanto il reale sarebbe “esperimento 626”) è una creatura extraterrestre ideata e messa a punto dallo scienziato alieno Jumba, pestifera e quasi del tutto indistruttibile.

Quando il piccolo alieno sta per essere punito per la sua condotta distruttiva, riesce a fuggire finendo in collisione con la Terra, la Presidentessa della Federazione Galattica incarica Jumba e Pleakley, esperto di fauna e flora terrestre, nonché di umani, di riportarlo indietro. Lilo viene spesso derisa dalle coetanee e soffre molto la mancanza di amici, pertanto quando vede una stella cadente (in realtà la navicella con 626) chiede di poter finalmente avere un vero amico. Lilo e Stitch sono entrambi due combinaguai, ma insieme, grazie al valore dell’amicizia e dell’Ohana, la famiglia nell’accezione hawaiana, impareranno a crescere.

Si tratta di un film significativo, che innanzitutto invita a ricercare le ragioni dietro ogni comportamento che si potrebbe superficialmente trovare ostile o strano. Inoltre, è di grande valore la maniera in cui viene affrontato il tema della diversità: per queste ragioni la pellicola risulta particolarmente indicata per cineforum, festival per ragazzi e visioni nelle scuole primarie e secondarie. 

Apprezzabile è poi la trasformazione in umani (seppur solo nelle sembianze, grazie alla clonazione) dei due alieni Jumba e Pleakley, rispettivamente interpretati da Zach Galifianakis – celebre soprattutto nel ruolo di Alan per la serie di film “Una notte da leoni” – e Billy Magnussen: personaggi carichi di ironia, divertenti sia nelle sembianze aliene che in quelle umane.

Tutto il film, nonostante contenga messaggi molto seri e scene emozionanti, è pensato per essere scorrevole e far ridere grandi e piccini, tutti i personaggi secondari ed elementi quali scenografia e uso della colonna sonora (come nell’originale, formata in gran parte da brani di Elvis) concorrono all’obiettivo, raggiungendolo.

La distribuzione in sala di Lilo & Stitch è un’ottima occasione per riscoprire un classico dell’animazione del XXI secolo in una nuova veste, godendo di un film ben realizzato e ben interpretato.