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	<title>Danza Archivi - NonSoloCinema</title>
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	<description>Informazione cinematografica e culturale</description>
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	<title>Danza Archivi - NonSoloCinema</title>
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		<title>La WINNDance Company chiude la Biennale Danza 2026 con lo spettacolo Scirocco: Death in Venice + Bridge of Sighs</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/la-winndance-company-chiude-la-biennale-danza-2026-con-lo-spettacolo-scirocco-death-in-venice-bridge-of-sighs.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chantal De Feo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:18:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra gli appuntamenti di chiusura della Biennale Danza 2026 c&#8217;è “Scirocco: Death in Venice + Bridge of Sighs”, ideato dalla WINNDance Company (When if Not Now), un ensemble di danzatori di età superiore ai 40 anni, le cui carriere hanno plasmato la danza contemporanea a livello internazionale per decenni. Le due serate al Teatro Malibran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tra gli appuntamenti di chiusura della Biennale Danza 2026 c&#8217;è “Scirocco: Death in Venice + Bridge of Sighs”, ideato dalla WINNDance Company (When if Not Now), un ensemble di danzatori di età superiore ai 40 anni, le cui carriere hanno plasmato la danza contemporanea a livello internazionale per decenni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due serate al Teatro Malibran a Venezia, in programma per venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto alle ore 21, sono costruite come un dittico, verranno infatti presentate due opere autonome ma poste in dialogo, entrambe incentrate su Venezia e sul rapporto tra passato e presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo capitolo prende spunto da <em>La morte a Venezia</em>, il racconto pubblicato da Thomas Mann nel 1912. Lo scrittore anziano Gustav von Aschenbach affronta una crisi esistenziale, esplorata attraverso un immaginario dialogo interiore con il suo creatore. I materiali filmati di Javier De Frutos forniscono una cornice narrativa, mentre i coreografi Imre e Marne van Opstal, Omar Román De Jesús e Rainer Behr traducono il conflitto interiore in movimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo capitolo è ideato e coreografato da John Neumeier, uno dei più celebri coreografi e danzatori contemporanei a livello mondiale, noto soprattutto per aver guidato e trasformato l&#8217;Hamburg Ballet come direttore artistico e sovrintendente per oltre cinquant&#8217;anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il Ponte dei Sospiri</em> per lui evoca innumerevoli immagini: l’ultimo sguardo a una città amata, l’addio di un amante, il desiderio struggente di un passato irrecuperabile e l’assenza percepita come intensa presenza. I danzatori riecheggiano queste immagini attraverso una coreografia che crea un paesaggio emotivo al crocevia tra passato e presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I biglietti sono acquistabili sul sito della Biennale o su Vivaticket.</p>
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		<title>Tornano a Mestre gli eventi di Live Arts Culture</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/tornano-a-mestre-gli-eventi-di-live-arts-culture.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chantal De Feo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 15:40:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tornano gli eventi di Live Arts Culture al C32 performing arts work space di Forte Margera a Mestre. Live Arts Culture è un&#8217;associazione di promozione sociale creata e gestita da artisti con lo scopo di generare una comunità aperta e accogliente, capace di innovare e rafforzare il mestiere dell&#8217;artista performativo e di espandere la conoscenza [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tornano gli eventi di <strong>Live Arts Culture</strong> al <em>C32 performing arts work space di</em> Forte Margera a Mestre. Live Arts Culture è un&#8217;associazione di promozione sociale creata e gestita da artisti con lo scopo di generare una comunità aperta e accogliente, capace di innovare e rafforzare il mestiere dell&#8217;artista performativo e di espandere la conoscenza e l&#8217;esperienza dei linguaggi del contemporaneo. Quest&#8217;anno l&#8217;associazione promuove un vasto <strong>programma di eventi gratuiti </strong>che si terranno nel periodo <strong>tra aprile e giugno 2026</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 12 aprile alle ore 18:30</strong> si apre al pubblico il lavoro di co-progettazione tra&nbsp;<strong>artisti, performer e musicisti locali</strong>&nbsp;&#8211; impegnati fin dallo scorso dicembre a dare vita a un incontro creativo tra&nbsp;corpi, voci e musica. In&nbsp;<em><strong>OUVERTURE</strong></em>, la&nbsp;<strong>sperimentazione musicale</strong>&nbsp;si lega a quella&nbsp;<strong>performativa e site-specific</strong>, per avvolgere i presenti in un&#8217;esperienza partecipativa e sinestetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si prosegue&nbsp;<strong>giovedì 23 aprile alle ore 20:30</strong>&nbsp;con il&nbsp;<strong>concerto della violoncellista, compositrice e improvvisatrice statunitense Lori Goldston</strong>, è celebre a livello mondiale per la sua storica collaborazione con i Nirvana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere il calendario del mese,&nbsp;<strong>giovedì 30 aprile alle ore 20:30</strong>, troviamo un appuntamento di&nbsp;<strong>screendance</strong>, con la proiezione di&nbsp;<em><strong>Young Man</strong></em><strong>di BalletBoyz</strong>. Il&nbsp;<strong>lungometraggio</strong> indaga&nbsp;<strong>l’esperienza interiore di giovani soldati immersi nella brutalità della guerra</strong>. Attraverso un&nbsp;<strong>linguaggio ibrido tra cinema, teatro e danza</strong>, il film intreccia la musica di Keaton Henson con la coreografia di Iván Pérez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, tra i <strong>workshop </strong>di <em>Boccascena</em>, un progetto biennale iniziato a gennaio e che durerà fino al 2027, è in partenza <strong>sabato 18 e domenica 19 aprile</strong> il <strong>percorso di </strong><em><strong>danceability</strong></em> condotto dalla <strong>danzatrice e coreografa Sara Simeoni</strong>. Arriva invece a maggio il primo appuntamento con i <strong>workshop di danza</strong>: due giornate in sala con <strong>Michele Abbondanza</strong> che propone <em><strong>L&#8217;essere scenico</strong></em> &#8211; Sabato 8 e domenica 9 maggio 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al&nbsp;<strong>Teatro del Parco di Mestre, venerdì 17 aprile alle ore 21:00,</strong>&nbsp;torna la musica, con il solo show di&nbsp;<strong>Adriano Viterbini.</strong>&nbsp;Il chitarrista si dedica&nbsp;alla forza della musica delle radici, al blues e alla musica africana, agli spazi ambient e drone, utilizzando strumenti acustici ed elettrici.&nbsp;In&nbsp;<strong>apertura</strong>&nbsp;ci sarà l’esibizione di&nbsp;<strong>Remo VanDobro</strong>, progetto solista del chitarrista Andrea Marzari dove il suono diventa ricerca, viaggio, esperienza di luoghi in cui ha vissuto o che ha visitato, da Venezia al nord dell’Africa.</p>
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		<title>A Vicenza la prima regionale di &#8220;Cani Lunari&#8221; di Francesco Marilungo.</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/cani_lunari_marilungo_vicenza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Battistella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 17:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[cani lunari]]></category>
		<category><![CDATA[francesco marilungo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro comunale vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È il Teatro Comunale di Vicenza ad ospitare la prima regionale del nuovo lavoro di Francesco Marilungo, dal titolo Cani Lunari, progetto vincitore del Premio CollaborAction &#8211; Network Anticorpi XL. La serata scelta è domenica 15 febbraio, alle ore 20:45, mentre nel tardo pomeriggio di sabato 14 si svolgerà la masterclass Epifanie anatomiche con il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È il Teatro Comunale di Vicenza ad ospitare la prima regionale del nuovo lavoro di Francesco Marilungo, dal titolo <strong><em>Cani Lunari</em></strong>, progetto vincitore del Premio CollaborAction &#8211; Network Anticorpi XL. La serata scelta è domenica 15 febbraio, alle ore 20:45, mentre nel tardo pomeriggio di sabato 14 si svolgerà la masterclass <strong><em>Epifanie anatomiche </em></strong>con il coreografo, aperta a tutte e tutti (a partire dai 14 anni).<br><br>La ricerca di Marilungo parte dall’osservazione dei fenomeni atmosferici legati alla luna che la tradizione popolare leggeva come presagi di tempesta, ma che erano anche segnali di passaggio, varchi visivi verso l’invisibile. Nei mesi invernali, infatti, quando la luna è piena o quasi, può capitare che la sua luce venga rifratta dai cristalli di ghiaccio presenti nelle alte nubi generando un alone circolare attorno al satellite con due bagliori simmetrici ai lati: i cani lunari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire da questi ultimi, il progetto coreografico si immerge in un immaginario radicato nel femminile arcaico, nei saperi magici, nei corpi estatici. Un’indagine sensibile attorno alla figura della strega, della guaritrice: non come residuo folklorico o stereotipo demonizzato, ma come emblema di un sapere marginale e potente, che resiste alle logiche dell’utile e del visibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="704" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/02/02.-Marilungo_delpia-1024x704.jpg" alt="" class="wp-image-577178" style="width:703px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/02/02.-Marilungo_delpia-1024x704.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/02/02.-Marilungo_delpia-300x206.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/02/02.-Marilungo_delpia-1536x1056.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/02/02.-Marilungo_delpia-611x420.jpg 611w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/02/02.-Marilungo_delpia-218x150.jpg 218w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/02/02.-Marilungo_delpia-696x479.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/02/02.-Marilungo_delpia-1068x734.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/02/02.-Marilungo_delpia-100x70.jpg 100w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/02/02.-Marilungo_delpia.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso il dialogo tra materiali d’archivio, testimonianze orali, iconografie folkloriche e pratiche corporee, <strong><em>Cani Lunari</em></strong> costruisce un rito performativo in cui il corpo danza la trance, l’estasi, la metamorfosi. Le performer con in mano corvi imbalsamati – anime fuoriuscite, animali guida, spiriti della soglia – compiono gesti sospesi tra rito e finzione, magia e gioco teatrale. Il movimento si nutre di frammentazioni, zoppie, gesti arcaici e improvvisi slittamenti verso l’animalità, evocando un mondo in cui il confine tra umano e ultra-umano è poroso e mobile. L’anima, uccello o fiato, esce dalla bocca, vola, si stacca e poi ritorna nel corpo. Come nelle confessioni estorte alle donne perseguitate – spesso visionarie, narratrici, guaritrici – il corpo diventa racconto, rito di guarigione, esercizio di sopravvivenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il paesaggio sonoro, firmato da Vera Di Lecce, intreccia elettronica e suono naturale, canti orali e formule magiche, in una partitura sospesa tra il terrestre e il divino.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.tcvi.it/it/eventi/stagione/luoghi-del-contemporaneo-danza/cani-lunari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BIGLIETTI QUI</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/cani_lunari_marilungo_vicenza.html">A Vicenza la prima regionale di &#8220;Cani Lunari&#8221; di Francesco Marilungo.</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Bassano del Grappa un evento di Resextensa Dance Company inaugura Operaestate Festival   </title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/a-bassano-del-grappa-un-evento-di-resextensa-dance-company-inaugura-operaestate-festival.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sofia Palmeri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 09:06:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[OperaEstate Festival]]></category>
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		<category><![CDATA[Resextensa Dance Company]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno spettacolare evento apre in Piazza Libertà, mercoledì 9 luglio, alle ore 21.30, la 45^ edizione di Operaestate Festival a Bassano del Grappa, un festival che continua ad abitare la città e il territorio intorno.  Sarà un viaggio spettacolare, onirico e poetico, che suscita meraviglia e racconta di una nuova e sempre più densa avventura, ideato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/a-bassano-del-grappa-un-evento-di-resextensa-dance-company-inaugura-operaestate-festival.html">A Bassano del Grappa un evento di Resextensa Dance Company inaugura Operaestate Festival   </a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Uno spettacolare evento apre in Piazza Libertà, <strong>mercoledì 9 luglio, alle ore 21.30,</strong> la 45^ edizione di Operaestate Festival a Bassano del Grappa, un festival che continua ad abitare la città e il territorio intorno.  <br>Sarà un viaggio spettacolare, onirico e poetico, che suscita meraviglia e racconta di una nuova e sempre più densa avventura, ideato da ResExtensa/Porta d’Oriente &#8211; Centro Nazionale di Produzione della Danza.  Sotto la direzione di Elisa Barucchieri, che insieme a Francesco Alfieri e Fabiana Mangialardi cura anche le coreografie, <strong>lo spettacolo porta a danzare, tra terra e cielo 15 performer</strong> : Francesco Alfieri, Francesca De Chirico, Lucia Della Guardia, Teri Demma Teri, Martina Fiume, Nico Gattullo, Giorgia Sofia Giannini, Moreno Guadalupi, Claudio Lacarpia, Fabiana Mangialardi, Federica Priore, Germana Raimondo, Antonio Schirone, Victoria Sogn e Andrea Tenerini. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’apertura sarà un inizio intimo e suggestivo, con una danza silenziosa che da terra, sale al cielo. Tessuti che si aprono come petali di un fiore e un crescendo musicale vedrà danzatori volanti attraversare il cielo su altalene e cerchi sospesi. Danzatori a terra e su alti pali creeranno coreografie corali, insieme a suggestioni di luci per lasciare nel pubblico un senso di meraviglia e ispirazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno spettacolo multidimensionale che celebra le relazioni del festival disseminate al di fuori dei confini nazionali, attraverso una narrazione aerea di speciale suggestione e spettacolare, con danzatori volanti, acrobazie, luci e musica. Il pubblico, con il naso all’insù, sarà immerso in un’atmosfera surreale e inclusiva che collega culture, emozioni e sogni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spettacolo di ResExtensa rappresenta l’anima di Operaestate Festival: dove il mondo s’incrocia, celebrando l’arte come linguaggio universale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ResExtensa è compagnia riconosciuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia, come Centro Nazionale di Produzione della Danza. Fondata e diretta da Elisa Barucchieri, sviluppa un linguaggio artistico che fonde movimento, spazio e narrazione visiva.&nbsp;Include tra le sue espressioni anche la danza aerea e acrobatica, arricchita da video proiezioni interattive e immersive, manipolazione del suono, interazione con la luce, la musica dal vivo, la parola e la poesia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Operaestate Festival è promosso dal Comune di Bassano insieme alle Città palcoscenico e realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura, la Regione del Veneto e la rete delle aziende inserite nel club Amici del Festival.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una serata di festa per la città, adatta ad un pubblico di tutte le età, che si prepara così ad accogliere oltre 100 appuntamenti, con un programma vario e articolato, disponibile online su <a href="http://www.operaestate.it/">www.operaestate.it</a>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Info: Biglietteria Operaestate Festival, via Vendramini, 35 tel. 0424 524214 – www.operaestate.it</em></p>
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		<item>
		<title>Proclamati i Leoni della Biennale Danza 2025, l’oro all’americana Twyla Tharp, l’argento alla brasiliana Carolina Bianchi</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/proclamati-i-leoni-della-biennale-danza-2025-loro-allamericana-twyla-tharp-largento-alla-brasiliana-carolina-bianchi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sofia Palmeri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 08:52:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[biennale danza]]></category>
		<category><![CDATA[carolina bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[twyla tharp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ Twyla Tharp, la leggendaria coreografa americana che in sessant’anni di carriera ha attraversato epoche e stili facendo la storia, il Leone d’oro della Biennale Danza 2025. Cresciuta alla scuola dell’American Ballet Theater&#160; Twyla Tharp , definita da Mc Gregor nella motivazione “a dir poco un fenomeno”, fonda la propria compagnia nel 1965. Ed è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">E’ <strong>Twyla Tharp</strong>, la leggendaria coreografa americana che in sessant’anni di carriera ha attraversato epoche e stili facendo la storia, il <strong>Leone d’oro </strong>della <strong>Biennale Danza 2025</strong>. Cresciuta alla scuola dell’American Ballet Theater&nbsp; <strong>Twyla Tharp</strong> , definita da Mc Gregor nella motivazione “a dir poco un fenomeno”, fonda la propria compagnia nel 1965. Ed è da allora che con la sua danza&nbsp; libera corpi e menti da convenzioni e stereotipi passando&nbsp; attraverso tutti i generi per reinventare ogni volta&nbsp; la sua cifra originale. Non c’è alcuna forma di spettacolo a cui la Tharp non si sia applicata lasciando il suo segno d’autrice: dai templi della danza, entrando nel repertorio di grandi compagnie internazionali al mondo del cinema (un film per tutti,&nbsp; <em>Hair</em> di Milos Forman) e quello del musical (reinventando, per esempio, il classico dei classici <em>Singin’ in the Rain</em>), ma anche dei video, del pop e del rock , infine della moda e della televisione. Alla performer, autrice e regista brasiliana <strong>Carolina Bianchi</strong>, che mette al centro dei suoi lavori l’esperienza radicale del corpo, va il <strong>Leone d’argento</strong>. Esponente di punta della scena sperimentale sudamericana, <strong>Carolina Bianchi</strong> si stabilisce ad Amsterdam nel 2020 e tre anni dopo diventa un caso al festival di Avignone per <em>La sposa e Buonanotte Cenerentola</em>,<em> </em>primo capitolo della trilogia<strong> </strong><em>Cadela Força</em> (<em>Il potere della puttana</em> in portoghese). Lo spettacolo è stato presentato nei principali festival e palcoscenici europei, ricevendo una calorosa accoglienza da parte del pubblico e della critica: Bianchi vi raccontava la violenza di genere mettendo al centro il proprio corpo, in una sfida fisica e psichica che la inserisce nel solco della performance art femminile nelle sue esperienze più estreme.<strong>Twyla Tharp </strong>inaugurerà la Biennale Danza <strong>giovedì 17 luglio</strong> al <strong>Teatro Malibran</strong> (replica il 18 luglio) con un dittico in prima europea che festeggia i sessant’anni della sua compagnia (Diamond Jubilee Tour).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Leoni, approvati dal <strong>Consiglio di amministrazione</strong> della <strong>Biennale di Venezia</strong> su proposta del direttore artistico <strong>Wayne McGregor</strong>, verranno consegnati nel corso del <strong>19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea</strong>, che si svolgerà a Venezia <strong>dal 17 luglio al 2 agosto 2025</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/01/2-Carolina-Bianchi-Leone-dargento-della-Biennale-Danza-2025-ph.-Alexandre-Quentin-Courtesy-by-Festival-d但vignon-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-570059" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/01/2-Carolina-Bianchi-Leone-dargento-della-Biennale-Danza-2025-ph.-Alexandre-Quentin-Courtesy-by-Festival-d但vignon-1024x683.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/01/2-Carolina-Bianchi-Leone-dargento-della-Biennale-Danza-2025-ph.-Alexandre-Quentin-Courtesy-by-Festival-d但vignon-300x200.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/01/2-Carolina-Bianchi-Leone-dargento-della-Biennale-Danza-2025-ph.-Alexandre-Quentin-Courtesy-by-Festival-d但vignon-630x420.jpg 630w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/01/2-Carolina-Bianchi-Leone-dargento-della-Biennale-Danza-2025-ph.-Alexandre-Quentin-Courtesy-by-Festival-d但vignon-696x464.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/01/2-Carolina-Bianchi-Leone-dargento-della-Biennale-Danza-2025-ph.-Alexandre-Quentin-Courtesy-by-Festival-d但vignon-1068x712.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/01/2-Carolina-Bianchi-Leone-dargento-della-Biennale-Danza-2025-ph.-Alexandre-Quentin-Courtesy-by-Festival-d但vignon.jpg 1240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Goccia a goccia: la celebrazione di Venere In Teatro</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/venere_in_teatro_iv_edizione_2024.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Battistella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 08:43:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Forte Marghera]]></category>
		<category><![CDATA[Goccia a goccia]]></category>
		<category><![CDATA[Live Arts Cultures]]></category>
		<category><![CDATA[Venere in teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna, nella sua IV edizione, Venere in Teatro, il festival di danza in programma dal 10 al 22 settembre 2024 a Forte Marghera.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Torna, nella sua IV edizione, <strong><em>Venere in Teatro &#8211; Festival di danza</em></strong>, in programma dal 10 al 22 settembre 2024 a Forte Marghera, il parco monumento storico della terraferma veneziana. Per i dieci anni dalla costituzione dell’Associazione Live Arts Cultures curatrice dell’evento, il sottotitolo <strong><em>Goccia a goccia</em></strong> si apre al tema del tempo, scelto a rappresentare il continuo e progressivo fare che caratterizza la crescita di ogni progetto, ma anche mito, rito, materia, trasformazione, lutto, nascita, e ritmo di ogni istante che passa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla collaborazione con l’Università Ca’ Foscari, <strong>martedì 10 settembre alle ore 18:00</strong> il Festival offre un evento di lancio presso il polo scientifico di via Torino, con un happening di danza verticale di <strong>Vertical Waves Project</strong>, evento celebrativo dell’Associazione e del campus universitario. A seguire, alle ore 20:45, la straordinaria voce di <strong>Mariangela Gualtieri</strong> del Teatro Valdoca nella cornice del Teatro del Parco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="819" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/457879043_901093722055738_7033160105873593671_n-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-567748" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/457879043_901093722055738_7033160105873593671_n-1024x819.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/457879043_901093722055738_7033160105873593671_n-300x240.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/457879043_901093722055738_7033160105873593671_n-525x420.jpg 525w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/457879043_901093722055738_7033160105873593671_n-696x557.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/457879043_901093722055738_7033160105873593671_n-1068x854.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/457879043_901093722055738_7033160105873593671_n.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Vertical Waves Project in &#8220;Dieci!&#8221;</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dall’11 al 15 e dal 18 al 22 settembre</strong> si susseguiranno le serate performative negli spazi di Forte Marghera, a <strong>Mestre-Venezia</strong>. 12 giorni, 21 performance, 1 progetto speciale, 22 formazioni artistiche invitate e, a completare il programma, un laboratorio di 4 giorni condotto da Enzo Cosimi, 2 concerti, 3 talk, condivisioni di pratiche corporee, installazioni di <em>screendance</em>, una passeggiata performativa e un dj set.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i nomi più noti del panorama nazionale e non solo, la compagnia Enzo Cosimi presenta <em>Coefore Rock&amp;Roll</em> (giovedì 12 settembre ore 21:30), la coreografa Simona Bertozzi il lavoro <em>Onde</em> (giovedì 19 settembre ore 21:30), il Gruppo Nanou una rilettura di <em>Paradiso</em> (venerdì 20 settembre ore 20:30). E ancora Claudia Caldarano, Chiara Ameglio, Collettivo Munerude, Perypezye Urbane sono quattro diverse realtà nazionali che porteranno rispettivamente il movimento con la musica dal vivo, la danza vicino al pubblico, la forza del collettivo e un’indagine sull’intelligenza artificiale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/221111_guido_mencari_roma_enzo_cosimi-2913-Enhanced-NR_WEB-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-567749" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/221111_guido_mencari_roma_enzo_cosimi-2913-Enhanced-NR_WEB-1024x683.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/221111_guido_mencari_roma_enzo_cosimi-2913-Enhanced-NR_WEB-300x200.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/221111_guido_mencari_roma_enzo_cosimi-2913-Enhanced-NR_WEB-630x420.jpg 630w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/221111_guido_mencari_roma_enzo_cosimi-2913-Enhanced-NR_WEB-696x464.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/221111_guido_mencari_roma_enzo_cosimi-2913-Enhanced-NR_WEB-1068x712.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/221111_guido_mencari_roma_enzo_cosimi-2913-Enhanced-NR_WEB.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">&#8220;Coefore Rock&amp;Roll&#8221; di Enzo Cosimi</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Aumentano gli ospiti dall’estero che saranno: la giovane compagnia francese Cie Bittersweet; Baptiste Cazaux in collaborazione con New Echo System /Pro; l’artista Angela Bettoni da Malta; il duo Gemneye proveniente dall’Olanda; Maia Joseph, danzatrice canadese; l’associazione WASP di Bucarest con la performance installativa di Flavia Giurgiu; e infine l’artista sudafricano Tiran Willemse che chiuderà il Festival domenica 22 settembre alle ore 18:00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La compagnia Din Don Down Teatro di Bassano del Grappa, con la brillante regia di Pippo Gentile, debutta con una co-produzione: in <em>Confini</em> gli artisti in scena sono persone con disabilità che da anni vivono il teatro come spazio professionale di crescita (mercoledì 18 settembre ore 20:30).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>programma</strong> del Festival è consultabile sul <a href="https://liveartscultures.weebly.com/programma.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito dell’Associazione</a>.<br>La <a href="https://oooh.events/organizzatore/aps-live-arts-cultures-ente-del-terzo-settore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">biglietteria online</a> è aperta e offre tariffe più vantaggiose rispetto all’acquisto in loco.<br>Si segnala la tariffa ridotta ad €8 per le performance di danza riservata a tutte/i gli under 26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni:<br><a href="mailto:project@liveartscultures.org">project@liveartscultures.org</a><br><a href="mailto:venere@liveartscultures.org">venere@liveartscultures.org</a></p>
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		<title>B.Motion continua con performance di “gioco”, riflessioni corporee e lo spettacolo su Mata Hari</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/bmotion_operaestate_29_agosto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Battistella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2024 19:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 29 agosto torna Masako Matsushita e vanno in scena Giorgia Lolli, Francesca Santamaria, Marta Del Grandi, Federica Furlani, Camilla Monga e Cecilia Valagussa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A Bassano del Grappa prosegue B.Motion, la sezione di Operaestate Festival che prevede in 12 giorni 37 titoli di spettacoli, ma anche momenti di approfondimento e condivisione. La giornata inizia infatti alle 10.00 al Museo Civico con il secondo appuntamento di<strong> B.Network&nbsp; </strong>dal titolo<strong> “Come prendersi cura delle relazioni di un network?” </strong>dedicato alla riflessione sul rapporto con i policy-maker e sulla cura delle relazioni con le comunità coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli spettacoli iniziano poi <strong>alle 17.00 al CSC San Bonaventura</strong>, dove va in scena<strong> <em><a href="https://www.vivaticket.com/it/ticket/giorgia-lolli-eat-me/239402?culture=it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eat me</a></em>, </strong>progetto di<strong> Giorgia Lolli</strong> vincitore di DNA appunti coreografici 2023. Il progetto, ispirato dalla suggestione di &#8220;mangiare con gli occhi&#8221;, riflette sulla rappresentazione del femminile nelle arti visive, sull’incessante consumo di sue immagini e sulla sua sessualizzazione nei media tradizionali. In scena le <strong>due performer Giorgia Lolli e Sopie Annen</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seconda replica anche per<strong> <em><a href="https://www.vivaticket.com/it/ticket/masako-matsushita-retune/239417?culture=it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Retune</a></em> di Masako Matsushita alle 18.30 alla Cappella Mares di Villa Ca’Erizzo Luca. </strong>Un’esperienza performativa coinvolgente e riproducibile che combina danza, gioco e media digitali, creando relazione tra due o più entità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="565" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/08/COMESOPRAVVIVERE_ph_DarioBonazza3-1024x565.jpg" alt="" class="wp-image-566693" style="width:879px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/08/COMESOPRAVVIVERE_ph_DarioBonazza3-1024x565.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/08/COMESOPRAVVIVERE_ph_DarioBonazza3-300x166.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/08/COMESOPRAVVIVERE_ph_DarioBonazza3-1536x848.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/08/COMESOPRAVVIVERE_ph_DarioBonazza3-2048x1131.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/08/COMESOPRAVVIVERE_ph_DarioBonazza3-761x420.jpg 761w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/08/COMESOPRAVVIVERE_ph_DarioBonazza3-696x385.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/08/COMESOPRAVVIVERE_ph_DarioBonazza3-1068x590.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/08/COMESOPRAVVIVERE_ph_DarioBonazza3-1920x1060.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Francesca Santamaria in &#8220;Come sopravvivere in caso di danni permanenti&#8221;</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si torna <strong>alle 20.00 al CSC San Bonaventura </strong>con<strong> <em><a href="https://www.vivaticket.com/it/ticket/come-sopravvivere-in-caso-di-danni-permanenti/239400?culture=it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come sopravvivere in caso di danni permanenti</a> </em>di e con Francesca Santamaria</strong>, direttamente dalla selezione della Vetrina della giovane danza d&#8217;autore della Rete nazionale Anticorpi XL. Nell’ambiente della danza il dolore e la malattia sono tabù. La performance ne svela invece il corpo non utopico, il funzionamento di una macchina imperfetta, attraversando un archivio, testuale e sonoro, legato ad infortuni e debilitazioni, che indaga il tema del dolore fisico ed emotivo post-trauma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata si conclude <strong>alle 21.30 al Teatro Remondini con la prima nazionale e coproduzione del Festival <em><a href="https://www.vivaticket.com/it/ticket/marta-del-grandi-federica-furlani-camilla-monga-cecilia-valagussa-mata-hari/239389?culture=it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mata Hari</a></em></strong>, un progetto nato dalla collaborazione tra quattro giovani artiste italiane quali <strong>Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa</strong> in Fossick Project, e il longevo sodalizio artistico tra <strong>Camilla Monga e Federica Furlani.</strong> In un intreccio di danza, musica e immagini viene esplorata la storia di Mata Hari, incarnano i diversi aspetti della sua complessa personalità, tra viaggi, incontri, successi e spionaggio internazionale. Un ritratto poliedrico che ne mette in luce la controversa figura, in modo sensoriale e coinvolgente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>A causa della ridotta capienza degli spazi, si consiglia la prenotazione.</em><br><em>Info e biglietti: Biglietteria del festival, Via Vendramini 35, Bassano del Grappa &#8211; 0424524214.</em><br><em>Tutto il programma su: </em><a href="https://www.operaestate.it/it/festival/bmotion/danza">https://www.operaestate.it/it/festival/bmotion/danza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/bmotion_operaestate_29_agosto.html">B.Motion continua con performance di “gioco”, riflessioni corporee e lo spettacolo su Mata Hari</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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		<title>A Venezia per Biennale Danza di scena Miller De Nobili e Vidavè, compagnie vincitrici del bando per una nuova coreografia</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/a-venezia-per-biennale-danza-di-scena-miller-de-nobili-e-vidave-compagnie-vincitrici-del-bando-per-una-nuova-coreografia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Culotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 08:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 30 luglio debuttano alla Biennale Danza i due spettacoli vincitori del bando nazionale per una nuova coreografia. Alle 17 Miller de Nobili, duo formato da Maria Chiara de’ Nobili e Alexander Miller, presenta alle Tese dei Soppalchi There was still time, ispirandosi all’opera di Samuel Beckett. Lo spettacolo sarà replicato mercoledì 31 alle 15. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/a-venezia-per-biennale-danza-di-scena-miller-de-nobili-e-vidave-compagnie-vincitrici-del-bando-per-una-nuova-coreografia.html">A Venezia per Biennale Danza di scena Miller De Nobili e Vidavè, compagnie vincitrici del bando per una nuova coreografia</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Martedì 30 luglio</strong> debuttano alla Biennale Danza i due spettacoli vincitori del bando nazionale per una nuova coreografia. Alle 17 <strong>Miller de Nobili</strong>, duo formato da Maria Chiara de’ Nobili e Alexander Miller, presenta alle Tese dei Soppalchi <strong><em>There was still time</em></strong>, ispirandosi all’opera di Samuel Beckett. Lo spettacolo sarà replicato mercoledì 31 alle 15. A seguire <strong>Matteo Vignali e Noemi Dalla Vecchia</strong>, in arte <strong>Vidavè</strong>, mettono in movimento i dialetti italiani con <strong><em>Folklore Dynamics</em></strong> in scena alle 21 al <strong>Teatro Piccolo Arsenale</strong>. Lo spettacolo sarà replicato mercoledì 31 alle 17.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia che si ripete, l’esistenzialismo e Samuel Beckett. Sono le suggestioni che ispirano <strong>Maria Chiara de’ Nobili e Alexander Miller, in arte Miller de Nobili</strong>, a creare <em>There was still time</em>. Duo artistico dal 2020, Maria Chiara de’ Nobili e Alexander Miller sul palco lavorano per ibridazione mescolando break dance, danza contemporanea e danza urbana a varie tecniche di recitazione. Classe 1995, Maria Chiara de’ Nobili si forma come danzatrice alla Dancehaus di Milano per poi perfezionarsi come coreografa presso la Palucca University of Dance. È in questa circostanza che conosce Alexander Miller, breaker, classe 1988, con un passato da artista visivo, anche lui iscritto al Master in coreografia. Una collaborazione che vanta, dal 2023 al 2026, il sostegno della città di Dresda, e che si conferma quest’anno con <em>There was still time</em>, la loro ottava produzione. Liberamente ispirato ad Aspettando Godot, lo spettacolo parte da una riflessione sui futuri alternativi del pianeta Terra in linea con i nostri desideri e i nostri ideali. In scena <strong>Nam Tran Xuan e Alessandro Ottaviani</strong>, come due moderni Vladimir ed Estragon, riflettono sull’attesa traducendola in movimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La compagnia <strong>Vidavè </strong>nasce cinque anni fa dalla collaborazione tra <strong>Noemi Dalla Vecchia</strong>, classe 1997 e diplomata dell’Opus Ballet, e <strong>Matteo Vignali</strong>, classe 1993 con un passato più urban. Fusione di stili e linguaggi, Vidavè propone al pubblico una danza in cui a giocare una parte importante non è solo il corpo ma anche la parola. Dallo scorso anno il duo è impegnato in “Spoken Dance”, un progetto volto a indagare le ibridazioni tra voce e corpo, che ha già generato i lavori <strong><em>Stimmung </em></strong>e <strong><em>Figure coreografiche</em></strong>. È in questa linea che si inserisce <em><strong>Folklore Dynamics</strong></em>, presentato in prima assoluta alla Biennale Danza. Sul palco cinque performer, espressione cinetica di una selezione di dialetti italiani, fronteggiano una voce omologante forti delle proprie radici. La coreografia ne descrive le sincere espressioni e emozioni enfatizzando il loro senso politico anticonformista. Tradizione, valori e piccole comunità che rischiano l’estinzione: Folklore dynamics, è un richiamo alla memoria, all’identità, a un forte senso di collettività.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="699" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Folklore-Dynamics-di-Vidavc-1024x699.jpg" alt="" class="wp-image-566221" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Folklore-Dynamics-di-Vidavc-1024x699.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Folklore-Dynamics-di-Vidavc-300x205.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Folklore-Dynamics-di-Vidavc-1536x1048.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Folklore-Dynamics-di-Vidavc-615x420.jpg 615w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Folklore-Dynamics-di-Vidavc-218x150.jpg 218w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Folklore-Dynamics-di-Vidavc-696x475.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Folklore-Dynamics-di-Vidavc-1068x729.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Folklore-Dynamics-di-Vidavc.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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		<title>Biennale Danza sbarca a Mestre con il Leone d’Oro Caprioli e il duo Stereoptik</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Culotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 15:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 27 luglio la Biennale Danza estende il suo programma a Mestre con due prime italiane: Silver di Cristina Caprioli, che nello spazio aperto di Forte Marghera costruisce una performance interattiva con un centinaio d’impermeabili argentati (ore 18.00); e Antechamber, l’incredibile viaggio animato di Stereoptik, al Teatro del Parco di Mestre, (ore 21.00). Entrambi gli [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 27 luglio</strong> la <strong>Biennale Danza</strong> estende il suo programma a Mestre con due prime italiane: <strong><em>Silver</em> di Cristina Caprioli</strong>, che nello spazio aperto di Forte Marghera costruisce una performance interattiva con un centinaio d’impermeabili argentati (ore 18.00); e <strong><em>Antechamber</em>, l’incredibile viaggio animato di Stereoptik</strong>, al <strong>Teatro del Parco di Mestre</strong>, (ore 21.00). Entrambi gli spettacoli si replicano domenica 28 luglio alla stessa ora.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Avevo comprato per sbaglio cento impermeabili argentati, rigidi, che riflettono la luce: se indossati, diventano una seconda pelle; se stesi per terra, o appesi, acquisiscono valore in sé stessi”</em>. Così racconta la genesi di <em>Silver </em>Cristina Caprioli, quarto e ultimo appuntamento che la Biennale Danza dedica alla sua carriera, presentandone le opere più recenti. Da questo errore nasce una riflessione: <em>“E se l’argento fosse il colore della danza?”</em>. Ecco che gli impermeabili argentati invadono lo spazio, pronti per essere “abitati” e per costruire una danza “di corpi senza corpi”. <em>Silver </em>ci mostra come <em>“la coreografia possa nascondersi anche dove non ce l’aspettiamo. Al contempo ordinaria e astratta, ovvia e intrinsecamente ripiegata su sé stessa, Silver è un invito a tornare a una ri-flessione visiva” </em>(C. Caprioli)- Sono in replica altri spettacoli a firma di Cristina Caprioli: nelle <strong>Sale d’Armi dell’Arsenale</strong> <em>flat haze</em> (11.00 &gt; 20.00), uno spazio per pensare e danzare; al <strong>Teatro alle Tese</strong> <em>Deadlock </em>(ore 18.00), danza di echi in cui perdersi tra i movimenti della danzatrice Louise Dahl e maxi-schermi che ne moltiplicano l’immagine. Il duo francese di artisti e musicisti <strong>Jean-Baptiste Maillet e Romain Bermond</strong> che dal 2008 costituisce Stereoptik, definisce <em>Antechamber </em>una <em>“poesia visiva e musicale”</em>. Film e spettacolo animato al tempo stesso, <em>Antechamber </em>racconta l’estate di un giovane uomo che, trovata una sua foto da bambino, riscopre il potere dell’immaginazione e con la mente parte per un viaggio fantastico oltre i confini della sua stanza. <em>Antechamber </em>è un invito a riscoprire i colori persi dell’infanzia e con loro le nostre emozioni. Scrivono gli autori:<em> “Immaginate un mondo in cui la prima cosa che vedete quando incontrate qualcuno sono i suoi sentimenti, le sue percezioni, le sue emozioni, e non i tratti del viso, il taglio di capelli, i vestiti alla moda, la bellezza o l’ineleganza, ma solo le emozioni. Attraverso un processo plastico e visivo, tutti i protagonisti di questa storia sono sagome attraversate da colori, pittura in movimento e materiali grafici che esprimono le loro emozioni”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acquisto dei biglietti online (<a href="https://www.labiennale.org/it">www.labiennale.org</a>) e nei punti vendita della Biennale: Ca’ Giustinian (10.00&gt;17.00), Infopoints ai Giardini e all’Arsenale (11.00&gt;18.30), un’ora prima dell’inizio degli spettacoli presso la biglietteria dedicata all’Arsenale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="709" height="886" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Silver-di-Cristina-Caprioli-ph.-Thomas-Zamolo.jpg" alt="" class="wp-image-566180" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Silver-di-Cristina-Caprioli-ph.-Thomas-Zamolo.jpg 709w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Silver-di-Cristina-Caprioli-ph.-Thomas-Zamolo-240x300.jpg 240w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Silver-di-Cristina-Caprioli-ph.-Thomas-Zamolo-336x420.jpg 336w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/Silver-di-Cristina-Caprioli-ph.-Thomas-Zamolo-696x870.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px" /></figure>



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		<title>A Venezia i Leoni Caprioli e Harrel, la compagnia taiwanese Cloud Gate aprono We Humans </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sofia Palmeri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 10:40:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud Gate]]></category>
		<category><![CDATA[Harrel]]></category>
		<category><![CDATA[Leoni Caprioli]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[We Humans]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via We Humans, il 18. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Wayne McGregor. Da giovedì 18 luglio a sabato 3 agosto&#160; a Venezia, in laguna e in terraferma, i protagonisti della danza internazionale accenderanno la città con spettacoli, performance, installazioni, workshop, incontri. Inaugura il festival il Leone d’argento Trajal Harrell. Il coreografo afroamericano [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Al via <strong><em>We Humans</em></strong>, il <strong>18. Festival Internazionale di Danza Contemporanea</strong> diretto da <strong>Wayne McGregor</strong>. Da <strong>giovedì 18 luglio</strong> a <strong>sabato 3 agosto</strong>&nbsp; a Venezia, in laguna e in terraferma, i protagonisti della danza internazionale accenderanno la città con spettacoli, performance, installazioni, workshop, incontri. Inaugura il festival il Leone d’argento <strong>Trajal Harrell</strong>. Il<strong> </strong>coreografo afroamericano che ha galvanizzato i palcoscenici di tutto il mondo torna alla Biennale Danza con l’assolo <strong><em>Sister or He Buried the Body</em></strong> (Sale d’Armi – Arsenale, ore 15.00 e in replica alle 18.00). Segue <strong>Cristina Caprioli</strong>, coreografa e teorica della danza premiata quest’anno con il Leone d’oro alla carriera, che presenta in prima italiana la performance/installazione <strong><em>Deadlock</em></strong> (Teatro alle Tese, ore 17.00). Infine, <strong>Cloud Gate</strong>, la compagnia taiwanese da 50 anni sulla scena, presenta alla Biennale in prima europea <strong><em>Waves</em></strong>, dove danza e tecnologia si fondono in un ipnotico spettacolo (Teatro Malibran, ore 21.00). <strong><em>Sister or He Buried the Body</em></strong> è l’omaggio di <strong>Trajal Harrell</strong> a Tatsumi Hijikata, padre fondatore della danza butoh. Definito da <strong>Cristina Caprioli</strong> un saggio sulla “ripetizione in serie”, <strong><em>Deadlock</em></strong> è il primo appuntamento con l’opera della coreografa italo-svedese, raccontata nelle sue espressioni più recenti lungo l’intero arco del Festival. Si tratta di un&nbsp; esercizio di creatività,&nbsp; un invito ad andare oltre ciò che percepiamo come reale e a perderci nella bellezza del movimento.A cinquant’anni dalla sua fondazione,infine,&nbsp; la compagnia taiwanese <strong>Cloud Gate</strong>, diretta dal 2020 dal pluripremiato coreografo <strong>Cheng Tsung-lung</strong>, si unisce all’artista digitale <strong>Daito Manabe</strong>, per esplorare le possibilità offerte dall’interazione tra danza tecnologia.Tutto in <strong><em>Waves</em></strong> è generato dal corpo, anche la musica, prodotta sfruttando i segnali fisiologici dei danzatori registrati da sensori. Un’esperienza immersiva che, come un’onda, si riversa sul pubblico, Al termine di ogni performance sono previsti incontri con gli artisti guidati da uno dei giovani studiosi di Biennale College ASAC – Scrivere in residenza.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Acquisto dei biglietti online </strong>(<a href="http://www.labiennale.org/">www.labiennale.org</a>) <strong>e nei punti vendita della Biennale: </strong>Ca’ Giustinian (10.00&gt;17.00), Infopoints ai Giardini e all’Arsenale (11.00&gt;19.00), un’ora prima dell’inizio degli spettacoli presso la biglietteria dedicata all’Arsenale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/a-venezia-i-leoni-caprioli-e-harrel-la-compagnia-taiwanese-cloud-gate-aprono-we-humans.html">A Venezia i Leoni Caprioli e Harrel, la compagnia taiwanese Cloud Gate aprono We Humans </a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
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