<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Inside Art Archivi - NonSoloCinema</title>
	<atom:link href="https://www.nonsolocinema.com/arte/inside-art/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nonsolocinema.com/arte/inside-art</link>
	<description>Informazione cinematografica e culturale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 May 2026 10:31:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/cropped-faviconV2-32x32.png</url>
	<title>Inside Art Archivi - NonSoloCinema</title>
	<link>https://www.nonsolocinema.com/arte/inside-art</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La performance di María Magdalena Campos-Pons e Kamaal Malak alla Biennale Arte</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/la-performance-di-maria-magdalena-campos-pons-e-kamaal-malak-alla-biennale-arte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Cappellesso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 10:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Biennale Arte 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Inside Art]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nonsolocinema.com/?p=578709</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella giornata di sabato 9 maggio il duo KaMag, formato dall’artista cubana María Magdalena Campos Pons e il musicista Kamaal Malak, ha presentato la performance Whispering in III movements al teatro Tese dei Soppalchi, in Arsenale. In uno spazio intimo, si espande nell’aria un profumo dolciastro di erbe da campo, davanti agli spettatori c’è un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/la-performance-di-maria-magdalena-campos-pons-e-kamaal-malak-alla-biennale-arte.html">La performance di María Magdalena Campos-Pons e Kamaal Malak alla Biennale Arte</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella giornata di sabato <strong>9 maggio </strong>il duo<strong> KaMag</strong>, formato dall’artista cubana <strong>María Magdalena Campos Pons</strong> e il musicista <strong>Kamaal Malak</strong>, ha presentato la performance <em><strong>Whispering in III movements </strong></em>al teatro<strong> Tese dei Soppalchi</strong>, in <strong>Arsenale</strong>.</p>



<p>In uno spazio intimo, si espande nell’aria un profumo dolciastro di erbe da campo, davanti agli spettatori c’è un palco decorato con fiori, vasi e tessuti leggeri. All’inizio compare solo Malak, in una veste che emana bagliori nell’oscurità, dà il benvenuto al pubblico e dedica la performance all’amica <strong>Koyo Kouoh</strong>, gesto che è stato ripetuto da tanti artisti incontrati in questi giorni, in particolare nel <em>Poetry Caravan</em> con cui la stessa Campos-Pons ha ricordato il viaggio intrapreso dalla curatrice da Dakar a Timbuctu nel 1999, animando i Giardini della Biennale nella giornata di giovedì 7 maggio. &nbsp;A Venezia l’artista è accompagnata dal suono profondo del basso, Malak suona una melodia ripetitiva che prepara l’ingresso di María Magdalena Campos Pons, mentre nell’aria intona le parole <strong>“In Minor Keys”</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="792" height="1024" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.52.09-792x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-578714" style="aspect-ratio:0.7734426438417263;width:299px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.52.09-792x1024.jpeg 792w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.52.09-232x300.jpeg 232w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.52.09-1188x1536.jpeg 1188w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.52.09-325x420.jpeg 325w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.52.09-696x900.jpeg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.52.09-1068x1381.jpeg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.52.09.jpeg 1426w" sizes="(max-width: 792px) 100vw, 792px" /><figcaption class="wp-element-caption">María Magdalena Campos-Pons &amp; Kamaal Malak, Detail of &#8220;Anatomy of the Magnolia Tree for Koyo Kouoh and Toni Morrison&#8221;, 2026. Opera esposta al Padiglione Centrale ai Giardini.</figcaption></figure>
</div>


<p>Nella penombra lei, presenza incredibile, avanza verso il centro del palco dondolando lentamente in sintonia con la musica, indossa un ampio abito bianco da Santeras, con un copricapo ancora più largo a coprirle il volto. Cammina piano, sotto il peso del costume, ma pesando ogni movimento e ad ogni passo percepiamo un suono collettivo, un tintinnio di decine di fiale di vetro che decorano l&#8217;abito in cerchi concentrici. Un carico che fa parte di quest’opera, suddivisa in tre atti, che riflette su spiritualità, perdita, rinascita e l’idea di comunità. Nella prima parte l’artista delimita lo spazio su cui andrà ad operare il rituale, crea cerchi concentrici con polvere bianca – il sale degli antichi riti o forse lo zucchero in ricordo del lavoro nelle piantagioni &#8211; in una danza ipnotica carica di aspettative.</p>



<p>Successivamente nel cerchio viene collocato un foglio con su scritti dei nomi. La seconda volta Campos-Pons entra in scena agitando nell’aria due lunghi bastoni con un prolungamento di fronde di foglie e fiori secchi, strumento già utilizzato nella <em>Procession of Angels</em> a New York nel 2024. Qui alla Tese l’artista si avvicina al pubblico con solennità, con voce profonda inizia una lettura in memoria di tutte le persone scomparse, in memoria di tutte le ingiustizie perché nessuno sia dimenticato, perché non vi sia indifferenza sull’argomento. L’aria si fa greve, la voce diventa un lamento e il peso che prima avvertivamo attraverso l’incatenamento del vestito, ricade ora sul cuore di tutti. “Siate sempre capaci di sentire nel profondo qualsiasi ingiustizia commessa nel mondo” sembra voler comunicare in ogni gesto e respiro. Si volta verso il cerchio, tocca i nomi con i bastoni, che utilizza come pennelli, quasi a voler rianimare il ricordo in un pathos crescente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="565" height="693" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.47.21-Copia-Copia.jpeg" alt="" class="wp-image-578715" style="aspect-ratio:0.8153194228396717;width:327px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.47.21-Copia-Copia.jpeg 565w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.47.21-Copia-Copia-245x300.jpeg 245w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-15-at-11.47.21-Copia-Copia-342x420.jpeg 342w" sizes="(max-width: 565px) 100vw, 565px" /><figcaption class="wp-element-caption">María Magdalena Campos-Pons &amp; Kamaal Malak, Detail of &#8220;Anatomy of the Magnolia Tree for Koyo Kouoh and Toni Morrison&#8221;, 2026.  Opera esposta al Padiglione Centrale ai Giardini. </figcaption></figure>
</div>


<p>L’atmosfera muta nuovamente, mentre vengono proiettati sullo sfondo gli acquerelli colorati dell’artista e Malak continua a suonare, Campos-Pons cammina verso il pubblico trasformata in un fiore; indossa un vestito fatto di piccoli petali rosati, incorniciato da verdi fili d’erba, tra le mani un profumo con cui va a benedire l’audience. Amore Radicale – <strong>Radical Love</strong>, che l’artista esprime in tutta la sua figura: tramite l’espressione, i movimenti, lo sguardo per condivide il messaggio con la comunità presente.</p>



<p>In soli 30 minuti di performance ritroviamo alcune caratteristiche principali della poetica di María Magdalena Campos-Pons: il retaggio della cultura Yoruba, i riferimenti alla Santeria cubana, a cui è legata dal suo vissuto familiare, la denuncia della violenza nel mondo e la necessità di restare uniti, creare una comunità e amarsi in modo incondizionato&#8230; tematiche trasmesse utilizzando erbe e fiori, corde in tessuto, acquerelli e luci colorate, costumi, suoni e profumi. KaMag ha immerso il pubblico in un’opera d’arte totale e multisensoriale per chiedere una presa di posizione a favore di un amore radicale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/la-performance-di-maria-magdalena-campos-pons-e-kamaal-malak-alla-biennale-arte.html">La performance di María Magdalena Campos-Pons e Kamaal Malak alla Biennale Arte</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una “Lotus Marathon” alla Triennale Milano</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/una-lotus-marathon-alla-triennale-milano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mina Grasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 13:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Inside Art]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Triennale di Milano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nonsolocinema.com/?p=578143</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Lotus Marathon si è svolta il 28 marzo, ad un anno dalla scomparsa di Pierluigi Nicolin, architetto, professore e direttore della rivista quadrimestrale Lotus International dal 1978, per ricordare la figura del suo direttore e per annunciare il passaggio di Lotus da Editoriale Lotus a Triennale Milano. Una giornata di racconti, pensieri, idee e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/una-lotus-marathon-alla-triennale-milano.html">Una “Lotus Marathon” alla Triennale Milano</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Lotus Marathon</strong> si è svolta il 28 marzo, ad un anno dalla scomparsa di <strong>Pierluigi Nicolin</strong>, architetto, professore e direttore della rivista quadrimestrale <em>Lotus International </em>dal 1978, per ricordare la figura del suo direttore e per annunciare il passaggio di Lotus da Editoriale Lotus a <strong>Triennale Milano</strong>. Una giornata di racconti, pensieri, idee e progetti, in un viaggio attraverso le molte stagioni della rivista, passate e future. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1005" height="1024" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/1-1005x1024.jpg" alt="" class="wp-image-578158" style="width:470px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/1-1005x1024.jpg 1005w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/1-295x300.jpg 295w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/1-412x420.jpg 412w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/1-696x709.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/1-356x364.jpg 356w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/1.jpg 1025w" sizes="(max-width: 1005px) 100vw, 1005px" /></figure>
</div>


<p>“Medaglia d’Oro per la critica” (2003), “Premio Bruno Zevi per la divulgazione della cultura architettonica” (2023), “Premio italiano di Architettura alla carriera” (2024), Pierluigi Nicolin ha assunto l’architettura anche come strumento per comprendere la complessità del reale. [Quodlibet, Pierluigi Nicolin, <em>l’Architettura come complessità del reale</em>]. </p>



<p>Il prezioso staff editoriale di Lotus, riunito intorno alla figura della nuova direttrice <strong>Nina Bassoli</strong>, con Gaia Piccarolo e Maite García Sanchis ha raccolto l’eredità della intensa attività editoriale di Pierluigi Nicolin trasformandola in una giornata di celebrazione partecipativa nello Spazio Cuore di Triennale Milano, una sorta di forum, ma anche una performance, un gioco intorno a un’installazione tanto monumentale quanto effimera: <br>un arcipelago di isole in pallet di legno, contenenti pile di numeri della rivista da sfogliare e leggere ma anche da portare via. </p>



<p>Un’installazione che si trasforma in dono. Intorno alla storia, alle stagioni e agli articoli di Lotus i protagonisti si sono alternati nel forum con confronti, testimonianze e ricordi, ripercorrendone le pagine della rivista e ponendo le basi per un suo futuro.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="450" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-3.jpg" alt="" class="wp-image-578152" style="width:458px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-3.jpg 600w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-3-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-3-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-3-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-3-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ph. Mina Grasso</figcaption></figure>
</div>


<p><br>Lotus da decenni è una rivista di un’autorevolezza unica nel panorama internazionale, uno spazio di ricerca e di riflessione, un riferimento indispensabile per studenti, docenti, biblioteche e professionisti, che raccoglie e aggiorna sui fenomeni attuali e sugli eventi decisivi del mondo dell’architettura.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="578161" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-16.18.46-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-578161" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-16.18.46-768x1024.jpeg 768w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-16.18.46-225x300.jpeg 225w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-16.18.46-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-16.18.46-315x420.jpeg 315w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-16.18.46-696x928.jpeg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-16.18.46-1068x1424.jpeg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-16.18.46.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ph. Mina Grasso</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="450" data-id="578146" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-6.jpg" alt="" class="wp-image-578146" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-6.jpg 600w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-6-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-6-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-6-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-6-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ph. Mina Grasso</figcaption></figure>
</figure>



<p>In occasione della Lotus Marathon in Triennale ogni partecipante è intervenuto preparando una lettura di non più di cinque minuti, riferita ad un numero della rivista, prelevata “dal mucchio” o custodita nella libreria di casa e sfogliata durante l’intervento. Sono stati ricordati i nomi e i lavori di alcuni architetti di riferimento del Novecento: Aldo Rossi, Álvaro Siza, Frank Gehry, Le Corbusier. La giornata è stata divisa in tre ampi momenti tematici, che ripercorrono i grandi temi di Lotus, dalla partecipazione attiva delle persone alla felicità dell’ambiente _ <strong>Commons</strong>; alla costruzione del paesaggio urbano attraverso lo sguardo, la critica, la struttura e il linguaggio_ <strong>Urban Effect</strong>. Le città immaginate; fino al grande dibattito sugli sconfinamenti disciplinari dell’architettura e le possibilità della narrazione, attraverso la ricerca, le mostre, o appunto le riviste_ <strong>The Extended Body of Architecture</strong>.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="450" data-id="578148" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-8.jpg" alt="" class="wp-image-578148" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-8.jpg 600w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-8-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-8-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-8-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-8-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ph. Mina Grasso</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="450" data-id="578153" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-1.jpg" alt="" class="wp-image-578153" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-1.jpg 600w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-1-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-1-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-1-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-1-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ph. Mina Grasso</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="450" data-id="578147" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-7.jpg" alt="" class="wp-image-578147" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-7.jpg 600w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-7-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-7-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-7-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-7-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ph. Mina Grasso</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="511" data-id="578149" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-5.jpg" alt="" class="wp-image-578149" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-5.jpg 600w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-5-300x256.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-5-493x420.jpg 493w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ph. Mina Grasso</figcaption></figure>
</figure>



<div class="wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-ad2f72ca wp-block-group-is-layout-flex">
<p>Alcuni dei protagonisti e amici invitati ad intervenire:<br>Matilde Cassani, Roberto Cremascoli, Roberto Gigliotti, Paolo Inghilleri, Franco Tagliabue, Elena Barthel, Alessio Battistella, Giacomo Borella, Errante Architettura, Hypereden, Giulio Iacchetti, OASI, P.A.N., Maia Sambonet, Alberto Zecchini, Roberto Collovà, Maria Teresa D’Agostino, Lorenzo Gaetani, Alessandro Gabbianelli, Carlo Masera, Marianna Merisi, Francesco Repishti, Alessandro Rocca, Enrico Scaramellini, De Molfetta Strode, Dario Valenti, Mathieu Mercuriali, (AB)NORMAL, Atelier Atollo, Captcha, Davide Tommaso Ferrando, Giampiero Bosoni, Paolo Deganello, Lina Malfona, Annalisa Metta, Pietro Valle, Stefano Boeri, Andrea Cancellato, Pippo Ciorra, Joseph Grima, Fosbury Architecture, Catherine Mosbach, Paola Nicolin, Manuel Orazi, Margherita Palli, Sara Protasoni, Franco Raggi, Mirko Zardini.</p>
</div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="450" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-2.jpg" alt="" class="wp-image-578150" style="width:384px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-2.jpg 600w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-2-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-2-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-2-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/04/Lotus-Marathon_-foto-ridotta-2-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ph. Mina Grasso</figcaption></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/una-lotus-marathon-alla-triennale-milano.html">Una “Lotus Marathon” alla Triennale Milano</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VENICE GALLERY WEEKEND</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/venice-gallery-weekend.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 14:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Inside Art]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nonsolocinema.com/?p=578016</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le gallerie d’arte di Venezia dell’associazione Venice Galleries View sono liete di annunciare, dopo il successo dell’anno scorso, il Venice Gallery Weekend, che si terrà il 27, 28 e 29 marzo. Per tre giorni gallerie e project room apriranno le loro porte al pubblico con un calendario diffuso di mostre, incontri, inaugurazioni e visite guidate. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/venice-gallery-weekend.html">VENICE GALLERY WEEKEND</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><br>Le gallerie d’arte di Venezia dell’associazione <strong>Venice Galleries View</strong> sono liete di annunciare, dopo il successo dell’anno scorso, il <strong>Venice Gallery Weekend, che si terrà il 27, 28 e 29 marzo</strong>. Per tre giorni gallerie e project room apriranno le loro porte al pubblico con un calendario diffuso di mostre, incontri, inaugurazioni e visite guidate.<br><br>L’iniziativa prosegue con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra il sistema dell’arte veneziano e i visitatori locali e internazionali, valorizzando la ricchezza e la diversità delle realtà presenti in città. Il mercato dell’arte si conferma oggi più che mai dinamico e in costante trasformazione  risentendo anche dei cambiamenti geopolitici in atto. In un contesto che evolve rapidamente, emergono nuove energie e nuove visioni, mentre molte realtà scelgono di ridefinire la propria presenza, esplorando territori diversi e modalità alternative di esistenza. <br><br>Venezia, seppur accogliendo stimoli di rinnovamento, sceglie di resistere all’accelerazione smodata, proponendo ritmi lenti e progetti di comunità che rafforzano una mappa culturale coerente. Il percorso del Venice Gallery Weekend si snoderà attraverso vari sestieri della città<br>lagunare, offrendo l’occasione di viverla fuori dai circuiti museali tradizionali e di incontrare artisti, curatori e galleristi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="841" height="1024" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/vgw-841x1024.jpg" alt="" class="wp-image-578017" style="aspect-ratio:0.821308389893344;width:415px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/vgw-841x1024.jpg 841w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/vgw-246x300.jpg 246w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/vgw-345x420.jpg 345w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/vgw-696x848.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/vgw.jpg 914w" sizes="auto, (max-width: 841px) 100vw, 841px" /></figure>
</div>


<p><strong>ITINERARIO PER SESTIERI</strong><br><strong>Venerdì 27 marzo: Dorsoduro – Giudecca*</strong><br><a href="https://www.marignanaarte.it/">Marignana Arte</a> • <a href="https://ncontemporary.com/">Ncontemporary &amp; Alessandro Casciaro Venezia</a> • <a href="https://patricialow.com/">Patricia Low Contemporary</a><br><strong>Sabato 28 marzo: San Marco – Castello*</strong><br><a href="https://10zerouno.com/">10 &amp; Zero Uno </a>• <a href="https://www.193gallery.com/">193 Gallery</a> • <a href="https://www.barbatigallery.com/">Barbati Gallery </a>• <a href="https://www.caterinatognon.com/">Caterina Tognon arte contemporanea</a> • <a href="https://it.venicegalleriesview.com/lagalleriadorotheavanderkoelen">La Galleria Dorothea van der Koelen</a> • <a href="https://galleriamichelarizzo.net/">Galleria Michela Rizzo</a> • <a href="https://www.victoria-miro.com/">Victoria Miro Venice</a><br><strong>Domenica 29 marzo: San Polo – Cannaregio</strong><br><a href="https://www.marinabastianellogallery.com/">Marina Bastianello Gallery</a> • <a href="https://www.beatriceburatianderson.com/">Beatrice Burati Anderson Art Space &amp; Gallery </a>• <a href="https://www.tommasocalabro.com/sedi/venezia">Tommaso Calabro</a> • <a href="https://it.venicegalleriesview.com/wentrupvenezia">Galerie Negropontes</a> • <a href="https://ikonavenezia.com/">Ikona Venezia</a><br><br>*<a href="https://it.venicegalleriesview.com/albertapane">La Galleria Alberta Pane</a>, nella sua sede di Dorsoduro, è attualmente in fase di ristrutturazione e riaprirà al pubblico a inizio maggio. In occasione del Gallery Weekend, venerdì 27 e sabato 28 marzo, sarà presentato un evento speciale a Santa Croce. L’indirizzo esatto verrà comunicato previa registrazione.<br><br>Unico evento su invito del programma sarà quello di sabato 28 marzo. Tutte le gallerie partecipanti organizzeranno un cocktail presso Spazio Berlendis.<br><br>Il programma completo, con gli orari delle gallerie e le informazioni logistiche, è disponibile sul sito ufficiale: <a href="https://it.venicegalleriesview.com/">it.venicegalleriesview.com </a>e sui canali social dedicati.<br>Il<strong> Venice Gallery Weekend</strong> è realizzato in media partnership con <strong>My Art Guides</strong>, su cui potrete trovare la localizzazione e descrizione di ciascuna galleria e un itinerario da seguire per ogni sestiere attraverso My Art Guides Global App.<br>L’evento ha il patrocinio del Comune di Venezia ed è aperto a tutti e gratuito.</p>



<ol start="2026" class="wp-block-list"></ol>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/venice-gallery-weekend.html">VENICE GALLERY WEEKEND</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Street Art nei quartieri di Roma</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/street-art-nei-quartieri-di-roma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ornella Contarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 13:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Inside Art]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nonsolocinema.com/?p=577860</guid>

					<description><![CDATA[<p>“L’essenza della fotografia consiste nel cristallizzare in “immagini” ciò che si vuole sottrarre alla caducità, alla fragilità e all’effimero del suo vivere o manifestarsi, per ancorarvi il nostro ricordo individuale o collettivo; con una forza evocativa che saprà poi sprigionare altri “cari frammenti” (come scriveva Umberto Saba) di esistenza, di suggestioni, di “apparenze”, che altrimenti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/street-art-nei-quartieri-di-roma.html">Street Art nei quartieri di Roma</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“L’essenza della fotografia consiste nel cristallizzare in “immagini” ciò che si vuole sottrarre alla caducità, alla fragilità e all’effimero del suo vivere o manifestarsi, per ancorarvi il nostro ricordo individuale o collettivo; con una forza evocativa che saprà poi sprigionare altri “cari frammenti” (come scriveva Umberto Saba) di esistenza, di suggestioni, di “apparenze”, che altrimenti sarebbero sacrificate ad una morte assoluta e senza ritorno. E l’immagine, che così rende concreto il ricordo, diventa a sua volta fonte di ulteriori memorie, di quella “ultima riserva del passato, la migliore” di cui scriveva Marcel Proust. A renderla magica, oltre alla sensibilità del fotografo, ci pensa poi quel tanto di imprevedibile che ad ogni foto proviene da ciò che l’occhio umano non vede e dalla tecnologia che, come diceva Franco Vaccari, “ha una sua autonomia”. Sono parole di Michele De Luca che leggiamo nel suo bellissimo libro (<em>Dettagli</em>, a cura e con Presentazione di Italo Zannier, Editrice Quinlan), uscito nel 2023, che segnò il suo esordio come fotografo, dopo averlo apprezzato come organizzatore e cultore della fotografia sia come organizzazione di mostre che come giornalista e scrittore. </p>



<p>È una citazione che ci introduce nel suo mondo di osservatore e realizzatore di immagini in cui domina la ricerca, sempre supportata da grande curiosità e “occhio”, di piccoli particolari astraendoli dal resto, in cui si possa riflettere il suo universo interiore, la sua sensibilità, la sua cultura, il suo gusto estetico. Le immagini – ha detto – “sono segni che trasmettono dei “giudizi” sulla realtà, sull’universo effimero che si presenta davanti ai nostri occhi, diventando esse stesse una nuova realtà totalmente diversa e assolutamente autonoma. Ma anch’essa … effimera”. Con il libro <strong><em>Street Art a Venezia</em></strong> (Supernova di Giovanni Distefano, 2024), De Luca, spinto da un animo curioso, è andato a caccia di street art nascosta tra le pieghe di ponti, sottoporteghi, calli, fondamenta, campi e campielli dei sestieri veneziani. Il carattere effimero della Street Art, spesso eseguita in clandestinità e in opposizione alle regole, la rende per sua natura inadatta alla durata. L’azione di De Luca veniva quindi portata avanti nella consapevolezza che l’unica possibilità di persistenza sia quella fotografica. Un’arte resistente al tempo solo attraverso un’altra arte. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/IMG_5878-Roma-Trastevere-25-5-2019-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-577863" style="width:722px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/IMG_5878-Roma-Trastevere-25-5-2019-1024x768.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/IMG_5878-Roma-Trastevere-25-5-2019-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/IMG_5878-Roma-Trastevere-25-5-2019-1536x1152.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/IMG_5878-Roma-Trastevere-25-5-2019-2048x1536.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/IMG_5878-Roma-Trastevere-25-5-2019-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/IMG_5878-Roma-Trastevere-25-5-2019-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/IMG_5878-Roma-Trastevere-25-5-2019-696x522.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/IMG_5878-Roma-Trastevere-25-5-2019-1068x801.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/IMG_5878-Roma-Trastevere-25-5-2019-1920x1440.jpg 1920w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/IMG_5878-Roma-Trastevere-25-5-2019-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Michele De Luca, Street Art a Roma</figcaption></figure>
</div>


<p>Sembra quasi paradossale, eppure in tutto questo c’è una verità, anzi una necessità di raccontare un’epoca, la nostra, dove una certa forma di espressività passa attraverso i muri, andando a scovare sorprendenti assonanze. Ora, in questo nuovo libro (<em><strong>Street Art a Roma</strong></em> pubblicato anch’esso da Supernova), è la volta di alcuni quartieri di Roma (il fotografo vive tra Roma e Venezia), che sono la meta preferita e meticolosamente esplorata per anni con l’obiettivo nelle sue lunghe camminate mattutine (Centocelle, Garbatella, Ostiense, Pigneto, Portonaccio, San Lorenzo, Testaccio e Trastevere); i quartieri cioè nei quali maggiormente la creatività popolare si esprime nella street art, volendo conservare tutto quel patrimonio di immagini, per lo più anonime, destinate, come ben sanno gli autori, a deteriorarsi, ad essere imbrattate o distrutte e comunque soggette al degrado causato dal fattore tempo. </p>



<p>Il lavoro del fotografo, ha sempre prestato grande attenzione a cogliere i frammenti, i dettagli, l’effimero, il “volto mutevole” della città, nella Street Art intesa come un insieme di pratiche ed esperienze di espressione e comunicazione artistico-visuale che si realizzano nella dimensione stradale e pubblica dello spazio urbano contraddistinte da una fisionomia alternativa. Un originale linguaggio con cui chi lo adopera tende a far partecipare gli altri nell’area del mondo in cui desidera coabitare. E per salvare almeno queste “immagini che ci guardano” (come le ha chiamate lo storico dell’arte tedesco Horst Bredekamp), la fotografia rimane uno strumento indispensabile.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/P1010582-Via-del-Pigneto-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-577862" style="width:706px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/P1010582-Via-del-Pigneto-1024x768.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/P1010582-Via-del-Pigneto-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/P1010582-Via-del-Pigneto-1536x1152.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/P1010582-Via-del-Pigneto-2048x1536.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/P1010582-Via-del-Pigneto-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/P1010582-Via-del-Pigneto-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/P1010582-Via-del-Pigneto-696x522.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/P1010582-Via-del-Pigneto-1068x801.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/P1010582-Via-del-Pigneto-1920x1440.jpg 1920w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/P1010582-Via-del-Pigneto-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Michele De Luca, Street Art a Roma</figcaption></figure>
</div>


<p>Scrive Filippo Ceccarelli nella sua postfazione: “Sia lode al lavoro di Michele De Luca, viandante pronto a lasciarsi impressionare da ciò che più gli è parso genuino. Ma forse siamo agli sgoccioli, forse in queste pagine una delle ultime testimonianze, poi basta. Ciò che colpisce, nella sua ricognizione visiva, è la sovrabbondante varietà degli stili. Non sai bene se dentro, o dietro, o sopra, o sotto senti l&#8217;eco di Pompei, la pop art, il gotico, il fumetto, Pollock, Disney, la grande fotografia, il muralismo messicano, la pubblicità, la scopiazzatura di Banksy, il troppo tempo passato al pc, Instagram, i videogiochi. Eppure proprio nel suo caotico accumulo la Street Art comincia ad assomigliarsi, s’è fatta canone, sta perdendo la carica trasgressiva, ha dismesso l’originaria creatività, la leggenda romantica, il motore, lo spirito”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="267" height="412" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/street-art-a-roma_copertina-copia.jpg" alt="" class="wp-image-577865" style="aspect-ratio:0.6480783722682742;width:214px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/street-art-a-roma_copertina-copia.jpg 267w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2026/03/street-art-a-roma_copertina-copia-194x300.jpg 194w" sizes="auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px" /><figcaption class="wp-element-caption">Michele De Luca, Street Art a Roma</figcaption></figure>
</div>


<p><br>La città è vista come una galleria a cielo aperto, dove tutti possono leggere, guardare, recepire un messaggio: “La pittura murale è pittura sociale per eccellenza”, scriveva Sironi nel “Manifesto della pittura murale” del 1933, firmato insieme a Funi, Campigli e Carrà. E il libro si propone anche come una “guida” inedita in quartieri in cui si registra oggi una situazione artistica viva, colorata, ricca di messaggi, profondamente autentica e democratica, piena di stimoli e affascinante, in una delle città più famose, più visitate, più fotografate e più fotogeniche del mondo, dove anche l’arte assume nuovi connotati che ci rappresentano il suo volto mutevole e sempre originale. Che ci invita, peraltro a un “viaggio” in queste zone dalla città, che sono ricche di storia: da Centocelle che fu sede del primo aeroporto italiano e Pasolini vi girò il film <em>Accattone</em>, alla Garbatella, la “città giardino” consacrata da Moretti, nel film <em>Caro diario</em> come “il quartiere che mi piace più di tutti”; dall’Ostiense con la Centrale Montemartini (il primo impianto di produzione di energia elettrica di Roma) e i Mercati Generali, al Pigneto, che Pasolini definì “La corona di spine che cinge la città di Dio”; da Portonaccio, dove Renzo Vespignani vi fondò la “Scuola di Portonaccio” con artisti che ne rappresentarono la realtà crudele del dopoguerra, a San Lorenzo che il 19 luglio del ‘43 fu colpito dal primo, terribile, bombardamento degli alleati su Roma; da Testaccio, il Monte dei Cocci, in cui sorgeva “Campo Testaccio”, il primo impianto calcistico italiano, attivo fino al 1940, a Trastevere, dove, in Via San Cosimato 7, una targa ci ricorda che vi nacque Alberto Sordi.<br></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/street-art-nei-quartieri-di-roma.html">Street Art nei quartieri di Roma</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Doors of CHANGE. 17-19 ottobre</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/doors-of-change-17-19-ottobre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 12:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Inside Art]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio culturale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nonsolocinema.com/?p=575731</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 17 al 19 ottobre un grande evento diffuso mette in rete musei, archivi, biblioteche, parchi e laboratori in tutto il Paese; l’iniziativa prevede più di 70 iniziative dal vivo e 30 esperienze digitali tra visite, laboratori, performance e ricostruzioni immersivi.La cultura incontra la scienza e guarda al futuro. L’Italia ospita la prima edizione di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/doors-of-change-17-19-ottobre.html">Doors of CHANGE. 17-19 ottobre</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Dal 17 al 19 ottobre</strong> un grande evento diffuso mette in rete musei, archivi, biblioteche, parchi e laboratori in tutto il Paese; l’iniziativa prevede più di <strong>70 iniziative dal vivo e 30 esperienze digitali</strong> tra visite, laboratori, performance e ricostruzioni immersivi.<br>La cultura incontra la scienza e guarda al futuro. </p>



<p>L’Italia ospita la prima edizione di “<strong>Doors of CHANGE – Attraverso il patrimonio, aprirsi al futuro</strong>”, un evento diffuso che coinvolgerà oltre 60 luoghi della cultura e della ricerca, con più di 70 iniziative dal vivo e 30 esperienze digitali dedicate ai cittadini. Per tre giorni, infatti, musei, archivi, biblioteche, parchi archeologici, cantieri di restauro e laboratori scientifici accoglieranno il pubblico con visite speciali, incontri, laboratori e performance, affiancate  da ricostruzioni digitali, mostre online, video tour e podcast. Un format ibrido che intende avvicinare i cittadini al patrimonio italiano attraverso modalità partecipate, sostenibili e innovative. Promosso dalla Fondazione CHANGES nell’ambito del progetto PNRR CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society, “Doors of CHANGE” metterà in rete, nello stesso momento, i luoghi della cultura e quelli della ricerca, offrendo un’occasione inedita per scoprire come innovazione e scienza stiano trasformando il modo di vivere il patrimonio.</p>



<p><br>“Con Doors of CHANGE non apriamo soltanto i luoghi della cultura al pubblico, ma li mettiamo in dialogo con il mondo della ricerca. È un modo per raccontare il patrimonio attraverso lo sguardo e il lavoro di chi ogni giorno lo studia, lo conserva e lo rende accessibile alle comunità. Vogliamo mostrare come la conoscenza scientifica e le nuove tecnologie possano rinnovare il rapporto con i nostri beni culturali, rendendoli più sostenibili e inclusivi. In questo modo il patrimonio diventa un terreno di sperimentazione, dove tradizione e innovazione si intrecciano. È un percorso che non guarda solo al passato, ma che costruisce nuove forme di partecipazione e responsabilità collettiva verso il futuro” dichiara Ilaria Manzini, Direttrice Scientifica della Fondazione CHANGES. </p>



<p>L’iniziativa toccherà siti simbolo come la Basilica di San Marco a Venezia, la Reggia di Caserta, il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, il Museo Nazionale del Bargello, i Fori Imperiali e le Case Romane del Celio a Roma, la Cavallerizza Reale di Torino, il Museo Archeologico Romano di Positano e molti altri.<br>Accanto ai grandi monumenti, apriranno al pubblico anche luoghi universitari e di ricerca come il Monastero dei Benedettini a Catania, il Sistema Museale dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, i laboratori di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure e i cantieri dell’Istituto Centrale del Restauro. </p>



<p>Grazie al supporto di università, centri di ricerca e istituzioni culturali, Doors of CHANGE offrirà un’esperienza unica che unisce dimensione fisica e digitale, consentendo di esplorare il patrimonio italiano attraverso nuove prospettive e modalità immersive.</p>



<p>Info: <a href="https://www.fondazionechanges.org/doors-of-change/">https://www.fondazionechanges.org/doors-of-change/</a></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/doors-of-change-17-19-ottobre.html">Doors of CHANGE. 17-19 ottobre</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Enzo Di Martino, una vita per l’arte</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/enzo-di-martino-una-vita-per-larte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ornella Contarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 07:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Inside Art]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Falconieri]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Internazionale della Grafica di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Disegno e Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Di Martino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nonsolocinema.com/?p=575507</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’8 aprile del 2023 venne a mancare a Venezia l’apprezzatissimo critico e storico dell’arte, collaboratore de “Il Gazzettino”, tra i maggiori esperti di grafica d’arte, nonché mio carissimo amico, Enzo Di Martino; era nato a Poggiofiorito in provincia di Chieti il 12 dicembre del 1938). Non solo, ma è stato ideatore e curatore di innumerevoli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/enzo-di-martino-una-vita-per-larte.html">Enzo Di Martino, una vita per l’arte</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’8 aprile del 2023 venne a mancare a Venezia l’apprezzatissimo critico e storico dell’arte, collaboratore de “Il Gazzettino”, tra i maggiori esperti di grafica d’arte, nonché mio carissimo amico, <strong>Enzo Di Martino</strong>; era nato a Poggiofiorito in provincia di Chieti il 12 dicembre del 1938). Non solo, ma è stato ideatore e curatore di innumerevoli eventi espositivi e nel corso di circa sei decenni è stato animatore della vita culturale e artistica nella città lagunare, ma non solo, essendo stato – tra l’altro &#8211; direttore Artistico del Museo di Ortona e del Museo dello Splendore di Giulianova, curatore delle mostre ai Musei del Palazzo dei Pio di Carpi nell’ambito della Biennale della Xilografia, alla Pinacoteca Provinciale di Bari, al Centro Saint Benin di Aosta.<br></p>



<p>Di Martino è stato inoltre il cronista e lo storico della Biennale di Venezia, tanto che fa piacere di ricordare la bella testimonianza che proprio dalla più gloriosa e autorevole istituzione della città venne espressa in occasione della sua scomparsa: “Ricordiamo con affetto e commozione il giornalista e critico d’arte Enzo Di Martino indimenticabile storico della Biennale di Venezia, di cui ha ricostruito con lucidità, competenza e passione gli sviluppi artistici dalle origini fino a questo secolo, attraverso più pubblicazioni, edite nel 1982, 1995, 2005 e 2013. Grande esperto d’arte assiduo e attento frequentatore delle iniziative della Biennale in tutte le sue discipline, Di Martino va ricordato come giornalista di rigorosa professionalità, aperto e curioso verso ogni fenomeno nuovo, particolarmente amato nell’ambiente per le doti umane di cortesia, generosità e rispetto degli altri”.</p>



<p><br>Nella sua “scelta di vita”, convinta ed abbracciata con grande passione e rigorosa competenza, grande ruolo ed estrema importanza hanno avuto i suoi contatti e le sue frequentazioni con il “gotha” dell’arte contemporanea, tanto da farci parafrasare una celebre frase di John Steinbeck, cambiando i “viaggi” di quest’ultimo con gli “incontri” di Enzo: che cioè “non sono gli uomini che fanno gli incontri, ma gli incontri che fanno gli uomini”. E che “incontri! … Ed è da ciò che si può partire da una delle iniziative che si stanno registrando, per ricordarlo, a cominciare da un elegante volume (<strong><em>Estetica ed emozione</em>, curato da Chiara Costa, edito dal Centro Internazionale della Grafica di Venezia</strong>), dedicato proprio al rapporto che Di Martino ebbe con tanti artisti e con le loro opere; il libro, nato dal suo desiderio e realizzato per volontà della moglie Maria Agnese Berardi e del fratello Mario (l’apparato di immagini e le schede biografiche sono state curate da Lisa De Rossi e Martina Cappellesso), è dedicato agli artisti amati da Enzo, raccoglie oltre trenta opere a lui donate dai rispettivi autori. Come scrive la curatrice, in questo libro la sua raccolta torna a vivere: “Vive nei rapporti cromatici e lineari, nei rinvii concettuali, nelle armonie e nei contrasti, nelle percezioni e risonanze interiori che, grazie a Enzo, tale insieme crea in quei precisi spazi, ieri come oggi”.</p>



<p><br>Un’altra importante iniziativa è quella che il 12 di settembre è stata presentata nel prestigioso Palazzo Pisani Revedin, e cioè il <strong>Premio Internazionale di Incisione Contemporanea Casa Falconieri intitolato a “Enzo Di Martino”</strong>. Edizione 2025. A parlarne sono intervenuti Gabriella Locci, presidente di Casa Falconieri (che ha la sua sede a Cagliari) e Dario Piludu, direttore del Museo DART di Dolianova (Sud Sardegna). L’obiettivo del Premio è quello di dare un grande impulso all’incisione contemporanea nelle sue diverse forme e contaminazioni per riprendere la grande tradizione dei linguaggi dell’incisione, proiettandoli nella direzione della sperimentazione e dell’innovazione tecnica e soprattutto concettuale. Dagli ideatori del Premio (giunto alla sua seconda edizione), oltre al loro grande amore per Venezia, hanno voluto ripercorrere momenti ed episodi del loro decennale rapporto con Di Martino, di cui hanno voluto ricordare, oltre all’amicizia, la grande sensibilità e competenza; al cui valore di studioso, tra i più autorevoli dell’opera del Piranesi, e al legame che con lui ha legato Casa Falconieri in tante occasioni di collaborazione sia in Sardegna che all’estero, e per le comuni vedute in tema dell’arte grafica, in particolare sulla specificità di un linguaggio sofisticato e ricco, un linguaggio, cioè, formato da un insieme di tecniche tradizionali e altre sperimentali in continua evoluzione.</p>



<p><br>Sempre nell’ambito delle iniziative dedicate a Di Martino, va segnalata <strong>la mostra “L’opera Grafica di Mimmo Paladino nella raccolta Enzo Di Martino”</strong> che <strong>inaugurerà il 3 ottobre presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte di Firenze</strong>. Il percorso espositivo getta luce anche sul fondamentale rapporto tra l’artista e il suo critico. Enzo Di Martino non fu solo il biografo di Paladino, curandone il catalogo generale dell’opera grafica e quello della scultura, ma un compagno di viaggio con cui condivise passioni per il teatro e la letteratura, dando vita a progetti corali e visionari come la serie su Pinocchio, il film “Quijote” e la Porta d’Europa a Lampedusa, divenuta simbolo universale di accoglienza. Come ha scritto per l’occasione Silvia Bellotti, “Di Martino è stato in grado di destreggiarsi tra le vicende politiche, le speculazioni filosofiche, le ombre e i fasti dell’arte contemporanea. Parallelamente, si è fatto interprete capace di decifrare i sottili tecnicismi e le necessarie pignolerie che scandiscono la prassi dell’incisione, annullando qualsiasi divario concettuale tra i linguaggi artistici e riuscendo nell’impresa di collocare la grafica al centro del dibattito contemporaneo”.</p>



<p><br>Con l’occasione, non si può non annunciare una importantissima iniziativa, e cioè la nascita entro la fine dell’anno di una Associazione, che avrà sede a Venezia nell’animata Via Garibaldi nel Sestriere di Castello, la quale custodirà e renderà accessibile l’<strong>archivio di grafica d’arte</strong> (referente Lisa De Rossi) raccolto e studiato da Di Martino nel corso della sua vita.</p>



<p><strong>APPUNTAMENTI</strong></p>



<p><strong>Chiara Costa</strong> presenterà il libro <strong><em>Estetica ed emozione</em></strong>, <strong>venerdì 26 settembre 2025 alle ore 17:30 presso la Libreria Laformadelibro</strong>, via del Carmine 6, Padova. Info@laformadelibro.it</p>



<p><strong>Premio Internazionale di Incisione Contemporanea Casa Falconieri intitolato a “Enzo Di Martino”</strong><br>Per tutte le informazioni: casafalc@tiscali.it &#8211; casafalconieri@tiscalipec.it</p>



<p><strong>“L’opera Grafica di Mimmo Paladino nella raccolta Enzo Di Martino”</strong> &#8211; Inaugurazione<strong> 3 ottobre</strong> ore 18:00<br><strong>Galleria della Fondazione Il Bisonte</strong>, Via San Niccolò 24/r, Firenze</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/enzo-di-martino-una-vita-per-larte.html">Enzo Di Martino, una vita per l’arte</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Sueño Perro: Instalación Celuloide de Alejandro G. Iñárritu” alla Fondazione Prada</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/sueno-perro-instalacion-celuloide-de-alejandro-g-inarritu-alla-fondazione-prada.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 15:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Inside Art]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Prada]]></category>
		<category><![CDATA[Iñárritu  Alejandro González]]></category>
		<category><![CDATA[Sueño Perro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nonsolocinema.com/?p=575447</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Durante la fase di montaggio di Amores Perros (200) &#8211; inizia a raccontarci il regista Premio Oscar Alejandro G. Iñárritu &#8211; oltre trecento chilometri di pellicola sono stati tagliati e lasciati sul pavimento della sala di montaggio. Queste immagini cariche di intensità che corrispondono a sedici milioni di fotogrammi sono rimaste sepolte negli archivi cinematografici [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/sueno-perro-instalacion-celuloide-de-alejandro-g-inarritu-alla-fondazione-prada.html">“Sueño Perro: Instalación Celuloide de Alejandro G. Iñárritu” alla Fondazione Prada</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> “Durante la fase di montaggio di Amores Perros (200) &#8211; inizia a raccontarci il regista Premio Oscar <a href="https://www.nonsolocinema.com/?s=inarritu">Alejandro G. Iñárritu</a> &#8211;  oltre trecento chilometri di pellicola sono stati tagliati e lasciati sul pavimento della sala di montaggio. Queste immagini cariche di intensità che corrispondono a sedici milioni di fotogrammi sono rimaste sepolte negli archivi cinematografici dell’UNAM per venticinque anni. In occasione dell’anniversario del film ho sentito il dovere di riscoprire e riesplorare questi frammenti abbandonati, con la loro grana e i fantasmi di celluloide che contengono. Spogliata di ogni narrazione, questa installazione non è un omaggio, ma una resurrezione: un invito a percepire ciò che non è mai stato. È come incontrare un vecchio amico che non abbiamo mai visto prima”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.blablamagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/2-Alejandro-G.-Inarritu-Ph-Marta-Marinotti1-960x720.jpg" alt="" class="wp-image-2675"/></figure>
</div>


<p>“Sueño Perro” segna la terza collaborazione tra Fondazione Prada e Iñárritu che ha ideato la rassegna cinematografica “Flesh, Mind and Spirit” a Seul (2009) e Milano (2016), e l’installazione sperimentale di realtà virtuale “CARNE y ARENA” a Milano (2017), inclusa nella selezione ufficiale del Festival di Cannes 2017 e premiata con un Oscar speciale dal Board of Governors of the Academy of Motion Picture Arts and Sciences.</p>



<p>Come ha precisato Miuccia Prada, Presidente e Direttrice di Fondazione Prada, “con questo progetto vogliamo aprire nuove prospettive sul suo lavoro e su un film che, sin dagli esordi, ha unito la forza del realismo alla densità del simbolismo. A venticinque anni dalla sua uscita, <em>Amores Perros </em>continua a parlare al presente e a restituire, con potenza visiva ed emotiva, tutta la complessità del mondo in cui viviamo.”</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.blablamagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/FP_Sueno-Perro_Alejandro-G.-Inarritu_2-960x430.jpg" alt="" class="wp-image-2676"/></figure>
</div>


<p>“Sueño Perro: Instalación Celuloide de Alejandro G. Iñárritu”, una mostra multisensoriale nata nell’intersezione tra cinema e arti visive dove Iñárritu si è sentito libero di sperimentare, esplorare senza ordine narrativo. Un progetto lungo 7 anni dove è andato a guardare cosa racchiude un film realizzato 25 anni fa. Libero dalla narrativa si è divertito a giocare con le luci e ombre, un flusso senza schemi di immagini e sequenze, lasciandosi andare ad esperienze sensoriali.<br><br>Il pubblico attraversa un labirinto semibuio, illuminato da proiettori analogici 35mm che<br>diffondono un flusso continuo di frammenti di <em>Amores Perros </em>assemblati per la prima volta. Un paesaggio sonoro, concepito appositamente per l’installazione, è diffuso in tutto lo spazio creando un’atmosfera onirica. Ciak, graffi sulla pellicola e lampi di luce tra bobine interrompono lo scorrere delle immagini, ricordando la ruvida fisicità del supporto. Nell’era dell’intelligenza artificiale e dell’iperdigitalizzazione, Iñárritu invita il pubblico a entrare in un luogo della memoria tattile, analogico e creato dall’essere umano, in cui il passato “lampeggia” senza farsi afferrare.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.blablamagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/4-Alejandro-G.-Inarritu-Ph-Marta-Marinotti-960x720.jpg" alt="" class="wp-image-2681"/></figure>
</div>


<p><br>L’installazione di Iñárritu è allestita al piano terra del Podium, il principale spazio espositivo della sede milanese di Fondazione Prada. Al primo piano dell’edificio prende forma un allestimento visivo e sonoro concepito appositamente per “Sueño Perro” dallo scrittore e giornalista messicano Juan Villoro. Questa parte della mostra dal titolo “Mexico 2000: The Moment That Exploded” offre un secondo livello narrativo partendo da una diversa prospettiva. Una traccia audio e un’ampia raccolta di ritagli di giornale e fotografie documentaristiche di autori come Paolo Gasparini, Graciela Iturbide, Enrique Metinides e Pedro Meyer, selezionate da Pablo Ortiz Monasterio, trasportano il pubblico nel contesto culturale, sociale e politico della caotica e intensa Città del Messico all’inizio del nuovo millennio.</p>



<p>In occasione della mostra “Sueño Perro”, la programmazione di settembre del Cinema Godard di Fondazione Prada dedica la sezione #Soggettiva alla filmografia di Alejandro G. Iñárritu. Venerdì 19 settembre il regista è protagonista di una masterclass moderata da Paolo Moretti e introduce al pubblico la proiezione di <em>Amores Perros </em>(2000). La rassegna include inoltre<em> <a href="https://www.nonsolocinema.com/21-grammi-di-Alejandro-Gonzalez.html">21 grammi</a></em> (2003), <em><a href="https://www.nonsolocinema.com/BABEL-di-Alejandro-Gonzalez.html">Babel </a></em>(2006), <em><a href="https://www.nonsolocinema.com/birdman-or-the-unexpected-virtue_30354.html">Birdman o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza)</a></em> (2014), <a href="https://www.nonsolocinema.com/BIUTIFUL-di-Alejandro-Gonzalez_22072.html"><em>Biutiful</em> </a>(2010) e <em><a href="https://www.nonsolocinema.com/The-Revenant-di-Alejandro-Gonzalez_32322.html">Revenant – Redivivo</a> </em>(2015).</p>



<p></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>18 Set 2025 – 26 Feb 2026</p>



<p><a href="https://www.fondazioneprada.org/">Fondazione Prada</a></p>
</blockquote>



<p></p>



<p><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/sueno-perro-instalacion-celuloide-de-alejandro-g-inarritu-alla-fondazione-prada.html">“Sueño Perro: Instalación Celuloide de Alejandro G. Iñárritu” alla Fondazione Prada</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The Venice Glass Week 2025</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/the-venice-glass-week-2025.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Cappellesso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 18:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Inside Art]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Bevilacqua La Masa]]></category>
		<category><![CDATA[Venice Glass Week]]></category>
		<category><![CDATA[vetro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nonsolocinema.com/?p=575351</guid>

					<description><![CDATA[<p>Inaugura oggi la nona edizione della Venice Glass Week, evento che dal 13 al 21 settembre propone un ricco programma di mostre, conferenze, visite guidate nel territorio veneziano (in particolare Venezia &#8211; centro storico, Murano, Giudecca fino a raggiungere il centro di Mestre) per avvicinare il pubblico a uno dei materiali più celebri della zona: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/the-venice-glass-week-2025.html">The Venice Glass Week 2025</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Inaugura oggi la <strong>nona edizione della Venice Glass Week</strong>, evento che <strong>dal 13 al 21 settembre</strong> propone un ricco programma di mostre, conferenze, visite guidate nel territorio veneziano (in particolare Venezia &#8211; centro storico, Murano, Giudecca fino a raggiungere il centro di Mestre) per avvicinare il pubblico a uno dei materiali più celebri della zona: il vetro.</p>



<p>L’importante legame tra Venezia e questo composto di silice è attestata già nel Medioevo e, nonostante periodi di sviluppo e stagnazione delle attività vetrarie nei secoli, questo rapporto ha portato l’isola di <strong>Murano</strong> &#8211; dove sono state trasferite le vetrerie sul finire del XIV secolo per questioni di sicurezza cittadina – ad essere riconosciuta internazionalmente come un’eccellenza della produzione vetraria.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="575353" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3231-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-575353" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3231-1024x768.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3231-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3231-1536x1152.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3231-2048x1536.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3231-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3231-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3231-696x522.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3231-1068x801.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3231-1920x1440.jpg 1920w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3231-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Peter Bowles,  Stillness in Aqua</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="575355" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3245-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-575355" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3245-1024x768.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3245-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3245-1536x1152.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3245-2048x1536.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3245-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3245-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3245-696x522.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3245-1068x801.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3245-1920x1440.jpg 1920w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3245-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">VGW, Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="575357" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3257-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-575357" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3257-1024x768.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3257-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3257-1536x1152.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3257-2048x1536.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3257-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3257-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3257-696x522.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3257-1068x801.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3257-1920x1440.jpg 1920w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3257-265x198.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Agnieszka Lesniak Banasiak, Rognaf</figcaption></figure>
</figure>



<p>Sembra dunque ovvio ritrovare una simile manifestazione nelle isole lagunari, un’iniziativa lodevole considerato il bisogno sempre maggiore di sapere artigianale in un mondo che sembra invece destinato a perdere queste importanti competenze.</p>



<p>La manifestazione annovera oltre <strong>200 eventi</strong>, con un coinvolgimento delle istituzioni veneziane – tra cui Fondazione Musei Civici, Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Fondazione Bevilacqua La Masa, Fondazione Querini Stampalia, Gallerie dell’Accademia… – della rete di gallerie d’arte e attività cittadine – Caterina Tognon, Marignana Arte, Victoria Miro Venice, De Santillana Foundation, Le Stanze del Vetro… &#8211; soprattutto delle vetrerie, storiche o emergenti: Venini, Barovier &amp; Toso, Simone Cenedese, Studio Tagliapietra, Spazio Sorelle Sent, Seguso Vetri d’Arte, Wave Murano Glass… alcune delle quali accolgono il pubblico nelle fornaci per una serie di dimostrazioni.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="878" data-id="575361" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3289-1024x878.jpg" alt="" class="wp-image-575361" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3289-1024x878.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3289-300x257.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3289-1536x1316.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3289-2048x1755.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3289-490x420.jpg 490w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3289-696x597.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3289-1068x915.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3289-1920x1646.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Aleksandra Kujawska, Viste</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="575360" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3273-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-575360" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3273-768x1024.jpg 768w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3273-225x300.jpg 225w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3273-1152x1536.jpg 1152w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3273-1536x2048.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3273-315x420.jpg 315w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3273-696x928.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3273-1068x1424.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3273-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Anne Petters, Foglie</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="752" data-id="575359" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3270-1024x752.jpg" alt="" class="wp-image-575359" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3270-1024x752.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3270-300x220.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3270-1536x1128.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3270-2048x1503.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3270-572x420.jpg 572w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3270-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3270-696x511.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3270-1068x784.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3270-1920x1409.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Clare Belfrage, Nell&#8217;incandescenza del verde</figcaption></figure>
</figure>



<p>Momenti che non lasceranno gli spettatori indifferenti, considerando la potenza di questo materiale in grado di trasformarsi velocemente nelle abili mani dei maestri vetrai. Un’occasione per comprendere la complessità della realizzazione di un’opera in vetro, sia essa un vaso, un lampadario, una scultura o un’installazione. Un’occasione anche per venire a conoscenza delle diverse tecniche di produzione, per apprezzare le fantasie della tecnica a lume, la meraviglia degli elementi soffiati e i dettagli della produzione tramite casting.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="989" height="1024" data-id="575362" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3297-989x1024.jpg" alt="" class="wp-image-575362" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3297-989x1024.jpg 989w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3297-290x300.jpg 290w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3297-1484x1536.jpg 1484w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3297-1978x2048.jpg 1978w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3297-406x420.jpg 406w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3297-696x721.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3297-1068x1106.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3297-1920x1988.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 989px) 100vw, 989px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sandra Prami, Il popolo della palude</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="790" height="1024" data-id="575365" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3310-Copy-790x1024.jpg" alt="" class="wp-image-575365" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3310-Copy-790x1024.jpg 790w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3310-Copy-232x300.jpg 232w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3310-Copy-1186x1536.jpg 1186w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3310-Copy-1581x2048.jpg 1581w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3310-Copy-324x420.jpg 324w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3310-Copy-696x902.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3310-Copy-1068x1384.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3310-Copy-1920x2487.jpg 1920w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3310-Copy-scaled.jpg 1976w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /><figcaption class="wp-element-caption">Rebecca Tanda, Sutura</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="966" data-id="575364" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3303-1024x966.jpg" alt="" class="wp-image-575364" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3303-1024x966.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3303-300x283.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3303-1536x1449.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3303-2048x1932.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3303-445x420.jpg 445w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3303-696x656.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3303-1068x1007.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3303-1920x1811.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Holly Hooper</figcaption></figure>
</figure>



<p>Inoltre, nel cuore del centro storico, nel sestiere di San Marco, sono state allestite due mostre che presentano le opere in vetro di alcuni artisti contemporanei. In Campo Santo Stefano, presso l’<strong>Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti</strong>, <strong>The Venice Glass Week HUB</strong> include artisti internazionali affermati e non, provenienti da diversi background, con un’attenzione per le produzioni di area baltica. Le opere esposte, così diverse tra loro, dimostrano gli infiniti risultati che il materiale può generare. Alcuni manufatti sorprendono per il livello tecnico raggiunto nella lavorazione di un materiale così imprevedibile, tuttavia alcuni pezzi tradiscono un certo peso della tradizione nel presentare opere elaborate ma non innovative.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="917" data-id="575368" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.15.43-1024x917.jpeg" alt="" class="wp-image-575368" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.15.43-1024x917.jpeg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.15.43-300x269.jpeg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.15.43-469x420.jpeg 469w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.15.43-696x623.jpeg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.15.43-1068x956.jpeg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.15.43.jpeg 1197w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Jietong Xu, Volontà intessute</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="639" data-id="575367" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.11.14-1024x639.jpeg" alt="" class="wp-image-575367" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.11.14-1024x639.jpeg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.11.14-300x187.jpeg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.11.14-1536x958.jpeg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.11.14-673x420.jpeg 673w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.11.14-696x434.jpeg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.11.14-1068x666.jpeg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-13-at-13.11.14.jpeg 1669w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Alessandro Pugno, Emersione n.2 / Interdipendenza</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="664" data-id="575366" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3317-1024x664.jpg" alt="" class="wp-image-575366" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3317-1024x664.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3317-300x195.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3317-1536x996.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3317-2048x1328.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3317-648x420.jpg 648w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3317-696x451.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3317-1068x693.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3317-1920x1245.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Yuna Kim, Vestigio</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="815" data-id="575363" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3302-1024x815.jpg" alt="" class="wp-image-575363" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3302-1024x815.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3302-300x239.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3302-1536x1223.jpg 1536w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3302-2048x1631.jpg 2048w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3302-528x420.jpg 528w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3302-696x554.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3302-1068x850.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3302-1920x1529.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Manon Hillerau, Immerso nella luce</figcaption></figure>
</figure>



<p>Invece, nella sede di Piazza San Marco della <strong>Fondazione BLM</strong> vengono esposte le opere degli artisti emergenti (<strong>The Venice Glass Week HUB Under 35</strong>), che dimostrano un approccio differente e più sperimentale al materiale, indagandone le svariate possibilità arrivano a creare altri modi e altri mondi del vetro, ritrovando in un certo senso quello spirito che è proprio del materiale.</p>



<p>L’incanto emanato dal vetro e dalle sue forme abilmente plasmate continuano a stupire il pubblico, donando quel tocco di magia che l’evento stesso suggerisce fin dal titolo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="641" height="1024" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3225-641x1024.jpg" alt="" class="wp-image-575352" style="width:175px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3225-641x1024.jpg 641w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3225-188x300.jpg 188w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3225-962x1536.jpg 962w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3225-1283x2048.jpg 1283w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3225-263x420.jpg 263w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3225-696x1111.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3225-1068x1705.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3225-1920x3066.jpg 1920w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3225-scaled.jpg 1603w" sizes="auto, (max-width: 641px) 100vw, 641px" /><figcaption class="wp-element-caption">Davide Salvadore, Tiraboson</figcaption></figure>
</div>


<p><strong>THE VENICE GLASS WEEK </strong><br>Dal 13 al 21 settembre2025<br>Programma > <a href="https://theveniceglassweek.com/programma/">https://theveniceglassweek.com/programma/</a></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/the-venice-glass-week-2025.html">The Venice Glass Week 2025</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Henry Moore Studios and Gardens</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/henry-moore-studios-and-gardens.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Cappellesso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 18:28:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Inside Art]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Moore]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nonsolocinema.com/?p=574214</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il “Blitz”, con questo nome è passato alla storia il bombardamento su Londra ad opera dell’aviazione nazista tra il 1940 e il 1941. Un evento tragico che ha stravolto la vita di molte persone, tra cui quella dello scultore Henry Moore; è infatti proprio a seguito del bombardamento della sua casa a Hampstead che il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/henry-moore-studios-and-gardens.html">Henry Moore Studios and Gardens</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il “Blitz”, con questo nome è passato alla storia il bombardamento su Londra ad opera dell’aviazione nazista tra il 1940 e il 1941. Un evento tragico che ha stravolto la vita di molte persone, tra cui quella dello scultore <strong>Henry Moore</strong>; è infatti proprio a seguito del bombardamento della sua casa a Hampstead che il celebre scultore decide di lasciare Londra e trasferirsi a <strong>Perry Green</strong>, odierna sede degli <strong>Henry Moore Studios and Gardens</strong>, gestiti dalla <strong>Fondazione Henry Moore</strong>.</p>



<p>In un nascosto e verdeggiante terreno in Hertfordshire esiste un parco su cui sorgono la casa e diversi atelier dello scultore Henry Moore, in questo appezzamento di 30 ettari l’arte si espande nello spazio, arrivando ad includere nel progetto artistico un terreno ancora adibito alla pastorizia. Il nucleo originario è rappresentato dalla casa dell’artista – <em>Hoglands</em> &#8211; e i due studi adiacenti: il<em> Top Studio</em>, una ex stalla che divenne il primo atelier dove lo scultore produceva i modelli e le opere medio-piccole, e l’<em>Etching Studio</em>, ovvero il laboratorio dove Moore dagli anni Settanta sperimentava con le incisioni (anche se lo spazio era precedentemente adibito alla realizzazione delle maquette – i preziosi modelli).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2907-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-574217" style="width:404px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2907-1024x768.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2907-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2907-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2907-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2907-696x522.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2907-1068x801.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2907-265x198.jpg 265w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2907.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Henry Moore, Double Oval, 1966. Henry Moore Studios and Gardens. Ph. Jacob Musick</figcaption></figure>
</div>


<p>Abbandonando l’idea di Perry Green come sistemazione provvisoria, la famiglia Moore inizia ad acquistare i terreni adiacenti a Hoglands, permettendo così all’artista di espandere la sua produzione in un’area verde da cui trae indubbiamente ispirazione. Nel 1958 viene creato all’interno del parco l’importante <em>Yellow Brick Studio, </em>spazio dove Moore intaglia e scolpisce le opere in legno e pietra (materiali per cui fin dalla giovinezza aveva sviluppato una forte passione) e in cui continua a lavorare fino a ottant’anni, qui è infatti esposta l’ultima opera incompiuta dell’artista. Accanto a questo edificio il visitatore può osservare un esempio in scala ridotta del <em>Plastic Studio</em>, ovvero una struttura temporanea dove venivano collocate le grandi opere in fase di lavorazione, che lo scultore preferiva infatti plasmare all’aperto ma doveva indubbiamente proteggere dagli eventi atmosferici. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2956-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-574221" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2956-1024x768.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2956-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2956-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2956-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2956-696x522.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2956-1068x801.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2956-265x198.jpg 265w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2956.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Henry Moore Studios and Gardens, Bourne Maquette Studio. Ph. Jacob Musick</figcaption></figure>



<p>A pochi passi l’incredibile <em>Bourne Maquette Studio </em>è il luogo designato per accogliere il trasferimento di tutte le maquette dallo studio precedente e per elaborarne di nuove in argilla, plastilina, osso. Centinaia di <strong>modelli</strong> sono stipati in queste due sale, molti sono stati successivamente ingranditi in gesso e utilizzati per la realizzazione delle grandi opere in bronzo.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-7 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="574218" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2920-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-574218" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2920-768x1024.jpg 768w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2920-225x300.jpg 225w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2920-315x420.jpg 315w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2920-696x928.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2920-1068x1424.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2920.jpg 1149w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Henry Moore, Tapestry. Henry Moore Studios and Gardens, Aisled barn. Ph. Jacob Musick</figcaption></figure>
</figure>



<p>Infine nel 1980 Moore restaura il fienile per riconvertirlo in <em>Aisled Barn</em> e accogliere i grandi <strong>arazzi</strong> realizzati con il West Dean College Tapestry Studio del Sussex a partire da alcuni suoi disegni. Nascono da questa collaborazione delle opere di una potenza incredibile, le opere a telaio restituiscono tutto il pathos e la drammaticità di alcuni disegni prodotti durante il periodo bellico, così come una riflessione sulla vita e la morte. &nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2942-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-574220" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2942-1024x768.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2942-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2942-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2942-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2942-696x522.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2942-1068x801.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2942-265x198.jpg 265w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2942.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Henry Moore Studios and Gardens, Yellow Brick Studio. Ph. Jacob Musick</figcaption></figure>



<p>Oltre al piacere di poter entrare nei luoghi dove lo scultore elaborava e creava le sue opere, i visitatori possono accedere all’area più intima, ovvero la casa dello scultore, in un percorso guidato che attraversa le stanze dell’abitazione dei Moore, identiche a quando vi abitava la famiglia.<br>Commovente, inoltre, è &nbsp;la piccola<em> Summer House</em> in cui l’artista realizzava i suoi disegni osservando direttamente la natura dalla sua poltrona.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-8 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="574222" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2972-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-574222" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2972-768x1024.jpg 768w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2972-225x300.jpg 225w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2972-315x420.jpg 315w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2972-696x928.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2972-1068x1424.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2972.jpg 1149w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Henry Moore, Upright Motive No.8, 1955-56. Henry Moore Studios and Gardens. Ph. Jacob Musick</figcaption></figure>
</figure>



<p>Ma ciò che attira di più gli spettatori di tutte le età è il vasto parco disseminato di grandi sculture. Le opere creano un dialogo con la natura ma soprattutto con il visitatore, che si sente attratto da queste forme organiche. Le sculture all’aperto sono tutte in bronzo (i colori differenti sono dovuti a diversi trattamenti chimici), un materiale con cui Moore decide di cimentarsi negli anni della sua maturità (così come il marmo) e per cui è maggiormente conosciuto. Lungo il percorso si possono individuare le opere del Dopoguerra, dove l’arte di Moore, ancora legata alla figura umana, presenta gruppi di uomini e donne come “King and Queen” (1952-53),&nbsp; “The Family” (1948-49) o “Fallen Warrior”, una reminiscenza degli antichi opliti feriti. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2984-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-574223" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2984-1024x768.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2984-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2984-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2984-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2984-696x522.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2984-1068x801.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2984-265x198.jpg 265w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2984.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Henry Moore Studios and Gardens, the garden. Ph. Jacob Musick</figcaption></figure>



<p>A poco a poco osserviamo che queste figure tendono a propagarsi e flettersi nello spazio, ad esempio “Upright Motive No. 8” racchiude in sé l’idea delle cariatidi classiche ma al tempo stesso si torce verso un’astrazione. Moore non è facilmente inquadrabile in una corrente artistica e non ha mai compreso la battaglia del Dopoguerra tra figurativi ed astratti, per cui le sue opere rappresentano un superamento di questa dicotomia.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3015-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-574225" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3015-768x1024.jpg 768w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3015-225x300.jpg 225w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3015-315x420.jpg 315w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3015-696x928.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3015-1068x1424.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3015.jpg 1149w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Henry Moore, Large Reclining Figure,1984. Henry Moore Studios and Gardens. Ph. Jacob Musick</figcaption></figure>
</div>


<p>Le opere degli anni Sessanta acquisiscono monumentalità e costituiscono una riflessione in costante evoluzione che parte da forme naturali, alcune studiate e conservate tuttora nella collezione dell’artista. Capolavori come “Locking Piece”, “Large Totem Head” o “Oval with Points” nascono dall’osservazione di ossa, semi, pietre rielaborate dalla fervida mente dell’artista per esprimere forti tensioni e liberi dinamismi.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-9 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="574226" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3030-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-574226" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3030-1024x768.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3030-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3030-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3030-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3030-696x522.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3030-1068x801.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3030-265x198.jpg 265w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3030.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Henry Moore, Sheep Piece, 1971-72. Henry Moore Studios and Gardens. Ph. Jacob Musick</figcaption></figure>
</figure>



<p>Proseguendo nel parco si incontrano sculture sempre più maestose, totem nati dal connubio tra vecchie e nuove civiltà che ci osservano dall’alto: quasi 7 metri per “Large Upright Internal” (1981), 5 metri il “Double Oval” e 9 metri di lunghezza “Large Reclining Figure”, che fu commissionata dall’architetto I. M. Pei per un grattacielo di Singapore e di cui uno dei due esemplari realizzati svetta ora su una collinetta della tranquilla campagna inglese.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-10 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="574216" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2904-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-574216" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2904-1024x768.jpg 1024w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2904-300x225.jpg 300w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2904-560x420.jpg 560w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2904-80x60.jpg 80w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2904-696x522.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2904-1068x801.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2904-265x198.jpg 265w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2904.jpg 1532w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Henry Moore, Falling Warrior, 1956-57. Henry Moore Studios and Gardens. Ph. Jacob Musick</figcaption></figure>
</figure>



<p>Esperienza, passione e costante studio sono caratteristiche che emergono chiaramente nella copiosa produzione artistica di Henry Moore (oltre alle sculture non dimentichiamo le centinaia di disegni, le incisioni e le fotografie che sono custodite qui nell’archivio della Fondazione). Basta passeggiare in questo giardino per capire che cadono tutte le iniziali critiche mosse contro l’artista, perché ciò che qui emerge è un’opera che racchiude in sé l&#8217;esperienza della storia dell&#8217;arte. Non si può non vedere in Moore secoli di culture differenti, dalla plasticità dei primitivi italiani alle forme mitiche delle divinità azteche, dalle ricerche delle avanguardie del Novecento all&#8217;archeologia &#8211; sia dell’Inghilterra neolitica, che dei paesi mediterranei &#8211; fino alla comprensione di nuove forme future, rielaborate insieme in un ciclo continuo di infinita bellezza.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3053-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-574227" style="width:232px;height:auto" srcset="https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3053-768x1024.jpg 768w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3053-225x300.jpg 225w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3053-315x420.jpg 315w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3053-696x928.jpg 696w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3053-1068x1424.jpg 1068w, https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG_3053.jpg 1149w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Henry Moore Studios and Gardens, Etching Studio. Ph. Jacob Musick</figcaption></figure>
</div>


<p><br>Henry Moore Foundation<br><strong>Henry Moore Studios &amp; Gardens</strong><br>Aperto dal 16 aprile al 2 novembre 2025<br>Indirizzo: Dane Tree House, Perry Green, Hertfordshire SG10 6EE. United Kingdom<br>Orari: da mercoledì a domenica dalle 11:00 alle 17:00.<br>Info: <a href="https://henry-moore.org/studios-and-gardens/">https://henry-moore.org/studios-and-gardens/</a></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/henry-moore-studios-and-gardens.html">Henry Moore Studios and Gardens</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cronache di fotografia</title>
		<link>https://www.nonsolocinema.com/cronache-di-fotografia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ornella Contarini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 11:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Inside Art]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[libri da leggere]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nonsolocinema.com/?p=573056</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per chiunque, con passione e fiducia, da “addetto ai lavori” o spinto da semplice interesse culturale, si occupi di un “universo” come quello della fotografia, il bel libro di Michele De Luca Nuovi appunti di fotografia. 2011-2025, edito dalla casa editrice Hammerle di Trieste, che fa seguito agli Appunti di fotografia. 1986- 2010 (Ghirlandina, Nonantola, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/cronache-di-fotografia.html">Cronache di fotografia</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per chiunque, con passione e fiducia, da “addetto ai lavori” o spinto da semplice interesse culturale, si occupi di un “universo” come quello della fotografia, il bel libro di <strong>Michele De Luca</strong> <strong><em>Nuovi appunti di fotografia. 2011-2025</em></strong>, edito dalla <strong>casa editrice Hammerle di Trieste</strong>, che fa seguito agli <em>Appunti di fotografia. 1986- 2010</em> (Ghirlandina, Nonantola, 2011) entrambi con la prefazione di <strong>Italo Zannier</strong>, ci dà un’occasione davvero suggestiva per ripercorrere vicende (oggi direbbero eventi), perlopiù obsoleti, trattandosi di un genere di immagini, che molti considerano tuttora “secondario”. </p>



<p>Nel volume sono raccolte le recensioni apparse nella sua rubrica “Fotografia” sulla rivista “Rocca” della Pro Civitate Christiana di Assisi; si tratta, come suggerisce il titolo, di “appunti” che da questo piccolo “osservatorio” De Luca ha annotato, riguardo a rimarchevoli eventi espositivi o editoriali che una successione cronologica del tutto casuale ha offerto alla sua attenzione per ben quarant’anni riguardo alla fotografia, al fine di metterli a fuoco, di “raccontarli” e di darne testimonianza. Questi brevi articoli, a rileggerli e riguardarli nel loro insieme, propongono con la loro omogeneità critica e narrativa, concisi approcci con le tante figure di fotografi che mostre e libri gli hanno dato in questo lungo periodo modo di “incontrare”, ma anche tante utili informazioni sull’editoria fotografica, sull’impegno di istituzioni pubbliche e private nella divulgazione della storia della fotografia, sull’attività di studiosi, ricercatori e operatori culturali, sul dibattito teorico nonché sulla fotografia come “bene culturale” e quindi sul lavoro di recupero e di conservazione di archivi, musei, collezioni.</p>



<p><br>Il volume, accurato anche nella veste grafica, impreziosito nella sua accattivante copertina da una splendida immagine dello stesso autore, testimonia della forte passione e competenza di <strong>De Luca</strong>, che oltre a scrivere di <strong>fotografia</strong> se n’è occupato lungamente anche nel ruolo di “comunicatore” e di organizzatore; c’è in lui l’impagabile capacità di farci entrare, con semplicità di linguaggio, nel corso di rapidi interventi, all’interno del mondo creativo e culturale di ciascun fotografo, e non solo dei “grandi” e più celebrati maestri. La sua attenzione è anche , e molto utilmente, rivolta ad autori poco conosciuti, se non tante volte rimasti ingiustamente “anonimi”.<br>I grandi fotografi , dai “pionieri” ai più interessanti ed apprezzati di questi ultimi quattro decenni e del panorama contemporaneo, italiano e internazionale, vengono “affrontati” con acuta curiosità e “raccontati” con encomiabile capacità di sintesi, mirando direttamente alla loro specificità ed originalità. </p>



<p>Ma dal libro vien fuori un mosaico molto più complesso, che ripropone gli ambienti culturali in cui le singole personalità si sono espresse, le grandi “campagne fotografiche” degli esploratori o dei primi “imprenditori”, l’esperienza collettiva di scuole, movimenti, gruppi e dinastie, l’irrompere della fotografia nella professione giornalistica, il suo “inquinamento” del mondo delle arti, il suo uso “applicato”, la sua possibilità tecnica sperimentata da “artisti”, più che – semplicemente &#8211; fotografi, nelle loro ricerche estetiche ed espressive. Da fenomeno d’élite alla “appropriazione” di massa di un medium che ha cambiato ed arricchito la nostra cultura visiva e la “memoria storica”, anche attraverso il lavoro appassionato di tanti fotoamatori, la fotografia, come questo libro induce ancor di più a considerare – nonostante il bombardamento di immagini della televisione – conserva tutto il suo fascino, la sua immediata capacità comunicativa ed evocativa.</p>



<p> Un libro, dunque, di piacevole lettura di utile, come scrive Zannier, per la riproposta da parte dell’autore “dei suoi agili testi, rapidi, leggeri, spesso persino generosi, ed efficaci come il pane, anche per alimentare e testimoniare la microstoria della fotografia, che proprio nei giornali ritenuti effimeri, vive nelle brevi recensioni e segnalazioni”, facendo così rivivere “un cosmo di immagini raccontate ‘a parole’, in grado di aprire un orizzonte sconosciuto a chi oggi, e sono molti, conosce troppo poco (e spesso in modo approssimativo o errato filologicamente e concettualmente) la Fotografia, intesa nella sua identità estetica oltre che iconografica”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nonsolocinema.com/cronache-di-fotografia.html">Cronache di fotografia</a> proviene da <a href="https://www.nonsolocinema.com">NonSoloCinema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Content Delivery Network via N/A

Served from: www.nonsolocinema.com @ 2026-06-07 13:45:16 by W3 Total Cache
-->