La Lotus Marathon si è svolta il 28 marzo, ad un anno dalla scomparsa di Pierluigi Nicolin, architetto, professore e direttore della rivista quadrimestrale Lotus International dal 1978, per ricordare la figura del suo direttore e per annunciare il passaggio di Lotus da Editoriale Lotus a Triennale Milano. Una giornata di racconti, pensieri, idee e progetti, in un viaggio attraverso le molte stagioni della rivista, passate e future.

“Medaglia d’Oro per la critica” (2003), “Premio Bruno Zevi per la divulgazione della cultura architettonica” (2023), “Premio italiano di Architettura alla carriera” (2024), Pierluigi Nicolin ha assunto l’architettura anche come strumento per comprendere la complessità del reale. [Quodlibet, Pierluigi Nicolin, l’Architettura come complessità del reale].
Il prezioso staff editoriale di Lotus, riunito intorno alla figura della nuova direttrice Nina Bassoli, con Gaia Piccarolo e Maite García Sanchis ha raccolto l’eredità della intensa attività editoriale di Pierluigi Nicolin trasformandola in una giornata di celebrazione partecipativa nello Spazio Cuore di Triennale Milano, una sorta di forum, ma anche una performance, un gioco intorno a un’installazione tanto monumentale quanto effimera:
un arcipelago di isole in pallet di legno, contenenti pile di numeri della rivista da sfogliare e leggere ma anche da portare via.
Un’installazione che si trasforma in dono. Intorno alla storia, alle stagioni e agli articoli di Lotus i protagonisti si sono alternati nel forum con confronti, testimonianze e ricordi, ripercorrendone le pagine della rivista e ponendo le basi per un suo futuro.

Lotus da decenni è una rivista di un’autorevolezza unica nel panorama internazionale, uno spazio di ricerca e di riflessione, un riferimento indispensabile per studenti, docenti, biblioteche e professionisti, che raccoglie e aggiorna sui fenomeni attuali e sugli eventi decisivi del mondo dell’architettura.


In occasione della Lotus Marathon in Triennale ogni partecipante è intervenuto preparando una lettura di non più di cinque minuti, riferita ad un numero della rivista, prelevata “dal mucchio” o custodita nella libreria di casa e sfogliata durante l’intervento. Sono stati ricordati i nomi e i lavori di alcuni architetti di riferimento del Novecento: Aldo Rossi, Álvaro Siza, Frank Gehry, Le Corbusier. La giornata è stata divisa in tre ampi momenti tematici, che ripercorrono i grandi temi di Lotus, dalla partecipazione attiva delle persone alla felicità dell’ambiente _ Commons; alla costruzione del paesaggio urbano attraverso lo sguardo, la critica, la struttura e il linguaggio_ Urban Effect. Le città immaginate; fino al grande dibattito sugli sconfinamenti disciplinari dell’architettura e le possibilità della narrazione, attraverso la ricerca, le mostre, o appunto le riviste_ The Extended Body of Architecture.




Alcuni dei protagonisti e amici invitati ad intervenire:
Matilde Cassani, Roberto Cremascoli, Roberto Gigliotti, Paolo Inghilleri, Franco Tagliabue, Elena Barthel, Alessio Battistella, Giacomo Borella, Errante Architettura, Hypereden, Giulio Iacchetti, OASI, P.A.N., Maia Sambonet, Alberto Zecchini, Roberto Collovà, Maria Teresa D’Agostino, Lorenzo Gaetani, Alessandro Gabbianelli, Carlo Masera, Marianna Merisi, Francesco Repishti, Alessandro Rocca, Enrico Scaramellini, De Molfetta Strode, Dario Valenti, Mathieu Mercuriali, (AB)NORMAL, Atelier Atollo, Captcha, Davide Tommaso Ferrando, Giampiero Bosoni, Paolo Deganello, Lina Malfona, Annalisa Metta, Pietro Valle, Stefano Boeri, Andrea Cancellato, Pippo Ciorra, Joseph Grima, Fosbury Architecture, Catherine Mosbach, Paola Nicolin, Manuel Orazi, Margherita Palli, Sara Protasoni, Franco Raggi, Mirko Zardini.







