EDERA FILM FESTIVAL 2024. I VINCITORI
Si è conclusa la sesta edizione dell’Edera Film Festival 2024, Festival internazionale per registi under 35, ospitato dallo storico Cinema Edera di Treviso, sotto la direzione artistica della regista e giornalista, nonché fondatrice del Festival, Gloria Aura Bortolini, della direttrice del Cinema Edera e Presidente FICE Giuliana Fantoni e dello storico del cinema Giuseppe Borrone.
Dopo quattro giornate d’immersione nel cinema indipendente, sabato 20 luglio 2024 ha avuto luogo la Cerimonia di premiazione, in presenza delle Giurie tecniche che hanno decretato i vincitori. Sul palco si sono alternati anche esponenti delle varie associazioni, degli enti e degli sponsor che hanno contribuito e reso possibile questo Festival. In particolare, Maria Teresa De Gregorio, Assessora ai Beni Culturali del Comune di Treviso, ha sottolineato come questo Festival dimostri che il cinema d’autore esiste ancora, come esistono i giovani talenti che vanno incoraggiati e sostenuti anche attraverso queste iniziative.
Il Premio per il Miglior Lungometraggio è stato assegnato a “Io e il Secco“, film d’esordio di Gianluca Santoni sulla violenza domestica, raccontata dal punto di vista di un bambino, con una narrazione potente, un ottimo cast e un’ottima regia. Menzione speciale al film “Cherry Juice” di Mersiha Husagic: film intenso, che si aggiudica anche il Premio della Giuria Popolare.
Il Premio per il Miglior Documentario è stato assegnato a “Mother Mare” di Elisa Chiari: storia di Mare, guardiana del faro, e delle donne isolane che vivono nell’attesa del ritorno dei propri mariti pescatori. La resa perfetta della lentezza del tempo e del senso dell’attesa ha conquistato la Giuria. Menzione speciale a “Terra Nova, il paese delle ombre lunghe” di Lorenzo Pallotta: opera profonda e originale. La Giuria Popolare premia invece “Taxibol” di Tommaso Santambrogio.
Il Premio per il Miglior Cortometraggio va a “An Irish Goodbye” degli irlandesi Tom Berkeley e Ross White: una delicata commedia con i toni del noir che si stemperano in un finale gioioso; ritmo e sceneggiatura perfetti; fotografia suggestiva. Menzione Speciale a “Asterión” di Francesco Montagner: il corto, grazie alla poesia dei dettagli, la fotografia analogica e l’assenza di suoni e rumori, esplora il confine tra la vita e la morte, mostrando come siano intimamente connesse. “Rasti” di Paolo Bonfadini e Davide Morando vince il Premio della Giuria Popolare.
Il Premio della sezione Focus Nordest va a “Mela Bacata” di Andrea Bernardi: premiato all’unanimità dalla giuria, “Mela bacata” rappresenta con ironia, immediatezza e leggerezza, l’universo adolescenziale nelle sue fragilità. Menzione Speciale a “Quello che gli alberi pensano (ma non dicono)“, di Francesco Ferrari e Giulia Guariento, sul tema dell’urbanizzazione selvaggia a discapito delle aree verdi cittadine. La Giuria Popolare premia, invece, “Grand Hotel” di Alberto De Grandis.
Infine, i tre Premi Speciali, frutto della collaborazione con importanti realtà del panorama culturale, sociale ed imprenditoriale del territorio:
Premio Astoria “Celebrating Life” al miglior film sul tema dell’inclusione, della tolleranza e della multiculturalità “Reem Al Shammary – The Bedouin Boxeur” di Mattia Ramberti: una storia di sport e determinazione, di resilienza e speranza, ma anche di sensibilizzazione sulla disparità di genere in Giordania.
Premio Fondazione Benetton Studi Ricerche “Paesaggi che cambiano” a “Claps E Peraulis“ di Stefano Giacomuzzi: opera particolarmente significativa per il tema del paesaggio, che offre al contempo una riflessione più ampia sulla vita, sulla bellezza delle relazioni, sullo scambio tra generazioni, sulla poesia intesa come adesione profonda al mondo che abitiamo.
Premio Rotary Club Treviso Terraglio al miglior cortometraggio a tema sociale a “A Voce Nuda” di Mattia Lobosco: il film racconta, con grande sensibilità e delicatezza, la drammatica storia di una musicista vittima di sextortion. Oltre che per l’importante messaggio sociale, il corto si distingue anche per la bravura degli interpreti e per la bella colonna sonora.
Appuntamento alla prossima edizione dell’Edera Film Festival, con l’augurio che questo Festival diventi sempre più un punto di riferimento nel panorama del cinema emergente.