Depp Johnny Archivi - NonSoloCinema https://www.nonsolocinema.com/tag/Depp-Johnny Informazione cinematografica e culturale Tue, 29 Aug 2023 09:34:43 +0000 it-IT hourly 1 https://www.nonsolocinema.com/wp/wp-content/uploads/2024/07/cropped-faviconV2-32x32.png Depp Johnny Archivi - NonSoloCinema https://www.nonsolocinema.com/tag/Depp-Johnny 32 32 “Jeanne Du Barry – La Favorita del Re” di Maïwenn https://www.nonsolocinema.com/jeanne-du-barry-la-favorita-del-re-di-maiwenn.html Mon, 28 Aug 2023 13:45:16 +0000 https://www.nonsolocinema.com/?p=559374 Jeanne nata nel 1743, è figlia illegittima di un monaco e di una cuoca, quindi per l’epoca figlia di niente, e di conseguenza pronta a tutto per sopravvivere. Vive diverse vite fin dall’infanzia, è cresciuta dalla madre nella casa di un uomo colto e intelligente, e grazie a lui mandata in convento per evitarle un […]

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Jeanne nata nel 1743, è figlia illegittima di un monaco e di una cuoca, quindi per l’epoca figlia di niente, e di conseguenza pronta a tutto per sopravvivere.
Vive diverse vite fin dall’infanzia, è cresciuta dalla madre nella casa di un uomo colto e intelligente, e grazie a lui mandata in convento per evitarle un destino già scritto.
Ma da adolescente si appassiona ai libri e alle storie erotiche, la vita e le vie del convento le stanno strette, e viene mandata via.


Ritorna nella casa dove la madre lavora, ma la famiglia del padrone è gelosa di una adolescente caparbia e arguta. Madre e figlia si recano a Parigi, la capitale di pericoli e di opportunità. Assunta come lettrice da una vedova, Jeanne scopre i classici della letteratura, e viene a contatto con il fiore dell’aristocrazia e con i figli della vedova… Cacciata nuovamente per comportamenti spudorati con uno dei figli libertini, con il passare del tempo impara a usare il suo fascino per sedurre amanti sempre più facoltosi. E così si guadagna l’ingresso a corte fino al Re Luigi XV che folgora al primo incontro.
E nonostante l’entourage avverso, soprattutto le invidie, gelosie e cattiverie delle donne di corte, Jeanne mantiene il primato di Favorita del Re fino alla sua morte, riuscendo a ritagliarsi qualche scampolo di serenità ma solo fino alla Rivoluzione Francese. Il resto è storia, oppure leggenda.

“Tutto è iniziato quando sono andata a vedere Marie-Antoinette di Sofia Coppola nel 2006 – racconta Maïwenn che si è tenuta (e ha fatto bene) per sé il ruolo principale di questa cortigiana dissidente –  Perché, non appena è apparsa sullo schermo, sono rimasta affascinata dal personaggio di Jeanne. Sono rimasta sedotta da Jeanne du Barry perché è una magnifica perdente. Forse perché la sua vita è simile alla mia, ma non è l’unica ragione. Mi sono innamorata di lei e del periodo storico. Mi sono immersa in una sua biografia particolarmente completa. Il desiderio di fare un film su di lei è stato immediato, ma è stato ostacolato per dieci anni da un sentimento di illegittimità che ho provato. Ogni volta che finivo un film, mi rituffavo nel libro, ma non sono mai riuscita a superare il mio complesso di inferiorità.”


Scritto dalla regista Maïwenn con Teddy Lussi-Modeste e Nicolas Livecchi, Jeanne Du Barry – La Favorita del Re, girato in parte a Versailles in 35 mm con Laurent Dailland come direttore della fotografia, è il romanzo di una storia nota, ambientato in una scenografia fantastica.

Sarà il pubblico che sceglierà se e quanto credere alla versione romantica di questo dramma in costume (di Jurgen Doering) di certo ben realizzato.

Film d’Apertura del Festival di Cannes 2023 è un film fatto di sguardi e silenzi, di entrate trionfali più che di dialoghi e tensioni storico/drammatiche. Maïwenn si prende la sua libertà e adegua i tempi della corte di Luigi XV al suo ritmo e alla sua idea di stile.

Johnny Depp – in un ruolo a lui raro, finalmente!, dosa sobrietà e rigore – nei panni imbellettati di Luigi XV e Maïwenn – volto provocante, impertinente, dolce e malinconico – in quelli di Jeanne du Barry sono il mordente di questo film ambizioso forse eccessivo, eppure così appassionato da conquistare.

 

Data di uscita: 30 agosto 2023
Genere: Drammatico, Storico
Paese: Francia
Durata: 116 min
Anno: 2023
Regia: Maïwenn
Cast: Johnny Depp, Maïwenn, Melvil Poupaud, Pierre Richard, Pascal Greggory, Benjamin Lavernhe, Noémie Lvovsky
Sceneggiatura: Maïwenn, Teddy Lussi-Modeste, Nicolas Livecchi
Fotografia: Laurent Dailland
Musiche: Stephen Warbeck
Distribuzione: Notorious Pictures
Produzione: Why Not Productions, IN.2 Film, France Télévisions, La Petite Reine, Red Sea Film Festival Foundation

 

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“Waiting for the barbarians” di Ciro Guerra https://www.nonsolocinema.com/waiting-for-the-barbarians-di-ciro-guerra.html Sat, 07 Sep 2019 07:36:22 +0000 https://www.nonsolocinema.com/?p=535847 In un avamposto di frontiera affacciato sul deserto, un magistrato (Mark Rylance) coltiva la pace tra studi archeologici e riflessioni etnografiche. Ma la frontiera non è un luogo di quiete e se il nemico non c’è, bisogna crealo. Così si mantiene l’ordine, così nascono e prosperano gli imperi. Quando le truppe dell’esercito centrale arrivano alla […]

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In un avamposto di frontiera affacciato sul deserto, un magistrato (Mark Rylance) coltiva la pace tra studi archeologici e riflessioni etnografiche. Ma la frontiera non è un luogo di quiete e se il nemico non c’è, bisogna crealo. Così si mantiene l’ordine, così nascono e prosperano gli imperi. Quando le truppe dell’esercito centrale arrivano alla guarnigione, i metodi sadici del colonnello Joll (Johnny Depp) bastano a piantare il seme dell’odio, ponendo le basi per trasformare le placide tribù nomadi del deserto nei tanto agognati barbari da distruggere.

Tratto dall’omonimo romanzo del Premio Nobel J. M. Coetzee, e sceneggiato dallo stesso autore, Aspettando i barbari si concentra sull’odio e la paura, autentici motori della Storia. Facile additare l’altro, temere l’ignoto, accusare lo sconosciuto piuttosto che guardare in se stessi. Contro tutto e tutti però, il magistrato professa l’amore per il prossimo, il rispetto della diversità e il valore della conoscenza. Due visioni diametralmente opposte che nel film dell’emergente regista colombiano Ciro Guerra polarizzano un tema che, per forza di cose, non può prescindere dalle sfumature, invece.

Non fosse per la compassionevole e dignitosissima interpretazione di Mark Rylance, Aspettando i barbari scivolerebbe facilmente nel limbo incerto delle occasioni (cinematografiche) perdute. L’attore Premio Oscar per Il Ponte delle spie restituisce complessità a una vicenda altrimenti risucchiata dal vuoto pneumatico creato dai gendarmi dell’odio, i monolitici – nei ruoli e nelle interpretazioni – Johnny Depp e Robert Pattinson.

È infatti il magistrato illuminato, che crede di poter lottare donchisciottescamente contro il sistema, a segnare ancora una volta la presa di coscienza dell’uomo e della sua natura, almeno per come si sviluppa in questa società. Convinto della sua tolleranza ed empatia, il protagonista finisce per capire troppo tardi di essere parte integrante del sistema, quando una ragazza “barbara” chiarisce che anche le sue tenerezze portano il vile marchio del colonialista.

Chi sono i veri barbari allora? La risposta è fin troppo semplice, un po’ come la struttura di un film che non riesce a guardare vino in fondo nella complessità delle cose, dove la pretesa di universalità annacqua la seppur chiara denuncia del clima d’odio contemporaneo.

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“Arrivederci Professore” di Wayne Roberts https://www.nonsolocinema.com/arrivederci-professore-di-wayne-roberts.html Wed, 19 Jun 2019 06:55:03 +0000 https://www.nonsolocinema.com/?p=534044 Questo è un film che prima di ogni altra cosa, storia compresa, ricorda al pubblico la bravura di Johnny Depp, che negli ultimi anni è stato – o ha lasciato che, chissà – identificato nelle troppe riproduzioni di un logoro pirata Jack Sparrow, o rinchiudendosi in travestimenti, per quanto riusciti, fiabeschi. Grazie ad Arrivederci Professore, […]

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Questo è un film che prima di ogni altra cosa, storia compresa, ricorda al pubblico la bravura di Johnny Depp, che negli ultimi anni è stato – o ha lasciato che, chissà – identificato nelle troppe riproduzioni di un logoro pirata Jack Sparrow, o rinchiudendosi in travestimenti, per quanto riusciti, fiabeschi.

Grazie ad Arrivederci Professore, il secondo film (dopo Katie Says Goodbye, 2016) del regista e sceneggiatore Wayne Roberts, Depp si riappropria delle sottigliezze espressive e della sua grande disinvoltura nei panni di personaggi che hanno “un qualcosa da dire”.

Richard (Depp) insegna Letteratura all’Università. Vive una routine di apparenza, come se tutto andasse bene, tra famiglia, moglie e figlia, e studenti che frequentano il suo corso per qualche credito in più.
Quando il suo dottore gli comunica che ha un cancro ai polmoni e che le lancette della sua vita hanno iniziato il conto alla rovescia, lo shock della notizia mortale si manifesta nella decisione di liberarsi da ogni freno inibitore.
Se dovesse iniziare subito le cure, avrebbe davanti a sé un anno e mezzo di vita. Ma Richard decide di non sottoporsi ad alcun trattamento. Sei mesi. Sei mesi in cui smette di fingere che tutto vada a bene, cioè smettere di far credere di non sapere che la moglie lo tradisce e che come insegnante ha fallito. Il collega e grande amico Peter (Danny Huston) è l’unico a conoscere la sua situazione. Dopo aver elaborato con diversi “fuck” la notizia, sceglie quindi di rompere gli schemi.

Dire tutto quello che si pensa, ribellarsi, fumare spinelli, mostrarsi disinibito, insegnare come avrebbe sempre voluto fare, impazzire sotto gli sguardi attoniti, avere davanti a sé la fine eppure la libertà di poter far tutto.
Arrivederci Professore è una commedia dai forti toni cinici e battute al vetriolo, con profonde venature drammatiche, il tutto inserito in uno schema teatrale. Non ha la profondità, giusto per fare un esempio e non un paragone, de L’attimo fuggente, sia chiaro. Ma è un buon punto di ripartenza per l’attore Johnny Depp, che regge questa storia.

 

Titolo originale: The Professor
Nazione: U.S.A.
Anno: 2018
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 90′
Regia: Wayne Roberts
Cast: Johnny Depp, Rosemarie DeWitt, Odessa Young, Danny Huston, Zoey Deutch, Devon Terrell, Linda Emond, Matreya Scarrwener
Produzione:
Global Road Entertainment, Automatik
Distribuzione: Notorious Pictures
Data di uscita: 20 Giugno 2019 (cinema)

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“Animali Fantastici 2: I Crimini di Grindelwald” di David Yates https://www.nonsolocinema.com/animali-fantastici-2-i-crimini-di-grindelwald-di-david-yates.html Sun, 11 Nov 2018 15:46:41 +0000 https://www.nonsolocinema.com/?p=529026 A distanza di due anni torna il secondo capitolo della saga-prequel di Harry Potter. David Yates si mette di nuovo dietro la macchina da presa per la nuova avventura di Newt Scamander (Eddie Redmayne) in Animali Fantastici e Dove Trovarli (da un’idea di J.K. Rowling, che nuovamente scrive la sceneggiatura). Tanto divertente il primo episodio della nuova saga magica, […]

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A distanza di due anni torna il secondo capitolo della saga-prequel di Harry PotterDavid Yates si mette di nuovo dietro la macchina da presa per la nuova avventura di Newt Scamander (Eddie Redmayne) in Animali Fantastici e Dove Trovarli (da un’idea di J.K. Rowling, che nuovamente scrive la sceneggiatura).

Tanto divertente il primo episodio della nuova saga magica, quanto nebuloso e, purtroppo, meno simpatico questo nuovo capitolo, pieno di personaggi nuovi, molti dei quali ingombranti, di non facile comprensione e collocazione, all’interno di quella che sta diventando una vastissima epopea magica.

Il film è pieno zeppo di elementi, purtroppo meno creature fantastiche del primo, ma comunque sempre eccentriche, dettagli sgargianti, tanti personaggi (come detto sopra), flashback di tragedie passate, rivelazioni drammatiche e tantissima azione. Ma il risultato non è altrettanto spettacolare. L’aggettivo più adatto per descrivere questo secondo film è plumbeo.

Ambientato alla fine degli anni ’20 – la storia riprende nel 1927, sei mesi dopo la fine del primo – il film ha sempre per protagonista l’esperto di creature magiche Newt Scamander (Redmayne arriva ai limiti della pubblica sopportazione esagerando e non tenendo a bada le sue espressioni svolazzanti). Questa volta il giovane mago avrà a che fare con un oscuro stregone molto pericoloso, Gellert Grindelwald (Johnny Depp) che, manco a dirlo, è appena evaso di prigione.

Questo mago criminale sta consolidando il suo potere e ha grandi progetti. Il piano del malvagio Grindelwaldd è scatenare una rivolta di tutti i maghi per soggiogare la popolazione non magica – i babbani – del mondo.
La sua visione distorta del futuro è un mondo popolato solo da purosangue (inevitabile il richiamo – anche per questione cronologiche – all’ascesa del nazismo). Ovvio quindi che anche questa storia è inesorabilmente diretta verso una titanica guerra tra bene e male.

Per realizzare il suo progetto, Grindelwald cerca e ottiene l’aiuto di un altro mago tormentato e dal passato misterioso, Credence Barebone (Ezra Miller), che segue a Parigi. Newt, che da parte sua non ha molto feeling con il Ministero della Magia, si mette per primo sulle tracce di Credence e si reca a Parigi con la sua inseparabile valigia che contiene i suoi protetti animali.

L’oscurità è uno degli elementi che più risalta in  contrasto con il primo film. Nulla da dire sugli effetti speciali che vibrano sul grande schermo riuscendo comunque ad emozionare. Ma la trama resta imprigionata in nodi narrativi che lasciano troppi dubbi, per non parlare delle domande senza risposta, alla fine.

Unica delizia del film è l’enigmatico e affascinante insegnate di Difesa contro le arti oscure, un giovane Albus Silente interpretato da Jude Law.

 

 

 

 

 

Titolo originale: Fantastic Beasts and Where to Find Them 2
Nazione: U.S.A., Regno Unito
Anno: 2018
Genere: Avventura, Fantastico
Durata: 133′
Regia: David Yates
Cast:  Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Jude Law, Johnny Depp, Zoë Kravitz, Claudia Kim, Callum Turner, William Nadylam, Kevin Guthrie, Carmen Ejogo, Poppy Corby-Tuech
Produzione: Warner Bros.
Distribuzione: Warner Bros Italia
Data di uscita: 15 Novembre 2018 (cinema)

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“Assassinio sull’Orient Express” di Kenneth Branagh https://www.nonsolocinema.com/assassinio-sullorient-express-kenneth-branagh.html Thu, 30 Nov 2017 12:06:33 +0000 http://www.nonsolocinema.com/?p=519954 Un cast all-star per il nuovo film diretto da Kenneth Branagh, tratto dal capolavoro di Agatha Christie. Tutti sono sospettati in questo visivamente elegante Assassinio sull’Orient Express. Divertente, ma non così entusiasmante. Tredici estranei, un famoso investigatore, un lussuoso treno in viaggio da Istanbul a Londra e in panne sulle Alpi, una corsa contro il […]

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Un cast all-star per il nuovo film diretto da Kenneth Branagh, tratto dal capolavoro di Agatha Christie. Tutti sono sospettati in questo visivamente elegante Assassinio sull’Orient Express. Divertente, ma non così entusiasmante.

Tredici estranei, un famoso investigatore, un lussuoso treno in viaggio da Istanbul a Londra e in panne sulle Alpi, una corsa contro il tempo per risolvere il misterioso omicidio di uno dei passeggeri. Riuscirà il “migliore investigatore al mondo” Hercule Poirot a risolvere il puzzle e trovare il colpevole prima che il treno riparta?

Questa la trama, ridotta all’osso, di Assassinio sull’Orient Express, versione cinematografica del romanzo giallo scritto dalla geniale Agatha Christie nel 1934 e tuttora, dopo oltre ottant’anni, libro di culto tra i più letti al mondo. Il fascino sontuoso dell’Orient Express fu enfatizzato dal lavoro della Christie e ancora oggi viaggiatori dal tutto il mondo si fanno viziare dal lusso dei vagoni e dal fascino d’antan del treno per rivivere le emozioni del libro e delle sue trasposizioni sul grande schermo, prima tra tutte quella del 1974 diretta da Sidney Lumet con Albert Finney, nel ruolo di Poirot, e Lauren Bacall.

Non si va quindi al cinema per conoscere il  nome di chi ha assassinato Mr Ratchett (Johnny Depp), perché gran parte degli spettatori (tranne forse i più giovani) conosce già la soluzione. Il fascino di Assassinio sull’Orient Express sta nella costruzione dei personaggi, nella arguzia di Hercule Poirot, nel circoscrivere l’azione nello spazio chiuso di un treno e, nel caso di questa edizione 2017, anche della grandezza dei 65 millimetri e della spettacolare fotografia di Haris Zambarlouks.

Kenneth Branagh non è solo regista del film scritto da Michael Green (Logan-The Wolverine, Blade Runner:2049), ma si ritaglia il ruolo di un superbaffuto Poirot e si circonda di un cast che comprende – solo per citarne alcuni – Judi Dench nei panni della principessa Dragomiroff, Michelle Pfeiffer (la vedova Hubbard), Tom Bateman (Bouc), Josh Gad (McQueen, l’assistente della vittima), Derek Jacobi (il maggiordomo Masterman), Penelope Cruz (la missionaria), Willem Defoe (il Professore).

Magnifiche intepretazioni, indizi “centellinati”, come è ovvio, per ricreare la tensione narrativa del libro e per presentare i personaggi senza troppo svelare; perchè qui siamo di fronte alla signora del mistero: nessuno è come appare, tutti hanno qualcosa da nascondere e tutti mentono. E forse tutti hanno un movente.

Gli ingredienti per un grande successo ci sarebbero tutti. Ma alla fine l’ambizione del film sembra essere più quella di riunire un cast di bravi attori che fanno bene il loro lavoro (benissimo nel caso di Willem Defoe e Michelle Pfeiffer, oltre a Kenneth Branagh-Poirot) per attirare spettatori in cerca di intrattenimento.

Che qui non manca, in un film visivamente opulento, ma in cui l’estetica sembra contare più della storia: tutto è molto curato, ma mancano le emozioni.

Assassinio sull’Orient Express
Titolo originale: Murder on the Orient Express
Regia: Kenneth Branagh
Durta: 114′
Cast: Johnny Depp, Kenneth Branagh, Daisy Ridley, Penélope Cruz, Michelle Pfeiffer, Judi Dench, Josh Gad, Lucy Boynton, Willem Dafoe, Tom Bateman
Sito ufficiale: www.cluesareeverywhere.com
Nazione: Usa
Data di uscita: 30 novembre 2017 (cinema)

 

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“Pirati dei Caraibi – La Vendetta di Salazar” di Joachim Rønning, Espen Sandberg https://www.nonsolocinema.com/pirati-dei-caraibi-la-vendetta-salazar-joachim-ronning-espen-sandberg.html Tue, 23 May 2017 15:22:33 +0000 http://www.nonsolocinema.com/?p=513313 E rieccoci a solcare i mari caraibici per la quinta volta insieme al Capitan Jack Sparrow, quattordici anni e 3 miliardi e 700 milioni di dollari incassati al box office dalla “la maledizione della perla nera”. La coppia registica norvegese formata da Joachim Rønning e Espen Sandberg prende il posto di Rob Marshall (IV capitolo) che […]

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E rieccoci a solcare i mari caraibici per la quinta volta insieme al Capitan Jack Sparrow, quattordici anni e 3 miliardi e 700 milioni di dollari incassati al box office dalla “la maledizione della perla nera”. La coppia registica norvegese formata da Joachim Rønning e Espen Sandberg prende il posto di Rob Marshall (IV capitolo) che a sua volta prese il posto di Gore Verbinski (I, II, III capitoli).
Protagonista è sempre il doppiogiochista, fanfarone, alcolizzato e spericolato pirata Jack Sparrow. La storia ripesca antiche glorie del passato (brevi apparizioni di Orlando Bloom e Keira Knightley) per raccontare le nuove generazioni di eroi che si trovano a dover chiedere aiuto e finire poi per soccorrere il famigerato Jack. Torna anche il pirata Barbossa (Geoffrey Rush), eterno rivale di Sparrow.


Questi due pirati, insieme a due giovani di belle speranze (Kaya Scodelario e Brenton Thwaites), vanno alla ricerca di una leggenda in grado di spezzare tutte le maledizioni: il tridente di Poseidone, decifrando una mappa che nessuno sa leggere… nessuno a parte una giovane donna appassionata di astronomia. Ma non è finita qui. A inseguirli c’è una ferocissima flotta di non morti, marinai fantasma, guidati da un vendicativo Armando Salazar (Javier Bardem).

L’armata di Salazar ripulisce i mari dall’infestazione pirata, distruggendo tutti i vascelli sulla rotta che esibiscono la bandiera nera con teschio e ossa, e condannando i banditi che si trovano a bordo a una fine tremenda. E Salazar non sarà soddisfatta finché non avrà catturato Sparrow.

Già dal secondo capitolo il franchise dei pirati caraibici si è assestato sulle pantomime zingaresche di Deep, per poi sprofondare “oltre i confini del mare”.
Non c’è impegno di scrittura in questa nuova avventura; è una storia che rielabora elementi dalle trame precedenti adattandoli a nuovi personaggi. Ma il risultato è qualcosa di debole, meno divertente e meno intelligente.
Joachim Rønning e Espen Sandberg (candidati agli Oscar e ai Golden Globe nel 201 per il miglior film straniero con Kon-Tiki, dirigono questo loro primo blockbuster americano da 200 milioni di dollari e non rischiano; mantengono la rotta su uno schema sicuro dove CG (mastodontico e sempre abbagliante; la Disney si sta specializzando in lifting facciale: Jeff Bridges per Tron LegacyCarrie Fisher per Star Wars VII e Peter Cushing per Rogue One e ora anche Depp), umorismo e azione si fondono. Ma la saga sta imbarcando acqua. Sarebbe il caso di fermarsi qui.

 

 

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales
Nazione: U.S.A.
Anno: 2017
Genere: Azione, Avventura
Durata: 129′
Regia: Joachim Rønning, Espen Sandberg
Cast: Johnny Depp, Kaya Scodelario, Brenton Thwaites, Orlando Bloom, Javier Bardem, Geoffrey Rush, David Wenham, Stephen Graham, Martin Klebba, Jack Davenport, Kevin McNally, Adam Brown, Jessica Green
Produzione: Jerry Bruckheimer Films, Walt Disney Pictures
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data di uscita: 24 Maggio 2017 (cinema)

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“Yoga Hosers” di Kevin Smith https://www.nonsolocinema.com/yoga-hosers-di-kevin-smith.html Wed, 23 Nov 2016 09:28:48 +0000 http://www.nonsolocinema.com/?p=508213 Dietro al bancone di un minimarket nel Manitoba non ci sono più i clerks di una volta. Annoiate e petulanti, le quindicenni Coleen & Coleen strimpellano canzonette nel retrobottega per ammazzare il tempo. Almeno finché una saporita minaccia venuta dal passato non arriva a turbare le monotone giornate canadesi all’urlo di “Wunderbar”. Non c’è pace per […]

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Dietro al bancone di un minimarket nel Manitoba non ci sono più i clerks di una volta. Annoiate e petulanti, le quindicenni Coleen & Coleen strimpellano canzonette nel retrobottega per ammazzare il tempo. Almeno finché una saporita minaccia venuta dal passato non arriva a turbare le monotone giornate canadesi all’urlo di “Wunderbar”.

Non c’è pace per la provincia di Manitoba. Almeno per Kevin Smith. Yoga Hosers, secondo capitolo della trilogia horror/divertissment True North, dopo Tusk e prima di Moose Jaws, è un nuovo, esilissimo – quasi impalpabile – gioco al massacro tra commesse smorfiosette, teenager rimbambiti, adulti fuori di testa e, per fortuna, piccole e cattivissime salsicce naziste.

Esatto, senza i piccoli Bratzi (nazi-bratuwurst), Yoga Hosers rimarrebbe un patetico inno pop alla noia, un tedioso filmino delle vacanze girato per gioco tra le famiglie Smith e Depp (figlie protagoniste e mamma Vanessa e Papà Johnny in deboli comparsate). Ma anche con gli arrembanti salsicciotti con la svastica pronti a rinverdire i fasti del Partito Nazista Canadese, l’appeal di Yoga Hosers si esaurisce nelle esplosioni gusto crauti del colesterolico esercito di Bratzi.

A scongiurare l’invasione degli insaccati del Reich ci penseranno Coleen C. e Coleen M., adolescenti smartphonecentriche difficilmente tollerabili per la loro ostentata bimbominkiaggine. Tra interi e stucchevoli performance musicali delle figlie di papà protagoniste, grafiche pop-up da videogiochi anni ’90 e sovrabbondanti cameo di comici e intrattenitori (attenzione perché pure il patron della Marvel Stan Lee si è lasciato prendere la mano), Yoga Hosers tradisce soprattutto le aspettative dei fedeli fan del cinema grottesco e cazzaro a cui è destinato.

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In arrivo una nuova scorribanda de I Pirati dei Caraibi https://www.nonsolocinema.com/arrivo-nuova-scorribanda-de-pirati-dei-caraibi.html Tue, 04 Oct 2016 07:47:23 +0000 http://www.nonsolocinema.com/?p=506737 JOHNNY DEPP E’ ANCORA UNA VOLTA CAPITAN JACK SPARROW IN PIRATI DEI CARAIBI: LA VENDETTA DI SALAZAR Il quinto capitolo di una delle saghe più avventurose  di sempre arriverà nelle sale italiane il 24 maggio 2017  diretto da Espen Sandberg e Joachim Rønning. Catapultato in una nuova e travolgente avventura, lo sventurato Capitan Jack Sparrow (Johnny […]

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JOHNNY DEPP E’ ANCORA UNA VOLTA

CAPITAN JACK SPARROW IN

PIRATI DEI CARAIBI: LA VENDETTA DI SALAZAR

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Il quinto capitolo di una delle saghe più avventurose 

di sempre arriverà nelle sale italiane il 24 maggio 2017 

diretto da Espen Sandberg e Joachim Rønning.

Catapultato in una nuova e travolgente avventura, lo sventurato Capitan Jack Sparrow
(Johnny Depp) vede peggiorare la propria sfortuna quando dei letali marinai fantasma fuggono dal Triangolo del Diavolo guidati dal terrificante Capitano Salazar (Javier Bardem) e decisi a uccidere ogni pirata del mare… soprattutto Jack. La sua unica speranza di sopravvivenza risiede nel leggendario Tridente di Poseidone, ma per riuscire a trovarlo Jack dovrà formare una precaria alleanza con la brillante e affascinante astronoma Carina Smyth (Kaya Scodelario) e con Henry (Brenton Thwaites), un giovane e risoluto marinaio della Royal Navy. Capitan Jack si metterà al timone della sua nave, un piccolo e malandato vascello, per sconfiggere la sorte avversa e scampare al nemico più forte e crudele che abbia mai affrontato.

Il cast di Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar vede inoltre la presenza di Kevin R. McNally nel ruolo di Joshamee Gibbs, Golshifteh Farahani nelle vesti della strega del mare, Stephen Graham nei panni di Scrum, David Wenham nel ruolo di Scarfield e il premio Oscar® Geoffrey Rush torna a interpretare il Capitano Hector Barbossa.

Mike Stenson, Chad Oman, Joe Caracciolo, Jr. e Brigham Taylor sono i produttori esecutivi, mentre la sceneggiatura è firmata da Jeff Nathanson.

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Amore tra star: 5 coppie di attori alla Mostra del Cinema https://www.nonsolocinema.com/amore-star-coppie-attori-mostra-cinema-venezia.html Fri, 02 Sep 2016 16:03:17 +0000 http://www.nonsolocinema.com/?p=504730 Per questa 73. edizione della Mostra del Cinema gli occhi, giustamente, sono tutti puntati verso la coppia Alicia Vikander e Michael Fassbender, insieme nel film The Light between Oceans e anche nella vita. Ma non sono l’unica coppia ad aver calcato il red carpet insieme, mano nella mano, in questi anni. Prima di loro ci […]

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Per questa 73. edizione della Mostra del Cinema gli occhi, giustamente, sono tutti puntati verso la coppia Alicia Vikander e Michael Fassbender, insieme nel film The Light between Oceans e anche nella vita.

Ma non sono l’unica coppia ad aver calcato il red carpet insieme, mano nella mano, in questi anni. Prima di loro ci sono state altre coppie famose, e anche la coppia per eccellenza.

Alicia Vikander e Michael Fassbender – The light between Oceans

michael fassbender_alicia vikander_derek cianfranche_ph romina greggio 3_Non si poteva non cominciare con loro. Lei, fresca diOscar per The Danish Girl, non ha ancora trent’anni. Si è fatta conoscere al grande pubblico con il film Ex Machina e con il divertente Operazione U.N.C.L.E., dopo di che è arrivato anche il grande successo. Lui arriva al successo internazionale con Shame di Steve McQueen e sfiora per ben due volte l’ambita statuetta. Teneri e innamorati.

Liev Schreiber e Naomi Watts – Il fondamentalista riluttante

Naomi_Watts_2_ph_Romina_GreggioNon presentavano lo stesso film, ma sono comunque arrivati insieme, nel 2011 per la presentazione del film Il fondamentalista riluttante di Mira Nair. Lui quest’anno è il vincitore del Premio Persol e dopo anni di lavoro conquista il meritato successo grazie alla serie, targata Showtime, Ray Donovan. Lei si divide tra grandi successi e film d’autore. Insieme da molti anni hanno due figli insieme.

Brad Pitt e Angelina Jolie – The Assasination of Jesse James by the Coward Robert Ford

NSC_R_DSC_0296_copy-464x420La coppia per eccellenza, sono arrivati insieme mano nella mano nel 2007 per presentare il film The Assasination of Jesse James by the Coward Robert Ford di Andrew Dominik, film che è valso a Brad Pitt la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile. Che dire su di loro, belli, anzi bellissimi.

Helen Mirren e Taylor Hackford – The Queen

S-DSC_0421-COPPA_VOLPI-RSi sono sposati tardi e sono insieme da molti anni, sono la bravissima Helen Mirren e il regista Taylor Hackford arrivati a Venezia nel 2006 dove lei presentava il film The Queen. Una interpretazione magistrale che le è valsa la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile e soprattutto l’Oscar come attrice protagonista. Maturi e consapevoli

Johnny Depp e Amber Heard – The Danish Girl

nsc_-_jhonny_deep_-_amber_heard_-_ph_romina_greggio_3Solo un anno fa sembravano così affiatati e così innamorati, insieme per la passerella di The Danish Girl, dove lei aveva un ruolo minore. Sembravano, appunto. La storia poi non è andata proprio bene. Conosciuti sul set di The Rum Diary, pare fosse scoccato il colpo di fulmine, lui che lascia la moglie dopo anni e anni di matrimonio per lei indecisa su un po’ tutto. Il resto è storia recente.

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“Alice attraverso lo specchio” di James Bobin https://www.nonsolocinema.com/alice-lo-specchio-tim-burton.html Wed, 25 May 2016 05:57:31 +0000 http://www.nonsolocinema.com/?p=502116 Dopo aver solcato i mari e i fiumi della Cina, il capitano Alice Kingsleigh (Mia Wasikowska), che crescendo ha seguito le orme del padre, rientra nel porto della sua Inghilterra. Ma nel giro di più di un anno, le cose sono inaspettatamente cambiate per lei. La compagnia per cui lavora non le vuole affidare più nessuna […]

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Dopo aver solcato i mari e i fiumi della Cina, il capitano Alice Kingsleigh (Mia Wasikowska), che crescendo ha seguito le orme del padre, rientra nel porto della sua Inghilterra. Ma nel giro di più di un anno, le cose sono inaspettatamente ca413783513,9B53EEC8455967C1B6Ambiate per lei. La compagnia per cui lavora non le vuole affidare più nessuna missione.
Durante una sera di gala, Alice segue una farfalla che la conduce attraverso uno specchio nel Paese delle Meraviglie, dove era stata molti anni prima.
La situazione che trova lì non fa promettere nulla di buono. Il Cappellaio Matto (Johnny Depp) non è più lui e tutti sono molto preoccupati. Alice dovrà affrontare un pericoloso viaggio nel tempo per ridare la speranza al suo grande amico.

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Dopo sei anni e un miliardo incassato al box office mondiale, Alice nel Paese delle Meraviglie di Tim Burton lascia le redini di Wonderland a James Bobin.
L’autore Lewis Carroll è lasciato in disparte, ma tornano i protagonisti della prima avventura la Regina Rossa (Helena Boham Carter) e la Regina Bianca (Anne Hathaway) con la new entry Tempo (Sacha Baron Cohen).


Alice attraverso lo specchio
è un viaggio psichedelico pieno di distrazioni narrative e poco coinvolgente. Burton resta nei credit come produttore, il cast è anche in gran forma, ma la scrittura del film è molto debole.

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La trama è imbevuta di temi quali il desiderio, il senso di colpa e il rimpianto.
Le gag visive, una luccicante CG, i costumi sgargianti e alcune simpatiche battute, già sentite, sul “tempo, sono piegati al servizio dell’intrattenimento per famiglie.

Manca la finezza, manca l’immaginazione narrativa e manca una ricerca dell’estetica in questo sequel “a ogni costo”.

Titolo originale: Alice Through the Looking Glass
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Fantastico, Avventura, Animazione
Durata: 108′
Regia: James Bobin
Cast: Johnny Depp, Mia Wasikowska, Sacha Baron Cohen, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter, Andrew Scott, Rhys Ifans, Ed Speleers, Frances de la Tour
Cast (voci): Alan Rickman, Michael Sheen, Toby Jones, Stephen Fry, Timothy Spall
Produzione: Walt Disney Pictures
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data di uscita: 25 Maggio 2016 (cinema)

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