VENEZIA – Nell’illustrare l’evoluzione dell’arte del fare, il Presidente della Biennale Paolo Baratta si ricollega alla visione pragmatista della conoscenza della mente fervida di Dewey che indicò alla fattività americana nuove strade creative per l’industria e il commercio.
La Biennale di Venezia, impegnandosi direttamente nel Padiglione Venezia, fonda la manualità e il pensiero in una sintesi feconda nel percorso produttivo. Baratta chiama le due Muse – la tecnologia e il sapere esperenziale – che danno vita a fenomeni significativi. Occorre indagare come il matrimonio tra esperienze tecnologiche e il pensiero umano porti a evoluzioni innovative.
La Biennale si assume la responsabilità di trasmettere sensibilità e conoscenza nell’avvicinare la produzione artigianale e industriale attraverso mezzi conoscitivi; indagare cioè se il progresso della tecnologia (in particolare la diffusione del digitale) sbocchi a nuove opportunità di sviluppo.
E’ spontaneo che questa indagine inizi con l’osservare la realtà che ci circonda, cioè la Regione del Veneto, mediante rapporti specifici con le realtà operative che operano nel campo nazionale e internazionale.
La Mostra per tale ricerca incrocerà la creatività artistica con le nuove tecnologie presentando Nove Storie esemplari del Veneto.
Si è scelto di indagare su fenomeni sviluppatisi recentemente nel Veneto con l’ausilio di importanti istituti internazionali.
Tale ricerca è stata affidata ad Aldo Cibic che si assume il compito – stando alla sua prolusione – di scoprire quale tipo di energia ci sia in questo territorio e quali possono essere le potenzialità future della sua produzione artigianale e industriale. Ha costatato come molti produttori veneti, accostandosi all’arte, abbiano scoperto innovazioni da innestare nel processo produttivo, aiutati soprattutto dai suggerimenti di designer internazionali.
Cibic scende a esemplificare le sue scoperte illustrando le 9 storie che testimoniano l’evoluzione dell’arte del fare.
La prima riguarda il settore sicurezza con la scoperta di un airbag intelligente per motociclisti e la tuta per la missione su Marte.
Nel settore degli occhiali due disigner di Los Angeles innovano montature di alta tecnologia ed espressione artistica presso una azienda di un paesino delle Dolomiti ampezzane.
Nel campo del Design Editor si indicano vie accessibili per lanciare prodotti di alta qualità.
Si esperimentano materiali alternativi per ripensare i corpi scaldanti come elementi architettonici oltre che come componenti di impianto, cambiando volto al tradizionale calorifero.
Il lancio, nel campo delle materie plastiche, di nuovi progetti di design.
Realizzazione di prodotti di eccellenza nel campo della moda con la simbiosi di abilità sartoriale e tecniche di avanguardia.
La vendita on line di accessori di arredi disegnati da giovani designer, facilitati – questa è l’insperata sorpresa – dalla crisi economica che ha costretto i produttori ad esaminare i suggerimenti delle nuove generazioni.
La lavorazione e finiture sofisticate nell’uso del ferro che coniuga tradizione artigianale e tecnologie avanzate per realizzare opere che vanno dal prodotto seriale a pezzi unici custom-made.
Manifatture che fanno convivere telai meccanici con tecnologia avanzata per produrre tessuti unici per marchi della moda d’avanguardia.






