sabato, Ottobre 17, 2026
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La Bussola d’oro

Sempre più fantasy

Affiancata dalla strega Serafina Pekkala (Eva Green), dall’avventuriero Lee Scoresby (Sam Elliot) e dall’orso guerriero Bymoson, la giovane Lyra intraprenderà un viaggio fantastico per salvare il suo miglior amico Roger, rapito da una malvagia organizzazione. Prima di partire, la ragazzina riceverà dal direttore del suo college un aletiometro, una specie di bussola d’oro che indica sempre la verità. Durante il tragitto verso Nord, la giovane – rimasta orfana e curata dallo zio Lord Asriel – verrà inseguita dalla malvagia Signora Coulter, la dittatrice che soggioga l’intera popolazione sotto il suo dominio. Nel frattempo Lord Asriel scoprirà l’esistenza della polvere, una strana sostanza aliena che contagia gli adulti ma che i bambini trovano immune.

Dopo About a boy, il regista newyorkese Chris Weitz s’imbatte in una nuova trasposizione – dopo il best seller di Nick Hornby per About a boy – letteraria per La bussola d’oro che è tratto dal romanzo di Philip Pullman. Questo è solo il primo dei tre episodi – gli altri due sono La lama sottile ed Il cannocchiale d’ambra – che andranno a formare una trilogia, gli altri due – come già successo per Il Signore degli Anelli sempre prodotto dalla New Line – sono in fase di pre-produzione. Le analogie rispetto ad altri film del genere – come Harry Potter, Le cronache di Narnia – sono molteplici. Harry aveva la sua bacchetta magica, mentre Lyra ha la sua bussola. Anche qui troviamo una ragazzina come artefice della missione proprio come nelle cronache di Narnia. Quello che differenzia il racconto di Pullman dagli illustri precedenti sta nel fatto che La bussola d’oro contiene diversi simbolismi: la sfera indica la purezza ed è rappresentata dalla bussola d’oro, mentre l’ovale indica la distorsione del cerchio e quindi malvagità. Inoltre il film di Weitz può essere letto in modo diverso: mentre i bambini si perderanno nei fantastici luoghi descritti da Pullman, gli adulti ci troveranno una chiave di lettura basata sulla filosofia e sulla religione. Altra differenza sostanziale rispetto ad Harry Potter o Le cronache di Narnia sta nell’introduzione dei Daimon.

Nel mondo riportato ne La bussola d’oro sia grandi che piccoli hanno un’anima rappresentata, appunto, dai Daimon che sono dei piccoli animaletti (quello di Lyra si chiama Pantalaimon, può assumere aspetti diversi ma assomiglia più che altro ad un furetto ). Perdere il Daimon equivale a perdere una parte di se stessi ed è reputata una cosa gravissima. Inoltre mentre quello dei piccoli può cambiare aspetto, i Daimon degli adulti no. Sul sito ufficiale del film viene introdotto un filmato pro WWF dove Dakota Blue Richards (Lyra) suggerisce agli spettatori ed agli internauti di adottare un Daimon. Per quanto riguarda la scelta del cast, Weitz aveva da subito pensato, mentre leggeva la sceneggiatura, a Nicole Kidman mentre Blue Richards è stata selezionata tra più di diecimila ragazzine. Daniel Craig, invece, ha già lavorato con Nicole Kidman in Invasion ma anche con Eva Green in Casinò Royale. Per quanto riguarda le ambientazioni il mondo parallelo de La bussola d’oro è sostanzialmente uguale al nostro in stile vittoriano.