“DONG” DI JIA ZHANG-KE

Il silenzio della pittura

Orizzonti
Il pittore Liu Xiaodong è in viaggio alla ricerca di nuovi soggetti. Per la realizzazioni delle grandi tele a olio, Xiaodong visita diverse città, tra cui la vibrante Bangkok, dove un gruppo di 12 donne posano per il dipinto “Un letto caldo”.

Il film-documentario Dong di Jia Zhang-ke, ormai alla sua terza apparizione al Festival di Venezia, nonché esponente di spicco del cinema indipendente cinese, ripercorre un tratto di vita del famoso pittore Liu Xiaodong. Tra riprese in studio ed esterne girante in città, la realtà dell’artista si mescola all’amore per la vita e alla sua semplicità, tanto da richiamare alla mente un profondo senso di intimità con la natura. Nella pellicola di Jia Zhang-ke vi è un particolare uso dei colori. Il contrasto cromatico delle tele di Xiaodong, che ritraggono giovani donne asiatiche in pose plastiche, suggerisce una visione della Cina dall’interno, una sorta di terra di mezzo dove oriente ed occidente si incontrano in punto all’infinito. Attraverso l’estrema lentezza delle inquadrature, meravigliosamente silenziose, il regista scruta il movimento suggestivo del pennello sulla tela, del suo ricongiungersi al colore pregnante, denso come la realtà circostante, immersa nel verde e nelle rovine di un vecchio mondo.

Per la realizzazione delle grandi tele a olio, il film-documentario di Jia Zhang-ke, visita la città di Fengjie, antica rovina e cuore pulsante della tradizione cinese. L’obbiettivo indiscreto della macchina da presa congela il pittore mentre dipinge un gruppo di uomini operai in una vecchia casa smantellata. Nel mezzo della tela compare la figura atletica un giovane asiatico. ”E’ impossibile non notare la sua fisicità”, afferma Xiaodong parlando del dipinto, ”quest’uomo spicca per la forma sinuosa e plastica. Amo la giovinezza, essa combacia con l’istinto, l’intuizione e l’espressività più profonda. Cerco ovunque la giovinezza nelle mie opere, vorrei che rimanessero giovani per sempre”.

Profondo e complesso, Dong evidenzia quella straordinaria capacità del regista di svelare le relazioni dell’uomo con la natura delle cose, generando una fitta rete di relazioni tra il mondo e l’arte. La pittura nel film acquista valore non solo per la bellezza estetica dei tanti soggetti ritratti, vividi e riflessi, ma ancora di più per quell’umana consapevolezza che il dipingere comporta: immortalare la giovinezza prima che il ciclo naturale la porti via.

Dong
Titolo originale: Dong
Nazione: Cina
Anno: 2006
Genere: Documentario
Durata: 63′
Regia: JIA Zhangke
Sito ufficiale:

Cast:
Produzione: Xstream Pictures
Distribuzione:
Data di uscita: Venezia 2006