“El lenguaje de los machetes” di Kyzza Terrazas

A colpi di machete

Settimana della Critica 2011
Ray e Ramona sono una giovane coppia che vive la scena underground di Città del Messico. Ramona canta la rabbia e la disperazione dei diseredati con la sua band punk-rock; Raymond riprende con la sua videocamera i conflitti sociali e le proteste.

Proprio durante una di quest’ultime, viene pestato dai poliziotti incaricati di fermare i disordini dei contadini, armati di machete. Quest’aggressione scatenerà in lui un conflitto interiore, tra il desiderio di una vita borghese e “normale” (sollecitato in questo senso anche da Ramona, che vorrebbe un figlio) e il desiderio di agire, finalmente, per cambiare le cose a livello sociale. Al prevalere del secondo istinto, decide di coinvolgere Ramona nella preparazione di un atto terroristico. Quest’ultima, dopo un (comprensibile) turbamento iniziale, decide di abbracciare il piano e di sostenere Raymond nella sua preparazione, ma all’ultimo istante Ray si tira indietro, ripiegando sul desiderio di paternità. Quasi che i due concetti (terrorismo e famiglia) nella sua testa si equivalessero.

Ma Ramona ormai ha deciso e, se pure non riesce a portare a termine il piano, il rapporto con Ray è ormai chiuso. Si è chiuso quando lui l’ha abbandonata a morire da sola nella Cattedrale in cui si avrebbero dovuto farsi esplodere insieme. Se l’impegno di Ramona nasce dalla consapevolezza sociale e da una situazione familiare traumatica, quello di Raymond scaturisce dal suo senso d’inadeguatezza e da un estremo tentativo di compensazione; il suo essere è una continua contraddizione tra la famiglia borghese da cui proviene e la vita che conduce senza una direzione, tra alcool e droghe nel tentativo di nascondere le sue origini da “bianco”.

El lenguaje de los machetes è il primo lungometraggio di Kyzza Terrazas, e si vede in molte delle sue scelte tecniche, che sanno sperimentalismo già visto; camera a mano, forti contrasti, primissimi piani: nulla di nuovo in questo film, quasi a conduzione familiare, per rendere il disagio e la ribellione dei due giovani. Se trattasse solo di denuncia sociale la pellicola risulterebbe banale all’estremo; ciò che, in parte, contribuisce a riscattarla è la storia d’amore che si sviluppa parallelamente, amore che, come dichiara il regista, non può che finire in tragedia, come vuole la tradizione occidentale. E il fallimento di Ray, sia sul piano politico che sul piano personale, lascia lo spettatore di fronte a una tragedia senza speranze e senza alcuna possibilità di riscatto.

Titolo originale: El lenguaje de los machetes
Nazione: Messico
Anno: 2011
Genere: Drammatico
Durata: 78′
Regia: Kyzza Terrazas
Cast: Jessy Bulbo, Andrés Almeida, Flor Eduarda Gurrola, Luisa Huertas, Julieta Egurrola, Luis Rábago, Lucía Muñoz
Produzione: Mr.Woo / Foprocine Mexico, Produzione Rafael Ley, Kyzza Terrazas
Data di uscita: Venezia 2011 (cinema)