martedì, Luglio 14, 2026
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“Flight” di Robert Zemeckis

Un atterraggio di sfortuna

Il SouthJet 227 che, un mattino di metà autunno, parte da Orlando per quello che doveva essere uno dei suoi soliti voli di routine, imbattendosi, invece, in una turbolenza più intensa del previsto che lo trascina in una forte tempesta; in seguito alla quale i piloti registrano una serie di inesplicabili guasti meccanici che fanno ballare, tremare e precipitare l’aereo, fino a spingere Whip ad attuare una disperata manovra e a tentare un atterraggio di fortuna, a 140 miglia all’ora, su un pezzo di terra adiacente a una chiesa.

Atterraggio di fortuna che costa la vita soltanto a sei dei centodue passeggeri e che, quindi, provvede a spingere i media a rendere Whip un eroe; anche se la causa del disastro non è completamente chiara ai suoi superiori e, in particolare, al NTSB (National Transportation Safety Board), tanto che non tarda ad essere avviata un’indagine. Quindi, è la storia dell’impresa straordinaria ed eroica di un uomo e di come, mentre si difende, scopra la sua vera grazia e il suo vero valore quella che prende progressivamente forma nel corso delle quasi due ore e venti di visione; destinate presto a tirare in ballo anche Kelly “Sherlock Holmes” Reilly nel ruolo di Nicole, fotografa a corto di lavoro che si sta riprendendo da una vicenda di abuso di droga, nonché spirito affine a quello di Whip.

Lo stesso Whip che, immediatamente, vediamo preso a sniffare cocaina, lasciandoci intendere che non sia il classico individuo positivo da film americano a cui ci si affeziona; tanto che Zemeckis dichiara: “Quello che mi ha davvero catturato è stata la complessità di tutti i personaggi, che hanno tutti delle sfumature. Non sono i tipici bravi ragazzi e/o cattivi ragazzi. Ognuno, in qualche modo, è danneggiato e questo diventa il motore drammatico del film”.

Personaggi che spaziano dal divertente Harling Mays, cui concede anima e corpoJohn Goodman, a Charlie Anderson, con le fattezze dell’ottimo Bruce Greenwood, amico e rappresentate sindacale del protagonista, che, come pure il furbo e schietto avvocato Hugh Lang alias Don Cheadle, si occupa del suo caso.

Tutti in grandissima forma, al servizio di un elaborato che, in un primo momento, potrebbe lasciar pensare a un’operazione alla M. Night Shyamalan, ma la cui totale assenza di elementi soprannaturali lo trasporta in tutt’altra tipologia di spettacolo su celluloide; seppur vicina ai lavori dell’autore di Il sesto senso (1999), sia per quanto riguarda i lenti ritmi di narrazione che nell’intento di trasmettere un messaggio relativo alla scoperta che un essere umano, nella vita, si trova spesso a dover fare di se stesso.
Nulla di eccezionale e, forse, eccessivamente tirato per le lunghe, ma il solo finale speranzoso, piuttosto atipico per questo pessimista periodo cinematografico d’inizio terzo millennio, provvede a conferire al tutto un affascinante aspetto da racconto anni Trenta o Quaranta catapultato ai giorni nostri.

Titolo originale: Flight
Nazione: U.S.A.
Anno: 2012
Genere: Drammatico
Durata:

Regia: Robert Zemeckis

Cast: Denzel Washington, John Goodman, Bruce Greenwood, Don Cheadle, Kelly Reilly, Melissa Leo
Produzione: Paramount Pictures, Parkes/MacDonald Productions
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Data di uscita: 24 Gennaio 2013 (cinema)