“Jersey Boys” di Clint Eastwood

Quattro ragazzi sotto un lampione a caccia di musica

Il Premio Oscar, e osannato regista, Clint Eastwood porta al cinema la pièce teatrale (in scena a Broadway da ben otto anni) dei leggendari Four Season, dalla loro ascesa alla rottura (elementi fondamentali presi in considerazione dal regista).

Da una sceneggiatura e da un libretto di Marshall Brickman e Rick Elice, con le musiche di Bob Gaudio e testi di Bob Crewe, Eastwood racconta la storia dei Jersey Boys, un gruppo di 4 giovani, partiti dal “vecchio quartiere” nel New Jersey, autore di successi come Sherry, Big Girls don’t cry, Walk like a Man, Dawn, Who Loves you.

John Lloyd Young interpreta Frankie Valli, il frontman dei Four Season, che poi è stato il ruolo che gli ha portato un prestigioso Tony Award; Eric Bergen è Bob Gaudio, che ha composto quasi tutti i maggiori successi del gruppo; Michael Lomenda e Vincent Piazza sono, rispettivamente, Nick Massi e Tommy DeVito, due membri originali dei The Four Seasons. A vegliare su di loro c’è Christopher Walken, che interpreta il gangster Gyp DeCarlo.
_ Tutto inizia nel 1950, quando il sedicenne Frankie Valli lavora come apprendista barbiere; i suoi gorgeggi in falsetto non sfuggono al talentuoso, ma delinquente Tommy DeVito, che all’epoca entra ed esce di galera, dandosi il cambio con Nick Massi, per furti con scasso, rapine e crimini vari.
_ Tommy è sì uno spaccone, ma ha ritmo, intuito musicale e sa riconoscere i cavalli vincenti; e arruola Frankie nella band. I Four Season, così decidono di chiamarsi, dai piccoli bar di quartiere prendeno il via, stipulando il contratto con una casa di produzione, o meglio, con il produttore Bob Crewe (Mike Doyle).
_ Basta azzeccare il pezzo giusto e le radio ti metteranno il tappeto rosso sotto ai piedi; Sherry diventa un tormentone e questi 4 ragazzacci a caccia di musica dominano la scena con le loro giacchette laminate, i sorrisi ammiccanti e la certezza spavalda di chi sa che sta coinquistando il mondo.
_ In un attimo sono accerchiati da groupies, il successo esplode e con esso i drammi famigliari, le gelosie interne; e le beghe personali tra i 4 ragazzi del New Jersey portano i Four Season a un’inevitabile scelta.

L’ottantaquattrenne Clint Eastwood, con le sue 92 nomination e i suoi 139 premi vari, per la musica ha sempre dimostrato un’affinità speciale (basti pensare alle colonne sonore che ha scritto per alcuni suoi film . tra cui Million Dollar Baby, J. Edgar, e Mystic River – e ai documentari musicali che ha prodotto).
_ La sua passione, ora, si sviluppa attraverso la regia di questa storia esuberante; una regia che mette in scena gli anni ’50 e ’60, con la sua indiscussa sobrietà, orchestrando grandangoli, sfruttando scorci da dietro i monitor televisivi e sedendosi in mezzo al pubblico, per raccontare il cammino tortuoso di chi arriva al successo.
_ John Lloyd Young, Eric Bergen, Michael Lomenda e Vincent Piazza, che hanno cantato dal vivo durante le riprese, trasmettono un’energia corale dominante, che Eastwood fa risaltare soprattutto nella seconda metà.
_ Non è un musical, come non è un gangster movie; Jersey Boys si colloca forse troppo a metà tra i generi, ma del resto a Eastwood le biografie non sono mai interessate. Lui è il regista di affreschi drammatici malinconici, che tra un successo (Million Dollar Baby, per citarne uno) e un fiasco (J. Edgar), adatta alla sua mano le storie che vuole raccontare e le fa brillare sotto la sua luce, fregandosene se il suo pubblico entra in crisi.

Titolo originale: Jersey Boys
Nazione: U.S.A.
Anno: 2014
Genere: Drammatico, Musicale
Durata: 134′
Regia: Clint Eastwood
Cast: Christopher Walken, John Lloyd Young, Erich Bergen, Vincent Piazza, Michael Lomenda, Freya Tingley, Kathrine Narducci, Francesca Eastwood
Produzione: GK Films, RatPac Entertainment, RatPac-Dune
Entertainment, Warner Bros.
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Data di uscita: 18 Giugno 2014 (cinema)