Dasheng gestisce con la moglie un alberghetto nella bella cittadina di Lijian, nella regione dello Yunnan. Una mattina, appena sveglio, vede una valigia galleggiare nel ruscello che costeggia l’albergo. Spinto dalla curiosità, la recupera trovando all’interno delle membra umane congelate.
Dasheng è, come è giusto che sia, molto scosso dalla scoperta. Il suo atteggiamento sospetto desta le paranoie della fastidiosa, pressante e dominante moglie, sempre sospettosa da quando, tempo prima, ha scoperto che il marito la tradiva. La situazione si complica quando una coppia in crisi prende una stanza nell’albergo della moglie di Dasheng; la bellezza sensuale e malinconica della donna colpisce il ritrovatore della valigia, che si decide a ripudiare la moglie e a scappare con la giovane donna. La scelta non si rivelerà azzeccatissima. Finale a sorpresa, che però calza benissimo all’interno della filosofia del film, e che inserisce un elemento di ciclicità molto affascinante (che ricorda Nero di Tiziano Sclavi).
Le maglie della severa censura cinese si sono decisamente allargate. Fino a qualche anno fa nella Cina continentale una commedia nera, che flirta col grottesco, incentrata su adulterio e membra congelate in una valigia non avrebbe mai potuto vedere la luce; è un bene che ci sia stata l’opportunità di vedere e apprezzare questo film molto particolare e insolito.
La pellicola si incentra tematicamente sul rapporto uomo donna, invertito in questo caso rispetto al classico stereotipo dell’uomo nel ruolo dominante, e sulla mancanza di fiducia che sembra affliggere gli abitanti di una nazione che vola ad ali spiegate verso la modernità (e la postmodernità), con tutti i vantaggi che ne derivano, ma anche col peso del fardello di solitudine ed egocentrismo che questo comporta. Ovviamente, trattandosi di una commedia grottesca e onirica la traccia sociologica è suggerita sottopelle. Il principale livello di fruizione, quello comico e ironico, permette una visione godibile e mai noiosa, che scorre serena fino al momento delle riflessioni finali.
The Case
Regia: Wang Fen
Anno: 2007
Durata: 87′ min
Stato: Cina









