Pete (Mark Wahlberg) e Ellie (Rose Byrne) sono una coppia collaudata di quarantenni, che sta insieme da tempo. Ristrutturano case, giocano a golf, adempiono gli obblighi famigliari delle festività. A un certo punto Ellie chiede a Pete se non sente il bisogno di un figlio; ma il marito le risponde, in sintesi, che sono “vecchi”, e butta lì, come se nulla fosse, una frase del tipo, sarebbe meglio adottarli già grandi. Presto fatto. Ellie inizia a prendere informazioni su case famiglia per avere notizie sull’affido e poi adozione. Pete, la asseconda e la segue con infantile convinzione.
Sono due bimbi cresciuti, talvolta sciocchi. Affiatati come coppia, nella vita a due, bravi nel loro lavoro, ma quando i rapporti sociali si estendo oltre il loro essere in due sono impacciati e immaturi.
Insieme alle responsabili della casa famiglia (Tig Notaro e Octavia Spencer), Pete e Ellie entrano in un mondo completamente oscuro fino ad ora, fatto di incontri di gruppo con genitori affidatari, di bambini con situazioni pesanti e dolorose alle spalle. Dopo una scelta dettata dal cuore, senza pensarci più di tanto, Pete ed Ellie accolgono nella loro casa tre fratelli: l’adolescente Lizzy (Isabela Moner), il sensibile e incline agli incidenti di Juan (Gustavo Quiroz) e la piccola peste Lita (Julianna Gamiz).

Rose Byrne, Octavia Spencer, Tig Notaro e Mark Wahlberg

Trascorso qualche giorno di “luna di miele” dove tutto sembra facile e quello che non sembra facile, sembra comunque risolvibile, finisce il tempo dei sembra. E inizia la vita vera. Inesperti, ma volenterosi, Pete ed Ellie si spendono in ogni modo a fare famiglia con questi tre fratelli, che tante ne hanno passate.
Il regista e sceneggiatore Sean Anders e sua moglie sono genitori di tre figli adottivi. E questa storia attinge a piene mani dalla loro esperienza.

Si respira un clima di sensibile verosimiglianza, dovuto anche all’attenzione rivolta ai dettagli, soprattutto per quanto riguarda la parte legale dell’affido e poi adozione. Il tono che Anders ha scelto oscilla tra la commedia e melodramma. La serietà, solennità quasi, della difficoltà di essere genitori affidatari si alterna a momenti tragicomici di vita quotidiana. Sta di fatto che Anders è bravo a far scoccare la scintilla nel cuore dello spettatore e a fargli versare qualche lacrimuccia. Una storia edificante, che ti conduce dove vuole lei – insomma ti manipola sulla strada lastricata di Hollywood – ma le intenzioni sono sincere e genuine, gli attori straordinari, e va bene così. Anche perché trasmette, con un approccio diretto, una serie di messaggi positivi e costruttivi sull’adozione.
Personaggio del cuore: Margo Martindale nel ruolo della nonna Sandy.

 

Titolo originale: Instant Family
Nazione: U.S.A.
Anno: 2018
Genere: Commedia
Durata: 118′
Regia: Sean Anders
Cast: Mark Wahlberg, Rose Byrne, Isabela Moner, Gustavo Quiroz, Julianna Gamiz, Octavia Spencer, Tig Notaro, Tom Segura, Margo Martindale
Produzione: Paramount Pictures
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 21 Marzo 2019 (cinema)