Dopo l’esordio con il dittico La Voix Humaine/Cavalleria rusticana e l’opera di Roberto David Rusconi Dionysos Risig rappresentata a Trento, la quarta edizione di OPER.A 20.21, stagione regionale organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con la direzione artistica di Matthias Lošek, ritorna al Teatro Studio di Bolzano sabato 9 alle ore 20 e domenica 17 febbraio alle ore 17 con Amalia!, originale western opera ideata dalla regista altoatesina Franziska Guggenbichler Beck, con musiche dell’israeliano Michael Cohen-Weissert che si alternano a famose arie d’opera. L’ Orchestra Haydn di Bolzano e Trento sarà diretta da Markus Merkel. Lighting design Valentin Gallé. Video Lucia Gerhardt. Soundscape Federico Campana. Sceneggiatura e drammaturgia Julian Twarowski. Un tocco fashion lo danno i costumi firmati da Luis Trenker e da Nora Scheve.

Indicato dalla giuria internazionale tra i più interessanti progetti partecipanti alla prima edizione di OPER.A 20.21 FRINGE, Amalia! sta all’incrocio fra musica e cinema: sul palcoscenico, insieme all’orchestra, ci sono tre cantanti, Mirjam Gruber, nei panni di Amalia, Matthew Peña e Andrei Zhukov, rispettivamente Jakob e Ernest. Su uno schermo vengono proiettate immagini della Val di Fossa, cornice ideale per girare un film western. Nei momenti in cui i cantanti escono di scena, sono loro ad apparire sullo schermo, in una sorta di scambio di ruoli.

Amalia! ha una prima fonte di ispirazione in Amy, la protagonista di High Noon intrepretata da Grace Kelly. Altri riferimenti sono gli spaghetti western di Sergio Leone, come Il buono, il brutto e il cattivo e C’era una volta il West, l’originale Django di Sergio Corbucci, nonché Django Unchained e The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Non mancano le influenze operistiche: Pagliacci, Anna Bolena, Un ballo in maschera, Bohéme, Fidelio, La Wally, Evgeny Onegin.  Amalia! è un intreccio di luoghi, suoni, epoche sul filo della ricerca di un nuovo modo di fare spettacolo. «La mia idea di opera western è un incontro tra il film western e l’opera. Lavoro con il video, riprendo musiche e numeri operistici e li monto insieme a musica contemporanea. Il collage che ne risulta è unico e rappresenta un’esperienza operistica nuova e avvincente. Per me i due generi si appartengono, si completano».

Le rappresentazioni di Amalia! saranno precedute dai consueti appuntamenti introduttivi al Teatro Comunale: Oper.a Backstage, uno sguardo al “dietro le quinte”, giovedì 7 febbraio alle ore 18, e Oper.a Intro, un’ora prima dei due spettacoli. Sarà inoltre attivo un servizio navetta da Trento a Bolzano, e ritorno, su prenotazione da effettuare al momento dell’acquisto del biglietto.

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Michael Cohen-Weissert, compositore

Nato a Gerusalemme nel 1993, ha iniziato la propria formazione musicale presso la Jerusalem Academy of Music and Dance, dove ha studiato pianoforte, composizione e direzione. Nel 2008 si è trasferito a Berlino, dove ha proseguito gli studi al Julius Stern Institute e alla Universität der Künste Berlin. Ha inoltre preso parte a vari corsi di perfezionamento e ricevuto la consulenza di musicisti come Claude Frank, Karl-Heinz Kämmerling, Bruno Rigutto, Mikhail Voskresensky, Alfredo Perl, Paul Badura-Skoda e Aldo Ciccolini. Attualmente frequenta la classe di pianoforte di Stefan Arnold all’Hochschule für Musik di Berlino. E’ vincitore di diversi premi in concorsi in Germania e in Israele. Ha già suonato con le orchestre più importanti di Israele, ed è apparso in qualità di solista e musicista da camera in Danimarca, Germania, Israele, Portogallo, Russia, Svizzera e negli Stati Uniti. Ha partecipato a numerosi festival.

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Franziska Guggenbichler Beck, ideazione e regia

Ha studiato pianoforte presso i Conservatori di Bolzano, Firenze e Salisburgo, diplomandosi nel 2010. È inoltre laureata in Scienze della comunicazione a Salisburgo. Ha studiato regia di teatro musicale alla Hochschule für Musik Hanns Eisler a Berlino, concludendo gli studi nel 2015. È stata assistente alla regia al Festival di Bayreuth e alla Staatsoper di Berlino. È stata co-regista al Teatro Bielefeld nel 2017. Ha tenuto delle messe in scena alla Biennale di Musica di Venezia nel 2014, e l’anno seguente alla Deutsche Oper di Berlino. Come Artist in Residence in Svezia nel 2016 ha diretto la produzione lirica del Don Giovanni.

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Markus Merkel, direzione musicale

Di Berlino, è direttore principale e fondatore dei Junge Philharmonie Berlin. Svolge attività in qualità di direttore, compositore e pianista. Oltre al proprio coinvolgimento come Kapellmeister all’opera di Graz, dove ha diretto le esecuzioni de Il Barbere di Siviglia, Schiaccianoci, Norma, Le Nozze di Figaro e Candide, ha condotto un festival a Kyoto, condotto un laboratorio di istruzione per la Berliner Philharmoniker e diretto nell’ottobre 2016 Ariadne auf Naxos di Richard Strauss ad Amsterdam. Con grande successo ha tenuto il proprio debutto al Musikverein di Graz nel 2017 con The Clarinotts e il Grazer Philharmoniker, e nel 2018 è stato protagonista con un grande programma sinfonico a Oksana Lyniv.

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Per info Fondazione Haydn di Bolzano e Trento