venerdì, Ottobre 16, 2026
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L’albero delle eresie in un paese mancato

Un film e un libro per Italo Moscato

Non amate i cinepanettoni? le risse tv? la commediacce? i talk?
il gossip? l’Italia sputtanata e smarrita? il gioco sporco delle caste? vi piace
invece l’ironia, la leggerezza, l’intensità delle emozioni, il divertimento che fa
sul serio?

Ecco allora un evento da non perdere alla Casa del Cinema – Videoteca Pasinetti di Venezia: Italo Moscati presenta un libro e un film.

Il libro:

Italo Moscati
_ L’albero delle eresie
_ Dagli anni inauditi e travolgenti
agli anni che ci attendono

Ediesse Editore

Il romanzo di trent’anni e oltre della nostra storia, una storia contemporanea fatta di tante storie. Generazioni che si succedono e che entrano in conflitto, per cercar altre vie. Un romanzo che è documento ma che è soprattutto distillato narrativo di idee alla prova dei cambiamenti, delle ansie e delle paure; ma anche delle illusioni che fanno sperare e spesso tradiscono, sostituite da altre speranze da mettere alla prova. Un romanzo popolato, chiassoso, sensibile che guarda i fatti e le persone dietro le apparenze. Anche i retroscena, anzi essi più delle evidenze, diventano palpitanti, drammatici, ironici, divertenti.
“ Il libro nasce – dice Moscati- da diverse esperienze da me compiute come critico e giornalista , inviato speciale, appassionato d’arte,di cinema, di teatro e di musica; come scrittore e sceneggiatore; come semplice osservatore di realtà diverse, non solo italiane. Bisogna vivere ogni esperienza facendosi coinvolgere e voglia di capire. Nessuno può rinunciare a capire quel che è accaduto tra il Novecento e il Duemila; e che accelera fra pregiudizi e paure la necessità di superare le tante facciate delle società in cui viviamo. Bisogna navigare anche nel potente computer che esisteva anche prima del computer elettronico, nei percorsi della vita che ci tocca ; nei casi migliori, riusciamo a ri-creare per tutto quel di cui abbiamo bisogno. Ecco, in questo senso posso ringraziare tutte le persone e tutte le occasioni di cui racconto nel libro. Molti dei personaggi, inseriti nel libro, li ho conosciuti di persona. Altri li ho cercati fra ciò che hanno scritto, filmato, realizzato”.
Personaggi, fatti, misfatti, tragedie e commedie, brandelli di romanzo in un’Italia sconosciuta, trailer di film mai visti, scampoli di danza, semi di poesia, artisti maledetti e artisti che non sapevano di esserlo, impostori e incompresi, sconfitte gloriose, vittorie dimenticabili, incubi meglio dei sogni. Il nuovo libro presenta racconta tutto questo e molto altro.
Da un attento osservatore dei fatti e misfatti dagli anni Sessanta dalla dolce vita felliniana fino ai giorni nostri una narrazione che parte dal miracolo economico e dalla dolce vita felliniana per approdare alla realtà plasmata dal mainstream.
Il mainstream, il flusso più ampio: l’aggressività delle immagini e delle parole che inseguono o perseguitano, affascinando e irritando; la svolta di linguaggi e mode o modelli che riguarda tutti, anche coloro che le resistono o la respingono.
Nel flusso personaggi e avvenimenti clamorosi, talvolta considerati irrilevanti. Carmelo Bene, Ugo Gregoretti, le inchieste e i programmi tv; Chet Baker, Julian Beck, Pier Paolo Pasolini, Andy Wharol, Michelangelo Antonioni, Mario Schifano, Gino De Dominicis, Jimi Hendrix, Stanley Kubrick, Philip K. Dick, Fabrizio De Andrè , Pina Bausch; e tanti altri, noti e meno noti, rimasti nel ricordo o invisibili.
Un racconto appassionante. L’albero della libertà,vecchio e caro albero, non è più lo stesso. Sull’albero fiorivano eresie piccole o grandi, spesso decisive e durature, rifiutate dai poteri tradizionali e nuovi. L’albero delle libertà dava i frutti delle eresie. Idee, sensibilità, rivolte, esperienze. Vittorie. Sconfitte. Rami e foglie che tendono a fare da contrappeso ai venti delle omologazioni. E oggi?
L’Autore ha tentato una ricerca per ricordare, raccontare, rilanciare; ha scritto un albero-libro come un grande romanzo con grandi personaggi, noti e meno noti. Fatti e misfatti. Bagliori di storia e di storie, in un reticolo di intrecci e di avventure nel tempo in cui tutto sembra coinvolgere tutti. Le differenze esistono ma si scontrano o si dissolvono. Come le eresie. Nell’immenso mainstream.
Siamo spesso i consenzienti, automatici sudditi nel regno della immagine unica e indistruttibile: quella delle televisioni e dei suoi contenuti fin dentro la moltiplicazione degli schermi elettronici, dai computer al cellulare, alla rapida invenzione di strumenti sempre più nuovi e sorprendenti, i social network. Nulla è perduto. Perché se non esistono le eresie foglie morte continuano ad esserci gli eretici. Le storie proposte da Moscati viaggiano nelle travolgenti avventure di artisti che producono nuove eresie, non catalogabili, spesso senza saperlo; e affrontano le inquisizioni felpate, nascoste, violente, che cercano di ostacolarle e di condannarle. Oggi più di ieri.

il Film

Il PAESE MANCATO
_ di Italo Moscati e Guido Crainz
_ regia di Italo Moscati
_ montaggio di Roberto Carradori
_ durata: 110’
_ produzione “La Grande Storia” Rai3, 2005

La storia di trent’anni- dagli inizi degli anni Sessanta agli anni Ottanta, attraverso il decennio dei Settanta carico di tensioni, speranze, tragedie- secondo una scelta precisa: presentare i cambiamenti della società italiana in cammino verso i 150 anni dell’Unità del 2011, in un intreccio nuovo e appassionante , capace di suscitare memorie e riflessione, e nello stesso tempo di fare uno spettacolo vivace e rigoroso, con documenti inediti o poco conosciuti .
I trent’anni considerati vanno dal “miracolo economico”- nel corso dei quali l’inizio delle trasmissioni tv assume una portata significativa che diventerà sempre più importante-, alla esplosione clamorosa e significativa del ’68 e al periodo successivo in cui l’Italia si è lasciata alle spalle la contestazione, e ha vissuto gli anni di piombo, gli scandali e le molte tensioni, l’assassinio di Moro, e la ricerca di soluzioni politiche all’altezza delle situazione in continuo mutamento, fino all’esplosione delle televisioni private.
Un viaggio che presenta i fatti attraverso i documenti diretti e poco conosciuti ricavati soprattutto dagli archivi della Rai; e con la citazione di programmi tv e di canzoni che hanno scandito i fatti stessi, contribuendo a restituire la temperatura di un lungo periodo carico di sorprese e di emozioni, che ha segnato la vita e le speranze del paese, coinvolgendo diverse generazioni, comprese quelle che non l’hanno vissuto e s’interrogano su di esso.
Un vero e proprio film documentario che riassume e rilancia temi ancora al centro di un dibattito sulla storia del nostro paese in continua ricerca di equilibri per tenere il passo della contemporaneità.
Gli autori sono Guido Crainz, ordinario di storia all’Università di Teramo (autore del libro “Il paese mancato”,edito da Donzelli), e Italo Moscati, autore e regista, che ha diretto per La Grande Storia “Passioni nere” e “Gianburrasca & C”.

Italo Moscati, scrittore, regista, sceneggiatore. Ha insegnato Storia dei Media all’Università di Teramo e in varie università italiane e straniere. Ha sceneggiato tra l’altro “Milarepa”, “Il portiere di notte”, “Al di là del bene e del male”. Tra le sue regie, il serial “Stelle in fiamme” e il tv movie “Gioco perverso”, tra i suoi film doc “Protagonisti”, “Occhi sgranati”, “Via Veneto Set”, “Viziati 1,2,3 ”, “Adolescenti ovvero principianti assoluti”, “Non solo voce- Maria Callas”, “L’ultimo tenore: Luciano Pavarotti”, “Torino Gira”, “Concerto italiano”, questi ultimi due presentati in apertura del Prix Italia del 2009 e 2010; “Venezia Carnevale 3D” e “Il gigante” in 3D. E’ stato presidente del Centro d’arte contemporanea Pecci di Prato, vice direttore di RaiEucational, direttore artistico del Festival Libero Bizzarri a San Benedetto del Tronto e del Tuscia Film Festival a Viterbo. Ha diretto per la radio lo sceneggiato “Il ritorno di Belfagor”, e le docufiction “Ma com’era il 1968?” e “1989: il crollo del Muro di Berlino”. I suoi libri più recenti sono “Le scarpe di Jack Kerouac”, “Anna Magnani”, “Vittorio De Sica”, “Sophia Loren-L’ultima diva”, “I Piccoli Mozart”, “Pasolini passione”, “Gioco perverso- La vera storia di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, da Cinecittà alla guerra civile”, “Hitchcock- Il laboratorio dei brividi”, “Fellini & Fellini. Da Rimini a Cinecittà”, “Sergio Leone- Quando il cinema era grande”, “Greta Garbo- Diventare star per sempre”, “L’albero delle eresie”.