“Moonlight” – Prima stagione

Essere un vampiro... è una cosa che ti succhia la vita

A due anni dalla programmazione in patria, e dopo il passaggio sul digitale terrestre, arriva anche in chiaro (da venerdì 27 novembre alle 23.45 su Italia 1, con un doppio episodio settimanale) la prima e unica stagione di “Moonlight”, la serie sui vampiri creata da Ron Koslow e Trevor Munson, che promette di conquistare soprattutto il pubblico femminile.

Un vampiro buono che fa l’investigatore privato a Los Angeles. Se vi sembra di averlo già sentito da qualche parte non vi sbagliate, l’aveva già fatto Joss Whedon con Angel. Moonlight tenta però di riscrivere il mito del vampiro, e prova a spiegare tutte le novità principali con una furba (finta) intervista in apertura del pilot: i vampiri di Koslow e Munson dormono in un congelatore anziché nelle bare, amano l’aglio sulla pizza, non temono croci né acqua santa, e sono solo leggermente infastiditi da sole e paletti nel cuore. I puristi forse storceranno il naso di fronte a certe caratteristiche, che vanno contro tutta la vasta letteratura sul tema, ma ci si abitua.

Mick St. John, dunque, è un vampiro che da una cinquantina d’anni utilizza le sue capacità soprannaturali per fare l’investigatore privato. Il suo più vecchio (è proprio il caso di dirlo) amico è Josef, da circa quattrocento anni uno dei più potenti e carismatici vampiri sulla faccia della Terra. Nelle sue indagini Mick si imbatte spesso in Beth, ambiziosa giornalista di una rivista online che pur di andare a caccia dello scoop non esita a mettersi nei guai. Per fortuna a farle da angelo custode c’è proprio il nostro protagonista: tra i due esiste un rapporto più profondo di quanto lei non sappia (lo si scoprirà già nel primo episodio), e sembra destinato a nascere l’amore, ostacolato però da tutte le complicazioni che comporta la sua natura di vampiro.

Moonlight non sarà probabilmente il telefilm più bello che vedrete quest’anno. La sensazione di “già visto” c’è, ed è inutile negarlo, ma questo è uno scotto che quasi tutte le serie sui vampiri venute dopo il Buffyverse devono pagare. Guardandolo è facile leggere una costante ricerca di dare un tono epico alla saga: a volte riesce, a volte invece sembra tutto molto scolastico e telefonato. Le trame degli episodi non sempre riescono a coinvolgere in pieno, soprattutto in quelli autoconclusivi. Molto meglio quando si va a chiamare in causa delle macrostorie, come quella con l’ex moglie di Mick, Coraline, che in teoria dovrebbe essere morta. Anzi, in questi frangenti spunta anche qualche rilettura originale della Storia, quella con la “S” maiuscola, in chiave vampirica. Il problema è che dura pochi episodi, forse risparmiata per una seconda stagione che invece non ci sarà: peccato, un’occasione sprecata. Insomma, gli showrunner non eccellono in originalità, ma tutto sommato non si può dire che facciano male il loro lavoro.

Il punto di forza della serie invece sta sicuramente negli uomini del cast, e non è un segreto che lo zoccolo duro di fan sia costituito in gran parte da donne. Alex O’Loughlin (da quest’anno protagonista della serie ospedaliera Three Rivers) è indubbiamente fascinoso, e la scelta di avere la sua voce narrante è azzeccata (così come quella di farlo doppiare da Luca Ward nella versione italiana). E Jason Dohring farà amare la serie ai fan di Veronica Mars, infatti il suo Josef ricorda molto il Logan da lui interpretato nella serie della giovane detective. Tra l’altro Dohring ha avuto la parte solo dopo che il pilot era stato girato, sostituendo il più anziano Rade Serbedzija (così come Sophia Myles ha preso il posto di Shannon Lucio, l’ex Lindsay di The O.C., nel ruolo della protagonista femminile Beth). Questo inizio difficile, con l’episodio d’apertura rigirato quasi completamente, non è stato di buon auspicio per la serie: nonostante gli ascolti non fossero pessimi, la CBS ha deciso di non rinnovare lo show dopo i 16 episodi della prima stagione, e nessuna delle trattative per riportarlo in vita su altri canali ha avuto successo. Le vicende si chiudono con un piccolo cliffhanger, ma ciononostante il finale non deluderà coloro che ameranno la serie.

La frase: «Sessant’anni sono troppi per negarsi al contatto con l’altro. Ma resisti, perché non sopporti l’idea che qualcun altro possa vederti come un mostro».

TITOLO ORIGINALE: Moonlight
PRIMA TV USA: 28 settembre 2007 – CBS
PRIMA TV ITALIA: 31 ottobre 2008 – Steel
IDEATORE: Ron Koslow, Trevor Munson.
PRODUTTORI: Ron Koslow, Trevor Munson, Joel Silver, Gerard Bocaccio, Gabrielle Stanton, Harry Werksman.
CAST: Alex O’Loughlin (Mick St. John), Sophia Myles (Beth Turner), Jason Dohring (Josef Kostan), Shannyn Sossamon (Coraline Duvall).