lunedì, Settembre 7, 2026
Home Cinema Mostra del Cinema di Venezia 2024 ”Familiar Touch” di Sarah Friedland

”Familiar Touch” di Sarah Friedland

Familiar Touch tocca, con delicatezza, le corde della memoria, una memoria che si frantuma, che svanisce, a causa dell’età avanzata.

Ruth, la protagonista è una donna, di origine tedesca, che ha vissuto e lavorato a Brooklyn come cuoca per molti anni: ricorda minuziosamente le sue ricette, gli ingredienti che le compongono, i passaggi che portano dalla materia prima al risultato finale, ma la sua percezione della realtà è alterata.

Steve è il figlio di Ruth, anche se lei questo non lo ricorda, ed è costretto, per salvaguardare la madre, a mandarla a vivere presso una struttura per anziani.

Seguendo lentamente la donna nelle sue azioni quotidiane, ne conosciamo le emozioni, i pensieri e i ricordi di un passato lontano.

Ruth infatti ricorda vividamente solo fatti accaduti in un tempo remoto, persino quando era bambina.

Il film vanta una fotografia splendida, che alterna primi piani e dettagli a campi lunghi, quasi sempre negli ambienti interni della residenza dove alloggia la protagonista.

La luce, in particolare, grazie alla sua naturalezza rende l’opera estremamente plausibile e spinge lo spettatore ad immedesimarsi.

La verosimiglianza, tuttavia, va dissolvendosi nel finale, una conclusione aperta a cui purtroppo si arriva senza i necessari presupposti.

Grazie a quest’opera – e alla bravura dell’attrice protagonista Kathleen Chalfant – è possibile empatizzare con chi soffre di disturbi della memoria, condizione dolorosa e ardua da accettare, e con i familiari di queste persone, ma, nonostante ciò il finale tende ad annullare la tensione creata precedentemente.

Un aspetto apprezzabile è senza dubbio l’ironia, utilizzata nella giusta misura per alleggerire un tema molto serio e variare tempi narrativi piuttosto dilatati.