Cannes 2013: “Il grande Gatsby” di Baz Luhrmann

Belli e Dannati

Diciassette anni dopo Romeo + Juliet, Leonardo di Caprio torna a lavorare con Baz Luhrmann interpretando magnificamente un personaggio simbolo della letteratura mondiale. Presentato Fuori Concorso alla 66esima edizione del Festival di Cannes, il film uscirà nelle sale nella sua versione definitiva con 25 minuti di scene tagliate.

Per capire chi è Jay Gatsby bisogna tornare indietro di un mese e sorprendersi a vagare per le strade di New York, tra le vetrine a tema che Tiffany, Prada e Brooks Brothers hanno dedicato all’uscita del film di Baz Luhrmann, regista australiano che ha portato per la quinta volta sullo schermo il libro di uno dei padri fondatori del mito americano. Uscito nel 1925 dalla penna di Francis Scott Fitzgerald – scritto nei ruggenti anni venti fra l’America del proibizionismo e la Francia dei celebri cafè parigini – vendette nel suo primo anno di vita solo ventimila copie, deludendo le attese del suo creatore, morto un decennio più tardi senza un soldo e alcoolizzato, ignaro dello straordinario successo che il mondo avrebbe tributato al suo eroe.

In una Long Island proiettata al futuro ed eccitata dalle promesse dell’età del jazz, si intrecciano le vite di Nick Carraway – voce narrante del romanzo e del film – e del suo misterioso vicino di casa: il ricchissimo signor Gatsby, promotore di feste orgiastiche e dissolute che allietano le serate di tutti i newyorchesi accorsi ad assistervi. Ma chi e cosa si nasconde dietro la ricchezza del giovane rampollo? E perché lo vediamo perso a rincorrere una luce verde posta sull’altra parte del molo, a far da faro nelle eleganti vite di Tom Buchanan e di sua moglie Daisy, cugina di Nick e vecchia conoscenza di Gatsby?

Baz Luhrmann, fedele fino in fondo alla sua filmografia (Moulin Rouge, Australia, Romeo+ Juliet), prosegue senza sosta il racconto sugli eccessi e i deliri di una società immortalata nella sua doppiezza e nella sua opulenza, colta nelle contraddizioni più profonde fra il desiderio di guardare avanti e quello di replicare i fasti del passato. E nella falsità dell’immagine cinematografica si racconta quella porzione di mondo così simile alla nostra – seppur invecchiata di quasi un secolo – in cui ricchezza e miseria si muovono sull’ottovolante delle contrattazioni di borsa, dell’opportunismo dei rapporti umani, della spasmodica corsa verso il successo. Successo che passa, come tutte le grandi narrazioni, attraverso l’ossessione per la donna amata, young and beautiful, come la canzone scritta da Luhrmann con Lana Del Ray che fa da contraltare a tutto il film.

Impeccabile come al solito Leonardo di Caprio, sempre più a suo agio nell’interpretare ruoli controversi come il Gatsby che fu di Robert Redford, accecato dall’amore mentre danza al suono dell’hip hop di Jay Z e di una colonna sonora attualizzata e alternata alla Rhapsody in Blue di Gershwin, esplicito omaggio alla scena iniziale della Manhattan di Woody Allen. Bravissimi anche la splendida Carey Mulligan e il “narratore” Toby Maguire, rinchiuso in un sanatorio a raccontare la sua storia. Piuttosto fedele per dialoghi e per filosofia al libro, Luhrmann sposta però l’attenzione sul rapporto fra i due giovani amanti, lasciando che il “passato” del Grande Gatsby scivoli via senza troppe domande, trascurando personaggi di contorno – ma fondamentali all’interno del romanzo – che ne delineavano meglio la figura ambigua.

E se la critica internazionale non è stata certo benevola nei confronti della creazione di Baz Luhrmann – tra i più duri il critico del Rolling Stones che ha addirittura figurato un Fitzgerald rivoltarsi nella tomba – il film di Luhrmann, piaccia o no, ha tutta la coerenza del suo cinema: eccessi visivi, estetica da videoclip, un insieme di trash e cultura pop che fa da collante alle vicende del suo Trimalcione, colto in un “futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C’è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta”.

Titolo originale: THE GREAT GATSBY
USCITA CINEMA: 16/05/2013
GENERE: Drammatico
REGIA: Baz Luhrmann
SCENEGGIATURA: Baz Luhrmann, Craig Pearce
ATTORI: Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire, Isla Fisher, Joel Edgerton, Gemma Ward, Callan McAuliffe, Amitabh Bachchan, Jason Clarke, Daniel Newman, Jack Thompson, Jacek Koman, Elizabeth Debicki
FOTOGRAFIA: Simon Duggan
MONTAGGIO: Jason Ballantine
PRODUZIONE: Bazmark Films, Red Wagon Productions
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia
PAESE: Australia, USA 2013
DURATA: 144 Min
FORMATO: Colore 3D