“Chiamami ancora amore è un potente mélo, un genere che porta nella storia la realtà dei sentimenti, lacerati e feriti, l’amore che si rovescia nell’odio, la crisi di una famiglia, il bisogno di una ricomposizione” ci ha raccontato il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati.
“La forza di questa miniserie – ha precisato – sta nella verità della vita che racconta, grazie a un complesso lavoro di scrittura e alla regia di Gianluca Maria Tavarelli che scandaglia il volto dei protagonisti, resi con coinvolgente e umanissima intensità da Greta Scarano, Simone Liberati, Claudia Pandolfi e dal piccolo Federico Ielapi. In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, mi piace pensare a Chiamami ancora amore come a un laboratorio in cui il dolore alimenta una speranza.  E grazie a Indigo con cui abbiamo condiviso un’esperienza nuova che, ci auguriamo, appassionerà il nostro pubblico”.

“Raccontare le cose che accadono realmente nelle nostre vite, le storie d’amore, le famiglie, i figli: è la sfida più difficile ma anche quella più appagante per un produttore, dichiara il produttore Indigo Film Francesca Cima. Riuscirlo a fare con un linguaggio contemporaneo, ma al tempo stesso caldo e avvolgente ci rende molto fieri di questo progetto. E’ il risultato di un importante lavoro di squadra che si riflette in tutte le componenti artistico-produttive: a partire dalla Rai che ne ha subito compreso le potenzialità, la scrittura di Giacomo Bendotti affiancato da Sofia Assirelli, la regia di Gianluca Tavarelli, un cast eccezionale che regala verità a tutti i personaggi”.


Giacomo Bendotti, l’autore della serie fiction Rai 1, ha aggiunto: “Un giorno ha pensato che avrei dovuto mettere una telecamera dentro la cameretta di mia figlia di un anno. Perché volevo spiare il comportamento di sua madre, la mia compagna, per capire se sapeva giocare con lei. Fu un pensiero fugace, di cui mi vergognai un attimo dopo averlo formulato, ma era l’evidente frutto della difficoltà che stavamo vivendo, sopraffatti dalla stanchezza, dalla mancanza di sonno, dalle insicurezze di entrambi.”

È Greta Scarano a vestire i panni della protagonista. Sul suo personaggio ha spiegato “Ad Anna mi ci sono avvicinata in punta di piedi: dovevo raccontare la maternità e non sono madre, ma era importante restituire credibilità; abbiamo lavorato per cercare di essere il più realistici possibili, tutti quanti, e la messa in scena di Tavarelli ce l’ha consentito, c’era sempre un rapporto molto intimo con la macchina da presa. Sono stata felice di domandarmi cosa significasse essere madre ma anche sola: come interprete, è molto più interessante rispetto a ciò che è patinato, rifuggo tutto questo anche nella vita reale, come sui social, usando più ironia. La serie racconta anche la maternità, e sicuramente mi ha confermato che il carico della maternità sia molto pesante, soprattutto quando senza aiuti esterni.”


La trama:
Come si fa ad amare così tanto e a sbagliare tutto lo stesso?Solo chi ami può distruggerti. Solo la persona a cui hai rivelato le tue debolezze e i tuoi errori, a cui hai chiesto aiuto e ne hai dato, solo quella persona può davvero rovinare la tua vita.Anna ed Enrico si sono molto amati. E poi si sono molto odiati. Dopo undici anni di matrimonio e un figlio, si separano. La loro separazione diventa ben presto una guerra distruttiva, col risultato che i servizi sociali sono costretti a intervenire per valutare la loro capacità genitoriale. Com’è possibile che una coppia che è stata così complice e affiatata non riesca a risparmiarsi umiliazioni e vendette? Come può un amore così grande sfociare in un odio tanto cieco? Toccherà a un assistente sociale andare in fondo alla loro storia, ripercorrendola dall’inizio fino a scoprire il vero motivo dello scontro.

Serie tv in 3 serate

In prima visione su Rai 1 da lunedì 3 maggio

gli episodi 1 e 2 da 50 minuti in anteprima su RaiPlay dal 26 aprile