venerdì, Ottobre 2, 2026
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“Minari” di Isaac Lee Chung

Director Lee Isaac Chung Credit: Melissa Lukenbaugh/A24
Alan S. Kim – Credit: Josh Ethan Johnson

Minari (una specie di sedano d’acqua originario del Sud Est Asiatico) è un’erba molto usata nella gastronomia coreana. Ha un sapore pungente, assomiglia un po’ al prezzemolo e, come il prezzemolo, cresce facilmente dappertutto.

Il film omonimo, Minari, diretto da Isaac Lee Chung è un poetico racconto, a tratti tenero e divertente, di come una giovane famiglia emigrata dalla Corea del Sud cerchi di “piantare” i semi di una nuova vita negli Stati Uniti. Ma Minari è molto di più: racconta tre generazioni, ognuna con una propria idea del sogno americano, l’importanza della famiglia, della perseveranza e del non perdere mai la fiducia nel futuro.

Yeri Han e Steven Yeun sono Jacob e Monica in Minari, diretto da Lee Isaac Chung
Credit: Josh Ethan Johnson/A24

Conosciamo il giovane capofamiglia Jacob Yi (Steven Yeun, qualcuno lo ricorderà in “Burning” di Lee Chang-dong) al suo arrivo nell’Arkansas dalla California. Nella testa il sogno di essere indipendente – dopo aver lavorato come selezionatore di pulcini – e coltivare verdure tipiche da vendere in un mercato in crescita per le molte famiglie, come la sua, immigrate dalla Corea. Per Jacob l’Arkansas è la terra delle opportunità, quella con “il miglior terriccio del mondo”. Il suo entusiasmo non è condiviso dalla moglie Monica (l’attrice coreana Yery Han): catapultata nell’America rurale, confinata in una mobilhome non esattamente confortevole, la sua vita è divisa tra i due bambini David (lo straordinario esordiente Alan S. Kim in grado di rubare la scena agli attori piu’ grandi) e Anne (Noel Kate Cho), un lavoro ancora una volta  in un allevamento di pulcini per poter sopravvivere in attesa dei primi raccolti e la chiesa la domenica. 

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Alan S. Kim
Director Lee Isaac Chung
Credit: Josh Ethan Johnson

Anche per Jacob, malgrado la volontà di riuscire e di non rinunciare mai all’ottimismo, niente è facile: i campi hanno bisogno di acqua – non sempre disponibile  – e di molta fatica, che lui condivide con lo scombiccherato vicino Paul (Will Patton), fervente pentecostale in perenne stato di pentimento ed espiazione, che con Jacob ha in comune anche un sentimento di solitudine e incomprensione. 

Nel frattempo il piccolo David deve affrontare la nonna Soonja (l’attrice Yuh Jung Youn, veterana del cinema coreano) , arrivata dalla Corea per aiutare la famiglia. Personaggio straordinario, che irrompe nella vita di David occupandone la camera, e russando rumorosamente, appassionandosi al wrestling trasmesso in televisione e insegnandogli a giocare alla carte con un linguaggio da bassifondi. 

Soonja non è certo la tenera nonnina che prepara biscotti e per di più, secondo David,  “ha uno strano odore”. Eppure Soonja e David hanno molto in comune, anche se non lo sanno, e gran parte della delicata comicità di Minari sta nei duetti tra un bambino di otto anni intelligente e curioso e la terribile e vivacissima nonna, che ha portato con sè l’erba Minari da piantare sullle rive di un piccolo ruscello che scorre accanto alla casa. Minari non è solo il legame con il passato, ma diventerà il seme di un nuovo inizio, in un luogo da chiamare “casa”, anche dopo una catastrofe causata proprio dalla nonna. 

Sebbene sia parlato per lo più in coreano, Minari è un film molto americano, girato in una vera fattoria nei monti Ozark, nel cuore dell’America rurale, e si ispira – ma non rappresenta fedelmente – l’infanzia del regista in una fattoria dell’Arkansas negli anni Ottanta. Il microcosmo della famiglia di Jacob è lo specchio di milioni di famiglie immigrate in America in cerca di una vita migliore, guadagnata con duro lavoro ma con la promessa di una futuro promettente per i propri figli. E Minari racconta senza giudicare o usare stereotipi, con una tenerezza che nasce dall’esperienza personale del regista e sceneggiatore Lee Isaac Chung e dal suo sguardo verso il passato, una lettera affettuosa scritta ai suoi genitori, che con i loro sacrifici gli permisero di diventare il regista di oggi, con sei nomination agli Oscar, tra cui Miglior film, Miglior regista e Migliore sceneggiatura originale.

Titolo originale: Minari
Regia: Isaac Lee Chung
Durata: 1h 55min
Interpreti: Steven Yeun, Han Ye-ri, Alan Kim, Noel Kate Cho, Youn Yuh-jung, and Will Patton
Produzione: Plan B, A24
Web: https://a24films.com/films/minari
Uscita Italia: 26 aprile