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Giornate degli Autori "POESIA CHE MI GUARDI" di Marina SpadaLa poetessa ritrovatadi Livio Meo Marina Spada restituisce visibilità ad una delle voci più originali ed interessanti del Novecento italiano, Antonia Pozzi, poetessa milanese morta suicida a soli 26 anni nel ’38.
Dopo il successo riscosso alla 63. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 2006 con il film Come l’ombra, la regista Marina Spada torna a Venezia per presentare il suo nuovo ed impegnativo lavoro. Poesia che mi guardi parte dall’analisi della figura di Antonia Pozzi per contestualizzare il ruolo del poeta nella società contemporanea all’autrice e in quella odierna. La poetessa protagonista del documentario è nata nel 1912 in una famiglia benestante di Milano; dotata di un’innata sensibilità, comprese in breve tempo i limiti culturali della propria condizione e, nonostante l’inserimento nel prestigioso clima della Regia Università di Milano, si sentì profondamente incompresa dall’ambiente che la circondava. Incapace di esprimere in modo sereno i propri sentimenti e la propria creatività, Antonia Pozzi liberò la sua estenuante angoscia nel disperato e liberatorio suicidio avvenuto nell’inverno del 1938. Accanto alla ricca quantità di materiale riguardante la poetessa, tra cui inediti filmati e molte fotografie realizzati dalla stessa compositrice, si sviluppa la storia di Maria, giovane cineasta innamorata dell’opera della Pozzi. La ricerca della ragazza subisce un notevole cambiamento grazie all’incontro con un particolare gruppo di studenti universitari milanesi, gli H5N1, famoso collettivo che diffonde le proprie poesie attaccandole sui muri della città. Il “sodalizio poetico” sancito fra Maria e i ragazzi comporterà la scoperta da parte di questi ultimi dell’opera di Antonia Pozzi e, in un secondo momento, la divulgazione dei suoi versi sulle pareti degli edifici di Milano. Le vicende degli anonimi H5N1 e di Antonia Pozzi sembrano avere un triste denominatore comune: in entrambe le situazioni, la figura del poeta è un’essenza indefinita e priva dell’opportunità di esprimersi, vittima di un sistema in cui l’arte non ha e non avrà mai valore. Grazie ad un efficace montaggio e al pregevole impiego di filmati di repertorio, Marina Spada delinea con spassionata lucidità la tormentata avventura poetica di Antonia Pozzi, nel tentativo di risarcire l’autrice per gli anni in cui è stata ignorata dalla critica e dal pubblico. Poesia che mi guardi Titolo originale: Poesia che mi guardi Nazione: Italia Anno: 2009 Genere: Drammatico Durata: 52’ Regia: Marina Spada Cast: Elena Ghiaurov, Carlo Bassetti, Enrica Chiurazzi, Marco Colombo Bolla Produzione: Miro Film Data di uscita: Venezia 2009
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