domenica, Agosto 9, 2026
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Viva Varda! Il cinema è donna alla Galleria Modernissimo di Bologna

Cineasta, fotografa, femminista attivista: Agnès Varda è stata un’artista a tutto tondo e a tutto mondo, capace di riunire sguardi, percorsi e linguaggi in un’opera che sfugge a qualsiasi etichetta.  Prima regista donna a ricevere l’Oscar alla carriera (consegnatole da Angelina Jolie nel 2017) e a vincere a Cannes, Venezia, Berlino, Varda non fu soltanto un’icona del cinema d’autore (precursora, tra l’altro, della Nouvelle Vague) ma una delle artiste più originali e ribelli del Novecento.

A omaggiarla e raccontarla è anche Bologna, con la mostra Viva Varda! Il cinema è donna. Curata da Florence Tissot con la direzione artistica di Rosalie Varda, la figlia, e prodotta dalla Cineteca di Bologna con La Cinémathèque française, la mostra è visitabile alla Galleria Modernissimo sino al 10 gennaio 2027.

Il percorso espositivo si articola in diverse sezioni tematiche, che mettono insieme vita e arte come fossero un tutt’uno. Ampio spazio ha, naturalmente, l’immagine: l’autoritratto, la fotografia, la pittura… opere attraverso cui emerge il gusto vivo di Varda per gli accostamenti più fantasiosi e inaspettati (particolare la sezione dedicata a opere con soggetto le patate, oppure l’intero frame dedicato ai gatti). Altra protagonista è la scrittura cinematografica, con la sua capacità di restituire personaggi e atmosfere sorprendenti, avendo fatto propria l’esperienza in teatro. Il cinema di Varda è un cinema sperimentale, sfaccettato e nomade, che ha sempre voluto documentare il mondo con tutti quanti i suoi squilibri, le sue istanze, le sue trasformazioni, attraverso uno stile tanto peculiare e quindi riconoscibile. Notevoli, non a caso, sono gli scatti di viaggio, che ritraggono Varda insieme a grandi protagonisti della New left artistico-culturale del secolo scorso. Altro polo di interesse è quello dedicato al rapporto di Varda con l’Italia: si tratta un legame che la mostra intende riscoprire e valorizzare con una sezione apposita.

Accanto a Varda, i visitatori incontreranno anche le presenze della sua vita e della sua arte: Jacques Demy, con cui ha condiviso lo studio-atelier di rue Daguerre; Jean-Luc Godard; e poi Jim Morrison, Jane Birkin, Catherine Deneuve, Marcello Mastroianni, Madonna, Fidel Castro – un pantheon variegato e per questo magnifico, riflesso di una curiosità intellettuale e una sensibilità umana letteralmente senza confini.

Sullo sfondo di tutto questo, i film: dall’indimenticabile Cléo dalle 5 alle 7 (1962) a Senza tetto né legge (1985), da Les Glaneurs et la Glaneuse (2000) a Visages Villages (2017), distribuito in Italia proprio dalla Cineteca di Bologna.

Viva Varda! si inserisce in un dialogo con la mostra Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma, allestita a Villa Medici: un percorso, questo, centrato sull’opera fotografica, che contribuisce a restituirne una dimensione più intima e sperimentale. Insieme, le due mostre tratteggiano e restituiscono al pubblico italiano il ritratto più verosimile di una donna che ha fatto della storia una leggenda e della leggenda una storia. Viva Varda!