“Safari” di Jovanotti

In viaggio per sempre

È uscito l’undicesimo disco di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Dopo vent’anni di carriera, il ragazzo spilungone che salta sui palchi del Festivalbar e di Sanremo difficilmente lo riconosciamo all’apparenza. Ma forse solo all’apparenza. Quello che si coglie al primo ascolto di Safari è che Lorenzo è sempre in movimento come agli inizi della sua carriera: quel movimento che lo faceva dinoccolato adesso è diventato un movimento interiore, che delinea sempre nuove emozioni, attimi, fotografie di un artista che disco dopo disco difficilmente si riesce a racchiudere in una definizione unica.

Le mille facce della musica cosiddetta “pop” trovano in Jovanotti la luce utile a riflettere da queste interessanti sfaccettature il meglio della musica leggera. Già dall’ascolto di Fango, primo singolo estratto dal cd, ci si rende conto che stiamo per andare incontro ad una nuova versione di Lorenzo. Una versione più romantica, intesa nel senso più profondo e meno superficiale del termine. Safari, al contrario di quanto possa far pensare il titolo, ha poco di esotico e di etnico: è un viaggio alla ricerca di se stessi, della propria identità, sia come uomo che come artista; è un’avventura esistenziale che, navigando nella complessa ramificazione di fiumi, paesaggi e profumi incontrati nelle Americhe, porta Jovanotti a mettere in questo curatissimo diario ironia, amore, natura, dolore, ritmo, delicatezza, energia, calma. Forse proprio per questo motivo la pubblicazione dell’album è accompagnata da un diario di lavorazione scritto e illustrato dallo stesso artista. Siamo davanti ad un concept album, un affresco di vita, fatto non solo di musica, ingrediente naturalmente predominante, ma di esperienze emotive.

Oltre a Fango, brano reso ancora più efficace dall’arpeggio di Ben Harper (il pezzo si chiude con un lungo assolo di Ben alla sua chitarra, una vera magia) una delle canzoni che difficilmente si dimentica è A te: ascoltare per credere… Suggestivo il ritmo di Dove ho visto te, divertente l’ironia di Antidolorificomagnifico. Dal punto di vista delle collaborazioni troviamo Sergio Mendes in Punto, e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro in Safari, brano che da il titolo al lavoro e che rappresenta dal punto di vista sonoro l’aspetto più avventuriero dell’esperienza di Lorenzo: percussioni e iniezioni di elettronica, testo al vetriolo e critica alla società. Dopo gli ipnotici giri di basso di Temporale arriva Innamorato, classica dichiarazione d’amore accompagnata al pianoforte.

Safari è Lorenzo adesso. Safari racchiude tutti gli stati d’animo. È questa la sua forza. Safari è disponibile in quattro diverse versioni: CD con 12 brani, CD deluxe con 15 brani e il DVD di La luna di giorno e gli extra, versione download iTunes con 14 brani e anche in chiavetta usb da 1 giga. Jovanotti ha annunciato le prime date del suo “Safari Tour”. Ecco le prime date confermate:

10.05.2008 Rimini, 105 Stadium,

12.05.2008 Firenze, Nelson Mandela Forum

17.05.2008 Roma, Palalottomatica

20.05.2008 Acireale (Ct), Palasport

22.05.2008 Palermo, Palasport

24.05.2008 Castelmorrone, Palamaggiò

27.05.2008 Torino, PalaIsozaki

29.05.2008 Milano, DatchForum

01.06.2008 Ancona, Palarossini

Brani:
1. Fango
2. Mezzogiorno
3. A te
4. Dove ho visto te
5. In orbita
6. Safari
7. Temporale
8. Come musica
9. Innamorato
10. Punto
11. Antidolorificomagnifico
12. Mani libere 2008