In questo libro curato da Simone Casavecchia, Gian Luigi Rondi parla di cinema e, di conseguenza, anche di politica, di letteratura, di musica e del suo continuo e costante impegno come critico cinematografico.
Nel suo libro Simone Casavecchia racconta in maniera sapiente e originale, una delle più importanti personalità del mondo cinematografico, non solo italiano: Gian Luigi Rondi.
Critico cinematografico, giornalista, autore, direttore di Festival e molto altro ancora, Gian Luigi Rondi con il suo impegno, la sua dedizione e una con una fortissima passione per la settima arte si è sempre dimostrato un acuto osservatore e uno stimato professionista che con garbo e stile ha saputo destreggiarsi nel, non sempre facile, territorio cinematografico.
Dal libro emerge un ritratto insolito e approfondito di Rondi. Con curiosità si seguono i momenti più importanti della sua vita professionale, gli incontri determinanti, le amicizie, quelle vere, le soddisfazioni, le responsabilità e i successi. Lo stesso Rondi racconta i suoi inizi, il lavoro per il quotidiano “Il Tempo” cominciato nel 1946, ricorda la sua prima recensione, nel 1947, per un film inedito uscito solo negli Stati Uniti, in un periodo molto particolare per l’Italia, non solo a livello cinematografico. Con la fine degli anni Quaranta, infatti, inizia a delinearsi il Neorealismo, e si inizia sempre più spesso a “parlare di cinema”. Ed è in questo periodo che l’attività di critico inizia a diventare sempre più intensa, Rondi inizia a fare le sue prime esperienze ai più importanti Festival cinematografici come inviato, da Venezia a Locarno, ed è proprio in questi anni che Rondi stringe amicizia con alcuni tra i più importanti registi e attori del cinema internazionale. Rapporti fatti di intesa e reciproca stima, ma anche rapporti che si svolgono e si animano da fronti opposti. Si scopre così che per Rondi “il cinema” non è semplicemente un lavoro, ma una passione che deve essere mantenuta accesa, con continuo studio e approfondimento. Rondi racconta gran parte della sua carriera, del suo lavoro e di tutto l’amore per il cinema italiano.
Rondi visto da vicino è una godibile lettura per tutti gli appassionati di cinema e non, l’autore con eleganza e sobrietà e grazie a un punto di vista alternativo, offre il ritratto di un vero professionista ma soprattutto di un uomo sinceramente innamorato del cinema.
Simone Casavecchia, Rondi visto da vicino, Edizioni Sabinae, 2008, pp. 114, euro 18,00.






