L’ 11 febbraio alle ore 20.30 prosegue la Stagione di Prosa 2014-2015 del Teatro Goldoni di Venezia con la produzione dello Stabile del Veneto Goldoni Experience. Affresco di Venezia, un vivace racconto teatrale della Venezia del ‘700, città delle meraviglie e palcoscenico del mondo, un omaggio a Carlo Goldoni e al suo teatro che sarà in scena fino al 17 febbraio – Martedì Grasso – proprio nei giorni del Carnevale veneziano. Diretto da Giuseppe Emiliani è interpretato da Giorgio Bertan, Francesco Folena Comini, Nora Fuser, Irene Lamponi, Marta Meneghetti, Roberto Milani, Stefano Rota e Cecilia La Monaca. Lo spettacolo prevede due turni di abbonamento (giovedì e domenica) e cinque fuori abbonamento.
Note di regia
Un vivace affresco teatrale della Venezia del 700, città delle meraviglie e palcoscenico del mondo. Un omaggio a Carlo Goldoni e al suo teatro. Un vivace cast di attori veneti motivato e affiatato. Una scenografia dell’indimenticabile Emanuele Luzzati costituita da un fondale con dei fondalini di tela dipinta e animata dal riallestimento scenografico e visuale di Federico Cautero, in cui gli attori si muovono nei costumi di Stefano Nicolao e sulle musiche di Massimiliano Forza con gli arrangiamenti di Fabio Valdemarin. Uno spettacolo originale che unisce più testi goldoniani con un filo drammaturgico che permette di entrare e uscire da più trame seguendo un percorso unitario.
Si immagina l’ultimo giorno trascorso a Venezia da Carlo Goldoni (il giovane Anzoletto) prima di partire per la Francia. E’ l’ultimo giorno di carnevale, l’ultimo giorno di festa. Anzoletto assiste come spettatore divertito e iniziatore del gioco carnevalesco, ai travestimenti, alle burle, alle astuzie delle serve, ai corteggiamenti, ai “chiassetti”, alla vivace vitalità di Venezia durante il carnevale che provoca stupore nell’animo dei viaggiatori di ogni nazionalità.
Venezia città cosmopolita, città delle botteghe da caffè, del gioco, del divertimento ma anche del vizio e dell’inganno. Venezia città d’acqua, dove vita e teatro sono così mescolati, amalgamati tra loro, da smarrire ogni limite. Venezia nei giorni di festa, animata dal “morbin”, dalla irresistibile voglia di divertirsi. Quadretti di vita quotidiana in casa o “in campo”. Squarci di conversazioni, scene di amorosi inganni e gelosie, chiacchiere, pettegolezzi, imbrogli, equivoci: tutto reso con rapide ed eleganti pennellate. Una “vetrina” di personaggi e caratteri goldoniani. Una mostra sulla sottile satira goldoniana, sulla sua capacità di reinventare il quotidiano, di selezionarlo e di riproporlo attraverso un procedimento di scrittura drammaturgica sottile e raffinata. Un doveroso omaggio di Venezia e del Teatro Stabile del Veneto ad un autore così legato alla “intima sincerità del Teatro” e alla “verità del Mondo” che trasformò la scena in un terso specchio in cui ogni volto trova la sua verità ed ogni personaggio del suo mondo e della sua epoca ritrova la sua eco.
Info:
Biglietti e modalità di acquisto
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