Il teatro non si fa mai da soli, ed esistono incontri capaci di cambiare per sempre la rotta di una vita.
Nel percorso artistico e umano di Mattia Berto artista, regista, performer di fama nazionale e figura di riferimento della scena culturale veneziana l’incontro con Anna Ponti rappresenta esattamente quel punto di svolta.
Figura carismatica, appassionata di cultura e guida illuminata, Anna Ponti non è stata soltanto una compagna di viaggio, ma una vera e propria Madrina artistica e spirituale.
Mattia Berto ha conosciuto Anna Ponti a Casa Sacerdoti alla Giudecca, dove la Signora Franca teneva un cenacolo di donne veneziane impegnate per il sociale e la comunità: uno spazio vibrante di idee e confronto interamente dedicato alla crescita locale.
In questa fucina di sensibilità, fin dai primi anni Anna Ponti lo ha accompagnato con affetto e intuito, aiutandolo a far maturare quella visione del teatro partecipato (Teatro di Cittadinanza) che oggi lo contraddistingue.
Il legame tra i due è nato da una sintonia immediata e profonda: l’amore viscerale per Venezia, la convinzione che la cultura debba abitare gli spazi quotidiani e la certezza che la scena sia il più potente strumento di inclusione sociale.
Anna Ponti ha riconosciuto subito la carica propulsiva, la generosità e la sensibilità estetica del giovane Berto.
Gli si è affiancata come guida, offrendogli quel tipo di fiducia rara che permette a un artista di rischiare e osare.
È proprio al fianco di Anna Ponti che Mattia Berto ha mosso le sue prime, fondamentali mosse per la rigenerazione del Teatrino Groggia, uno spazio prezioso immerso nel verde del parco di Villa Groggia, nel sestiere di Cannaregio.
All’epoca il teatro necessitava di nuova linfa, e insieme hanno iniziato a immaginarlo non come una semplice sala da spettacolo, ma come un faro per la comunità, uno spazio vivo aperto ai cittadini, alle famiglie e ai giovani.
Quel primo seme, piantato con cura e dedizione insieme alla sua Madrina, si è trasformato negli anni in un’esperienza straordinaria. Successivamente, attraverso l’associazione mpg.cultura e al fianco di compagni di strada fondamentali come Giacinta Maria Dalla Pietà e Piero Ivancich Toniolo, Mattia Berto ha assunto la gestione del Teatrino Groggia, guidandolo per dieci stagioni di grande successo.
Dieci anni in cui quel piccolo palcoscenico è diventato un punto di riferimento imprescindibile per la vita culturale veneziana, capace di alternare teatro contemporaneo, residenze artistiche, laboratori e momenti dedicati ai più piccoli, resistendo allo spopolamento della città con la forza della bellezza e della partecipazione.
Oggi l’eredità di Anna Ponti vive ancora nello stile registico di Berto, nella sua capacità di fare rete e nella costante ricerca di un teatro che sappia parlare alle persone.
Quel percorso iniziato a quattro mani al Groggia rimane la testimonianza di come l’intesa tra una Madrina illuminata e un giovane talento possa trasformarsi in un dono duraturo per un’intera città.
L’impegno sociale e culturale di Anna Ponti per Venezia saranno ricordati il 27 Settembre alle 17.00 al piano terra di Ca’ Farsetti sede del Comune di Venezia.
In Foto il Regista Mattia Berto e Anna Ponti






