giovedì, Settembre 3, 2026
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“LINO” DI JEAN-LOUIS MILESI

Un legame speciale

Torino 25
Quanto si può amare un bambino che non è tuo figlio, ma che ti chiama “papà” e ti segue dappertutto? Molto più di quanto si possa credere.

Un uomo di cinquant’anni si ritrova improvvisamente solo con Lino, il figlio di due anni della sua compagna, una ragazza irrequieta e scapestrata morta a soli ventidue anni per un’overdose. In effetti è stato proprio l’uomo a crescere il piccolo, che lo chiama “papà” e gli è molto affezionato. Ma l’uomo non ha intenzione di tenerlo con sé: contatta i servizi sociali, tenta di scoprire chi sia il vero padre, cerca di impedire che il bambino gli si affezioni. Però le cose cambiano…

Milesi ha girato e montato un prodotto d’eccellenza. La storia – che di per sé ha un esito prevedibile – non è per nulla scontata, ma autentica, narrata con realismo e onestà intellettuale: un racconto senza sbavature dell’intimo dramma che affligge un uomo di mezza età, senza scivolare nella banalità o nei toni melodrammatici.
Girato senza finanziamenti in casa del capo operatore di Milesi con una DVcam, il film mostra soluzioni stilistiche funzionali al racconto: primi e primissimi piani insistiti e inquadrature fisse – alcune molto studiate, altre frutto del caso – utilizzate come alternativa alla camera a spalla, per realizzare un prodotto “posato”, sintomatico della solitudine e della riflessività con cui l’uomo affronta la sua tempesta interiore.
«L’idea di fare questo film mi è venuta guardando mio figlio – ha dichiarato il regista al pubblico del Torino Film Festival – Volevo catturare questi momenti della sua vita, ma senza fare un documentario. Non è che ci tenessi a recitare, ma la mia presenza è stata necessaria per la naturalezza del prodotto».

Jean-Louis Milesi è nato in Italia, ma è cresciuto in Francia. Questo film è in qualche modo anche un tributo al Bel Paese: per il nome del bimbo protagonista, lo stesso dell’attore Lino Ventura (citato in una scena, anche lui nato in Italia e vissuto Oltralpe) e per la canzone italiana di Marc Peronne, un amico del regista, che costituisce lo sfondo del racconto.
Milesi, dopo uno stage con un autore sudamericano, ha svolto diversi lavori come comparsa in spot pubblicitari e film e come cuoco sul set di un videoclip. Ha lavorato come montatore e sceneggiatore per prodotti commerciali a basso costo. È sceneggiatore, scrittore e autore di opere teatrali; come regista ha firmato il cortometraggio Ça se passe en Équateur (1993), i lungometraggi Nag la bombe (2000), Camille del Lilas et les voleurs d’enfants (2005) e il telefilm Fragile (2002). Con Lino (2007) partecipa per la prima volta a un festival internazionale.

Lino
Regia, soggetto, sceneggiatura: Jean-Louis Milesi
Fotografia: Jérôme Peyrebrune
Montaggio: Jean-Louis Milesi, Jackie Bastide
Suono: Jocelyn Staderoli, Pascal Bressy
Musica: Vincent Stora
Cast: Lino Milesi (Lino), Jean-Louis Milesi (l’uomo che si prende cura di Lino), Aurélie Verillon (l’amica), Ged Marlon (l’attore), Serge Riaboukine (il nonno di Lino), Yvan Garouel (il becchino), Jean-Jérôme Esposito (il pugile), Julie Lucazeau (la moglie del pugile)
Produttore: David Kodsi
Distribuzione: Kien Productions (2007)
Nazione: Francia
Anno: 2007
Durata: 83 min.