“Becoming Hitchcock- The Legacy of Blackmail” di Laurent Bouzereau

Becoming Hitchcock- The legacy of Blackmail è un documentario che, partendo dal decimo lungometraggio del cineasta londinese, realizzato nel 1929, analizza una serie di aspetti fondamentali dello stile che caratterizza il cinema hitchcockiano dall’inizio alla fine della sua carriera. Si indaga, tra gli altri, sul legame con la storia dell’arte, la musica, la violenza, il cibo.

Particolarità di Blackmail è l’essere stato girato in due versioni: muto e sonoro. Fin da subito Hitchcock comprese il potenziale della nuova modalità, sebbene – come dimostrano estratti di interviste – il regista ritenesse il cinema muto l’unica forma pura.

La narrazione diventa, dunque, al contempo una genesi di una fase di passaggio – da molti ritenuta una morte – del cinema in generale e non solo della filmografia di Hitchcock.

Gli estratti di pellicole diverse – da Sabotatori a Io ti salverò, da Vertigo a Intrigo Internazionale etc. – vengono integrati e sottoposti a dettagliate analisi: il livello di approfondimento è alto ma il linguaggio utilizzato permette una fruizione naturale.

Un difetto del documentario si potrebbe riscontrare nel dare per scontata l’opera omnia del regista, spesso si cita un film solo dando il titolo e mostrando sequenze o fotogrammi specifici, senza esplicitare il contesto: una scelta molto precisa che, di fatto, palesa la volontà di rivolgersi ad un pubblico di nicchia, un numero esiguo ma di autentici appassionati.

Ciò che muove il regista del documentario è, senza dubbio, una sconfinata stima nei confronti di Hitchcock, ritenuto un maestro senza eguali. Quando, negli ultimi minuti, viene detto che il cinema di Hitchcock può essere considerato una sorta di rifugio per sfuggire ai film contemporanei non sempre riusciti si mette in campo un sentimento diffuso tra tanti appassionati. Un documentario adatto a chi intende approfondire una figura geniale e indimenticabile del panorama cinematografico mondiale, con dei passaggi ironici e delle curiosità interessanti.

Inoltre, grazie alla proiezione di estratti dei capolavori hitchcockiani, è possibile, seppur per pochi secondi, provare la sensazione vissuta dagli spettatori degli anni ‘50 e ‘60: inghiottiti da un’immagine totalizzante, non si può rimanere indifferenti dinnanzi alla grandezza del cinema.