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"Evolution" di Giovanni AlleviIl Rinascimento della musica italianadi Alessandro Rosanò “Evolution è un gesto di coraggio, da parte di chi, con forza, decide di scegliere per il presente ed il futuro, piuttosto che tenersi al riparo dell’immobile compiacimento di un passato glorioso”. Con tali parole il compositore Giovanni Allevi presenta il suo ultimo, innovativo, lavoro, uscito il 13 giugno.
Di passato glorioso parla Allevi e non a caso visti i risultati raggiunti dalle sue opere dal 1997 ad oggi: con 13 dita (1997), Composizioni (2003), No Concept (2005), Joy (2006), il disco dal vivo Allevilive (2007) e il dvd Joy Tour 2007 ha venduto più di trecentomila copie (centotrentamila solo Joy), il suo libro La musica in testa, edito da Rizzoli, è arrivato a toccare le cinquantamila vendite. E ancora: premiato ai Wind Music Awards 2008 per Joy Tour 2007, con Evolution ha ottenuto il disco d’oro prima ancora dell’uscita nei negozi. Numeri davvero grandi, soprattutto se si considera come la sua sia musica classica contemporanea, solitamente appannaggio di una cerchia ristretta di esperti e fanatici. Al contrario, nell’arco di dieci anni, Allevi è stato in grado di incontrare il favore di pubblico e addetti ai lavori. Con l’ultimo lavoro, il quarantenne ascolano(che dimostra dieci anni di meno) assieme all’Orchestra dei Virtuosi Italiani, spinge ancora più in là i confini della sua sperimentazione, realizzando non un disco di piano solo, come i lavori precedenti, bensì un album con brani per piano e orchestra e per sola orchestra sinfonica in maniera da creare un forte coinvolgimento emotivo nell’ascoltatore. Questo si può notare soprattutto nelle due perle di quest’opera: Foglie di Beslan, con gli archi, al tempo stesso malinconici, delicati e maestosi, a farla da padroni, e Come sei veramente, nella quale invece il pianoforte, sostenuto da archi e strumenti a fiato, prende il sopravvento e sembra in grado, con la sua grazia, di far volare chi ascolta. In Angelo ribelle sono ancora gli archi ad affermarsi, trasmettendo un senso di travolgente urgenza, mentre in Prendimi grazie al pianoforte prevale un’idea di rilassata quotidianità. Quindi, da notare la tristezza carica di speranza di 300 anelli – Parte I, preludio alla briosa 300 anelli – Parte II, nella quale Allevi fa quello che gli riesce meglio: divertirsi. Perché, in definitiva, di questo genio (termine niente affatto esagerato, come sa bene chi lo segue da tempo) si deve dire una cosa sola: soffre (com’è tipico della creazione artistica in senso alto) e al tempo stesso si diverte a fare musica e tutto questo traspare in modo fin troppo evidente nelle sue composizioni, tali da determinare un sentimento così forte da sfociare nella commozione. E come detto da lui stesso, “Con Evolution, il compositore contemporaneo di musica pura, torna ad avere un ruolo socialmente riconosciuto, essendo la sua musica un ponte diretto verso lo spirito del proprio tempo”. Tracklist: 1 - Foglie di Beslan 2 - Whisper 3 - Keep moving 4 - A perfect day 5 - Come sei veramente 6 - Angelo ribelle 7 - Corale 8 - Prendimi 9 - 300 anelli - Parte I 10 - 300 anelli - Parte II
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