Uomo d’affari di grande levatura, Simon Giogalli è una delle presenze di maggior rilievo nella vita economica veneziana della seconda metà del Seicento. Fu lui che praticamente monopolizzò per una ventina d’anni la fornitura delle paste d’oro e d’argento alla zecca di Venezia impegnato in una specializzazione che richiedeva i mezzi finanziari e la capacità organizzativa di chi deve operare sui vasti spazi in un mercato policentrico.
Di riflesso molti capitoli vertono sulla zecca di Venezia, con le sue logiche operative e i suoi problemi. La seconda parte del libro segue il mercante anche in altri settori, come l’attività che esercitò nel mercato dell’arte, dove poteva giovarsi della familiarità con Luca Giordano.






