“I Bagni d’Abano” di Carlo Goldoni che gli “Amici del Castrum” e l’Accademia del teatro in lingua veneta (il testo è però in italiano) hanno messo in scena con la regia di Giuseppe Emiliani è stato presentato in prima assoluta al Teatro Congressi Pietro d’Abano ad Abano Terme lo scorso ottobre in una sala gremita all’inverosimile. E’ quindi una “seconda assoluta”.
Promosso dalla Provincia di Padova, Assessorato alle attività produttive e all’identità veneta, come operazione di “marketing territoriale”, “I Bagni d’Abano” si è dimostrata un’operazione vincente visto il coinvolgimento delle varie Associazioni di categoria e la partecipazione massiccia di pubblico.
In effetti lo spettacolo è anche un grande avvenimento culturale: “I Bagni d’Abano” di Carlo Goldoni sono un “dramma giocoso” con musica (Goldoni oltre che essere un grande commediografo è stato anche un famoso librettista, noto in tutta Europa) che è stato rappresentato per la prima volta nel teatro nuovo di San Samuele per il Carnevale del 1753 e che non è stato mai rifatto in tempi moderni.
La vicenda di questa piacevole “opera buffa” si svolge all’interno di un “vivace” stabilimento termale di Abano. Nel Settecento le Terme di Abano, oltre ad essere luoghi di cure e di benessere,dovevano essere luoghi di intrighi amorosi.
A turbare gli idilli d’amore dei bagnanti il Goldoni immagina che un forestiero, monsieur la Flour, scopra per caso un libro meraviglioso del filosofo Pietro d’Abano, processato, com’è noto, quale eretico e mago; e che, ammaestrato da quello, si diverta a creare buffissimi incanti.
In grazia di queste magie la fedele Violante sembra tradire il suo Riccardo che si dispera, e tutti gli altri personaggi impazziscono con odi e amori improvvisi e con varie trasformazioni. A rinforzare il riso comico, quasi ve ne fosse bisogno, l’autore aggiunge agli altri personaggi l’ipocondriaco Luciano, il quale discende goffamente dall’ Malato Immaginario di Molière, sebbene conservi un debole per le belle ragazze
e finisca per sposare la furba Rosina, innamorata dei suoi denari.
Il libretto di Goldoni viene recitato ( o, meglio, “giocato”) con grande abilità da otto allievi attori dell’Accademia di Teatro in Lingua Veneta con la regia di Giuseppe Emiliani (vedi curriculum) .
Protagonista è Carla Stella, attrice poliedrica, che dà vita ad una Violante ironica e vivace. Carla Stella è stata anche interprete nello spettacolo su Casanova con Carlo Simoni, andato in scena il 23 giugno
sempre qui al Festival di Serravalle. Bravo, nella parte di Luciano l’ipocondriaco, Valerio Mazzucato che esprime una vis comica coinvolgente e bravo anche Marco Zoppello nella parte di Ricardo l’innamorato che rende con un elegante miscuglio di struggimento e disperazione. Edoardo Fainello interpreta con scioltezza e nonchalance il servo Pirotto. Divertenti e brave Anna Tringali nella parte di Rosina e Laura Cavinato in quella di Lisetta. Emanuele Banchio è un Monsieur La Flour giustamente fantasioso. Gilmo Bertolini, nella parte di Marubbio, dimostra il suo lungo coinvolgimento nel teatro.
L ‘ambientazione scenografica ed i costumi si richiamano fantasticamente agli anni Venti/Trenta: gli anni della spumeggiante spensieratezza e della grande fortuna delle terme di Abano.
L’ Accademia del teatro in lingua veneta, nata nel 2007 da un’idea di Luisa Baldi, che ne è il direttore, con l’intento di valorizzare la tradizione del teatro veneto e delle sue lingue a livello professionale, si rivolge ai giovani attori che desiderano approfondire la loro conoscenza sia teorica che attoriale del teatro veneto. L’Accademia ha il sostegno della Regione Veneto, della Provincia di Padova e del Comune di Vittorio Veneto e il patrocinio dell’Università di Venezia e dell’Università di Padova. I corsi, a cui si accede tramite un provino, sono gratuiti.
L’Accademia ha già realizzato dal giugno 2008 cinque masters sulla tradizione del teatro veneto con docenti “al top”. Per ulteriori informazioni www.accademiateatroveneto.it
Prima dello spettacolo a partire dalle 20 si svolgerà il quarto episodio della nuova manifestazione “TEATRO E VINO” promossa dagli Amici del Castrum e dal Festival di Serravalle in collaborazione con la Strada del Prosecco Conegliano e Valdobbiadene. Sette case produttrici di Prosecco si alterneranno, una per ogni serata di spettacolo, per offrire una degustazione dei propri vini a tutti gli spettatori.
Martedì 30 giugno sarà la volta della GIAVI di Conegliano.
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà al Teatro Multisala Verdi a Ceneda






