“ČUVARI NOCI” di Namik Kabil

Guardiani di notte

Settimana della Critica
Nella Sarajevo dei nostri giorni, Mehir e Brizla lavorano come guardiani notturni in un grande magazzino di mobili. Durante il turno, nella silenziosa distesa di comodi divani e invitanti Jacuzzi, i due colleghi si confidano i propri stati d’animo e trascorrono le ore di lavoro cercando un efficace rimedio ai loro rispettivi problemi.

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione della Settimana Internazionale della Critica, Cuvari Noci è il primo lungometraggio del regista bosniaco Namik Kabil, desideroso di rendere nota la drammatica condizione del suo Paese a causa della guerra terminata nel 1995. La velata critica cinematografica di Kabil è manifestata dalla caratterizzazione dei due guardiani notturni protagonisti: uomini insicuri, con problemi fisici e psicologici che loro stessi indicano come conseguenza del conflitto.

Mehir soffre di violenti e improvvisi dolori allo stomaco che talvolta lo costringono ad assentarsi dal lavoro; Brizla, detto Bisteccone, combatte contro la bilancia nel tentativo di perdere peso e ricerca una sorta di pace interiore ascoltando audio-lezioni di rilassamento.
Mentre i due protagonisti sono occupati nei giri di controllo, un altro personaggio, un veterano residente nel palazzo che si affaccia sul magazzino, disturba la quiete del vicinato. Le graffianti urla amplificate dal megafono e le continue provocazioni delineano il dirimpettaio come l’esempio più istintivo, quasi animalesco, della reazione della popolazione allo stato di miseria creato dalla guerra.

Il magazzino nel quale Mehir e Brizla si avventurano tra il buio e il silenzio assoluto, sembra riflettere la desolante e statica situazione politica della Bosnia-Erzegovina, nella quale ogni cittadino è abbandonato a se stesso, in un mondo dove le istituzioni vivono solo nei telegiornali e non nel rapporto concreto con la popolazione. La Bosnia raccontata da Kabil è un luogo oscuro, che non lascia immaginare prospettive concrete ai suoi abitanti.

Cuvari Noci ha il pregio di denunciare una situazione reale con originalità: le preoccupazioni che assillano i personaggi sono presentate con un umorismo sobrio, arricchito da atteggiamenti inconsueti che conferiscono quel guizzo di paradossalità alle vicende.
La riuscita caratterizzazione dei soggetti perde incisività a causa del ritmo particolarmente lento del film, che oscura i momenti di brio e distoglie l’attenzione dalle problematiche affrontate nell’opera. La mancanza di una trama articolata sfocia in una narrazione episodica piuttosto dispersiva nella quale i personaggi sembrano allontanarsi sempre di più dal pubblico, troppo occupato a divincolarsi tra i meccanismi poco fluidi dell’opera di Kabil.

Titolo originale: Čuvari noci (Guardiani di notte)
Nazione: Bosnia-Herzegovina
Anno: 2008
Genere: Commedia
Durata: 85′
Regia: Namik Kabil
Cast: Vahid Piralic, Milan Pavlovic, Haris Alic, Namik Kabil

Data di uscita: Venezia 2008

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Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Giornalisti del Veneto dal 2010. Vincitore del concorso di critica cinematografica "Premio Alberto Farassino" nel 2008 e selezionato fra gli autori pubblicati nel volume "53 esordi critici" (ed. Lampi di stampa, 2009), collabora con la rivista online NonSoloCinema dall'autunno del 2007. Appassionato di cinema classico, ha concentrato l'attività di collaborazione per la Sezione Cinema partecipando come inviato a numerosi festival cinematografici. Dal 2009 è Presidente dell'associazione culturale Cineforum Labirinto, aderente al CINIT - Cineforum Italiano, che organizza proiezioni, corsi e incontri cinematografici nella città di Treviso.