lunedì, Giugno 8, 2026
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Da Raffaello a Schiele a Palazzo Reale

Da Budapest a Milano

La mostra Da Raffaello a Schiele, aperta al pubblico a Palazzo Reale a Milano dal 17 settembre 2015 al 7 febbraio 2016, inaugura un nuovo percorso espositivo, volto a mostrare al grande pubblico opere per lo più non note o comunque presenti in musei o collezioni non sempre accessibili.

Il Museo di Belle Arti di Budapest (Szépm? vészeti Múzeum), che conserva opere che coprono un arco di tempo che va dal Medioevo al Novecento di tutte le principali scuole europee, ha reso disponibile per Palazzo Reale 76 opere, permettendo di compiere un viaggio nella storia dell’arte dal Cinquecento al Novecento.

Raffaello, Tintoretto, Durer, Velasquez, Rubens, Goya, Murillo, Canaletto, Manet, Cezanne, Gauguin e tantissimi altri grandi artisti sono presenti con opere straordinarie come per esempio la bellissima Salomè di Lukas Cranach il vecchio, Giaele e Sisara di Artemisia Gentileschi, le Sirene di Rodin e i Tre pescherecci di Monet. E ancora la Maddalena Penitente di El Greco, il Paesaggio di Lorrain, la Coppia di sposi di van Dyck e il San Giacomo di Tiepolo.

L’assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha così dichiarato: “dopo il grande successo dell’evento dello scorso Natale che ha visto il museo ungherese prestare eccezionalmente la Madonna Esterházy di Raffaello per il consueto appuntamento d’arte a Palazzo Marino, che propone ogni anno un focus su singoli capolavori di grandi artisti, la mostra conferma la collaborazione tra il Comune di Milano e il Museo di Budapest” ?
– Curata da Stefano Zuffi e promossa dal Comune di Milano – Cultura, “Da Raffaello a Schiele” è studiata in modo tale da proporre una sintesi del Museo di Belle Arti di Budapest, così da mettere a confronto l’arte ungherese con le diverse tendenze internazionali grazie ad opere cariche di significato.

Tra i capolavori presenti ricordiamo La Cena in Emmaus di Tintoretto (ca. 1542) – opera spettacolare e grandiosa per la coraggiosa e innovativa composizione.
La bellissima Salomé di Lukas Cranach il vecchio (1530) – con il suo inconfondibile fascino sensuale e insidioso – risplende accanto al Ritratto di giovane di Albrecht Dürer (ca. 1500 – 1510), opere che segnano il cuore dell’arte europea del primo Cinquecento.
Presente nella sesta sala dedicata al Settecento il San Giacomo Maggiore il vittorioso di Giambattista Tiepolo (1749-50), splendente di diffusa luminosità.
Uno straordinario acquarello di Egon Schiele Due donne che si abbracciano del 1915, carico di nervosa interiorità, conclude il percorso dell’esposizione a chiusa di cinque secoli di grandi opere.

Infoline e prevendita
Telefono: +39 02 54911
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Orari
lunedì 14.30 – 19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica
9.30 – 19.30
giovedì e sabato 9.30 – 22.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

Biglietti
Intero > € 12,00
_ Ridotto > € 10,00
_ Ridotto Gruppi > € 10,00
_ Scuole > € 6,00